Artemisia comune (Artemisia vulgaris, L. 1753)

L’Artemisia comune (Artemisia vulgaris L.) è una perenne erbacea aromatica delle Asteraceae, molto comune in Francia negli incolti, ai bordi dei sentieri e nei terreni abbandonati. Si riconosce dalle foglie divise, verde scuro sopra e biancastre e tomentose sotto. Nel Medioevo era detta «madre delle erbe»; oggi i suoi impieghi tradizionali richiedono precauzioni. Va distinta dall’assenzio.

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Nome scientificoArtemisia vulgaris
GenereArtemisia
OrdineAsterales

Artemisia comune, Mugwort, Common mugwort e Felon herb

Identità
Tossicità
Tossico : umani, gatti e cani · Prudenza : bambini e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace aromatico
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaEuropa continentaleNord AfricaDall’Asia temperata all’IndocinaRegno Unito
Habitat
Incolti, bordi dei sentieri, siepi e scarpate; terreni vari, spesso disturbati
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Raccolta
Estate
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Cespo formato in una stagione; fioritura dal primo anno in clima favorevole
Propagazione
Semina, Divisione, Talea basale
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona da adulta; i giovani fusti sono sensibili alle raffiche
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo perturbato, Terra franca
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Esterno
Siepe campestre, Bordo della strada, Bordo del fossato, Verde controllato
Vasi
Grande bacino, Terracotta
Aspetto
Altezza50–200 cmLarghezza60–120 cm
Foglie
VerdeBianco
Fiori
GialloRossoDimensioni0.2–0.4 cm
Frutti
Marrone
Portamento
Artemisia comune (Artemisia vulgaris): origine e usi — portamento 1
Corteccia
VerdeRosso

Distribuzione mondiale

POWO indica un ampio areale nativo dall’Europa temperata all’Indocina, comprendente il Nord Africa e la Francia metropolitana. Fuori dall’Eurasia la pianta può comportarsi diversamente: NC State Extension la descrive come fortemente invasiva in Nord America, dove colonizza i terreni disturbati con i rizomi striscianti.

  • Autoctona5
  • Introdotta1
  • Invasiva1
  • Francia metropolitana
  • Europa continentale
  • Nord Africa
  • Dall’Asia temperata all’Indocina
  • Regno Unito
  • Nuova Zelanda
  • Nord America

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

L’Artemisia comune (Artemisia vulgaris L.) è una perenne erbacea aromatica delle Asteraceae, nel genere Artemisia. POWO ne riconosce la pubblicazione di Linneo del 1753 e colloca l’areale nativo dall’Europa temperata all’Asia temperata fino all’Indocina, comprendendo il Nord Africa. 1

Nelle fonti francesi INPN i nomi principali sono armoise commune e herbe de feu. Altre denominazioni, come herbe de la Saint-Jean, appartengono alle tradizioni regionali; in inglese la pianta è nota come Mugwort. Questi nomi popolari vanno sempre ricondotti al binomio per evitare equivoci. 6

Artemide, dea greca, dà il nome al genere. Nel Medioevo la pianta era chiamata mater herbarum, madre delle erbe, per il ruolo centrale attribuitole nella farmacopea tradizionale. 8

Riconoscimento

Il portamento dell’artemisia comune è eretto, con cespi alti 50 cm–2 m, eccezionalmente fino a 2,5 m secondo RHS. Il fusto è scanalato, spesso rossastro e pubescente. 2 6

Alternanza e profonda divisione caratterizzano le foglie: verde scuro e glabre sulla pagina superiore, nettamente tomentose e biancastre su quella inferiore. Il contrasto fra le due pagine è un indizio più affidabile della sola forma fogliare per distinguerla da altre Asteraceae degli incolti quando non sono visibili i fiori. 6 7

Da luglio a ottobre la fioritura produce piccoli capolini gialli o rossastri, raccolti in spighe dense e fogliose, senza petali appariscenti. Larghi appena 2–4 mm, passano facilmente inosservati e favoriscono la confusione con altre Asteraceae degli incolti. INPN segnala anche tonalità rossastre che variano fra le popolazioni. 2 6

Tassonomia utile

La specie accettata da POWO è Artemisia vulgaris L., nella famiglia delle Asteraceae e nella tribù delle Anthemideae. 1

Il nome generico artemisia può trarre in inganno: Artemisia absinthium, l’assenzio, e Artemisia pontica appartengono allo stesso genere ma sono piante diverse. Le foglie aiutano a distinguerle: grigio argenteo su entrambe le pagine nell’assenzio, verde scuro sopra e tomentose soltanto sotto nell’artemisia comune. 2

Habitat e distribuzione

Dall’Europa temperata fino all’Indocina si estende l’areale nativo indicato da POWO, che comprende anche il Nord Africa. La Francia metropolitana rientra in questa distribuzione originaria. 1

La presenza in tutta la Francia è descritta come molto comune da INPN: incolti, bordi dei sentieri, siepi e terreni abbandonati. Tela Botanica conferma l’ampia distribuzione su suoli vari, spesso disturbati. 6 7

Il comportamento cambia fuori dall’areale nativo. Nel contesto nordamericano NC State Extension descrive una specie fortemente invasiva, i cui rizomi striscianti colonizzano rapidamente i terreni disturbati: un semplice frammento di radice può rigenerare un nuovo cespo. 4 5

Ciclo e riproduzione

Ogni primavera l’artemisia comune ricaccia dalla base perenne e dai rizomi, sviluppa rapidamente fusti eretti e fiorisce in estate. Un terreno disturbato e ben drenato favorisce questa crescita rapida, che secondo PFAF permette di formare un cespo completo in una sola stagione. 3

Semina, divisione del cespo e talea basale sono i metodi di propagazione, in primavera o in autunno. PFAF considera la specie molto facile da moltiplicare. 3

Proprio la facilità di rigenerazione crea problemi fuori dall’areale nativo: NC State Extension ricorda che ogni frammento di rizoma lasciato nel terreno può produrre una pianta intera, rendendo poco efficace un singolo intervento di estirpazione manuale. 4

Storia e usi tradizionali

La storia medicinale dell’artemisia comune è lunga: Dioscoride, Plinio il Vecchio e Galeno ne descrivevano già gli impieghi nel I secolo d.C.; nel Medioevo conservava la reputazione di mater herbarum. 8

Una tradizione asiatica distinta impiega le foglie essiccate nella moxibustione: la combustione controllata dell’artemisia serve a stimolare punti dell’agopuntura. Questa pratica è documentata da secoli, indipendentemente dagli usi europei. 8

Gli impieghi storici non costituiscono una prescrizione attuale. La pianta contiene lattoni sesquiterpenici e un olio essenziale con tujone; gli usi ginecologici tradizionali richiedono particolare prudenza durante la gravidanza. Anche il polline è riconosciuto come allergenico. 3 8

Tossicità e confusioni

Contatto e ingestione in grandi quantità rappresentano i principali rischi. PFAF segnala una potenziale tossicità ad alte dosi e dermatite da contatto causata dalle foglie nelle persone sensibili; NC State Extension conferma l’irritazione cutanea fra gli aspetti da considerare nella coltivazione. 3 4

Per gli animali domestici nessuna delle fonti mantenute fornisce una classificazione ASPCA diretta per la specie. La valutazione resta quindi prudente per gatto e cane, e soprattutto per il cavallo. Se un animale ingerisce molto fogliame occorre un parere veterinario, senza ricorrere a rimedi casalinghi. 3

La somiglianza più frequente è con Artemisia absinthium, più grigia e più amara. Anche le cultivar variegate Oriental Limelight e Variegata possono creare dubbi, ma non cambiano né la biologia della specie né le precauzioni d’impiego. 2

Fonti principali

Domande frequenti

Che differenza c’è fra artemisia comune e assenzio?

Artemisia vulgaris ha foglie verde scuro sopra e biancastre e tomentose sotto; Artemisia absinthium è grigio argentea su entrambe le pagine ed è più amara. Entrambe appartengono al genere Artemisia, da cui nasce la confusione.

L’artemisia comune è invasiva?

In Francia è indigena e non è considerata una specie esotica invasiva. Fuori dal suo areale nativo, soprattutto in Nord America, NC State Extension la descrive come fortemente invasiva a causa dei rizomi.

Perché era chiamata madre delle erbe?

Il soprannome medievale mater herbarum riflette il ruolo centrale della pianta nella farmacopea tradizionale, descritta fin da Dioscoride, Plinio il Vecchio e Galeno nel I secolo d.C.

Si può usare l’artemisia comune senza rischi?

Non è raccomandata l’automedicazione. La pianta contiene tujone e lattoni amari; gli impieghi ginecologici storici richiedono particolare prudenza durante gravidanza e allattamento.

L’artemisia comune è tossica per gli animali?

La valutazione varia secondo le specie animali e le fonti disponibili. Per gatti e cani resta raccomandata prudenza rispetto al contatto e all’ingestione, mentre per il cavallo il quadro non è definito.

Dove cresce l’artemisia comune in Francia?

INPN e Tela Botanica la descrivono come molto comune in tutta la Francia: incolti, bordi dei sentieri, siepi e terreni abbandonati, su suoli diversi e spesso disturbati.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.