Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca, L. 1762)

La pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca) è una perenne rizomatosa delle Apocynaceae, originaria del Nord America orientale. Le ombrelle rosa profumate nutrono numerosi impollinatori e le foglie ospitano i bruchi del monarca. Introdotta in Europa come ornamentale e mellifera, vi è oggi classificata come specie esotica invasiva.

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Nome scientificoAsclepias syriaca
GenereAsclepias
OrdineGentianales

Pianta dei pappagalli, Common milkweed e Silkweed

Identità
Tossicità
Tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace rizomatosa · Fiore selvatico
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CanadaStati Uniti
Habitat
Incolti, prati aridi, bordi stradali, campi abbandonati e scarpate ferroviarie, su terreni soleggiati e drenati
Benefici ecologici
Pianta ospite dei bruchi del monarcaNettare abbondante per api, bombi e farfalle
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Può fiorire dal secondo anno; colonia consolidata in 3–4 anni
Propagazione
Semina, Divisione del rizoma, Talee basali
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Media, fusti robusti ma soggetti ad allettamento in suoli troppo ricchi
Umidità
30–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo sabbioso, Suolo drenato, Suolo povero
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole; fioritura molto più scarsa a mezz’ombra
Esterno
Prateria fiorita, Bordo della strada, Giardino per impollinatori
Vasi
Grande bacino, Vaso drenante
Aspetto
Altezza60–240 cmLarghezza30–60 cm
Foglie
Verde
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — foglie 1
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — foglie 2
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — foglie 3
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — foglie 4
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — foglie 5
Fiori
RosaViolaBiancoDimensioni5–10 cm
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — fiori 1
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — fiori 2
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — fiori 3
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — fiori 4
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarroneDimensioni5–10 cm
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — frutti 1
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — frutti 2
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — frutti 3
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — frutti 4
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — frutti 5
Portamento
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — portamento 1
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — portamento 2
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — portamento 3
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — portamento 4
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — corteccia 1
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — corteccia 2
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — corteccia 3
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — corteccia 4
Pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

Asclepias syriaca è nativa del Canada meridionale e di gran parte degli Stati Uniti orientali fino alle Montagne Rocciose, escluse le zone più aride delle Praterie. Introdotta in Europa dal XVII secolo come ornamentale e mellifera, si è ampiamente naturalizzata. Dal 2017 figura nell’elenco unionale delle specie esotiche invasive, che ne vieta importazione, vendita e piantagione negli Stati membri, compresa la Francia.

  • Autoctona2
  • Introdotta1
  • Invasiva6
  • Canada
  • Stati Uniti
  • Russia
  • Francia metropolitana
  • Germania
  • Polonia
  • Ungheria
  • Ukraine
  • Repubblica Ceca

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La pianta dei pappagalli (Asclepias syriaca L., 1762) è una specie accettata del genere Asclepias, nella famiglia delle Apocynaceae. Carl von Linné descrisse la pianta nel 1762 e Plants of the World Online conserva questo binomio come nome accettato. 1 9

Per il monarca nordamericano, Asclepias syriaca è la principale pianta ospite: da essa proviene l’85–92% dei cardenolidi ritrovati nelle farfalle svernanti in Messico. 9

Il genere Asclepias deve il nome ad Asclepio, dio greco della medicina, in richiamo agli usi tradizionali attribuiti a diverse sue specie. L’epiteto syriaca nasce da un’antica confusione geografica: la pianta non è mai stata nativa del Vicino Oriente, ma del Canada meridionale e degli Stati Uniti orientali. 3 9

La denominazione francese herbe à la ouate, ossia erba del cotone, descrive il ciuffo bianco e setoso di ogni seme all’apertura del follicolo: una fibra un tempo lavorata per imbottire i giubbotti di salvataggio. Il nome regionale francese herbe aux perruches richiama invece l’attrazione esercitata dalla pianta su alcuni uccelli granivori. 7

Riconoscimento

Un fusto unico, eretto e peloso caratterizza Asclepias syriaca: alla minima ferita emette lattice bianco, utile per riconoscerla anche senza fiori. Le foglie opposte e ovali-oblunghe raggiungono 20 cm, con nervature spesso rossastre e pagina inferiore vellutata. In coltivazione l’altezza varia da 90 a 150 cm, con segnalazioni fino a 240 cm. 3 9

Dense ombrelle, spesso pendule, riuniscono fino a un centinaio di fiori rosa o malva, profumati, con cinque cornetti eretti tipici di Asclepias. Si aprono all’ascella delle foglie superiori tra giugno e agosto. 3 2

Dalla fecondazione si sviluppano follicoli verrucosi grigio-verdi, eretti e lunghi 5–10 cm. A maturità si aprono liberando semi appiattiti con un lungo ciuffo setoso. Il vento li trasporta lontano dalla pianta madre; alle colonie dense contribuisce inoltre la rete di rizomi striscianti, anziché una crescita per individui isolati. 2 5

Tassonomia utile

Descritta già nel XVIII secolo, Asclepias syriaca ha accumulato numerosi sinonimi botanici, oggi ricondotti allo stesso binomio accettato da Plants of the World Online:

  • Asclepias cornuti Decne., sinonimo botanico
  • Asclepias kansana Vail
  • Asclepias intermedia Vail
  • Asclepias illinoensis Michx. ex Steud.
  • Asclepias syriaca f. inermis J.R.Churchill
  • Asclepias syriaca f. leucantha Dore

Il sinonimo Asclepias cornuti merita attenzione: nelle flore europee dell’Ottocento ha indicato a lungo la stessa specie introdotta, prima che il binomio linneano Asclepias syriaca si imponesse come riferimento stabile. 1

Habitat e distribuzione

Dal Canada meridionale alle Montagne Rocciose, l’areale nativo di Asclepias syriaca indicato da Plants of the World Online comprende gran parte degli Stati Uniti orientali, escluse le zone più aride delle Praterie. Qui cresce in incolti, prati aridi, bordi stradali e scarpate ferroviarie, su terreni soleggiati e ben drenati. 1 9

In Europa l’introduzione risale al XVII secolo, per uso ornamentale, mellifero e tessile. Asclepias syriaca si è ampiamente naturalizzata soprattutto nelle regioni centrali e orientali. Dal 2017 figura nell’elenco dell’Unione europea delle specie esotiche invasive, che ne vieta importazione, vendita e piantagione volontaria negli Stati membri, compresa la Francia. 9 8

Nel continente nordamericano questa specie resta preziosa per impollinatori e monarchi; in Europa la stessa pianta ha lo status regolamentato di specie esotica invasiva. 9

Ciclo e riproduzione

Tra giugno e agosto, secondo il clima, Asclepias syriaca apre fiori ricchi di nettare, impollinati soprattutto dai bombi. Le api domestiche visitano più fiori dello stesso cespo senza favorire la fecondazione incrociata da cui dipende la specie: i bombi sono quindi molto più efficaci nella riproduzione. 9

I follicoli derivati dai fiori fecondati maturano lentamente fino all’autunno. Poi si aprono e disperdono semi dal ciuffo setoso, trasportati dal vento anche a grande distanza. 5 2

Accanto alla riproduzione sessuata, una fitta rete di rizomi striscianti permette ad Asclepias syriaca di occupare lo spazio disponibile. Si formano così ampie colonie, talvolta considerate invasive anche nell’areale nativo quando invadono le colture vicine. La moltiplicazione orticola avviene soprattutto per semina dopo stratificazione, divisione dei rizomi o talea basale. 6 3

Usi e rischi

Fra le piante ospiti del monarca in Nord America, Asclepias syriaca occupa un posto centrale: un’analisi dei cardenolidi nei monarchi svernanti in Messico ne attribuisce l’85–92% a questa sola specie, davanti alle altre asclepiadi disponibili. 9

Ogni parte contiene glicosidi cardiotonici, detti cardenolidi, tossici per ingestione per gatti, cani, cavalli e bestiame. Quantità elevate possono causare aritmie mortali. Nell’uomo il lattice irrita pelle e occhi e l’ingestione provoca soprattutto disturbi digestivi. 4 3

Getti, boccioli e follicoli immaturi sono tradizionalmente consumati ben cotti, in piccole quantità, in alcune regioni nordamericane. I fusti hanno fornito fibre tessili ai popoli nativi e i ciuffi dei semi sono serviti come imbottitura isolante durante la Seconda guerra mondiale. 6 5

Varietà, confusioni e piante affini

Le selezioni orticole stabili di Asclepias syriaca sono poche: la specie rimane vicina alla forma selvatica. La forma inermis, con follicoli lisci senza sporgenze spinose, e la forma leucantha, con fiori bianchi anziché rosa, sono soprattutto curiosità da collezione, più che selezioni commerciali diffuse. 1

Il confronto più frequente è con Asclepias curassavica, anch’essa ospite del monarca ma originaria dell’America tropicale e non rustica nei climi temperati. Il suo fogliame persistente permette a un parassita del monarca di accumularsi da una stagione all’altra; Asclepias syriaca perde invece le foglie ogni inverno, interrompendo il ciclo. 9

Altre asclepiadi nordamericane, come Asclepias tuberosa dai fiori arancioni e senza lattice apparente o Asclepias incarnata delle zone umide, interessano gli stessi impollinatori senza avere il medesimo status normativo in Europa.

Fonti principali

Domande frequenti

La pianta dei pappagalli è tossica per gatti e cani?

Sì. Tutte le parti contengono cardenolidi, glicosidi cardiotonici che, se ingeriti, provocano vomito, debolezza e alterazioni del ritmo cardiaco negli animali domestici e nel bestiame.

Perché si chiama syriaca se non proviene dalla Siria?

L’epiteto deriva da un’antica confusione geografica. Asclepias syriaca è in realtà nativa del Canada meridionale e degli Stati Uniti orientali, non del Vicino Oriente.

Perché Asclepias syriaca è importante per i monarchi?

È una delle principali piante ospiti dei bruchi del monarca in Nord America. Un’analisi dei cardenolidi accumulati nei monarchi svernanti in Messico ne attribuisce dall’85 al 92% a questa sola specie rispetto alle altre asclepiadi disponibili.

La pianta dei pappagalli è invasiva in Francia?

Sì. Dal 2017 la specie figura nell’elenco dell’Unione europea delle specie esotiche invasive, che ne vieta importazione, vendita e piantagione volontaria negli Stati membri, compresa la Francia.

Si può mangiare Asclepias syriaca?

Alcune parti giovani, come getti, boccioli e follicoli immaturi, sono tradizionalmente consumate ben cotte e in piccole quantità. La pianta cruda e le parti più vecchie restano irritanti e potenzialmente tossiche.

Come riconoscere Asclepias syriaca senza fiori?

Il lattice bianco che fuoriesce da una minima ferita di fusto o foglia resta l’indizio più affidabile, insieme alle foglie opposte e ovali con nervatura centrale rossastra.

È meglio evitare Asclepias syriaca in giardino?

Fuori dal suo areale nativo è preferibile un’asclepiade locale non regolamentata. La rapida espansione dei rizomi e lo status invasivo in Europa ne rendono la piantagione volontaria sconsigliata o vietata, secondo il paese.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.