Calta palustre (Caltha palustris, L. 1753)

Calta palustre (Caltha palustris) è una perenne erbacea delle Ranunculaceae, nativa delle zone umide temperate e subartiche dell’intero emisfero boreale. I fiori giallo vivo si aprono presto in primavera lungo stagni, fossi e boschi alluvionali, molto prima della maggior parte delle altre perenni di riva.

Leggi di più
Nome scientificoCaltha palustris
GenereCaltha
OrdineRanunculales

Calta palustre, Marsh-marigold e Kingcup

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini · Tossico : gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Elofito anfibio
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoGermaniaRussiaCanadaStati UnitiGiapponeCina
Habitat
Paludi, torbiere, fossi, rive di ruscelli e stagni, boschi alluvionali e prati umidi
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Fioritura da aprile ad agosto secondo altitudine e latitudine
Propagazione
Divisione del rizoma, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Moderata, portamento basso protetto dalla vegetazione di riva
Umidità
80–100 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno umido, Terreno ricco di humus
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o mezz’ombra leggera
Esterno
Giardino umido, Bordo della piscina, Riva del ruscello, Bordo del fossato
Vasi
Cesto acquatico
Aspetto
Altezza15–50 cmLarghezza20–60 cm
Foglie
Verde
Fiori
GialloDimensioni2–4.5 cm
Frutti
Verde
Portamento
Calta palustre (Caltha palustris): origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Caltha palustris comprende tutte le zone temperate e subartiche dell’emisfero boreale: dall’Europa occidentale al Giappone attraverso Russia, Siberia e Himalaya, e nel Nordamerica temperato. La specie non ha un equivalente naturale nell’emisfero australe.

  • Autoctona8
  • Francia
  • Regno Unito
  • Germania
  • Russia
  • Canada
  • Stati Uniti
  • Giappone
  • Cina

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Calta palustre (Caltha palustris L., 1753) è una perenne erbacea del genere Caltha, nella famiglia delle Ranunculaceae. Fiorisce già da marzo in terreno fradicio, con sepali giallo vivo larghi 2–4,5 cm, spesso prima delle altre perenni di riva. Il genere Caltha richiama in greco antico una coppa, kalathos, per la forma svasata del fiore; palustris significa “delle paludi” in latino. 8 1

I nomi inglesi Marsh-marigold e Kingcup accompagnano quello italiano. Marsh-marigold favorisce una frequente confusione con Calendula, che appartiene invece alle Asteraceae. Il francese “populage” deriva dal latino populus, pioppo: richiama soltanto le foglie basali arrotondate, non una parentela con l’albero. 5 2

Riconoscimento

Una pianta di Caltha palustris forma un cespo glabro di fusti cavi, eretti o prostrati secondo la popolazione, generalmente alto 15–50 cm. Le foglie basali, reniformi o cuoriformi, sono lucide e a margine crenato; i lunghi piccioli le distinguono dalle foglie del fusto, più piccole e quasi sessili. 4 2

Nel fiore, largo 2–4,5 cm, mancano veri petali: a sostituirli sono 5–9 sepali petaloidi giallo vivo, che richiamano i primi impollinatori attorno a numerosi stami gialli e a più carpelli liberi. L’assenza di veri petali, carattere comune fra le Ranunculaceae, distingue già la calta dalla calendula, le cui corolle sono formate da petali colorati. 5 4

Dopo la fioritura ogni fiore produce un gruppo di follicoli disposti a stella. Un follicolo è un frutto secco che si apre su un solo lato e libera semi galleggianti. Questo gruppo stellato permette di riconoscere la pianta anche quando i fiori sono sfioriti e rimane il fogliame. 2

Le foglie pienamente sviluppate raggiungono comunemente 5–15 cm di diametro e conservano la lucentezza fino a fine stagione, un utile indizio estivo. Foglie opache o punteggiate di bianco polveroso indicano piuttosto un attacco di ruggine che un semplice invecchiamento naturale. 4

Tassonomia utile

Il binomio accettato è Caltha palustris L., pubblicato nel 1753. Diverse varietà geografiche documentate aiutano a capire le differenze d’aspetto legate all’origine degli esemplari:

  • Caltha palustris var. palustris, la forma tipica, cresce eretta;
  • Caltha palustris var. radicans (T.F.Forst.) Hartm., cresce prostrata e radica ai nodi;
  • Caltha palustris var. barthei Hance, cresce dal Tibet orientale al Giappone;
  • Caltha palustris var. himalaica Tamura, cresce sull’Himalaya e in Tibet.

Usare il nome scientifico completo consente un’identificazione più sicura rispetto ai nomi locali, variabili da una regione all’altra. Vale anche per le denominazioni francesi souci d’eau e populage, spesso incontrate nei testi sulla specie. 1 8

Habitat e distribuzione

Europa, Russia e Siberia, Nordamerica temperato, Giappone, Cina e Himalaya compongono l’areale circumboreale continuo della specie. Caltha palustris occupa le zone temperate e subartiche dell’emisfero boreale, senza un equivalente naturale nell’emisfero australe. 1 6

Il suolo deve rimanere costantemente saturo d’acqua: la pianta vive in paludi, torbiere, fossi, rive di ruscelli e stagni, boschi alluvionali e prati umidi. Tollera un’immersione di pochi centimetri; è il disseccamento prolungato del substrato, più che l’acqua in eccesso, a limitarne la presenza. 4 2

Ciclo e riproduzione

Da aprile ad agosto, secondo altitudine e latitudine, si susseguono le fioriture, con un netto picco primaverile nelle popolazioni temperate. I fiori attirano insetti generalisti, fra cui api, sirfidi, coleotteri e altri ditteri, in cerca soprattutto di polline abbondante anziché di nettare nascosto. 5 2

La fecondazione porta alla formazione di follicoli, che si aprono liberando semi leggeri e galleggianti. La dispersione avviene soprattutto con l’acqua corrente: questo spiega la frequente successione di piante lungo rive e fossi. 4

In coltura si ricorre soprattutto alla divisione dei cespi, dopo la fioritura ogni due o tre anni, oppure alla semina di semi freschi. Questi perdono rapidamente la capacità di germinare quando non rimangono umidi. 2

Usi e rischi

Nella pianta fresca è presente ranunculina, che nei tessuti lesionati si trasforma in protoanemonina irritante: un carattere condiviso con molte Ranunculaceae. Se ingerita da gatti o cani può causare salivazione, irritazione della bocca e disturbi digestivi. 7 5

La cottura distrugge il composto irritante. In varie tradizioni rurali europee i giovani boccioli venivano conservati nell’aceto come sostituti dei capperi, mentre le foglie giovani bollite servivano da verdura primaverile. La pianta cruda non deve mai essere consumata o somministrata agli animali domestici. 6 7

L’impiego principale in giardino rimane ornamentale, ai margini di laghetti, stagni e fossi, dove fiori precoci e foglie lucide offrono uno dei primi tocchi di colore della stagione. La RHS ha assegnato l’Award of Garden Merit sia alla forma tipica sia a Flore Pleno, un riferimento per scegliere piante affidabili da laghetto. 2 3

Varietà, confusioni e piante affini

Flore Pleno, con fiori doppi e sterili, domina l’offerta orticola; Alba, dai sepali bianchi e di origine himalayana, è più rara. Nessuna delle due costituisce una specie distinta da Caltha palustris. La varietà botanica radicans, prostrata e radicante, si comporta più da tappezzante di riva che da cespo eretto. 3 1

Per evitare errori di riconoscimento conviene confrontare la calta con:

  • Ficaria verna, che ha fiori più stellati a petali sottili e foglie spesso macchiate;
  • Trollius europaeus, che racchiude i sepali incurvati in un fiore quasi chiuso;
  • Calendula officinalis, la calendula da giardino, appartenente alle Asteraceae, una famiglia botanica completamente diversa.

Il nome scientifico completo distingue queste piante dai fiori gialli meglio dei nomi vernacolari, che possono sovrapporsi fra regioni. In Caltha palustris l’assenza di veri petali resta un carattere netto rispetto a Ficaria verna o Trollius europaeus. 1 5

Fonti principali

Domande frequenti

Calta palustre è tossica?

Sì, allo stato fresco. Contiene protoanemonina, irritante per bocca e apparato digerente di gatti e cani in caso di ingestione. La cottura distrugge questo composto.

Si può mangiare Calta palustre?

Soltanto cotta. Alcune tradizioni rurali europee conservavano i giovani boccioli nell’aceto come sostituti dei capperi, oppure bollivano le foglie giovani. Cruda la pianta rimane irritante e non deve mai essere consumata tale e quale.

Come distinguere Caltha palustris da Ficaria verna?

Ficaria verna ha fiori più stellati con petali sottili e foglie spesso macchiate; Caltha palustris ha sepali larghi senza veri petali e foglie uniformi, lucide e reniformi.

Calta palustre è una varietà di calendula?

No. Nonostante il nome inglese marsh-marigold e il francese souci d’eau, Caltha palustris appartiene alle Ranunculaceae, una famiglia del tutto diversa dalle Asteraceae di Calendula officinalis.

Dove piantare Caltha palustris in giardino?

Ai margini di laghetti, stagni o fossi, al sole o a mezz’ombra leggera, in cestelli acquatici immersi per pochi centimetri oppure in piena terra sempre fradicia.

Quando fiorisce Calta palustre?

Da aprile ad agosto secondo altitudine e latitudine, con un netto picco primaverile nella maggior parte dei giardini di pianura temperata.

Come moltiplicare Caltha palustris?

Dividendo i cespi dopo la fioritura ogni 2–3 anni, oppure seminando i semi freschi appena raccolti: la germinabilità diminuisce rapidamente fuori dall’umidità.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.