Menta d'acqua (Mentha aquatica, )
Menta d’acqua (Mentha aquatica) è una perenne erbacea delle Lamiaceae originaria di Europa, Africa settentrionale e Vicino Oriente. Cresce sulle sponde e in acque poco profonde e si riconosce per i capolini fiorali terminali, arrotondati e rosa o lilla. È uno dei genitori naturali della menta piperita.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Mentha aquatica comprende Europa, Africa settentrionale e Vicino Oriente, fino al Caucaso e all’Asia occidentale temperata. Ampiamente coltivata e sfuggita ai giardini, si è naturalizzata anche in Nuova Zelanda, Islanda e alcuni Stati degli Stati Uniti, senza esservi classificata come infestante preoccupante.
- Autoctona5
- Introdotta3
- Francia
- Regno Unito
- Germania
- Marocco
- Turchia
- Nuova Zelanda
- Islanda
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Menta d’acqua (Mentha aquatica L., 1753), nota nei paesi vicini anche come water mint o Wasserminze, è una perenne del genere Mentha, nelle Lamiaceae. Rispetto a Mentha spicata e alla menta piperita coltivate nell’orto, radica direttamente nell’acqua o su una sponda intrisa, fino a 15–25 cm di profondità. Per riconoscerla sul campo, questo habitat è più affidabile del solo odore. 1 2
Il suo ruolo supera quello di semplice aromatica delle sponde: è il genitore naturale della menta piperita (Mentha × piperita), nata da un’ibridazione spontanea con Mentha spicata. Una parte importante delle mente coltivate deve quindi una quota del proprio patrimonio genetico a questa pianta delle zone umide. 3
Riconoscimento
Fusti robusti, pelosi, spesso sfumati di porpora e quadrangolari in sezione sostengono un cespo eretto o ascendente. L’altezza abituale è di 20–75 cm, con segnalazioni fino a 90 cm negli esemplari più vigorosi che crescono in acque poco profonde. 2 3
Le foglie ovali o lanceolate, dentate e opposte, sprigionano un forte profumo mentolato se stropicciate. La fioritura inizia in estate e prosegue fino all’inizio dell’autunno, con un glomerulo terminale denso, rosa o lilla, talvolta accompagnato da uno a quattro verticilli all’ascella delle foglie superiori. Il capolino arrotondato all’apice del fusto distingue Menta d’acqua dalle altre mente selvatiche, che spesso hanno verticilli distanziati lungo il fusto. 2
Tassonomia utile
Polimorfismo e facilità d’ibridazione hanno a lungo complicato la classificazione del genere Mentha. Nelle successive revisioni, Mentha aquatica ha ricevuto numerosi nomi, oggi ricondotti alla sinonimia:
- Mentha hirsuta Huds., nome storico
- Mentha palustris Mill., sinonimo storico
- Mentha citrata Ehrh., nome legato alla forma profumata
- Mentha hybrida Aresch., sinonimo storico
- Mentha stagnalis Topitz, sinonimo storico
Il nome Mentha citrata conserva un interesse pratico: corrisponde alla varietà coltivata con il nome orticolo eau de Cologne mint, per il profumo di limone vicino al bergamotto. Il riferimento tassonomico stabile rimane il nome accettato Mentha aquatica. 1 5
Habitat e distribuzione
Europa, Africa settentrionale e Vicino Oriente formano l’areale nativo di Menta d’acqua, che raggiunge il Caucaso e l’Asia occidentale temperata. In Francia, dove è ampiamente diffusa, figura fra le specie censite della flora indigena delle zone umide. 1 6
Sulle sponde dei corsi d’acqua, nei fossi, nelle paludi e nelle acque poco profonde, Menta d’acqua arriva a radicare a circa 15–25 cm di profondità. Rispetto alla maggior parte delle mente da giardino tollera radici costantemente sommerse, in un suolo che farebbe marcire rosmarino e lavanda. Si comporta così da pioniera dei terreni intrisi. 3 2
La coltivazione ornamentale o aromatica ne ha favorito la naturalizzazione in diverse regioni temperate esterne all’areale nativo, fra cui Nuova Zelanda, Islanda e alcuni Stati degli Stati Uniti, senza segnalazioni come infestante preoccupante. Nel Regno Unito e in Irlanda resta diffusa quasi ovunque, tranne nell’estremo nord della Scozia, sulle sponde fluviali come nelle torbiere e nei fossi di drenaggio. 5 7
Ciclo e riproduzione
I glomeruli terminali rosa o lilla attirano numerose api e altri impollinatori durante la fioritura estiva. Dopo l’impollinazione, ogni fiore produce uno schizocarpo che si divide in quattro piccole nucule. 2
Per ottenere nuove piante si ricorre soprattutto alla divisione del cespo o di rizomi già radicati. Le porzioni si prelevano in primavera e si ripiantano direttamente sulla sponda umida o in un cestello sommerso; anche le talee di fusto radicano facilmente in acqua. 3
I rizomi striscianti colonizzano rapidamente lo spazio disponibile nel terreno intriso. Questa caratteristica consente di coprire una sponda del laghetto in una o due stagioni, ma richiede anche di contenere la coltivazione in giardino: senza una barriera, la pianta finisce per sconfinare nell’aiuola umida vicina. 5
Usi e rischi
Foglie essiccate e olio essenziale sono alla base degli usi tradizionali, come tisane per i disturbi digestivi e repellenti contro alcuni insetti. 3
Come molte altre mente, la specie è classificata come tossica per gatti, cani e cavalli: l’olio essenziale provoca vomito e diarrea se ingerito in grande quantità. Il chemiotipo europeo presenta inoltre un’elevata concentrazione di mentofurano, composto associato a tossicità epatica ad alte dosi. Il mentofurano limita quindi l’olio essenziale all’uso esterno, escludendone il consumo in forma concentrata. 4 3
Varietà, confusioni e piante affini
In questa specie esistono poche cultivar stabili. Citrata, venduta come eau de Cologne mint, si distingue per il profumo di limone vicino al bergamotto più che per l’aspetto. Crispa e Mandeliensis restano selezioni orticole a foglie arricciate o portamento compatto, proposte per la coltivazione nei laghetti. 2
Sul campo le confusioni principali riguardano:
- Mentha spicata, con spiga terminale allungata anziché con il capolino arrotondato di Menta d’acqua;
- Mentha × piperita, la menta piperita, derivata dall’ibridazione fra Mentha aquatica e Mentha spicata, con fusti spesso più porporini;
- Mentha arvensis, Menta campestre, che non porta alcun capolino fiorale terminale. 7
L’ambiente di crescita aiuta a identificare la pianta più della forma della spiga o del colore dei fusti. Una menta con radici costantemente immerse nell’acqua e fiori riuniti in un capolino arrotondato all’apice corrisponde quasi sempre a Mentha aquatica, anziché a una menta da giardino sfuggita sulla sponda. 6
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Mentha aquatica L.
- Royal Horticultural Society, Mentha aquatica, menta acquatica
- Plants For A Future, Mentha aquatica, scheda della banca dati
- ASPCA, Mint (Mentha sp.), scheda di tossicità
- USDA GRIN Global, Mentha aquatica, scheda tassonomica
- INPN / MNHN, Mentha aquatica L., scheda della specie
- First Nature, Mentha aquatica, menta acquatica
Domande frequenti
Menta d’acqua è tossica?
Come la maggior parte delle mente, è classificata come tossica per gatti, cani e cavalli a causa dell’olio essenziale, con rischio di vomito e diarrea dopo un’ingestione abbondante. Il chemiotipo europeo contiene inoltre molto mentofurano, che limita l’olio essenziale all’uso esterno.
Menta d’acqua e menta piperita sono la stessa pianta?
No, ma Menta d’acqua è un suo genitore naturale. Mentha × piperita deriva dall’ibridazione spontanea fra Mentha aquatica e Mentha spicata; i tre taxa restano botanicamente distinti.
Dove cresce Menta d’acqua?
Colonizza sponde dei corsi d’acqua, fossi, paludi e acque poco profonde, fino a 15–25 cm. È una delle poche Lamiaceae capaci di radicare direttamente nell’acqua.
Si può coltivare Menta d’acqua fuori dall’acqua?
Tollera un terreno semplicemente fresco o umido, ma fiorisce e si espande meno che su una sponda intrisa o in un cestello sommerso. Un substrato che si asciuga regolarmente in superficie finisce per indebolirla.
Come distinguere Menta d’acqua dalle altre mente selvatiche?
L’habitat quasi sempre acquatico e i fiori riuniti in un glomerulo terminale, anziché in verticilli distanziati lungo il fusto, sono gli indizi più affidabili sul campo.
Menta d’acqua è invasiva?
Si è naturalizzata fuori dall’areale nativo, in particolare in Nuova Zelanda, Islanda e alcuni Stati degli Stati Uniti, senza esservi classificata come infestante preoccupante. In Francia, dove è indigena, non è considerata invasiva.
Che cosa indicano Citrata ed eau de Cologne mint?
Citrata è una varietà coltivata di Mentha aquatica, venduta con il nome orticolo eau de Cologne mint per il profumo di limone vicino al bergamotto. Non costituisce una specie distinta.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






