Celastro (Celastrus orbiculatus, )
Celastro (Celastrus orbiculatus Thunb., 1784) è una liana decidua delle Celastraceae, originaria di Estremo Oriente russo, Cina, Corea e Giappone. Introdotta in Nord America come ornamentale verso il 1860, si è ampiamente naturalizzata ed è considerata invasiva. È dioica, con piccoli fiori verdastri primaverili e capsule gialle che in autunno si aprono mostrando semi avvolti da un arillo rosso scarlatto.
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Distribuzione mondiale
L’areale originario di Celastrus orbiculatus comprende Estremo Oriente russo, Cina, Corea e Giappone centro-meridionale. Introdotta in Nord America verso il 1860 come ornamentale, vi si è ampiamente naturalizzata ed è fra le liane invasive più sorvegliate. Dal 2022 è inclusa anche nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale; la sua presenza è cartografata nella Francia metropolitana.
- Autoctona4
- Introdotta4
- Invasiva2
- Cina
- Corea
- Giappone
- Russia (Estremo Oriente)
- Canada
- Nuova Zelanda
- Polonia
- Svezia
- Stati Uniti
- Francia metropolitana
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Celastro (Celastrus orbiculatus Thunb., 1784) è una liana decidua del genere Celastrus, famiglia Celastraceae. POWO accetta questo nome, descritto da Carl Peter Thunberg nel 1784 su esemplari dell’Asia orientale. 1
L’epiteto orbiculatus richiama la forma arrotondata delle foglie adulte. La capacità di danneggiare gli alberi è documentata: il fusto avvolge un tronco e, ingrossandosi, ne comprime la corteccia, ostacola la circolazione della linfa e può uccidere il sostegno vivente. 5
Dall’Estremo Oriente russo alla Cina, alla Corea e al Giappone centrale e meridionale si estende il vasto areale temperato originario. La pianta fu introdotta come rampicante ornamentale in Nord America verso il 1860; qui si è ampiamente naturalizzata e figura fra le liane invasive più documentate. 4
Riconoscimento
Per arrampicarsi, il Celastro avvolge semplicemente il fusto attorno a un sostegno, senza viticci né organi adesivi. I giovani rami verde chiaro sviluppano poi una corteccia bruno-rossastra o grigiastra, punteggiata da piccole lenticelle chiare ben visibili in inverno. 4
Disposte in modo alterno, le foglie sono ellittiche o quasi circolari, lunghe 5–13 cm, con margine finemente dentato. Il fogliame assume un giallo intenso in autunno, carattere che contribuì al suo impiego ornamentale passato. 4 2
Quando trova un sostegno, la liana può superare 3 m di crescita annua e raggiungere la chioma degli alberi in tre o quattro stagioni. Nel Regno Unito RHS indica 8–12 m di altezza adulta e 4–8 m di espansione; in Nord America, su alberi grandi, è segnalata fino a 18 m. 2 5 4
Tassonomia utile
Il nome accettato resta Celastrus orbiculatus Thunb., 1784. Forme e varietà descritte nel tempo per pelosità o colore dell’arillo sono oggi ricondotte alla stessa specie: 1
- Celastrus articulatus var. orbiculatus (Thunb.) Chen H.Wang, sinonimo varietale
- Celastrus orbiculatus var. punctatus Rehder, sinonimo varietale
- Celastrus orbiculatus var. strigillosus (Nakai) Makino, sinonimo varietale
- Celastrus orbiculatus f. papillosus (Nakai ex H.Hara) H.Hara, sinonimo di forma
Per il confronto tassonomico conta soprattutto Celastrus scandens, l’unica specie del genere autoctona del Nord America. Entrambe sono dioiche e si incrociano: l’ibridazione complica l’identificazione sul campo e minaccia la conservazione della specie nativa. 7
Habitat e distribuzione
Nei territori d’origine occupa margini forestali, arbusteti, bordi stradali e boschi alluvionali, dal livello del mare a quote intermedie in Cina, Corea e Giappone. 5
Dopo l’introduzione ornamentale negli Stati Uniti verso il 1860, è sfuggita ai giardini colonizzando radure, margini e persino sottoboschi poco disturbati in gran parte dell’est e del Midwest; diversi Stati la classificano come infestante nociva. È insediata anche in Canada, Nuova Zelanda, Polonia e Svezia. 4 5
Nell’Unione europea Celastrus orbiculatus è inserita dal 2022 nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale, con divieto di vendita, impianto e trasporto negli Stati membri. La norma comprende la Francia metropolitana, dove la presenza è cartografata per dipartimento. 6
Ciclo e riproduzione
La dioecia di Celastrus orbiculatus comporta fiori soltanto maschili o soltanto femminili su ciascun esemplare, salvo alcune cultivar ermafrodite selezionate per il giardino. Un solo maschio basta a impollinare da sei a nove femmine. 3
Piccoli fiori verdastri o biancastri compaiono in primavera, in gruppi di 3–7 all’ascella delle foglie lungo tutto il fusto, anziché in grappoli terminali come nella specie nativa. Le capsule globose, prima verdi poi gialle, si aprono in tre parti fra agosto e gennaio, mostrando semi con arillo rosso scarlatto. Gli uccelli li ricercano e assicurano gran parte della dispersione. 4 3
Anche il polline della liana introdotta altera la riproduzione di Celastrus scandens: uno studio ha misurato fino al 39 % di semi ibridi in quest’ultima, contro appena 1,6 % nella specie introdotta, con una riduzione della fertilità superiore al 98 % nei semi ibridi. 7
Usi e rischi
L’interesse ornamentale deriva soprattutto dalle capsule gialle e rosse, decorative in autunno e inverno e un tempo usate anche per ghirlande essiccate. Le cultivar Diana, femminile, e Hercules, maschile, furono selezionate in coppia per garantire la fruttificazione in giardino. 2
Nella medicina tradizionale cinese si impiega la corteccia radicale. Triterpeni dimerici come il bicelaphanol A, isolati da essa, hanno mostrato attività neuroprotettiva in vitro in recenti prove di laboratorio. Si tratta di documentazione farmacologica, senza costituire una raccomandazione di automedicazione. 9
Quanto alla tossicità, i dati disponibili concordano con quelli sul congenere nordamericano Celastrus scandens: l’ASPCA lo classifica tossico per cani, gatti e cavalli. Cardenolidi e alcaloidi sono le sostanze implicate, responsabili di vomito, diarrea e debolezza dopo ingestione. 8
Il danno ecologico supera ampiamente l’interesse ornamentale: avvolgendosi strettamente attorno a un tronco, la liana comprime la corteccia e ostacola la linfa. Il peso del fogliame può inoltre far cadere un intero albero durante nevicate o vento forte. 5
Varietà, confusioni e gestione
Per evitare scambi con Celastrus scandens, specie autoctona nordamericana, occorre osservare dove compaiono fiori e frutti: in quest’ultima sono riuniti in grappoli terminali, mentre in Celastrus orbiculatus formano piccoli gruppi ascellari lungo tutto il fusto. Le foglie arrotondate della specie introdotta, rispetto a quelle più affusolate della nativa, completano il riconoscimento. 4
Neppure le cultivar Diana e Hercules, ancora offerte da alcuni vivai fuori dalle zone regolamentate, modificano lo status della pianta. Dove la specie è classificata invasiva, alle cultivar si applicano le medesime regole previste per la forma tipica. 2
Per gli esemplari già insediati, la gestione raccomandata prevede il taglio dei fusti alla base, il trattamento della ceppaia con un erbicida adatto e interventi ripetuti per più stagioni, eliminando le piantine prima della fruttificazione. Secondo i gestori nordamericani, prevenire l’introduzione prima di una perturbazione forestale evita le successive campagne di taglio e trattamento. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Celastrus orbiculatus Thunb.
- Royal Horticultural Society, Celastrus orbiculatus, scheda della liana
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Celastrus orbiculatus
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Celastrus orbiculatus
- IUCN Global Invasive Species Database, Celastrus orbiculatus
- Code des plantes envahissantes, Celastrus orbiculatus, scheda sul celastro
- Zaya, Leicht-Young et al. 2021, PLOS ONE, impollinazione interspecifica e minaccia per Celastrus scandens
- ASPCA, American bittersweet (Celastrus), scheda di tossicità
- Zhang et al. 2013, Journal of Natural Products, bicelaphanol A dalla corteccia radicale di Celastrus orbiculatus
Domande frequenti
Il Celastro è vietato in Francia?
Sì. Dal 2022 Celastrus orbiculatus è nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale, che ne vieta vendita, impianto e trasporto negli Stati membri, compresa la Francia metropolitana.
Perché Celastrus orbiculatus può uccidere gli alberi?
Il fusto si avvolge attorno al tronco e, ingrossandosi, comprime la corteccia fino a interrompere la circolazione della linfa. Il peso del fogliame può inoltre far cadere l’albero di sostegno durante nevicate o vento forte.
Come distinguere Celastrus orbiculatus da Celastrus scandens?
Nella specie nordamericana autoctona Celastrus scandens, fiori e frutti formano grappoli terminali all’estremità dei rami. In Celastrus orbiculatus compaiono in piccoli gruppi all’ascella di ciascuna foglia, lungo tutto il fusto.
Celastrus orbiculatus è tossico per cani e gatti?
I dati disponibili concordano con quelli sul congenere nordamericano Celastrus scandens, classificato dall’ASPCA come tossico per cani, gatti e cavalli, con cardenolidi e alcaloidi quali sostanze responsabili.
Questa liana trova impiego nella medicina tradizionale?
La corteccia radicale è usata nella medicina tradizionale cinese. Triterpeni dimerici come il bicelaphanol A, isolati da questa corteccia, hanno mostrato attività neuroprotettiva in vitro in prove di laboratorio.
Come eliminare una liana già insediata?
I gestori nordamericani raccomandano di tagliare i fusti alla base, trattare la ceppaia con un erbicida adatto e ripetere gli interventi per più stagioni, eliminando le giovani piantine prima che fruttifichino.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






