Spaccasassi (Celtis australis, L. 1753)

Spaccasassi (Celtis australis) è un grande albero deciduo delle Cannabaceae, originario del bacino mediterraneo. Si riconosce dalla corteccia liscia e grigia simile a quella del faggio, dalle foglie ruvide che ricordano l’ortica e dai piccoli frutti nero-violacei. Oggi è molto apprezzato nelle alberature stradali.

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Nome scientificoCeltis australis
GenereCeltis
OrdineRosales

Spaccasassi, Bagolaro, European nettle tree e Lote tree

Identità
Tossicità
Non tossico per gli animali domestici; frutti commestibili
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaSpagnaItaliaGreciaTurchiaMaroccoIran
Habitat
Boschi misti termofili, boschi ripariali, siepi e scarpate asciutte e soleggiate; coltivato in parchi e viali
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Crescita rapida per vent’anni, poi rallenta; longevità di più secoli
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Umidità
30–60 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole, non tollera l’ombra
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza1200–2500 cmLarghezza800–1500 cm
Foglie
VerdeGiallo
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — foglie 1
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — foglie 2
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — foglie 3
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — foglie 4
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — foglie 5
Fiori
Verde
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — fiori 1
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — fiori 2
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — fiori 3
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — fiori 4
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — fiori 5
Frutti
ViolaNeroDimensioni1–1.2 cm
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — frutti 1
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — frutti 2
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — frutti 3
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — frutti 4
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — frutti 5
Portamento
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — portamento 1
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — portamento 2
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — portamento 3
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — portamento 4
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — corteccia 1
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — corteccia 2
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — corteccia 3
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — corteccia 4
Spaccasassi (Celtis australis): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Celtis australis abbraccia il Mediterraneo, dalla Spagna e dal Nord Africa al nord dell’Iran, attraverso Italia, Balcani, Turchia e Francia meridionale, dove è l’unica specie del genere realmente autoctona. Altrove si è ampiamente naturalizzato in regioni submediterranee e temperate. È molto coltivato nei viali anche lontano dall’areale originario, nel nord della Francia, in Europa settentrionale e oltre Atlantico.

  • Autoctona7
  • Francia
  • Spagna
  • Italia
  • Grecia
  • Turchia
  • Marocco
  • Iran

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Lo Spaccasassi (Celtis australis L., 1753), detto anche Bagolaro, è un grande albero deciduo del genere Celtis, nella famiglia Cannabaceae. A lungo incluso nelle Ulmaceae, la famiglia degli olmi, è passato alle Cannabaceae, che comprendono canapa e luppolo, con l’adozione della classificazione filogenetica delle piante a fiore. 1 6

Il nome inglese nettle tree allude al fogliame: le foglie ruvide al tatto ricordano quelle dell’ortica, pur senza parentela botanica fra le due piante. Il francese micocoulier deriva invece da micocoule, nome provenzale del piccolo frutto carnoso. 6

Riconoscimento

Per riconoscere lo Spaccasassi conviene osservare il tronco: la corteccia liscia e grigia, quasi simile a quella del faggio, si fessura solo in esemplari molto vecchi, che possono superare 1 m di diametro. I rami terminano con rametti penduli, flessibili e leggermente a zigzag. 6

Ogni foglia, semplice e alterna, è ovale, dentata, asimmetrica alla base e allungata in una punta sottile; misura 5–15 cm e mostra tre nervature principali rilevate sotto la lamina. La pagina superiore è scabra, ruvida al tatto, a differenza del fogliame liscio del Bagolaro occidentale: un carattere immediatamente osservabile sul campo. 6 2

Un esemplare adulto raggiunge normalmente 12–25 m, talvolta oltre 30 m nei soggetti più antichi, con un’espansione di 8–15 m. Il portamento cilindrico e regolare, con chioma ampia ed eretta, spiega il frequente impiego nelle alberature stradali. 2 3

Tassonomia utile

La descrizione di Linneo del 1753 stabilì il nome Celtis australis L., tuttora accettato. Diverse forme pubblicate in seguito sono state ricondotte in sinonimia: Celtis australis var. eriocarpa (Decne.) Hook.f., Celtis australis var. lutescens Guss., Celtis australis var. panormitana Raimondo & Venturella e Celtis australis f. variegata Schelle ex Geerinck. 1

Un centinaio di specie di Celtis è distribuito su più continenti. Celtis australis rimane l’unica specie del genere realmente autoctona della Francia metropolitana, utile riferimento nel confronto con le specie affini introdotte, come il nordamericano Celtis occidentalis. 7 6

Habitat e distribuzione

Dal Mediterraneo occidentale al nord dell’Iran si estende l’areale originario: comprende Spagna, Nord Africa, Italia, Balcani, Turchia e Francia meridionale. Nel sistema europeo EUNIS la specie è tipica dei boschi misti termofili e dei boschi ripariali a salice bianco, su terreno drenato in posizione soleggiata. 1 6

La valutazione dell’Unione internazionale per la conservazione della natura colloca Celtis australis nella categoria a rischio minimo. La specie resta ampiamente diffusa, benché alcune popolazioni urbane diminuiscano localmente per la sostituzione con nuove piantagioni di altre essenze. 8

Oltre i confini dell’areale nativo, lo Spaccasassi si è ampiamente naturalizzato in regioni submediterranee e temperate, dove il riscaldamento climatico ne favorisce l’acclimatazione. È inoltre molto coltivato nei viali ben lontano dalle zone d’origine, per esempio nel nord della Francia, in Germania e nel Regno Unito. 6 2

Ciclo e riproduzione

In primavera, insieme alle giovani foglie, compaiono piccoli fiori verdastri poco appariscenti, impollinati dal vento. I frutti sono drupe carnose di circa 1 cm di diametro, che dal verde passano al nero violaceo quando maturano in autunno. 6 4

Per moltiplicare la specie si ricorre soprattutto alla semina: una stratificazione fredda di due o tre mesi favorisce la germinazione dei semi freschi, contro un anno per quelli semplicemente conservati, che mantengono la vitalità per circa cinque anni. La crescita è rapida nei primi vent’anni e rallenta con l’età. 4

La longevità può raggiungere diversi secoli: un esemplare cresciuto fra le tombe del cimitero di Terre Cabade, a Tolosa, ha ottenuto nel 2016 il riconoscimento nazionale francese di albero notevole, testimonianza concreta di questa durata. 6

Usi e rischi

Duro, flessibile e durevole, il legno serve tradizionalmente per manici di attrezzi e bastoni. Nel Gard alimenta ancora la produzione delle forche di legno di Sauve; vicino a Perpignan, una bottega di Sorède lo lavora per frustini e fruste, impiego documentato fin dal XIII secolo. 6

A maturazione, i frutti dolci sono consumati freschi in piccole quantità in alcune regioni; i semi, ricchi di olio, possono essere spremuti. Non sono documentate sostanze tossiche nella specie, considerata non tossica per persone, gatti e cani. 4

Due qualità ne favoriscono l’impiego urbano: la crescita rapida, associata alla buona tolleranza all’inquinamento atmosferico e alla siccità dopo l’attecchimento, e l’ombra densa della chioma. Parigi conta oltre 4000 esemplari, in particolare sul boulevard de l’Hôpital e sui boulevard Jourdan e Kellermann. 6

Il bruco di Libythea celtis si nutre delle foglie dello Spaccasassi (Celtis australis). 9

Varietà, confusioni e piante affini

Il confronto più frequente è con il Bagolaro occidentale (Celtis occidentalis L.), specie nordamericana sempre più piantata in Europa. Tre caratteri aiutano a distinguerlo: la sua corteccia diventa ruvida e fessurata in età adulta, mentre quella di C. australis resta liscia più a lungo; le foglie sono lisce sopra, anziché scabre; i frutti maturi sono porpora scuro, più rossastri del nero violaceo di C. australis. Anche il portamento cambia: eretto e regolare nello Spaccasassi, più largo e ricadente nel parente americano, più adatto a un parco che a un filare stradale. 6

Un altro taxon, Celtis caucasica Willd., originario del Caucaso e dell’Asia centrale e talvolta avvicinato a C. australis in vecchie sinonimie, è oggi trattato come specie distinta dai riferimenti tassonomici attuali. Forme orticole come f. variegata restano rare e si distinguono soprattutto per la variegatura delle foglie, senza altre differenze rilevanti di portamento o crescita. 1

Fonti principali

Domande frequenti

Lo Spaccasassi è tossico?

No. Non sono documentate sostanze tossiche in Celtis australis, considerato non tossico per persone, gatti e cani. I frutti maturi sono persino commestibili.

Come distinguere lo Spaccasassi dal Bagolaro occidentale?

La corteccia del Bagolaro occidentale (Celtis occidentalis) diventa ruvida e fessurata in età adulta, mentre in C. australis rimane liscia più a lungo. Le sue foglie sono lisce sulla pagina superiore, non scabre, e i frutti maturi sono porpora scuro anziché nero-violacei.

Perché lo Spaccasassi viene piantato sempre più spesso in città?

La crescita rapida, la buona tolleranza all’inquinamento atmosferico e alla siccità dopo l’attecchimento, insieme all’ombra densa della chioma, lo rendono apprezzato nei viali di fronte al cambiamento climatico urbano.

Lo Spaccasassi è il loto della mitologia?

È uno dei candidati proposti per il loto dei lotofagi nell’Odissea di Omero, ma questa ipotesi è considerata meno solida di quella riferita a Ziziphus lotus.

Quale farfalla dipende dallo Spaccasassi?

Libythea celtis, il cui bruco si nutre delle foglie dello Spaccasassi.

Lo Spaccasassi è invasivo in Francia?

No. È anzi l’unica specie autoctona del genere Celtis nella Francia metropolitana, classificata a rischio minimo dalla IUCN.

Lo Spaccasassi perde le foglie in inverno?

Sì, è un albero deciduo. Il fogliame ingiallisce in autunno prima di cadere, lasciando i rami spogli fino alla primavera seguente.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.