Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica, (Thunb.) Lindl. ex Spach 1834)

Il Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica) è un arbusto deciduo e spinoso delle Rosaceae, originario del Giappone e della Corea centro-meridionale. Più compatto di Chaenomeles speciosa, fiorisce presto in primavera nei toni dal rosso scarlatto al rosa e produce frutti aromatici e aciduli. Resiste fino a -25 °C ed è adatto a siepi difensive, vasi e bonsai.

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Nome scientificoChaenomeles japonica
GenereChaenomeles
OrdineRosales

Cotogno giapponese, Maule's quince e Japanese flowering quince

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini, gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Arbusto deciduo · Arbusti per siepi
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Corea del SudGiappone
Habitat
Sottoboschi montani luminosi e rive, a 100–2100 m; in giardino siepi basse, roccaglie e coltura a spalliera
Stagionalità
Fioritura
InvernoPrimavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Fiori da 2–3 anni; frutti maturi tra fine estate e inizio autunno
Propagazione
Talea di fusto, Marcotting, Semina, Divisione dei polloni
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona tenuta al vento grazie al portamento basso e ramificato
Umidità
40–75 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo, Suolo sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole per fiorire meglio; tollera la mezz’ombra
Interno
Stanza luminosa
Esterno
Terra piena, Aiuola, Aiuola soleggiata, Muro da giardino
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza50–150 cmLarghezza150–250 cm
Foglie
Verde
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — foglie 1
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — foglie 2
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — foglie 3
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — foglie 4
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — foglie 5
Fiori
RossoRosaDimensioni3–4 cm
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — fiori 1
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — fiori 2
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — fiori 3
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — fiori 4
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — fiori 5
Frutti
GialloVerdeDimensioni3–4 cm
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — frutti 1
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — frutti 2
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — frutti 3
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — frutti 4
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — frutti 5
Portamento
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — portamento 1
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — portamento 2
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — portamento 3
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — portamento 4
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — corteccia 1
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — corteccia 2
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — corteccia 3
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — corteccia 4
Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

POWO indica come areale nativo di Chaenomeles japonica la Corea centro-meridionale e il Giappone (Honshu, Kyushu), nei sottoboschi montani fino a 2100 m. Molto coltivato come ornamentale in Europa, Asia e Nordamerica, viene coltivato commercialmente per i frutti in Lettonia e Lituania. In Francia è occasionalmente subspontaneo, senza uno status invasivo riconosciuto.

  • Autoctona2
  • Corea del Sud
  • Giappone

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Cotogno giapponese (Chaenomeles japonica (Thunb.) Lindl. ex Spach, 1834) è un arbusto deciduo e spinoso della famiglia Rosaceae. POWO accetta Chaenomeles japonica, combinazione pubblicata da Lindley e Spach nel 1834 che sostituì i sinonimi precedenti. 1 2

L’etimologia di Chaenomeles unisce il greco khaïneïn, «spaccarsi», e mêlea, «melo». Il botanico svedese Carl Peter Thunberg descrisse la specie nel 1784 come Pyrus japonica, convinto che il frutto si dividesse naturalmente in cinque parti: un fenomeno in realtà raro in questa pianta. 6

Il riferimento al cotogno ricorda la vecchia classificazione come Cydonia japonica. Nel 1822 John Lindley separò Chaenomeles da Cydonia basandosi sui caratteri del frutto, anziché sul fogliame. 6 7

Riconoscimento

Nei giardini il cespuglio denso e spinoso raggiunge 50 cm–1 m d’altezza e 1,5–2,5 m di larghezza secondo la Royal Horticultural Society. Nell’habitat giapponese la forma selvatica rimane compatta, attorno a 1–1,2 m. 2 6

Sui rami grigio-bruni crescono spine lunghe 1–5 cm, utili per una siepe difensiva che fiorisce molto presto nella stagione. Le foglie obovate, verde lucido, misurano circa 3–5 cm di lunghezza e 2–3 cm di larghezza, con margine finemente dentato. 6 5

Prima o insieme alle nuove foglie sbocciano fiori riuniti in gruppi di 2–5. Hanno cinque petali dal rosso scarlatto al rosa e 40–60 stami disposti in due verticilli. Il frutto è un pomo aromatico giallo-verde di 3–4 cm di diametro, maturo all’inizio dell’autunno. 6 3

Tassonomia e confusioni

La storia nomenclaturale comprende Pyrus japonica Thunb., basionimo della specie, Cydonia japonica (Thunb.) Pers., Cydonia lagenaria Loisel. e Chaenomeles maulei (Mast.) Lavallée. Da quest’ultimo sinonimo, legato a un vivaio britannico ottocentesco, deriva il nome inglese Maule’s quince. 6 7

Per identificarlo con certezza serve il nome accettato da POWO. Il nome commerciale cotogno giapponese comprende anche Chaenomeles speciosa, che può superare 2 m, mentre C. japonica resta sotto 1,5 m. Include inoltre gli ibridi Superba (C. japonica × C. speciosa, ottenuti verso il 1900 da G. Frahm) e Clarkiana (C. cathayensis × C. japonica, sviluppati in California). Circolano oltre 500 nomi di cultivar: da soli non garantiscono l’identità della specie. 1 6

Habitat e distribuzione

Per questa specie POWO indica un areale nativo tra la Corea centro-meridionale e il Giappone, nelle isole di Honshu e Kyushu. 1

Nei sottoboschi montani luminosi, spesso lungo i corsi d’acqua, la pianta cresce spontanea tra 100 e 2100 m di quota. 6

La diffusione ornamentale del Cotogno giapponese interessa Europa, Asia e Nordamerica. In Francia è occasionalmente subspontaneo, senza essere considerato invasivo. Nei paesi baltici esistono anche coltivazioni commerciali da frutto: nel 1993 la Lettonia ne coltivava circa 300 ettari, con rese di 12–15 tonnellate per ettaro; anche la Lituania ne produce a scala commerciale. 6

Ciclo e moltiplicazione

Tra fine inverno e inizio primavera la fioritura precede o accompagna le nuove foglie e nasce sul legno dell’anno precedente. Una potatura invernale troppo forte elimina quindi parte dei futuri fiori. Questa fioritura precoce offre alle api una delle prime fonti di nettare di fine inverno. 5 3

All’inizio dell’autunno maturano i frutti. Per la moltiplicazione si usano talee erbacee in luglio-agosto, talee di legno più duro in novembre, propaggini che richiedono circa dodici mesi, divisione dei polloni a fine inverno oppure semina con semi freschi o in febbraio. 4

Usi e rischi

Spine e portamento basso favoriscono l’uso ornamentale in siepi difensive, ma l’arbusto si presta anche come esemplare isolato o allevato a spalliera contro un muro. Le forme nane trovano posto nelle roccaglie. La cultivar Hime, con ramificazione densa e piccoli fiori rosso intenso, è adatta al bonsai; i rami si possono anche forzare in casa per anticipare una decorazione invernale. 6 3

Cotto in confettura, gelatina o liquore, il frutto diventa aromatico; crudo rimane aspro e acido. La Royal Horticultural Society segnala che i semi contengono tossine: vanno rimossi prima del consumo e il frutto non va lasciato mangiare agli animali domestici. Non è stata trovata una scheda ASPCA dedicata alla specie, quindi è opportuno mantenere la stessa cautela. 6 2 4

Una primavera piovosa favorisce le maculature fogliari fungine. Sono possibili anche colpo di fuoco batterico, ticchiolatura, afidi e acari. Un terreno troppo alcalino provoca clorosi del fogliame. 5 3

Cultivar e piante affini

Il confronto più delicato è con Chaenomeles speciosa, più alto e venduto anch’esso come cotogno giapponese. Gli ibridi Superba e Clarkiana ampliano la gamma dal rosso all’arancio, al rosa e al bianco: fuori dai vivai specializzati è difficile garantire una specie pura. 6

Tra le forme botaniche spiccano la varietà alpina, prostrata e originaria dei monti di Kyushu, e la varietà pygmaea, con rami sotterranei. Oltre 500 cultivar circolano sotto il nome commerciale di cotogno giapponese, senza distinguere la specie nana, alta al massimo 1,5 m, da C. speciosa, che supera 2 m. Il nome scientifico completo, verificabile su POWO, permette di chiarire l’identità prima dell’acquisto. 1 7

Fonti principali

Domande frequenti

Il Cotogno giapponese è tossico per gatti e cani?

La Royal Horticultural Society segnala tossine nei semi e sconsiglia di lasciare mangiare il frutto agli animali. Non è stata trovata una scheda ASPCA specifica: è quindi prudente mantenere questa cautela senza concludere che la pianta sia del tutto innocua.

Come si distingue da Chaenomeles speciosa?

Chaenomeles japonica è più compatto, alto da 50 cm a 1,5 m; Chaenomeles speciosa può superare 2 m. Entrambe le specie vengono vendute come cotogno giapponese, quindi il solo nome commerciale non basta.

Il frutto è commestibile?

Soltanto cotto. Crudo è aspro e acido; in confettura, gelatina o liquore diventa aromatico. Prima del consumo vanno eliminati i semi.

Quando e come si pota?

Subito dopo la fioritura: i fiori si formano sul legno dell’anno precedente. Potando d’inverno si elimina gran parte delle gemme fiorali.

Il Cotogno giapponese è invasivo?

Produce facilmente polloni e cespugli densi, ma in Francia non gli viene attribuito uno status invasivo. Vi compare occasionalmente come subspontaneo vicino alle coltivazioni.

Si può coltivare in vaso o come bonsai?

Sì. La cultivar Hime, densamente ramificata e con piccoli fiori rosso intenso, è particolarmente adatta al bonsai. In vaso servono un substrato drenante e un rinvaso a fine inverno.

Quanto resiste al freddo?

Molto: tollera temperature fino a -25 °C. Le fonti orticole indicano le zone USDA 5–9.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.