Croton (Codiaeum variegatum, )



Il croton (Codiaeum variegatum) è un arbusto tropicale sempreverde del genere Codiaeum, nella famiglia delle Euphorbiaceae. Originario della Malesia e del Pacifico sud-occidentale, ha foglie spesse e coriacee, marmorizzate di verde, giallo, arancio, rosso e talvolta viola a seconda della cultivar. Ai tropici forma siepi; nei climi temperati resta soprattutto una pianta da appartamento.
Leggi di piùGarden croton, Joseph's coat e Variegated croton
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Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Codiaeum variegatum va dalla Malesia (Borneo, Giava, Filippine) alla Nuova Guinea, alle isole Salomone, a Vanuatu e alle Figi, con un'estensione fino al Queensland, in Australia. Oggi la pianta è coltivata nella maggior parte delle regioni tropicali e, come pianta da appartamento, ben oltre questo areale.
- Autoctona8
- Indonesia
- Malaysia
- Filippine
- Papua Nuova Guinea
- Isole Salomone
- Vanuatu
- Figi
- Australia
Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).
Identità
Il croton (Codiaeum variegatum (L.) Rumph. ex A.Juss., 1824), noto in inglese anche come garden croton o Joseph's coat, è un arbusto sempreverde del genere Codiaeum, nella famiglia delle Euphorbiaceae. Proprio il nome d'uso alimenta una vecchia confusione orticola: la pianta non appartiene al genere Croton, che comprende tra l'altro il croton purgativo della farmacopea antica, ma il commercio lo ha adottato in mancanza di un nome più semplice. 1 2
A descrivere la specie per primo fu Carl von Linné, nel 1753, con il nome di Croton variegatus. Solo nel 1824 il botanico Adrien-Henri de Jussieu convalidò il nome manoscritto di Georg Eberhard Rumphius e trasferì la pianta nel genere Codiaeum: da qui l'autorità composita «(L.) Rumph. ex A.Juss.» che accompagna oggi il nome scientifico accettato. 2
Riconoscimento
In natura l'arbusto arriva a 3 m, ma in coltivazione o in vaso supera di rado 1,8 m. Le foglie, spesse e coriacee, misurano da 5 a 30 cm di lunghezza secondo la cultivar e cambiano molto di forma: ovali, romboidali, a goccia, lineari o profondamente lobate. 1 3
Per riconoscerlo, il colore è un indizio più affidabile della sagoma, che cambia molto da una cultivar all'altra. I disegni, simili a un tessuto tie-dye, mescolano verde, giallo, arancio, rosso e a volte viola, concentrati lungo le nervature anziché distribuiti in campiture uniformi. È la luce a governare questa screziatura: un esemplare spostato in ombra torna nettamente verde e in poche settimane perde contrasto. 4 3
La fioritura, poco appariscente, arriva a fine estate o in autunno secondo il clima. I fiori maschili, bianchi, hanno 5 petali e da 20 a 30 stami; quelli femminili, giallastri, ne sono privi. Il frutto è una capsula infiammabile e non commestibile di circa 9 mm, con tre semi di 6 mm. 1
Tassonomia utile
Per POWO/WCVP il nome accettato è Codiaeum variegatum (L.) Rumph. ex A.Juss. La specie è così variabile da essere stata ridescritta oltre 250 volte dopo la pubblicazione di Linneo, e i nomi di vendita nei garden center si sono moltiplicati di conseguenza. POWO riconosce oggi due varietà, var. variegatum (da Giava alle Figi) e var. cavernicola (endemica del Borneo), oltre a diverse centinaia di cultivar orticole. 2 1
Tra i sinonimi e i nomi storici citati più spesso:
- Croton variegatus L. (basionimo, 1753)
- Codiaeum variegatum var. pictum (G.Lodd.) Müll.Arg.
- Codiaeum variegatum var. moluccanum (Decne.) Müll.Arg.
- Codiaeum pictum Lodd.
Il nome var. pictum resta molto usato nel commercio, anche dalla RHS per cultivar come 'Petra', benché per POWO sia un semplice sinonimo della varietà tipo. L'etichetta in negozio, insomma, può riportare un nome diverso da quello della classificazione scientifica in vigore. 3
Habitat e distribuzione
Dalla Malesia (Borneo, Giava, Filippine) l'areale nativo si allunga fino alla Nuova Guinea, alle isole Salomone, a Vanuatu e alle Figi, spingendosi anche nel Queensland australiano. Qui la specie colonizza foreste aperte, margini boschivi e boscaglie costiere in clima tropicale umido. 2 1
Per la IUCN Codiaeum variegatum rientra nella categoria a rischio minimo: l'areale è ampio e la popolazione nel complesso stabile, nonostante pressioni locali su alcuni habitat costieri. 5
Coltivata a scopo ornamentale ben oltre l'areale d'origine, la pianta forma siepi e arreda patii ai tropici; nelle regioni più fresche diventa una pianta da interno, perché all'aperto non sopravvive sotto i 10-13 °C. Trattandosi di una specie delle zone USDA 11-12, in Italia deve passare l'inverno in casa anche al Sud; d'estate può uscire su un terrazzo luminoso finché le notti restano sopra questa soglia. 6 1
Ciclo e riproduzione
Il croton è monoico: fiori maschili e femminili si sviluppano separati sulla stessa pianta, riuniti in racemi discreti all'ascella delle foglie. In appartamento fiorisce di rado e senza effetto scenico, mentre su un esemplare adulto coltivato in clima caldo la fioritura è normale. 1
Per moltiplicarlo si ricorre quasi sempre alla talea di fusto con nodo: l'estremità tagliata si immerge nel carbone di legna per frenare la perdita di linfa lattiginosa, poi si sistema in un substrato umido e tiepido. La margotta aerea è più adatta agli esemplari già spogli alla base, con il fusto allungato e privo di foglie. 7 3
Usi e rischi
L'impiego è soprattutto ornamentale: siepe o vaso dal fogliame persistente e vivacissimo ai tropici, pianta da appartamento esigente in fatto di luce e umidità altrove. Ogni parte della pianta, corteccia, radici e semi compresi, contiene esteri diterpenici irritanti, il principale dei quali è il 5-deossiingenolo. 1
Secondo l'ASPCA, in gatti e cani l'ingestione provoca una triade di sintomi tipica: salivazione eccessiva, vomito e diarrea. Nell'uomo la linfa lattiginosa di un fusto reciso irrita pelle e occhi, e i contatti ripetuti possono causare dermatite. Il rischio maggiore in caso di ingestione accidentale viene dai semi, un pericolo documentato in particolare nei bambini. 8 1
Varietà, confusioni e piante affini
Le cultivar in commercio sono diverse centinaia e si distinguono per forma e colore delle foglie. 'Petra' ha foglie larghe venate di giallo, arancio e rosso; 'Spirale' si riconosce dalle foglie strette e attorcigliate; 'Majesticum' sviluppa rami ricadenti con nervatura centrale gialla che vira al rosso; 'Andreanum' porta grandi foglie ovali con nervature e margini dorati. 3
Due piante vengono scambiate spesso con il croton sui banchi dei vivai. Acalypha wilkesiana, chiamata in alcune regioni croton da giardino, ha un fogliame ramato che ricorda la sua screziatura ma appartiene al genere Acalypha; Cordyline fruticosa, con lunghe foglie nastriformi rosse e verdi, richiama certe cultivar di Codiaeum pur appartenendo a un'altra famiglia. Dove il colore non basta decide il nome scientifico: Acalypha condivide con il croton la famiglia delle Euphorbiaceae, mentre Cordyline appartiene alle Asparagaceae, una famiglia senza stretta parentela con le Euphorbiaceae.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Codiaeum variegatum (L.) Rumph. ex A.Juss.
- Royal Horticultural Society, Codiaeum variegatum - croton
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Codiaeum variegatum
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Codiaeum variegatum
- ASPCA, voce sulla tossicità del croton
- IUCN Red List, valutazione di Codiaeum variegatum (2021)
- Encyclopaedia Britannica, croton (Codiaeum variegatum)
- Royal Horticultural Society, guida al genere Codiaeum
Domande frequenti
Il croton da appartamento appartiene davvero al genere Croton?
No. Il nome d'uso croton deriva da un'antica confusione orticola con il genere Croton, un altro genere delle Euphorbiaceae. La pianta da appartamento venduta con questo nome è in realtà Codiaeum variegatum, un genere distinto.
Il croton è tossico per gatti e cani?
Sì. Tutte le parti della pianta contengono esteri diterpenici irritanti e l'ingestione provoca di solito salivazione, vomito e diarrea nei gatti e nei cani.
Perché il mio croton perde le foglie basse?
La causa più comune è una corrente d'aria fredda o uno spostamento brusco. Anche una carenza di luce prolungata ha lo stesso effetto, perché la pianta si spoglia dal basso per concentrare le risorse sulla cima.
Perché le foglie nuove del mio croton restano verdi?
Nel croton la colorazione adulta compare gradualmente con l'età della foglia e dipende molto dalla luce ricevuta. Una luce troppo scarsa ritarda o attenua a lungo questa colorazione.
Come si fa una talea di croton senza che perda troppa linfa?
Subito dopo il taglio si immerge l'estremità recisa nel carbone di legna tritato, che limita la fuoriuscita della linfa lattiginosa e riduce il rischio di marciume prima della radicazione.
Che differenza c'è tra 'Petra' e 'Spirale'?
'Petra' ha grandi foglie ovali venate di giallo, arancio e rosso, mentre 'Spirale' si riconosce dalle foglie strette e attorcigliate su se stesse. Le due cultivar hanno le stesse esigenze colturali.
Il croton può stare all'aperto tutto l'anno in Italia?
In quasi tutto il Paese no. Il croton non sopporta a lungo temperature sotto i 13 °C, quindi va ritirato in casa prima che le notti si raffreddino; solo le località costiere più miti e riparate lasciano qualche margine in più, senza garanzie.
Piante simili
Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.





