Robusta (Coffea canephora, Pierre ex A.Froehner 1897)

Coffea canephora, nota come robusta, è un arbusto sempreverde delle Rubiaceae originario dell'Africa tropicale occidentale e centrale. Fornisce oggi quasi metà del caffè mondiale, soprattutto per il solubile e le miscele espresso; rispetto all'arabica contiene più caffeina e resiste meglio alle malattie.

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Nome scientificoCoffea canephora
GenereCoffea
OrdineGentianales

Robusta, Caffè robusta e Robusta coffee

Identità
Tossicità
Non tossico : umani · Prudenza : bambini, gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
GuineaLiberiaRepubblica Democratica del CongoUgandaAngolaSudan del Sud
Habitat
Sottobosco e margini delle foreste tropicali umide di pianura e bassa quota, spesso vicino all’acqua
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstateAutunno
Raccolta
AutunnoInverno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Primi fiori a 3-4 anni; frutti maturi 10-11 mesi dopo la fioritura
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa, collocare al riparo
Umidità
60–85 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Terreno drenato leggermente acido a neutro
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.

Luce intensa, tollera parte del sole diretto nei climi tropicali
Interno
Salone, Ufficio
Esterno
Veranda, Serra calda
Vasi
Terracotta, Plastica drenante
Aspetto
Altezza200–1000 cmLarghezza150–400 cm
Foglie
Verde
Coffea canephora: origine e usi — foglie 1
Coffea canephora: origine e usi — foglie 2
Coffea canephora: origine e usi — foglie 3
Coffea canephora: origine e usi — foglie 4
Coffea canephora: origine e usi — foglie 5
Fiori
Bianco
Coffea canephora: origine e usi — fiori 1
Coffea canephora: origine e usi — fiori 2
Coffea canephora: origine e usi — fiori 3
Frutti
VerdeRosso
Coffea canephora: origine e usi — frutti 1
Coffea canephora: origine e usi — frutti 2
Coffea canephora: origine e usi — frutti 3
Coffea canephora: origine e usi — frutti 4
Coffea canephora: origine e usi — frutti 5
Portamento
Coffea canephora: origine e usi — portamento 1
Coffea canephora: origine e usi — portamento 2
Corteccia
VerdeMarrone
Coffea canephora: origine e usi — corteccia 1

Distribuzione mondiale

Secondo Plants of the World Online, l'areale nativo di Coffea canephora va dalla Guinea e dalla Liberia al Sudan del Sud, all'Uganda e all'Angola settentrionale attraverso il bacino del Congo. Introdotta nel Sud-est asiatico alla fine dell'Ottocento, oggi è coltivata soprattutto fuori dall'areale originario; il Vietnam è diventato il primo produttore mondiale.

  • Autoctona6
  • Guinea
  • Liberia
  • Repubblica Democratica del Congo
  • Uganda
  • Angola
  • Sudan del Sud

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Coffea canephora (Pierre ex A.Froehner, 1897), nota anche come robusta o caffè robusta, è un arbusto sempreverde del genere Coffea, famiglia Rubiaceae. Fornisce oggi circa il 40-45% del caffè mondiale, soprattutto per il caffè solubile e le miscele espresso. 5 1

La denominazione robusta richiama il comportamento agronomico: cresce più rapidamente di Coffea arabica e resiste meglio alle malattie, con una resa maggiore per ettaro. Fu riconosciuta come specie distinta soltanto nel 1897, oltre un secolo dopo la descrizione dell’arabica da parte di Linneo nel 1753. 3

Riconoscimento

Con radici superficiali, Coffea canephora cresce come arbusto o piccolo albero: raggiunge 10 m in natura e 2-4 m quando viene coltivata e potata. Le foglie opposte, semplici, verde scuro e lucide sono leggermente più grandi e ondulate di quelle dell’arabica. 5 2

Bianchi, profumati e con cinque petali, i fiori compaiono in gruppi all’ascella delle foglie. Mentre nell’arabica la fioritura segue una stagione secca marcata, nel robusta è irregolare, ripetendosi più volte l’anno nei climi favorevoli. 2 5

Dapprima verdi e poi rosse, le drupe maturano 10-11 mesi dopo la fioritura, più lentamente dell’arabica. Ogni ciliegia contiene normalmente due semi ovali, un poco più piccoli e tondeggianti di quelli dell’arabica. 5

Tassonomia utile

Il botanico tedesco Albrecht Froehner descrisse la specie nel 1897 partendo da un nome manoscritto del francese Émile Pierre, da cui l’autorità Pierre ex A.Froehner. Il genere Coffea appartiene alla sottofamiglia Ixoroideae delle Rubiaceae. 1 3

Sul piano genetico Coffea canephora è diploide, con 22 cromosomi (2 × 11), e richiede impollinazione incrociata. Un singolo gene con alleli multipli determina un’autoincompatibilità gametofitica, impedendo l’autofecondazione. L’arabica, invece, è allotetraploide e autofertile, condizione che spiega in parte la sua minore diversità genetica. 7

Una conseguenza concreta di questa diversità risale al 1927, quando sull’isola di Timor fu scoperto un ibrido naturale tra Coffea arabica e Coffea canephora. Resistente alla ruggine, è diventato una base di numerosi programmi di selezione dell’arabica. 3

Si distinguono comunemente due varietà agronomiche:

  • Coffea canephora var. robusta (L.Linden) A.Chev., la più coltivata;
  • Coffea canephora var. nganda Haarer, diffusa in Uganda e nell’Africa orientale.

Il riferimento tassonomico stabile rimane il nome scientifico accettato, Coffea canephora. 1

Habitat e distribuzione

Dalla Guinea e dalla Liberia al Sudan del Sud, all’Uganda e all’Angola settentrionale si estende l’areale nativo nell’Africa tropicale occidentale e centrale. La specie vive nel sottobosco e ai margini delle foreste tropicali umide di pianura e bassa quota, spesso vicino all’acqua, mentre l’arabica è legato alle foreste montane. 1 5

Nel Vietnam, dove i coloni francesi la introdussero alla fine dell’Ottocento, la specie ha assunto un ruolo dominante: il paese fornisce oltre il 40% della produzione mondiale di robusta. Brasile, Indonesia e India completano i principali poli produttivi, lontano dall’areale africano originario. 3 4

La Lista rossa UICN valuta Coffea canephora a minor preoccupazione, mentre l’arabica è classificato in pericolo considerando il cambiamento climatico. L’ampio areale e l’impollinazione incrociata obbligatoria sostengono una diversità genetica selvatica meno fragile. La tolleranza alla bassa quota riduce inoltre l’esposizione alla contrazione delle foreste montane, che pesa maggiormente sull’arabica. 8 5

Ciclo e riproduzione

Per la moltiplicazione si usano soprattutto semi freschi, che germinano in uno o due mesi in substrato caldo e umido. La talea conserva un clone produttivo: resta però necessario un partner geneticamente diverso per ottenere frutti. 2 7

I primi fiori compaiono a 3-4 anni; dopo la fecondazione occorrono 10-11 mesi per la maturazione del frutto, contro i 6-9 dell’arabica. Sullo stesso esemplare possono convivere fiori, frutti verdi e ciliegie mature, segno della fioritura distribuita durante l’anno. 5

Pur essendo una pianta di pianura, è più sensibile al freddo dell’arabica. La RHS la colloca nella classe H1A, che richiede temperature superiori a 15 °C tutto l’anno, contro circa 13 °C per l’arabica. 2

Usi e rischi

Nell’economia del caffè, i semi tostati del robusta sono destinati soprattutto al solubile e alle miscele espresso, alle quali conferiscono corpo e una crema superficiale più spessa. 5

La concentrazione di caffeina raggiunge 1,7-4%, contro circa 0,8-1,4% nell’arabica. Questo contribuisce sia all’amarezza più pronunciata sia alla migliore resistenza naturale agli insetti. 4 5

Quanto ai rischi, la pianta in sé è poco tossica, ma semi e fondi contengono caffeina e saponine. Secondo l’ASPCA queste sostanze possono provocare negli animali vomito, agitazione, sete eccessiva e ritmo cardiaco anomalo. Occorre quindi cautela con cani, gatti e cavalli, soprattutto in presenza di semi e fondi. 6

Varietà, confusioni e piante affini

Le varietà agronomiche robusta e nganda hanno una morfologia generale simile e si distinguono soprattutto secondo criteri di selezione regionali. Per acquistare piante o semi il nome scientifico Coffea canephora rimane il riferimento affidabile. 1

All’interno del genere Coffea le confusioni più frequenti riguardano:

  • Coffea arabica L., allotetraploide, meno ricca di caffeina e meno resistente alle malattie;
  • Coffea liberica W.Bull ex Hiern, con foglie e frutti nettamente più grandi.

In appartamento le foglie lucide e i fiori bianchi profumati ricordano altre Rubiaceae ornamentali. La forma dei semi e il contenuto di caffeina rimangono però i caratteri più affidabili per distinguere le specie coltivate di Coffea. 2

Fonti principali

Domande frequenti

Il robusta è una varietà di arabica?

No. Coffea canephora è una specie distinta da Coffea arabica, descritta nel 1897. È diploide con 22 cromosomi, mentre l'arabica è allotetraploide con 44 cromosomi e deriva in parte da un’ibridazione naturale del robusta.

Perché il robusta contiene più caffeina dell’arabica?

Il robusta contiene l’1,7-4% di caffeina, contro circa lo 0,8-1,4% dell’arabica. Questa maggiore concentrazione contribuisce alla resistenza naturale agli insetti e al gusto più amaro in tazza.

Coffea canephora è tossica per gli animali?

La pianta in sé è poco tossica, ma semi e fondi contengono caffeina e saponine. L’ASPCA segnala che possono causare vomito, agitazione e disturbi cardiaci in cani e gatti.

Si può coltivare Coffea canephora in appartamento?

Sì, in un ambiente caldo e luminoso, mantenendo sempre almeno 15 °C, umidità di almeno il 60% e un substrato drenante. In condizioni favorevoli può fiorire irregolarmente durante tutto l’anno.

Perché il robusta costa meno dell’arabica?

Cresce più rapidamente, resiste meglio a malattie come la ruggine del caffè e produce di più per ettaro. La maggiore resa spiega buona parte dei costi di produzione inferiori.

Da dove proviene il caffè robusta?

È originario dell’Africa tropicale occidentale e centrale, dalla Guinea al Sudan del Sud e all’Uganda. Il Vietnam, dove fu introdotto alla fine dell’Ottocento, ne è oggi il primo produttore mondiale.

Il robusta selvatico rischia l’estinzione?

No. Diversamente dall’arabica selvatico, classificato in pericolo, Coffea canephora è valutata a minor preoccupazione dall’UICN. L’ampio areale nativo e l’impollinazione incrociata obbligatoria sostengono una diversità genetica meno fragile.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.