Red-Barked Dogwood (Cornus alba, L. 1767)

Cornus alba è un arbusto deciduo delle Cornaceae, originario della Siberia, dell’Estremo Oriente russo, della Mongolia, della Cina settentrionale e della Corea del Nord. Forma densi cespugli ai margini dei boschi e lungo i corsi d’acqua. In inverno si riconosce dai giovani fusti rosso corallo, valorizzati da una potatura drastica annuale.

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Nome scientificoCornus alba
GenereCornus
OrdineCornales

Red-Barked Dogwood, Siberian Dogwood e Tatarischer Hartriegel

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota per esseri umani, gatti e cani
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Arbusti · Siepe campestre
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
RussiaMongoliaCinaCorea del Nord
Habitat
Boschi misti di latifoglie e conifere, arbusteti ripariali, tra 600 e 1700 m di quota
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Portamento adulto e piena colorazione invernale in 3–5 anni
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona una volta attecchito
Umidità
50–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo calcareo, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole per la colorazione invernale dei fusti
Esterno
Siepe campestre, Terra piena
Aspetto
Altezza150–400 cmLarghezza150–400 cm
Foglie
Verde
Cornus alba: origine e usi — foglie 1
Cornus alba: origine e usi — foglie 2
Cornus alba: origine e usi — foglie 3
Cornus alba: origine e usi — foglie 4
Cornus alba: origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoCremaDimensioni0.6–0.9 cm
Cornus alba: origine e usi — fiori 1
Cornus alba: origine e usi — fiori 2
Cornus alba: origine e usi — fiori 3
Cornus alba: origine e usi — fiori 4
Cornus alba: origine e usi — fiori 5
Frutti
BiancoBluDimensioni0.5–0.6 cm
Cornus alba: origine e usi — frutti 1
Cornus alba: origine e usi — frutti 2
Cornus alba: origine e usi — frutti 3
Cornus alba: origine e usi — frutti 4
Cornus alba: origine e usi — frutti 5
Portamento
Cornus alba: origine e usi — portamento 1
Cornus alba: origine e usi — portamento 2
Cornus alba: origine e usi — portamento 3
Cornus alba: origine e usi — portamento 4
Cornus alba: origine e usi — portamento 5
Corteccia
RossoVerde
Cornus alba: origine e usi — corteccia 1
Cornus alba: origine e usi — corteccia 2
Cornus alba: origine e usi — corteccia 3
Cornus alba: origine e usi — corteccia 4
Cornus alba: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Cornus alba comprende Siberia, Estremo Oriente russo, Mongolia, Cina settentrionale e Corea del Nord. Cresce in boschi misti e arbusteti ripariali fino a 1700 m. Introdotto nell’Europa occidentale nel XVIII secolo come ornamentale, è oggi ampiamente coltivato e localmente sfuggito dai giardini presso le zone umide.

  • Autoctona4
  • Introdotta3
  • Russia
  • Mongolia
  • Cina
  • Corea del Nord
  • Regno Unito
  • Lituania
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Cornus alba (Cornus alba L., 1767) è un arbusto deciduo del genere Cornus, nella famiglia delle Cornaceae. Descritto da Carl von Linné nel 1767, cresce dalla Siberia e dall’Estremo Oriente russo fino alla Cina settentrionale e alla Corea del Nord. 1 7

L’arrivo nell’orticoltura britannica risale a un invio di semi da San Pietroburgo: il vivaista Philip Miller li ricevette poco prima della descrizione di Linneo, da una raccolta di Daniel Messerschmidt in Kamčatka. A lungo confuso con il nordamericano Cornus sericea, presenta fusti eretti anziché striscianti e frutti bianco-azzurri invece dei frutti bianchi senza riflessi del parente americano. 3

Riconoscimento

Il cespuglio denso raggiunge 1,5–4 m di altezza e una larghezza simile, con crescita rapida. I fusti, dapprima verdi e poi rossi già nel primo anno, diventano glabri e glauchi invecchiando. Il legno giovane, esposto al pieno sole, esprime in inverno il rosso corallo più vivo, mentre i rami di oltre due anni perdono intensità. 2 3

Le foglie opposte, da ellittiche a ovali, misurano 4–8,5 cm e sono verde scuro sopra, glauche sotto. I fiori bianco crema, riuniti in corimbi piatti di 0,6–0,9 cm, si aprono da maggio a luglio. Seguono drupe globose di 0,5–0,6 cm, da bianche ad azzurrine a maturità fra agosto e ottobre: questa sfumatura le distingue dalle drupe nere di Cornus sanguinea. 3 4

Tassonomia utile

POWO/WCVP riconosce Cornus alba L. come nome accettato. Fra i sinonimi omotipici più citati figurano Swida alba (L.) Opiz e Thelycrania alba (L.) Pojark., appartenenti a due generi oggi ricondotti a Cornus. Si aggiungono Cornus tatarica Mill. e il nome illegittimo Cornus sibirica Raf., a lungo utilizzato nei vivai per il gruppo di cultivar 'Sibirica'. 1 3

La principale incertezza riguarda Cornus sericea, il parente stolonifero nordamericano. Alcuni autori propongono di trattarlo come sottospecie di Cornus alba, ma l’ipotesi è controversa. POWO mantiene le due specie distinte, una originaria dell’Asia e l’altra del Nord America. 3 7

Habitat e distribuzione

Dalla Siberia all’Estremo Oriente russo, attraverso Mongolia, Cina settentrionale e Corea del Nord, si estende l’areale nativo di Cornus alba. L’arbusto colonizza boschi misti di latifoglie e conifere e arbusteti lungo i corsi d’acqua, fra 600 e 1700 m di quota. 6 1

Introdotto nell’Europa occidentale nel XVIII secolo come ornamentale, è oggi molto coltivato per il colore invernale dei fusti. Tollera terreni occasionalmente fradici e produce facilmente polloni dalla ceppaia. Senza manutenzione forma macchie che si espandono ai margini delle zone umide, un comportamento documentato in Europa e Nord America, senza uno stato invasivo generalizzato registrato. 4 6

Ciclo e riproduzione

Fra maggio e luglio si aprono i corimbi di Cornus alba. Ognuno riunisce numerosi piccoli fiori ermafroditi, visitati da api e altri impollinatori, comprese varie specie specializzate del genere Andrena. 4

Le drupe maturano da agosto a ottobre. Gli uccelli ne digeriscono la polpa e disperdono il seme, che rimane intatto. Per germinare dopo la semina, il seme richiede una stratificazione fredda di diversi mesi. 6

In coltivazione, la talea legnosa a fine autunno attecchisce più rapidamente e con maggiore affidabilità rispetto alla semina. Dalla ceppaia si sviluppano anche polloni spontanei: la North Carolina State University Extension definisce questo comportamento «weedy», cioè da pianta che tende a espandersi, quando non viene contenuto da potature regolari. 4 6

Usi e rischi

La funzione ornamentale dipende soprattutto dai giovani rami: una potatura drastica a livello del terreno alla fine di ogni inverno stimola nuovo legno dai colori più accesi. Senza questo rinnovo, i fusti superano i due anni e assumono un bruno-rosso opaco. 3

Il frutto non è commestibile per l’uomo, ma non presenta rischi documentati: né PFAF né le fonti orticole nordamericane segnalano pericoli noti per le persone o gli animali domestici. 6 Nei climi caldi e umidi, a sud della zona USDA 7, la specie e soprattutto le cultivar variegate diventano più sensibili ad antracnosi e oidio. Queste malattie sciupano il fogliame senza mettere in pericolo l’arbusto. 4

Varietà, confusioni e piante affini

Nel gruppo 'Sibirica' rientrano le selezioni dai fusti rosso corallo più vivaci; 'Kesselringii' presenta invece rami fra i più scuri del genere, bruno-porpora in inverno. Fra le forme variegate, 'Elegantissima' e 'Spaethii', selezionata nel 1884 da Späth a Berlino, hanno margini da crema a dorati molto apprezzati. Considerate instabili in vivaio, entrambe hanno perso l’AGM della RHS nel 2020. 'Aurea' fa eccezione: conserva il fogliame giallo chartreuse per tutta l’estate ed è la selezione più stabile del gruppo variegato. 3 2

Tre specie si prestano spesso a confusione sul campo. Il nordamericano Cornus sericea adagia i fusti al suolo e porta frutti bianchi senza riflessi azzurri. L’europeo Cornus sanguinea ha drupe nero-violacee e fusti bruno-rossi, anziché corallo. Cornus mas fiorisce in giallo già a fine inverno e produce un frutto rosso commestibile, molto prima della comparsa delle foglie nelle altre tre specie.

La sfumatura azzurra dei frutti maturi, i fusti eretti, la colorazione invernale fra le più vivaci del genere e il portamento pollonante in macchie dense restano gli indizi più affidabili per riconoscere Cornus alba anche fuori dalla fioritura.

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Fonti principali

Domande frequenti

Cornus alba è tossico?

No. Le fonti consultate, fra cui Plants For A Future, non segnalano pericoli noti per esseri umani o animali domestici. Il frutto non è considerato commestibile perché privo di interesse gustativo.

Come distinguere Cornus alba da Cornus sanguinea?

Cornus alba, asiatico, ha frutti bianco-azzurri e fusti eretti rosso corallo molto vivo. Cornus sanguinea, europeo, presenta drupe nero-violacee e fusti più scuri, tendenti al rosso bruno.

Perché potare Cornus alba drasticamente ogni anno?

Il colore più vivace compare sul legno giovane di uno o due anni. Poi i fusti diventano bruno-rossi e opachi; il taglio a livello del terreno a fine inverno rinnova quindi ogni stagione i rami colorati.

Cornus alba è invasivo?

Produce facilmente polloni e talvolta si dissemina vicino alle zone umide, come documentato in Nord America e in alcuni paesi europei. Non risulta però uno stato invasivo generalizzato.

Qual è la differenza fra Cornus alba e Cornus sericea?

Cornus sericea, nordamericano, ha fusti spesso adagiati al suolo che radicano al contatto con il terreno e frutti bianchi senza sfumature azzurre. Cornus alba, asiatico, mantiene fusti eretti e frutti leggermente azzurri.

Quale cultivar ha i fusti invernali più colorati?

Il gruppo Sibirica resta il riferimento per un rosso corallo vivo e stabile. Kesselringii offre l’effetto opposto, con fusti bruno-porpora fra i più scuri del genere.

Cornus alba resiste al gelo intenso?

Sì, è uno dei suoi punti di forza. Originario della Siberia, sopporta temperature inferiori a -35 °C una volta attecchito, corrispondenti alla zona USDA 3.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.