Salice bianco (Salix alba, L. 1753)

Salice bianco (Salix alba) è un grande albero ripario delle Salicaceae, diffuso in Europa, compresa la Francia. Si riconosce dalle lunghe foglie lanceolate, verde argento e sericee sulla pagina inferiore, che danno alla chioma riflessi chiari quando soffia il vento. La specie è dioica, con amenti maschili e femminili su individui distinti, e cresce rapidamente lungo fiumi e stagni.

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Nome scientificoSalix alba
GenereSalix
OrdineMalpighiales

Salice bianco, Salice da pertiche, White willow e European white willow

Identità
Tossicità
Prudenza : umani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoSpagnaGermaniaMaroccoCina
Habitat
Boschi ripari, rive di fiumi e stagni, fossi e terreni alluvionali freschi; albero pioniere dei suoli umidi
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Diversi anni prima della prima fioritura degli esemplari femminili
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
40–60 km/h
Umidità
50–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo da fresco a umido, Terreno ricco, Suolo profondo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Esterno
Terra piena, Aiuola
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza1000–3000 cmLarghezza600–1500 cm
Foglie
VerdeBianco
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — foglie 1
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — foglie 2
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — foglie 3
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — foglie 4
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloVerde
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — fiori 1
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — fiori 2
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — fiori 3
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — fiori 4
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarrone
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — frutti 1
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — frutti 2
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — frutti 3
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — frutti 4
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — frutti 5
Portamento
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — portamento 1
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — portamento 2
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — portamento 3
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — portamento 4
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — portamento 5
Corteccia
MarroneGiallo
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — corteccia 1
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — corteccia 2
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — corteccia 3
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — corteccia 4
Salice bianco (Salix alba): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Salix alba comprende Europa, Asia occidentale e centrale e Africa nordoccidentale, fino alla Cina settentrionale. In Francia il salice bianco è comune lungo fiumi, stagni e fossi, dove partecipa ai boschi ripari. Molto piantato, si è anche naturalizzato fuori da quest’areale, soprattutto in America del Nord.

  • Autoctona6
  • Introdotta2
  • Francia metropolitana, Corsica compresa
  • Regno Unito
  • Spagna
  • Germania
  • Marocco
  • Cina settentrionale
  • Stati Uniti
  • Canada

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Salice bianco (Salix alba L., 1753) è un grande albero delle rive appartenente alla famiglia delle Salicaceae e al genere Salix. È uno dei pochi salici con un portamento nettamente arboreo, a differenza delle numerose specie cespugliose del genere, e figura fra gli alberi ripari più diffusi d’Europa. 1 5

In Francia il salice bianco è una presenza familiare lungo fiumi, stagni e fossi, dove partecipa ai boschi ripari. Si riconosce da lontano per la chioma chiara, che assume un riflesso argentato quando il vento rivolta le foglie sericee. 4 7

Riconoscimento

A distinguere Salix alba è anzitutto il fogliame: foglie lanceolate, lunghe 5–10 cm e larghe 0,5–1,5 cm, verde argento sopra e nettamente sericee e biancastre sotto. Questa pubescenza chiara della pagina inferiore conferisce alla chioma il suo caratteristico aspetto biancastro. 4 2

In primavera l’albero porta amenti eretti: gialli e carichi di polline negli individui maschili, verdastri in quelli femminili. La specie è dioica, cioè porta fiori maschili e femminili su piante separate, e l’impollinazione è affidata agli insetti più che al vento. 5 8

Questo grande albero raggiunge comunemente 10–25 m e può superare 30 m nei luoghi favorevoli, con un tronco talvolta spesso quasi 1 m e una corteccia grigio bruna profondamente fessurata negli esemplari vecchi. I rametti sono flessibili, dal grigio verde al giallastro secondo le forme. 3 2

Tassonomia utile

La descrizione originale di Linneo risale al 1753, con il nome Salix alba L. Il genere Salix è vasto e forma facilmente ibridi: sono quindi circolati numerosi nomi infraspecifici e orticoli, diversi dei quali oggi rientrano nella sinonimia. Fra i principali nomi da conoscere figurano:

  • Salix alba var. vitellina (L.) Stokes, nome varietale
  • Salix alba var. caerulea (Sm.) Dumort., nome varietale
  • Salix alba f. britzensis (Späth) C.K.Schneid., nome di forma
  • Salix alba subsp. vitellina (L.) Schübl. & G.Martens, nome sottospecifico

Il riferimento stabile rimane il nome scientifico accettato, Salix alba: i nomi di cultivar come Vitellina o Britzensis indicano selezioni orticole con rami colorati, e non specie botaniche distinte. Il salice bianco si ibrida inoltre con il salice fragile dando Salix × fragilis. 1 7

Habitat e distribuzione

Dall’Europa all’Asia occidentale e centrale e all’Africa nordoccidentale, fino alla Cina settentrionale, si estende l’areale originario di Salix alba. In Francia è comune in pianura lungo fiumi, stagni e fossi, dove partecipa ai boschi ripari e ai filari dei luoghi umidi. 1 4

È un albero pioniere dei terreni aperti e freschi: colonizza facilmente sponde rimaneggiate, banchi alluvionali e aree inondabili, dove il seme leggero, trasportato dal vento, germina rapidamente sul fango umido. Le radici vigorose consolidano le sponde e frenano l’erosione. 8 3

Molto piantato per ornamento, consolidamento dei terreni e produzione di rami, il salice bianco si è anche naturalizzato fuori dal suo areale originario, soprattutto in America del Nord. Queste zone d’introduzione vanno distinte dall’areale nativo eurasiatico e nordafricano. 7 5

Ciclo e riproduzione

La fioritura del salice bianco avviene presto in primavera, spesso insieme alla comparsa delle foglie. Poiché la specie è dioica, la fruttificazione dipende dalla presenza di individui maschili vicini a quelli femminili; gli amenti femminili impollinati liberano poi minuscoli semi piumosi, dispersi dal vento. 5 4

La crescita è rapida, soprattutto in gioventù: l’albero si insedia presto, ma ha legno tenero e longevità media. In compenso resiste molto bene al freddo: sopporta gelate dell’ordine di -30 °C e tollera piene temporanee che sommergerebbero altri alberi. 2 7

In coltivazione la propagazione per talea è molto facile. Una talea di ramo di un anno, piantata in terreno umido a fine inverno, radica in poche settimane; spesso attecchiscono sulle sponde persino semplici pali di salice. La semina è più delicata: il seme minuscolo, dotato di ciuffi di peli, perde la facoltà germinativa in pochi giorni e va seminato appena maturo su terreno fresco. 6 2

Usi e rischi

Per consolidare le rive, formare filari in luoghi umidi e produrre rami diritti per intrecci e fascine si pianta il salice bianco, spesso allevandolo a capitozza. Le forme orticole a rami gialli o aranciati, tagliate corte ogni inverno, animano il giardino nella stagione fredda. La forma Caerulea fornisce il legno chiaro delle mazze da cricket. 2 6

La corteccia contiene salicina, un glucoside amaro da cui deriva l’acido salicilico, il composto all’origine dell’aspirina; i decotti di corteccia di salice venivano impiegati contro febbre e dolore molto prima della sintesi moderna del farmaco. La stessa salicina, insieme ai tannini, rende corteccia e fogliame lievemente tossici ad alte dosi. Legno e corteccia richiedono cautela con i cavalli e le persone sensibili ai salicilati, ma la specie non è considerata pericolosa in giardino. 6 5

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le cultivar, che non sono specie separate, Vitellina e Britzensis sono selezionate per i rami invernali giallo oro o arancio rosso; Argentea accentua l’aspetto argentato del fogliame; Caerulea, il salice da cricket, è coltivata per il legno chiaro; Tristis presenta rami ricadenti che ricordano un salice piangente. 2

Le confusioni più frequenti riguardano:

  • Salix × fragilis, il salice fragile, ibrido i cui rametti si staccano nettamente con un colpetto;
  • Salix babylonica, il salice piangente, con lunghi rami decisamente ricadenti;
  • Populus nigra, il pioppo nero, anch’esso albero ripario, ma dalle foglie larghe e romboidali.

La pagina inferiore argentata e sericea delle foglie, gli amenti precoci e il portamento da grande albero ripario rimangono i riferimenti più affidabili per confermare l’identità di Salix alba. 4 1

Fonti principali

Domande frequenti

Il salice bianco è tossico?

È lievemente tossico. Corteccia e foglie contengono salicina e tannini, amari e irritanti ad alte dosi. Legno e corteccia richiedono cautela con i cavalli e le persone sensibili ai salicilati, ma la specie non è considerata pericolosa in giardino.

Che rapporto c’è fra salice bianco e aspirina?

La corteccia del salice bianco contiene salicina, da cui deriva l’acido salicilico, il composto all’origine dell’aspirina. I decotti di corteccia venivano usati contro febbre e dolore molto prima della sintesi chimica del farmaco moderno.

Quanto velocemente cresce il salice bianco?

Molto rapidamente. È un albero pioniere delle rive, che in gioventù cresce di diverse decine di centimetri all’anno e raggiunge la taglia adulta in alcuni decenni. A questa vigoria corrispondono un legno tenero e una longevità media.

Perché piantare un salice bianco vicino all’acqua?

Le radici consolidano le sponde e frenano l’erosione, mentre la chioma sopporta le piene temporanee e l’umidità del terreno. È uno degli alberi ripari più comuni in Francia, adatto a fossi, fiumi e stagni.

Con quali piante si confonde il salice bianco?

Soprattutto con il salice fragile (Salix × fragilis), i cui rametti si spezzano nettamente, e con il salice piangente (Salix babylonica), dai rami decisamente ricadenti. La pagina inferiore argentata e sericea delle foglie rimane il riferimento migliore.

Il salice bianco cresce spontaneo in Francia?

Sì. Salix alba è comune in Francia lungo corsi d’acqua, stagni e fossi, dove fa parte dei boschi ripari di pianura. È una specie nativa europea molto diffusa.

Quanto diventa grande il salice bianco?

È un grande albero che raggiunge comunemente 10–25 m e può superare 30 m nei luoghi favorevoli, con un tronco talvolta spesso quasi un metro. La larghezza è dell’ordine di 6–15 m.

Perché allevare il salice bianco a capitozza?

La gestione a capitozza, con tagli regolari della testa, fornisce rami diritti per intrecci e fascine e limita lo sbalzo di un legno fragile. È una pratica tradizionale per i salici delle rive.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.