Salice bianco (Salix alba, )
Salice bianco (Salix alba) è un grande albero ripario delle Salicaceae, diffuso in Europa, compresa la Francia. Si riconosce dalle lunghe foglie lanceolate, verde argento e sericee sulla pagina inferiore, che danno alla chioma riflessi chiari quando soffia il vento. La specie è dioica, con amenti maschili e femminili su individui distinti, e cresce rapidamente lungo fiumi e stagni.
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Taken May 9, 2014 by Tela Botanica − Françoise CARLE (cc-by-sa)
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Taken Sep 19, 2021 by Alain Bigou (cc-by-sa)
Taken Nov 25, 2021 by Alain Bigou (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Salix alba comprende Europa, Asia occidentale e centrale e Africa nordoccidentale, fino alla Cina settentrionale. In Francia il salice bianco è comune lungo fiumi, stagni e fossi, dove partecipa ai boschi ripari. Molto piantato, si è anche naturalizzato fuori da quest’areale, soprattutto in America del Nord.
- Autoctona6
- Introdotta2
- Francia metropolitana, Corsica compresa
- Regno Unito
- Spagna
- Germania
- Marocco
- Cina settentrionale
- Stati Uniti
- Canada
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Salice bianco (Salix alba L., 1753) è un grande albero delle rive appartenente alla famiglia delle Salicaceae e al genere Salix. È uno dei pochi salici con un portamento nettamente arboreo, a differenza delle numerose specie cespugliose del genere, e figura fra gli alberi ripari più diffusi d’Europa. 1 5
In Francia il salice bianco è una presenza familiare lungo fiumi, stagni e fossi, dove partecipa ai boschi ripari. Si riconosce da lontano per la chioma chiara, che assume un riflesso argentato quando il vento rivolta le foglie sericee. 4 7
Riconoscimento
A distinguere Salix alba è anzitutto il fogliame: foglie lanceolate, lunghe 5–10 cm e larghe 0,5–1,5 cm, verde argento sopra e nettamente sericee e biancastre sotto. Questa pubescenza chiara della pagina inferiore conferisce alla chioma il suo caratteristico aspetto biancastro. 4 2
In primavera l’albero porta amenti eretti: gialli e carichi di polline negli individui maschili, verdastri in quelli femminili. La specie è dioica, cioè porta fiori maschili e femminili su piante separate, e l’impollinazione è affidata agli insetti più che al vento. 5 8
Questo grande albero raggiunge comunemente 10–25 m e può superare 30 m nei luoghi favorevoli, con un tronco talvolta spesso quasi 1 m e una corteccia grigio bruna profondamente fessurata negli esemplari vecchi. I rametti sono flessibili, dal grigio verde al giallastro secondo le forme. 3 2
Tassonomia utile
La descrizione originale di Linneo risale al 1753, con il nome Salix alba L. Il genere Salix è vasto e forma facilmente ibridi: sono quindi circolati numerosi nomi infraspecifici e orticoli, diversi dei quali oggi rientrano nella sinonimia. Fra i principali nomi da conoscere figurano:
- Salix alba var. vitellina (L.) Stokes, nome varietale
- Salix alba var. caerulea (Sm.) Dumort., nome varietale
- Salix alba f. britzensis (Späth) C.K.Schneid., nome di forma
- Salix alba subsp. vitellina (L.) Schübl. & G.Martens, nome sottospecifico
Il riferimento stabile rimane il nome scientifico accettato, Salix alba: i nomi di cultivar come Vitellina o Britzensis indicano selezioni orticole con rami colorati, e non specie botaniche distinte. Il salice bianco si ibrida inoltre con il salice fragile dando Salix × fragilis. 1 7
Habitat e distribuzione
Dall’Europa all’Asia occidentale e centrale e all’Africa nordoccidentale, fino alla Cina settentrionale, si estende l’areale originario di Salix alba. In Francia è comune in pianura lungo fiumi, stagni e fossi, dove partecipa ai boschi ripari e ai filari dei luoghi umidi. 1 4
È un albero pioniere dei terreni aperti e freschi: colonizza facilmente sponde rimaneggiate, banchi alluvionali e aree inondabili, dove il seme leggero, trasportato dal vento, germina rapidamente sul fango umido. Le radici vigorose consolidano le sponde e frenano l’erosione. 8 3
Molto piantato per ornamento, consolidamento dei terreni e produzione di rami, il salice bianco si è anche naturalizzato fuori dal suo areale originario, soprattutto in America del Nord. Queste zone d’introduzione vanno distinte dall’areale nativo eurasiatico e nordafricano. 7 5
Ciclo e riproduzione
La fioritura del salice bianco avviene presto in primavera, spesso insieme alla comparsa delle foglie. Poiché la specie è dioica, la fruttificazione dipende dalla presenza di individui maschili vicini a quelli femminili; gli amenti femminili impollinati liberano poi minuscoli semi piumosi, dispersi dal vento. 5 4
La crescita è rapida, soprattutto in gioventù: l’albero si insedia presto, ma ha legno tenero e longevità media. In compenso resiste molto bene al freddo: sopporta gelate dell’ordine di -30 °C e tollera piene temporanee che sommergerebbero altri alberi. 2 7
In coltivazione la propagazione per talea è molto facile. Una talea di ramo di un anno, piantata in terreno umido a fine inverno, radica in poche settimane; spesso attecchiscono sulle sponde persino semplici pali di salice. La semina è più delicata: il seme minuscolo, dotato di ciuffi di peli, perde la facoltà germinativa in pochi giorni e va seminato appena maturo su terreno fresco. 6 2
Usi e rischi
Per consolidare le rive, formare filari in luoghi umidi e produrre rami diritti per intrecci e fascine si pianta il salice bianco, spesso allevandolo a capitozza. Le forme orticole a rami gialli o aranciati, tagliate corte ogni inverno, animano il giardino nella stagione fredda. La forma Caerulea fornisce il legno chiaro delle mazze da cricket. 2 6
La corteccia contiene salicina, un glucoside amaro da cui deriva l’acido salicilico, il composto all’origine dell’aspirina; i decotti di corteccia di salice venivano impiegati contro febbre e dolore molto prima della sintesi moderna del farmaco. La stessa salicina, insieme ai tannini, rende corteccia e fogliame lievemente tossici ad alte dosi. Legno e corteccia richiedono cautela con i cavalli e le persone sensibili ai salicilati, ma la specie non è considerata pericolosa in giardino. 6 5
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le cultivar, che non sono specie separate, Vitellina e Britzensis sono selezionate per i rami invernali giallo oro o arancio rosso; Argentea accentua l’aspetto argentato del fogliame; Caerulea, il salice da cricket, è coltivata per il legno chiaro; Tristis presenta rami ricadenti che ricordano un salice piangente. 2
Le confusioni più frequenti riguardano:
- Salix × fragilis, il salice fragile, ibrido i cui rametti si staccano nettamente con un colpetto;
- Salix babylonica, il salice piangente, con lunghi rami decisamente ricadenti;
- Populus nigra, il pioppo nero, anch’esso albero ripario, ma dalle foglie larghe e romboidali.
La pagina inferiore argentata e sericea delle foglie, gli amenti precoci e il portamento da grande albero ripario rimangono i riferimenti più affidabili per confermare l’identità di Salix alba. 4 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Salix alba L.
- Royal Horticultural Society, Salix alba - salice bianco
- Missouri Botanical Garden, Salix alba
- NC State Extension, Salix alba (salice bianco)
- Encyclopaedia Britannica, salice bianco (Salix alba)
- Plants For A Future, Salix alba
- USDA PLANTS Database, Salix alba L.
- Woodland Trust, salice bianco (Salix alba)
Domande frequenti
Il salice bianco è tossico?
È lievemente tossico. Corteccia e foglie contengono salicina e tannini, amari e irritanti ad alte dosi. Legno e corteccia richiedono cautela con i cavalli e le persone sensibili ai salicilati, ma la specie non è considerata pericolosa in giardino.
Che rapporto c’è fra salice bianco e aspirina?
La corteccia del salice bianco contiene salicina, da cui deriva l’acido salicilico, il composto all’origine dell’aspirina. I decotti di corteccia venivano usati contro febbre e dolore molto prima della sintesi chimica del farmaco moderno.
Quanto velocemente cresce il salice bianco?
Molto rapidamente. È un albero pioniere delle rive, che in gioventù cresce di diverse decine di centimetri all’anno e raggiunge la taglia adulta in alcuni decenni. A questa vigoria corrispondono un legno tenero e una longevità media.
Perché piantare un salice bianco vicino all’acqua?
Le radici consolidano le sponde e frenano l’erosione, mentre la chioma sopporta le piene temporanee e l’umidità del terreno. È uno degli alberi ripari più comuni in Francia, adatto a fossi, fiumi e stagni.
Con quali piante si confonde il salice bianco?
Soprattutto con il salice fragile (Salix × fragilis), i cui rametti si spezzano nettamente, e con il salice piangente (Salix babylonica), dai rami decisamente ricadenti. La pagina inferiore argentata e sericea delle foglie rimane il riferimento migliore.
Il salice bianco cresce spontaneo in Francia?
Sì. Salix alba è comune in Francia lungo corsi d’acqua, stagni e fossi, dove fa parte dei boschi ripari di pianura. È una specie nativa europea molto diffusa.
Quanto diventa grande il salice bianco?
È un grande albero che raggiunge comunemente 10–25 m e può superare 30 m nei luoghi favorevoli, con un tronco talvolta spesso quasi un metro. La larghezza è dell’ordine di 6–15 m.
Perché allevare il salice bianco a capitozza?
La gestione a capitozza, con tagli regolari della testa, fornisce rami diritti per intrecci e fascine e limita lo sbalzo di un legno fragile. È una pratica tradizionale per i salici delle rive.
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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.



