Pioppo nero (Populus nigra, L. 1753)

Pioppo nero (Populus nigra) è un grande albero dioico delle Salicaceae, originario dell’Europa, del Maghreb e dell’Asia occidentale e centrale. Pioniere delle sponde fluviali, colonizza banchi di ghiaia e sabbia esposti dalle piene. La corteccia scura, fessurata longitudinalmente, spiega il suo nome.

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Nome scientificoPopulus nigra
GenerePopulus
OrdineMalpighiales

Pioppo nero e Black poplar

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota; stato sconosciuto per i cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaSpagnaItaliaGermaniaRegno UnitoMaroccoTurchiaCina
Habitat
Boschi ripariali, sponde fluviali e banchi umidi di ghiaia e sabbia ricchi di azoto
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fioritura possibile da 10-15 anni, portamento adulto in alcuni decenni
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
< 20 km/h
Umidità
40–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo da fresco a umido
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, specie pioniera eliofila
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza2000–3000 cmLarghezza800–1500 cm
Foglie
Verde
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — foglie 1
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — foglie 2
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — foglie 3
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — foglie 4
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — foglie 5
Fiori
RossoVerde
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — fiori 1
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — fiori 2
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — fiori 3
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — fiori 4
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarrone
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — frutti 1
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — frutti 2
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — frutti 3
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — frutti 4
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — frutti 5
Portamento
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — portamento 1
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — portamento 2
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — portamento 3
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — portamento 4
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — portamento 5
Corteccia
MarroneNero
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — corteccia 1
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — corteccia 2
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — corteccia 3
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — corteccia 4
Pioppo nero (Populus nigra): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Populus nigra comprende Europa, Maghreb e Asia occidentale e centrale fino allo Xinjiang, in Cina. In Francia è presente in tutto il territorio metropolitano e in Corsica, sempre vicino a fiumi e ambienti umidi. Fuori dall’areale viene piantato come ornamentale nella forma fastigiata Italica ed è genitore della maggior parte dei pioppi ibridi coltivati.

  • Autoctona8
  • Francia
  • Spagna
  • Italia
  • Germania
  • Regno Unito
  • Marocco
  • Turchia
  • Cina

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Pioppo nero (Populus nigra L., 1753) è un grande albero dioico del genere Populus, nella famiglia delle Salicaceae. In Francia è chiamato anche «peuplier commun noir» o, nel sud-ovest, «piboule». POWO/WCVP accetta il nome Populus nigra L.: l’epiteto nigra richiama la corteccia scura, quasi nera nei vecchi esemplari, diversa dal tronco chiaro del pioppo bianco. 1 2

Fra i nomi francesi figura anche «liard»; l’INPN registra come principali «peuplier noir» e «peuplier commun noir». È una specie pioniera e dioica: ogni albero porta solo fiori maschili oppure solo fiori femminili. 3

Riconoscimento

Negli esemplari adulti di Populus nigra l’altezza abituale è di 20-30 m e il diametro del tronco può superare 1 m negli alberi anziani. La corteccia, prima bruno-grigiastra e poi quasi nera, si fessura presto in senso longitudinale, formando un caratteristico reticolo romboidale. 2 1

Disposte in modo alterno su un picciolo appiattito all’apice, le foglie sono deltoidi od ovato-triangolari, acuminate, regolarmente crenato-dentate, glabre e lucide su entrambe le pagine. Il picciolo compresso lascia vibrare la lamina alla minima brezza, un indizio utile anche osservando l’albero da lontano. 2

La natura dioica si osserva nella fioritura di marzo-aprile, prima delle foglie. Gli amenti maschili, glabri e con squame sfrangiate, portano 12-20 stami; quelli femminili, meno vistosi, hanno 4 stimmi gialli riflessi. Dopo la fecondazione, ogni fiore femminile produce una capsula ovoidale con 4 solchi, che si apre in 2 valve e libera in primavera semi avvolti da lanugine bianca. 2

Tassonomia utile

Per questa specie delle Salicaceae, ordine Malpighiales, resta accettato Populus nigra L., 1753. Trovare in una vecchia flora Populus europaea Dode, Populus mulleriana Dode o Populus flexibilis Dode non indica specie distinte: sono tre sinonimi oggi abbandonati dello stesso taxon. 3 2

L’areale è suddiviso fra tre sottospecie: Populus nigra subsp. nigra prevale nell’Europa centrale e orientale; subsp. betulifolia la sostituisce nel nord-ovest europeo fresco e umido; subsp. caudina è circoscritta al Mediterraneo. Il pioppo cipressino non è una quarta sottospecie: è una cultivar, Populus nigra f. italica (Münchh.) A.Andersen, propagata per talea anziché per seme. Per questo gli alberi piantati con tale nome sono geneticamente identici. 1 3

Habitat e distribuzione

Dall’Europa al Maghreb e all’Asia occidentale e centrale, l’areale nativo di Populus nigra raggiunge lo Xinjiang cinese. In Francia la specie è presente in tutto il territorio metropolitano e in Corsica, sempre associata a fiumi e luoghi umidi. 1 2

Sui banchi di ciottoli e sabbia esposti dalla dinamica naturale dei fiumi, colonizza per primo i suoli nudi ricchi di azoto e basi. Dipendere da corsi d’acqua ancora liberi di spostarsi lo rende vulnerabile: fino al 99% delle foreste ripariali europee è scomparso per sistemazioni idrauliche, regolazione delle piene e conversione dei terreni all’agricoltura o all’urbanizzazione. 6

Per l’IUCN Populus nigra rientra nella categoria dati insufficienti, sia a livello mondiale sia europeo, per carenza di informazioni su consistenza e declino effettivo; la lista rossa nazionale francese lo classifica invece a rischio minimo. Contro la perdita degli ambienti ripariali, un programma francese di conservazione delle risorse genetiche del pioppo nero, avviato nel 1991 sotto l’egida del ministero dell’Agricoltura e guidato dall’UMR BioForA dell’INRAE, mira a preservare la diversità selvatica prima che si diluisca nelle popolazioni coltivate. 4 3 7

Ciclo e riproduzione

Prima della comparsa delle foglie, in marzo-aprile, la fioritura precoce affida al vento il polline degli amenti maschili. Questo feconda i fiori femminili su alberi distinti: una femmina isolata, senza maschi nelle vicinanze, non produce semi vitali. 2

Dopo la dispersione, i semi cotonosi restano vitali pochissimo e devono germinare su terreno nudo e umido. La rigenerazione naturale è quindi legata alle piene che scoprono nuovi banchi lungo il fiume. 5

In orticoltura e nel ripristino delle popolazioni prevale la moltiplicazione vegetativa: una talea legnosa di 20-40 cm, prelevata in novembre-dicembre, radica facilmente in piena terra senza ormoni. La facilità di radicazione spiega anche l’alta quota di alberi clonali presso alcuni fiumi sistemati dall’uomo: fino al 40% in determinate popolazioni britanniche, irlandesi e olandesi sottoposte a gestione intensa. 5 6

Usi e rischi

Per imballaggi e compensato si usa il legno tenero e leggero, adatto a impieghi con scarse esigenze meccaniche; la corteccia ha servito a lungo da sostituto del sughero. Gli estratti di giovani germogli, ricchi di auxine naturali, stimolano la radicazione delle talee di altre specie e vengono quindi impiegati come ormone radicante in giardinaggio. 5

Nelle gemme è presente salicina, precursore dell’acido salicilico, alla base dell’uso tradizionale contro bronchite e dolori articolari; la corteccia dei fusti veniva usata contro i reumatismi. Chi è sensibile all’aspirina deve evitare queste preparazioni. 5

L’apparato radicale esteso e aggressivo cerca attivamente umidità e può danneggiare fondamenta e tubature: conviene piantare il pioppo nero ad almeno 12 m dagli edifici. 5 Il legno fragile comporta inoltre problemi ricorrenti di parassiti, malattie e perdita di rami, sfavorevoli a impianti fitti in città. 8 Per gatti, cani e persone non è documentato un principio tossico; per i cavalli lo stato rimane sconosciuto.

Varietà, confusioni e piante affini

La forma più riconoscibile è il pioppo cipressino (Populus nigra f. italica), selezionato in Lombardia: ha portamento fastigiato e colonnare, diverso dalla chioma espansa e irregolare dell’albero selvatico. Il clone è maschile e non produce lanugine cotonosa nelle città, ma vive relativamente poco, spesso 40-50 anni. 2

Più che l’identificazione durante una passeggiata, l’ibridazione riguarda la conservazione: Populus nigra si incrocia facilmente con il nordamericano Populus deltoides, dando origine alla maggior parte dei pioppi ibridi coltivati in pioppicoltura. L’introgressione favorita dalla vicinanza delle piantagioni minaccia la diversità genetica delle popolazioni selvatiche rimaste. 6

Fra le confusioni più frequenti rientrano il pioppo bianco (Populus alba), con pagina inferiore bianco-tomentosa assente nel pioppo nero, e il pioppo tremulo (Populus tremula), dalle foglie più piccole e arrotondate, tremolanti al vento grazie a un picciolo altrettanto appiattito. 2

Fonti principali

Domande frequenti

Il pioppo nero e il pioppo cipressino sono la stessa cosa?

Non esattamente. Il pioppo cipressino (Italica) è una cultivar maschile dal portamento fastigiato selezionata da Populus nigra. Appartiene alla stessa specie, ma è una precisa forma orticola, diversa dall’albero selvatico dalla chioma espansa.

Il pioppo nero è tossico per gatti e cani?

Non è documentato alcun principio tossico per questa specie in gatti, cani o persone. Per i cavalli lo stato rimane invece sconosciuto, in assenza di dati specifici.

Perché il pioppo nero selvatico sta diventando raro?

La sistemazione dei corsi d’acqua, la regolazione delle piene e la conversione dei terreni all’agricoltura hanno fatto scomparire fino al 99% delle foreste ripariali europee, suo habitat naturale. Le cultivar restano comuni nelle città, mentre l’albero selvatico è molto meno presente.

Si può piantare un pioppo nero vicino a casa?

È sconsigliato. L’apparato radicale esteso e aggressivo cerca acqua e può danneggiare fondamenta e tubature. Conviene mantenere almeno 12-15 m dagli edifici.

Come si distingue il pioppo nero dal pioppo tremulo e dal pioppo bianco?

Il pioppo bianco ha la pagina inferiore della foglia bianco-tomentosa, assente nel pioppo nero. Il pioppo tremulo ha foglie più piccole e quasi rotonde, che tremano nettamente al vento grazie al picciolo molto appiattito.

Da dove viene la lanugine bianca che vola in primavera?

È la lanugine cotonosa che circonda i semi degli esemplari femminili fecondati. Per evitarla, nelle città vengono piantati cloni maschili come Italica o Plantierensis.

Il pioppo nero è invasivo?

La specie selvatica non è considerata invasiva; è invece un albero minacciato in Europa. L’ibridazione con pioppi coltivati pone un problema di conservazione genetica, non di invasione.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.