Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea, L. 1753)

Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea) è un arbusto caducifoglio delle Cornaceae, originario dell'Europa temperata e dell'Asia occidentale. Cresce nelle siepi campestri e ai margini dei boschi, spesso su suoli calcarei. Il suo tratto più riconoscibile è il rosso sangue dei giovani rami in autunno e inverno, cui deve l'epiteto scientifico e l'interesse ornamentale.

Leggi di più
Nome scientificoCornus sanguinea
GenereCornus
OrdineCornales

Corniolo sanguinello, Sanguinella e Bloodtwig dogwood

Identità
Tossicità
Lieve tossicità umana; frutti crudi irritanti in quantità elevate
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Arbusti · Siepe campestre
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoGermaniaSvizzeraTurchiaLibano
Habitat
Siepi campestri, margini boschivi e arbusteti su suolo calcareo, in pianura e bassa montagna
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Portamento adulto e fioritura regolare in 4–6 anni
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona da adulto; le giovani piante temono venti freddi e disseccanti
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo calcareo, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o mezz’ombra
Esterno
Siepe campestre, Terra piena
Aspetto
Altezza150–400 cmLarghezza150–400 cm
Foglie
VerdeRosso
Fiori
BiancoDimensioni3–5 cm
Frutti
NeroViolaDimensioni0.6–0.8 cm
Portamento
Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea): origine e usi — portamento 1
Corteccia
RossoVerdeMarrone

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Cornus sanguinea comprende l'Europa temperata e l'Asia occidentale, dalla Scandinavia meridionale e dal Regno Unito al Caucaso e al Libano. La specie è ampiamente coltivata come ornamentale fuori da questo areale; una sottospecie vi si naturalizza localmente, senza uno stato invasivo generalizzato documentato.

  • Autoctona6
  • Introdotta2
  • Francia
  • Regno Unito
  • Germania
  • Svizzera
  • Turchia
  • Libano
  • Lituania
  • Lettonia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Corniolo sanguinello (Cornus sanguinea L., 1753), chiamato anche sanguinella, è un arbusto caducifoglio del genere Cornus, nella famiglia delle Cornaceae. L'epiteto sanguinea descrive i giovani rami, che diventano rosso sangue dall'autunno e mantengono il colore per tutto l'inverno, soprattutto se esposti al sole. 3 7

Nelle siepi campestri e ai margini boschivi forma un cespuglio fitto alto 1,5–4 m, talvolta fino a 5 m negli esemplari vecchi lasciati crescere liberamente. L'odore sgradevole dei fiori e del legno appena tagliato spiega il nome francese bois puant e offre un indizio utile per riconoscerlo anche lontano dalla fioritura. 4 8

Riconoscimento

Le foglie del sanguinello sono opposte, da ovali a ellittiche, lunghe 4–10 cm, con un breve picciolo. Le nervature secondarie, ben visibili, si incurvano verso l'apice della lamina senza raggiungerlo direttamente: un carattere del genere Cornus utile per distinguerlo da fogliami simili. 4

Piccoli fiori bianchi si aprono in corimbi piatti da maggio a giugno. Il loro odore, spesso definito fetido, contrasta con l'aspetto ornamentale della fioritura e costituisce a sua volta un indizio per l'identificazione. 5 4

Drupe globose di circa 6–8 mm, prima verdi e poi nero violacee a maturità, sono riunite in piccoli gruppi da agosto a settembre. In autunno il fogliame assume spesso un rosso porpora, accentuando l'aspetto sanguigno dell'arbusto a fine stagione. 3 4

Tassonomia utile

Per questo arbusto POWO/WCVP accetta Cornus sanguinea L., con più sottospecie riconosciute secondo l'area geografica: Cornus sanguinea subsp. australis (C.A.Mey.) Jáv. nell'Europa centrale e orientale, e Cornus sanguinea subsp. cilicica (Wangerin) D.F.Chamb. in Turchia e Libano. 1

La sinonimia storica comprende anche varietà e forme botaniche, molte delle quali sono semplici varianti del fogliame o del portamento senza uno status orticolo distinto:

  • Cornus sanguinea var. variegata Weston, varietà botanica
  • Cornus sanguinea f. viridissima Dieck, forma botanica
  • Cornus sanguinea var. atrosanguinea V.Gibbs, varietà botanica

In alcuni vecchi cataloghi compare ancora Svida sanguinea, riferito a un genere oggi ricondotto a Cornus e usato raramente fuori dalla letteratura botanica più antica. 1

Habitat e distribuzione

L'areale spontaneo del sanguinello abbraccia l'Europa temperata e l'Asia occidentale, dalla Scandinavia meridionale e dal Regno Unito fino al Caucaso e al Libano. La specie colonizza siepi campestri, margini dei boschi, arbusteti calcarei e, più localmente, boschi ripari di ontano bianco lungo i corsi d'acqua. 3 8

Sul territorio svizzero, dove è classificata a rischio minimo, vive dal piano collinare a quello montano inferiore su suoli freschi, neutri o basici e ben esposti. Fuori dall'areale nativo si pianta soprattutto per il colore invernale dei rami. In Lituania e Lettonia popolazioni naturalizzate della sottospecie australis sono localmente fertili e arborescenti: un comportamento monitorato come rischio di espansione, mentre la specie tipo non figura altrove in Europa in elenchi di specie invasive. 8 6

Ciclo e riproduzione

Tra maggio e giugno ogni corimbo porta numerosi piccoli fiori ermafroditi. Diverse api selvatiche del genere Andrena, specializzate su Cornus, dipendono da questa fioritura precoce per completare il ciclo, prima ancora che si aprano i fiori di molti altri arbusti da siepe. 4

Da agosto a settembre maturano i frutti, dispersi dagli uccelli che ne mangiano la polpa nonostante l'amarezza, quando altri arbusti da siepe non hanno ancora fruttificato. Il nocciolo, passato attraverso l'apparato digerente, spesso germina con ritardo: per la semina occorre una stratificazione a freddo di diversi mesi, seguita talvolta da oltre un anno prima dell'emergenza. 3

La talea autunnale di legno maturo attecchisce più rapidamente e con maggiore affidabilità della semina, con buone percentuali di radicazione dalla primavera successiva. L'arbusto emette naturalmente polloni dalla ceppaia e forma così densi arbusteti nelle siepi non potate; per contenere il portamento bisogna eliminare i ricacci ogni anno. 3

Usi e rischi

Flessibili e rossastri, i giovani rami hanno alimentato a lungo la cesteria rurale, soprattutto nel Perche, in Borgogna e in Alsazia, dove sopravvive localmente l'uso per legature e piccoli cesti. Dal legno duro e denso si ricavavano anche cavicchi, fusi e manici di utensili. 6

Consumati crudi, i frutti sono lievemente tossici: una dozzina di drupe può causare disturbi digestivi, o persino cardiaci e renali secondo la sensibilità individuale. Le foglie, con peli microscopici a T incrostati di carbonato di calcio, possono irritare la pelle dopo contatti ripetuti. La specie non è elencata dall'ASPCA, che documenta soprattutto piante comunemente coltivate in casa o in vaso. 9 3

La spremitura dei semi fornisce un olio commestibile dopo raffinazione, a lungo usato nella produzione di sapone e per l'illuminazione prima dell'elettrificazione delle campagne. Questo impiego è scomparso, sostituito dagli oli vegetali delle grandi colture. 3

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le cultivar da vivaio, 'Midwinter Fire' presenta un netto bicolore: base arancione e cima rosso vivo nei rami dell'anno. 'Winter Flame' riproduce un contrasto simile ma più giallo, senza eguagliarlo. Entrambe richiedono potature drastiche regolari per rinnovare il legno colorato. 5

Per evitare errori di riconoscimento, conviene confrontarlo con:

  • Cornus mas, il corniolo, dai frutti rossi allungati e commestibili, diversi dalle drupe nere globose di C. sanguinea;
  • Sambucus nigra, il sambuco nero, con foglie composte e frutti in grappoli penduli, mai in corimbi piatti;
  • Rhamnus cathartica, lo spincervino, riconoscibile dalle foglie alterne e dai rami talvolta spinosi, caratteri assenti in C. sanguinea.

Portamento pollonante, colore invernale dei rami e foglie opposte con nervature arcuate restano gli indizi più affidabili per confermare Cornus sanguinea sul campo, anche fuori dai periodi di fioritura e fruttificazione. 4

Fonti principali

Domande frequenti

Il corniolo sanguinello è tossico?

Lievemente. I frutti crudi contengono aucubina e tannini, che causano disturbi digestivi se ingeriti in quantità; le foglie possono irritare la pelle con contatti ripetuti. La specie non è elencata dall'ASPCA, che si concentra sulle piante comunemente coltivate in casa.

Come distinguere Cornus sanguinea da Cornus mas?

Cornus mas, il corniolo, produce frutti rossi allungati e commestibili e fiorisce in giallo già a fine inverno. Cornus sanguinea fiorisce in bianco in primavera e porta gruppi di drupe nero violacee, mai rosse né allungate.

Perché i rami del corniolo sanguinello diventano rossi in inverno?

Il colore deriva dai pigmenti antocianici nella corteccia dei giovani rami, evidenti soprattutto dopo i primi freddi e sul legno esposto direttamente al sole. Una potatura regolare rinnova i rami colorati.

Il corniolo sanguinello è invasivo?

In Europa appartiene alla flora nativa e non è considerato invasivo. Una sottospecie naturalizzata in Lituania e Lettonia è monitorata localmente, ma altrove non è documentato uno stato invasivo generalizzato.

A cosa servivano tradizionalmente i rami del corniolo sanguinello?

Flessibili e rossastri, venivano intrecciati nella cesteria rurale, soprattutto nel Perche, in Borgogna e in Alsazia. L'uso sopravvive localmente per legature e piccoli cesti.

Quando potare il corniolo sanguinello per mantenere i rami colorati?

In primavera, dopo aver goduto del colore invernale. Tagliare ogni anno parte dei rami più vecchi, oppure eseguire un taglio drastico ogni 2–3 anni, stimola rami nuovi più colorati.

Che differenza c’è tra Cornus sanguinea e Cornus alba?

Cornus alba, originario dell'Asia, porta frutti bianchi o bluastri e rami spesso rosso corallo. Cornus sanguinea, europeo, si distingue per le drupe nero violacee e i rami più scuri, tendenti al rosso bruno.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.