Poison bulb (Crinum asiaticum, )
Crinum asiaticum L., 1753 è una bulbosa perenne delle Amaryllidaceae, nota anche con i nomi inglesi spider lily e poison bulb, originaria di coste e margini umidi dall’oceano Indiano all’Asia tropicale e al Pacifico sudoccidentale. Il grande bulbo porta lunghe foglie nastriformi e un’ombrella di fiori bianchi molto profumati, ma tutte le parti della pianta contengono alcaloidi irritanti.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Crinum asiaticum comprende le coste e i margini umidi dall’oceano Indiano (India, Sri Lanka, Mauritius) all’Asia tropicale e subtropicale (Cina meridionale, Taiwan, Sud-est asiatico) e al Pacifico sudoccidentale (Australia settentrionale, Figi). Introdotta come ornamentale in altri climi caldi, si è naturalizzata localmente in Florida e Louisiana, dove non è indigena.
- Autoctona8
- Introdotta1
- India
- Taiwan
- Vietnam
- Filippine
- Indonesia
- Australia (Territorio del Nord)
- Figi
- Mauritius
- Stati Uniti (Florida, Louisiana)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Crinum asiaticum (Crinum asiaticum L., 1753), nota anche come spider lily e poison bulb, è una bulbosa perenne del genere Crinum. Appartiene alle Amaryllidaceae, anziché alle Liliaceae dei gigli veri. Il nome del genere deriva dal greco krinon, giglio, e richiama la forma dei grandi fiori bianchi, non una reale parentela botanica. 1 2
Linné descrisse questa specie nel 1753 nello Species Plantarum. In seguito ricevette numerosi sinonimi, fra cui Crinum toxicarium var. asiaticum: un nome che richiama una tossicità conosciuta da tempo, molto prima dell’attuale uso ornamentale. Il nome inglese poison bulb conserva lo stesso riferimento, pur essendo la pianta comune nei giardini tropicali. 2 8
Riconoscimento
Una rosetta densa di grandi foglie nastriformi, carnose e arcuate caratterizza Crinum asiaticum. Negli esemplari ben stabiliti le foglie superano 1 m di lunghezza. Il grande bulbo è in parte visibile sopra il terreno e continua in un collo fibroso simile a un breve tronco. In piena terra la pianta raggiunge 1–1,8 m, scapo fiorale compreso, contro i soli 20–40 cm di un bulbo giovane ancora in radicamento. 4 3
Ogni ombrella riunisce 20–30 fiori bianchi, talvolta sfumati di porpora pallido, sulla sommità di uno scapo eretto e privo di foglie. I fiori misurano 8–10 cm di diametro, con lunghi tepali stretti e ricurvi che spiegano il nome spider lily. L’assenza dello scapo non esclude quindi la specie: secondo la maturità del bulbo, la prima fioritura può richiedere diversi anni. 4 3
Tassonomia utile
All’interno di Crinum asiaticum, Plants of the World Online riconosce diverse varietà geografiche anziché specie distinte. Crinum asiaticum var. japonicum Baker, detta hamayu, è nativa della Corea e del Giappone meridionale. Crinum asiaticum var. sinicum (Roxb. ex Herb.) Baker occupa la Cina sudorientale e Taiwan, spesso con foglie più strette del tipo. Crinum asiaticum var. pedunculatum (R.Br.) Fosberg & Sachet, dell’Australia settentrionale e orientale e della Nuova Guinea, porta l’ombrella su un peduncolo più lungo. Le tre varietà differiscono soprattutto per distribuzione e piccole variazioni delle foglie o del peduncolo, mai per tossicità o impiego orticolo. 1 2
Per tutte e tre le varietà riconosciute il nome specifico accettato resta Crinum asiaticum. Il vecchio sinonimo Bulbine asiatica non è invece accettato da Plants of the World Online. 1 2
Habitat e distribuzione
Le coste sabbiose e i margini umidi dell’oceano Indiano, dall’India allo Sri Lanka e a Mauritius, fanno parte dell’areale nativo di Crinum asiaticum. Questo prosegue nell’Asia tropicale e subtropicale, con Cina meridionale, Taiwan e Sud-est asiatico, fino al Pacifico sudoccidentale, in particolare Australia settentrionale e Figi. 1 5
Come ornamentale introdotta in altri climi caldi, la specie si è naturalizzata anche nelle zone umide della Florida e della Louisiana. Qui non è nativa: questa presenza è molto più recente dell’areale d’origine indo-pacifico e non va confusa con una distribuzione indigena. 6 4
Lungo le coste d’origine il bulbo affonda nella sabbia e riduce l’erosione delle dune esposte al vento e agli spruzzi marini. La tolleranza al sale aiuta a spiegare la popolarità della pianta nei giardini costieri ben oltre l’areale nativo. 4
Ciclo e riproduzione
Nei climi caldi il bulbo conserva le foglie tutto l’anno, senza un marcato riposo invernale. La crescita rallenta soltanto sotto 18 °C, sia in vaso sia in piena terra. La fioritura, dall’estate all’autunno, dipende soprattutto dalla maturità del bulbo e dalla luce ricevuta, più che dal solo calendario. 4 3
La divisione dei polloni che si formano alla base del bulbo madre è il principale metodo di moltiplicazione, più rapido della semina per ottenere una pianta fiorita. I semi freschi germinano bene, ma spesso occorrono diversi anni prima dei fiori, finché il bulbo raggiunge dimensioni sufficienti. 3
Fuori dai tropici il bulbo sopporta brevi gelate fino a circa -5 °C, un valore corrispondente a zone di rusticità prossime a USDA 9–11 secondo le fonti orticole. Oltre questa soglia il fogliame annerisce; la pianta ricaccia dal bulbo se questo non è gelato in profondità. 3 4
Usi e rischi
Gli alcaloidi come licorina e crinamina sono presenti in tutte le parti di Crinum asiaticum, concentrati soprattutto nel bulbo e nella linfa. L’ingestione provoca irritazione della bocca, salivazione eccessiva e vomito negli esseri umani, nei gatti e nei cani; il solo contatto con la linfa può irritare anche la pelle. Queste sostanze spiegano il nome poison bulb, nonostante l’ampia coltivazione ornamentale. 3 8
Nella medicina tradizionale il bulbo è stato usato in cataplasmi contro i dolori reumatici e in decotti per altri impieghi esterni: usi antichi che non eliminano la tossicità per ingestione. Studi più recenti hanno esaminato l’attività antiossidante dell’estratto di Crinum asiaticum e della licorina isolata su globuli rossi umani sottoposti a stress ossidativo, ottenendo risultati inferiori alla vitamina E di riferimento. 3 7
Varietà, confusioni e piante affini
La forma orticola Variegatum, dalle foglie striate di bianco crema, è soltanto un’etichetta commerciale: non corrisponde a un rango botanico distinto e la variegatura può essere instabile fra un pollone e l’altro. 4
Sono soprattutto tre le piante simili. Hymenocallis littoralis presenta una coppa evidente alla base dei tepali, mentre in Crinum asiaticum i tepali restano liberi fino alla base. Crinum bulbispermum ha fiori spesso striati di rosa più intenso. L’ibrido orticolo Crinum × amabile mostra invece fiori più grandi e più rossastri del tipo selvatico.
Il nome comune cinese 文殊蘭 significa letteralmente orchidea di Manjushri, sebbene la specie appartenga alle Amaryllidaceae e non alle Orchidaceae. È un equivoco linguistico analogo a quello del falso filodendro per Monstera deliciosa. In Giappone la varietà locale si chiama hamayu ed è il fiore simbolo di varie città costiere. 8 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Crinum asiaticum L.
- International Plant Names Index, Crinum asiaticum L.
- Plants For A Future, Crinum asiaticum
- Missouri Botanical Garden, Plant Finder, Crinum asiaticum
- USDA-ARS GRIN Global, Crinum asiaticum L. scheda tassonomica
- Atlas of Florida Plants, Crinum asiaticum
- PubMed, attività antiossidante dell’estratto di Crinum asiaticum e della licorina
- Wikipedia (EN), Crinum asiaticum
Domande frequenti
Crinum asiaticum è tossica?
Sì. Bulbo e linfa contengono alcaloidi come licorina e crinamina, responsabili di irritazioni della bocca e della pelle e vomito se ingeriti, negli esseri umani come in gatti e cani.
Perché si chiama poison bulb?
Il nome inglese si riferisce direttamente alla tossicità del bulbo, ben documentata nonostante l’ampio uso ornamentale nei giardini tropicali e subtropicali.
Crinum asiaticum fiorisce in casa?
Può fiorire in un grande contenitore molto luminoso, ma all’aperto in pieno sole fiorisce più regolarmente. Un bulbo giovane o troppo all’ombra può richiedere diversi anni prima della prima fioritura.
Come si distingue da Hymenocallis?
Hymenocallis littoralis, spesso confusa con Crinum asiaticum, ha fiori con una coppa centrale ben distinta alla base dei tepali. In Crinum asiaticum questa manca e i tepali restano liberi fino alla base.
Crinum asiaticum resiste al freddo?
Secondo le fonti orticole il bulbo sopporta brevi gelate fino a circa -5 °C, ma il freddo prolungato distrugge le foglie e indebolisce la pianta a lungo. Nei climi temperati è più sicuro coltivarla in contenitore e ritirarla in inverno.
Come si moltiplica Crinum asiaticum?
La divisione dei polloni alla base del bulbo adulto è il metodo più rapido. Anche la semina con semi freschi funziona, ma la prima fioritura può arrivare solo dopo diversi anni.
Il nome cinese 文殊蘭 indica che è un’orchidea?
No. Il nome comune significa orchidea di Manjushri, ma Crinum asiaticum appartiene alle Amaryllidaceae, non alle Orchidaceae. Il nome richiama una somiglianza nella forma, non una parentela botanica.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




