Evonimo di Fortune (Euonymus fortunei, )
Evonimo di Fortune (Euonymus fortunei) è una liana o un piccolo arbusto sempreverde delle Celastraceae, originario dell’Asia orientale, fra Cina, Corea, Giappone e Filippine. Da giovane striscia o si arrampica grazie a brevi radici avventizie; raggiunta la maturità su un sostegno adeguato, sviluppa rami fioriferi sporgenti che non si arrampicano.
Leggi di piùEvonimo di Fortune, Winter creeper e Fortune's spindle
Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.
Dal pieno sole all’ombra fitta





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Taken Nov 15, 2010 by Photoflora - Jean-Luc TASSET (©)
Taken May 8, 2022 by Tristan Jaton-Maria (cc-by-sa)
Taken Aug 24, 2014 by Tela Botanica − Yoan MARTIN (cc-by-sa)
Taken Sep 28, 2021 by Luz M Rodriguez (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Euonymus fortunei comprende Cina, Corea, Giappone e Filippine, dal livello del mare alla media montagna. Introdotta come ornamentale all’inizio del XX secolo, la specie si coltiva oggi in gran parte delle regioni temperate. Negli Stati Uniti si è ampiamente naturalizzata ed è tra le liane invasive più problematiche dell’est del paese. In Francia rimane soprattutto una pianta da giardino coltivata, senza uno status di specie invasiva censita.
- Autoctona4
- Invasiva1
- Cina
- Corea del Sud
- Giappone
- Filippine
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Evonimo di Fortune (Euonymus fortunei (Turcz.) Hand.-Mazz., 1933) è una liana o un piccolo arbusto sempreverde del genere Euonymus, famiglia Celastraceae. Nikolai Turczaninow lo descrisse nel 1863 come Elaeodendron fortunei; Handel-Mazzetti lo trasferì a Euonymus nel 1933, stabilendo la combinazione oggi accettata. 1 8
L’epiteto specifico e il nome italiano ricordano Robert Fortune, botanico scozzese che introdusse in Europa numerose piante cinesi nel XIX secolo. In francese il nome del genere, fusain, richiama invece il legno carbonizzato, a lungo utilizzato per fabbricare carboncini da disegno. 6
Riconoscimento
Due fasi di crescita caratterizzano Euonymus fortunei, ma soltanto la seconda produce fiori. Nella fase giovanile, sterile, i fusti strisciano o si arrampicano mediante piccole radici avventizie. Quando un ramo trova abbastanza luce su un sostegno adeguato, sviluppa una fase adulta non rampicante, sporgente dal sostegno, che fiorisce ogni estate. 4
Le lamine sempreverdi sono opposte, coriacee, lucide, da ellittiche a ovali, lunghe 2-6 cm, con margine finemente dentato e nervature più chiare evidenti. I piccoli fiori verde pallido o giallastri hanno quattro petali, misurano circa 5 mm e formano cime discrete all’ascella delle foglie. 3 4
Un tronco sufficientemente alto permette alla pianta di salire fino a 12-21 m; senza sostegno, il tappeto supera raramente 30 cm di altezza. Una differenza di oltre venti metri fra le forme spiega perché la stessa specie possa sembrare tre piante diverse secondo il modo in cui cresce. 4
Tassonomia utile
POWO/WCVP riconosce Euonymus fortunei (Turcz.) Hand.-Mazz. e due varietà: la varietà tipica var. fortunei, ampiamente diffusa, e var. villosus, propria del Giappone. Fra sinonimi e nomi storici figurano:
- Elaeodendron fortunei Turcz. (basionimo del 1863)
- Euonymus radicans (Miq.) Siebold ex Rehder (sinonimo storico)
- Euonymus hederaceus Champ. ex Benth. (sinonimo)
- Euonymus fortunei f. carrierei (Vauvel) Rehder (forma storica)
- Cassine fortunei (Turcz.) Kuntze (sinonimo)
La denominazione f. carrierei indicava la forma cespugliosa e fiorifera ottenuta da talee di rami adulti, prima che la biologia delle due fasi fosse ben compresa. Non corrisponde a una specie distinta: rappresenta uno stadio di sviluppo di Euonymus fortunei. 1 8
Habitat e distribuzione
Dalla Cina alle Filippine, passando per Corea e Giappone, l’areale nativo di Euonymus fortunei va dal livello del mare alla media montagna. La specie occupa boschi, arbusteti e margini forestali. 1 3
All’inizio del XX secolo fu introdotta come ornamentale; oggi si coltiva in gran parte delle regioni temperate come tappezzante o rampicante. Negli Stati Uniti si è ampiamente naturalizzata ed è fra le liane più problematiche dell’est del paese: invade il sottobosco, soffoca le piante indigene e appesantisce gli alberi, aumentando il rischio di rottura sotto neve o vento. Il Maryland l’ha classificata tra le specie vietate alla vendita. 5 4
Nel territorio francese rimane soprattutto una pianta da giardino e non figura tra i taxa invasivi censiti; non vi è finora documentata una naturalizzazione problematica. 7
Ciclo e riproduzione
Sui rami adulti non rampicanti la fioritura avviene in estate. I fiori discreti attirano piccoli insetti impollinatori; in autunno seguono capsule rosa peduncolate, lunghe 5-8 mm, che si aprono in quattro parti mostrando semi con arillo rosso arancio. 4
Consumando gli arilli, gli uccelli assicurano gran parte della dispersione dei semi e favoriscono la rapida naturalizzazione fuori dall’areale nativo. La diffusione è anche vegetativa: ogni fusto strisciante può radicare quando tocca un terreno umido. 5
Per la moltiplicazione in coltura, le talee semilegnose estive radicano al caldo in poche settimane, più rapidamente e con maggiore affidabilità rispetto alla semina. La scelta del ramo determina il portamento: un ramo giovanile produce una pianta strisciante o rampicante; un ramo adulto fiorifero dà direttamente un arbusto cespuglioso che non si arrampicherà. 6
Usi e rischi
Come ornamentale, l’Evonimo di Fortune offre tre portamenti secondo lo stadio di crescita. Sotto gli alberi forma un tappeto sempreverde tollerante all’ombra profonda. Su muri o graticci si fissa da solo con radici avventizie, senza fili né tutori. Una talea ricavata da un ramo già fiorifero diventa invece un piccolo arbusto espanso che non si arrampica. 2 3
L’ingestione in grandi quantità è tossica. La RHS classifica la pianta come nociva se ingerita; NC State Extension segnala vomito, diarrea, debolezza, brividi e, nei casi gravi, coma o convulsioni. Il rischio riguarda tutte le parti della pianta. 2 3
Gli inverni rigidi sono tollerati fino a circa -30 °C, secondo la zona di coltivazione. Un’esposizione eccessiva al vento invernale può però bruciare il fogliame; la pacciamatura al piede prima delle forti gelate attenua il danno. 3
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le cultivar variegate più diffuse, 'Emerald Gaiety' ha foglie verdi bordate di bianco crema, spesso porpora in inverno. 'Emerald 'n Gold' presenta un margine dorato vivo ed è fra le tappezzanti variegate più vendute; 'Silver Queen' ha un ampio bordo bianco irregolare e un portamento più arbustivo. 'Kewensis' si distingue per le foglie minuscole adatte alle roccaglie, 'Coloratus' per il porpora violaceo invernale, 'Wolong Ghost' per le nervature bianche marcate e 'Manhattan' per la reputata maggiore resistenza alla cocciniglia dell’evonimo rispetto al tipo selvatico. 2
Nei rami variegati può comparire una reversione al verde uniforme del tipo selvatico, più vigoroso. I rami interessati vanno eliminati appena appaiono, prima che prendano il sopravvento sul resto della pianta.
Le somiglianze più frequenti riguardano queste specie:
- Euonymus japonicus, molto vicino ma eretto a cespuglio e mai rampicante;
- l’edera (Hedera helix), rampicante dall’aspetto simile pur senza parentela botanica;
- la pervinca minore (Vinca minor), tappezzante sempreverde a foglie opposte, priva di capacità rampicante e capsule colorate.
Per separare Euonymus fortunei da queste piante da copertura o da siepe, i criteri più affidabili rimangono il portamento e la forma del frutto.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Euonymus fortunei (Turcz.) Hand.-Mazz.
- Royal Horticultural Society, Euonymus fortunei
- NC State Extension Plant Toolbox, Euonymus fortunei
- University of Maryland Extension, Winter Creeper
- Missouri Department of Conservation, contenimento di Wintercreeper
- Plants For A Future, Euonymus fortunei
- INPN/MNHN, Euonymus fortunei (Turcz.) Hand.-Mazz. 1933
- GBIF, Euonymus fortunei (Turcz.) Hand.-Mazz.
Domande frequenti
L’Evonimo di Fortune è tossico per cani e gatti?
Se ingerito in grandi quantità provoca vomito, diarrea, debolezza, brividi e, nei casi gravi, coma o convulsioni. Tutte le parti sono potenzialmente coinvolte; la RHS classifica la specie come nociva se ingerita.
Come si distinguono la forma rampicante e quella tappezzante?
Sono due stadi della stessa pianta. La fase giovanile striscia o si arrampica senza fiorire; quando raggiunge luce sufficiente su un sostegno adeguato produce rami adulti non rampicanti che fioriscono ogni estate.
L’Evonimo di Fortune è invasivo in Francia?
Non figura tra le specie invasive censite nella Francia metropolitana, diversamente dagli Stati Uniti orientali, dove colonizza aggressivamente il sottobosco e danneggia gli alberi. Rimane una liana vigorosa da sorvegliare in condizioni favorevoli.
Quanto può diventare alto l’Evonimo di Fortune rampicante?
Con un sostegno adeguato, come il tronco di un albero, raggiunge 12-21 m. Senza sostegno, la forma tappezzante supera raramente 30 cm di altezza.
Come si moltiplica l’Evonimo di Fortune?
Le talee di rami semilegnosi prelevate in estate sono il metodo più affidabile. Un ramo giovanile dà una pianta strisciante o rampicante; un ramo adulto fiorifero dà un arbusto cespuglioso che non si arrampica.
Come distinguere Euonymus fortunei da Euonymus japonicus?
Il portamento è l’indizio più affidabile. Euonymus fortunei striscia o si arrampica, mentre Euonymus japonicus, molto vicino, cresce come cespuglio eretto senza arrampicarsi.
Perché le foglie variegate diventano verdi?
È una reversione: alcuni rami tornano al verde uniforme del tipo selvatico, più vigoroso della forma variegata. Eliminali appena compaiono per conservare la variegatura della cultivar.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







