Ligustro lucido (Ligustrum lucidum, )
Il ligustro lucido (Ligustrum lucidum W.T.Aiton, 1810) è un grande arbusto o piccolo albero sempreverde delle Oleaceae, originario del Nepal e della Cina centrale e meridionale fino a Hainan e alla Corea del Sud. Coltivato nel mondo come siepe o esemplare isolato per il fogliame brillante, si è anche naturalizzato in modo invasivo in diverse regioni temperate e subtropicali.
Leggi di piùLigustro lucido, Glossy privet, Chinese privet, White wax tree e Nu zhen zi
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© foto
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Taken Nov 13, 2014 by Tela Botanica − Marie PORTAS (cc-by-sa)
Taken Oct 31, 2014 by Tela Botanica − Dominique RICHARD (cc-by-sa)
Taken Jun 18, 2018 by Ferronato Angelo (cc-by-sa)
Taken Jan 25, 2016 by Tela Botanica − Moras Vincent (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
POWO/WCVP colloca l’areale nativo di Ligustrum lucidum dal Nepal alla Cina centrale e meridionale fino a Hainan e alla Corea del Sud; alcune fonti orticole aggiungono il Giappone. Diffuso come siepe o albero ornamentale, si è naturalizzato, talvolta in modo invasivo, negli Stati Uniti sudorientali, in Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Africa australe e su varie isole e coste mediterranee. Nella Francia metropolitana resta coltivato senza uno stato invasivo documentato a livello nazionale.
- Autoctona3
- Invasiva4
- Cina
- Corea del Sud
- Nepal
- Stati Uniti (Sudest, Texas, California)
- Australia orientale
- Argentina
- Sudafrica
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.↗
Identità
Il ligustro lucido (Ligustrum lucidum W.T.Aiton, 1810) è un grande arbusto o piccolo albero sempreverde della famiglia delle Oleaceae. POWO/WCVP ne colloca l’areale nativo dal Nepal alla Cina centrale e meridionale, fino a Hainan e alla Corea del Sud. Il fogliame, molto più brillante di quello del ligustro comune europeo, Ligustrum vulgare, spiega il nome che richiama la lucentezza delle foglie. 1
Nell’uso inglese, Chinese privet può creare una concreta confusione: nei cataloghi nordamericani indica più spesso Ligustrum sinense, più piccolo e ancora più invasivo negli Stati Uniti. Riferirsi al binomio Ligustrum lucidum evita l’errore meglio di un nome comune il cui significato varia da un paese all’altro. Tra gli altri nomi internazionali figurano Glossy privet e White wax tree. 4
Riconoscimento
L’altezza abituale di Ligustrum lucidum è di 4–12 m, secondo la coltivazione come siepe potata o albero isolato, con un’espansione di 3–8 m. Le foglie opposte, ovali o lanceolate, coriacee e molto lucide, misurano 7–15 cm di lunghezza. Presentano nervature laterali ben infossate e un sottile bordo traslucido lungo la lamina. 5 3 4
Piccoli fiori bianco crema, tubolari e con quattro lobi, formano pannocchie erette di 10–20 cm. Il profumo intenso si avverte spesso prima di vedere la siepe e può risultare fastidioso sotto una finestra aperta. Seguono drupe blu nere di circa 0,6–1 cm, riunite in grappoli che rimangono per buona parte dell’inverno: la fruttificazione tardiva è un riferimento utile per identificare la specie fuori fioritura. 4 3 3
Le foglie persistenti tutto l’anno distinguono il ligustro lucido dal ligustro comune europeo, semipersistente e spoglio negli inverni freddi. Le lamine più grandi e brillanti lo separano anche dagli affini asiatici Ligustrum sinense e Ligustrum japonicum, dalle foglie più sottili. 2
Tassonomia e nomi
GBIF e POWO/WCVP confermano come nome accettato Ligustrum lucidum W.T.Aiton. L’epiteto latino lucidum significa «brillante» e si riferisce direttamente alla lucentezza del fogliame, richiamata anche nel nome comune. 1
Tra i ligustri spesso confusi in orticoltura, Ligustrum vulgare è l’unico indigeno d’Europa, con fogliame semipersistente e dimensioni molto inferiori. Ligustrum sinense, più piccolo e spesso più invasivo in Nordamerica, viene indicato anche con il nome ambiguo Chinese privet, usato pure per L. lucidum. Ligustrum japonicum è invece più compatto, con foglie più sottili, ed è citato espressamente dall’ASPCA nella scheda sulla tossicità del genere. Sul campo le foglie di Ligustrum lucidum, lunghe 7–15 cm, aiutano a distinguerlo dalle lamine più piccole e sottili delle altre due specie asiatiche. 6 4 4
Habitat e distribuzione
Strade, fondovalle e margini forestali ospitano la specie nell’areale nativo, fino a 2900 m sui rilievi cinesi descritti dalle fonti. Questa ampiezza altitudinale spiega in parte la tolleranza a climi diversi dopo l’introduzione altrove. 2
La coltivazione ornamentale come siepe e albero ha preceduto la naturalizzazione invasiva negli Stati Uniti sudorientali, in Texas e nella California meridionale. Qui la proliferazione riduce luce e acqua disponibili per le specie indigene del sottobosco. In Florida compare nell’elenco delle piante invasive del Florida Invasive Species Council; il monitoraggio esclude gli esemplari coltivati e cartografa solo le popolazioni naturalizzate allo stato selvatico. Naturalizzazioni analoghe sono documentate in Argentina, Australia orientale e Africa australe. Nella Francia metropolitana la specie resta coltivata senza uno stato invasivo nazionale documentato. 4 3 7
Ciclo, ecologia e coltivazione
La velocità di crescita varia da rapida a moderata secondo il suolo: un terreno fertile e ben drenato favorisce nettamente la ripresa dopo la messa a dimora, mentre uno compatto e povero la rallenta. La moltiplicazione avviene per seme, per talee semilegnose estive o per innesto, utile a conservare una forma orticola particolare come 'Excelsum Superbum'. 2
Le drupe invernali nutrono diverse specie di uccelli, che assicurano una dispersione molto efficace dei semi. Questo meccanismo contribuisce sia al successo ornamentale sia all’invasività documentata fuori dall’areale nativo: un solo esemplare piantato può dare ogni inverno decine di piantine spontanee, da rimuovere prima che si insedino nel sottobosco. 3
Usi e rischi
Siepi schermanti sempreverdi e piccoli alberi isolati costituiscono gli impieghi ornamentali principali, favoriti dalla tolleranza ai suoli poveri e all’inquinamento urbano. Storicamente una cera bianca prodotta da insetti, raccolta sui rami di alcuni ligustri tra cui Ligustrum lucidum, serviva per fabbricare candele e lucidare la ceramica. 4 2
Nella medicina tradizionale cinese il frutto essiccato, detto nu zhen zi, viene impiegato da oltre mille anni per indicazioni epatiche e renali, oltre che contro vertigini e insonnia; ricerche moderne ne esplorano anche un effetto protettivo sul midollo osseo durante la chemioterapia. Questo uso tradizionale del frutto secco non annulla la tossicità del frutto fresco e delle foglie. L’ASPCA considera il genere Ligustrum tossico per gatti, cani e cavalli, con disturbi digestivi, incoordinazione e aumento della frequenza cardiaca. Nell’uomo l’ingestione dei frutti causa soprattutto dolori addominali, nausea e vomito di gravità moderata, un quadro più lieve di quello descritto per cani o gatti. 2 6 4
Cultivar e confusioni
Due selezioni variegate sono presenti in orticoltura: 'Excelsum Superbum', con ampi margini fogliari giallo crema e premiata con l’Award of Garden Merit della RHS, e 'Tricolor', dal fogliame bianco rosato alla ripresa vegetativa, più sensibile al freddo della specie tipo. 5
Prima dell’impianto, le confusioni da risolvere riguardano soprattutto Ligustrum sinense e Ligustrum japonicum, più piccoli e con foglie più sottili e meno lucide. Anche il ligustro comune europeo, Ligustrum vulgare, può essere scambiato con questa specie, ma ha fogliame semipersistente e dimensioni molto minori. Verificare il nome scientifico è il riferimento più affidabile per prevederne il comportamento: Ligustrum lucidum raggiunge 4–12 m da adulto, mentre gli affini mantengono una sagoma più contenuta e presentano un rischio inferiore di disseminazione invasiva. 4
Fonti principali
- GBIF Backbone Taxonomy, Ligustrum lucidum W.T.Aiton
- Plants For A Future, Ligustrum lucidum scheda botanica
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Ligustrum lucidum
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Ligustrum lucidum
- Royal Horticultural Society, Ligustrum lucidum scheda botanica
- ASPCA, Privet (Ligustrum) scheda sulla tossicità
- Atlas of Florida Plants, Ligustrum lucidum stato invasivo
Domande frequenti
Il ligustro lucido è tossico?
Sì. Frutti e foglie contengono glicosidi terpenici tossici per cani, gatti e cavalli, con disturbi digestivi e accelerazione del battito cardiaco descritti negli animali. Nell’uomo l’ingestione dei frutti causa soprattutto disturbi digestivi di gravità moderata.
Con quali ligustri si può confondere il ligustro lucido?
Spesso con Ligustrum sinense e Ligustrum japonicum, due specie più piccole dalle foglie più sottili e meno lucide. Il ligustro comune europeo, Ligustrum vulgare, si distingue invece per il fogliame semipersistente e le dimensioni molto inferiori.
Il ligustro lucido è invasivo?
È classificato come naturalizzato e spesso invasivo negli Stati Uniti sudorientali, in Argentina, Australia e Africa australe, dove i frutti dispersi dagli uccelli favoriscono boscaglie dense. Nella Francia metropolitana resta coltivato senza uno stato invasivo nazionale documentato.
Come si usa il frutto del ligustro lucido nella medicina cinese?
Essiccato, è chiamato nu zhen zi e usato da oltre mille anni nella medicina tradizionale cinese per indicazioni epatiche e renali. Questo uso tradizionale non annulla la tossicità documentata del frutto fresco per persone e animali.
Quanto impiega il ligustro lucido a diventare un albero?
Senza potatura assume un portamento di piccolo albero in 20–50 anni, secondo il clima e il terreno, raggiungendo di solito 4–12 m di altezza da adulto.
Una siepe di ligustro lucido richiede più potature all’anno?
In genere basta una potatura annuale a fine inverno o dopo la fioritura, mentre il ligustro comune richiede spesso due tagli all’anno per mantenersi fitto.
Perché nascono tanti giovani ligustri intorno a un esemplare piantato?
Gli uccelli mangiano le drupe invernali e disperdono ampiamente i semi. Le numerose piantine spontanee intorno alla pianta madre spiegano in parte il comportamento invasivo della specie fuori dall’areale nativo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






