Jean Robert (Euphorbia hirta, )
Euphorbia hirta è un’infestante annuale pantropicale delle Euphorbiaceae, originaria delle regioni tropicali e subtropicali americane. Bassa e strisciante, colonizza terreni disturbati, bordi dei sentieri e giovani colture; quando un fusto si spezza, libera un lattice bianco irritante.
Leggi di piùJean Robert, Asthma weed, Garden spurge e Pill-pod spurge
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Dal pieno sole alla mezz’ombra; tollera l’ombra fitta





© foto
Richard Fuller · cc0
Andre Hosper · cc-by-nc
portioid · cc-by-sa
Taken Feb 22, 2013 by R. Tournebize (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
Euphorbia hirta è nativa delle regioni tropicali e subtropicali delle Americhe. Le introduzioni umane l’hanno diffusa in quasi tutta la fascia intertropicale, facendone una delle infestanti più ampiamente distribuite al mondo. Nei territori francesi è naturalizzata a La Riunione e Mayotte, soprattutto nelle colture e nei terreni rimaneggiati.
- Autoctona2
- Introdotta6
- Brasile
- Messico
- India
- Filippine
- Sudafrica
- Australia
- La Riunione
- Mayotte
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Euphorbia hirta (Euphorbia hirta L., 1753) fu descritta da Carl von Linné nel 1753 nella famiglia delle Euphorbiaceae e nel vasto genere Euphorbia. Il nome scientifico è rimasto invariato, nonostante il lungo impiego della combinazione alternativa Chamaesyce hirta, ancora frequente nella letteratura medicinale. 1 8
Dalle regioni tropicali e subtropicali americane, la pianta si è diffusa per introduzione umana fino a diventare pantropicale. È oggi presente in Africa, Asia sudorientale, Pacifico e Australia. A La Riunione è nota con il nome creolo Jean Robert, legato agli impieghi medicinali popolari. 2 5
Riconoscimento
Un tappeto basso, da prostrato ad ascendente e raramente oltre 50 cm di diametro, caratterizza Euphorbia hirta. I fusti rossastri sono coperti di peli sottili giallastri e bianchi; se spezzati o tagliati, liberano un lattice bianco che aiuta subito a riconoscerla sul terreno. 2
Le foglie opposte, da ovali a lanceolate, sono lunghe 1-4 cm, con margine finemente dentato e frequenti macchie porpora sulla lamina. I fiori sono ridotti a minuscoli ciazi, l’infiorescenza tipica di Euphorbia, riuniti in piccole sfere bruno chiare, verdastre o rosate all’ascella delle foglie. 2 3
Una capsula trilobata pelosa costituisce il frutto e, a maturità, libera piccoli semi bruno rossastri. Un singolo esemplare può produrne fino a 3000, sufficienti a ricolonizzare un terreno nudo in una sola stagione vegetativa. 2
Tassonomia utile
La denominazione accettata è Euphorbia hirta L., ma nella letteratura botanica e medicinale ricorrono ancora diversi nomi alternativi:
- Chamaesyce hirta (L.) Millsp. è un sinonimo omotipico molto usato in America settentrionale;
- Euphorbia pilulifera var. hirta (L.) Thell. è un vecchio nome varietale oggi abbandonato;
- Euphorbia hirta var. glaberrima Koidz. descrive una forma glabra osservata nell’Asia orientale.
Conoscere il nome completo, Euphorbia hirta L., permette di collegare correttamente questi sinonimi nelle ricerche bibliografiche. Molte pubblicazioni sugli usi medicinali adottano ancora Chamaesyce hirta: ignorarne la sinonimia può rendere incompleta una ricerca. 1 4
Habitat e distribuzione
Le regioni tropicali e subtropicali delle Americhe costituiscono l’areale nativo. Le introduzioni umane hanno poi diffuso la specie in quasi tutta la fascia intertropicale, rendendola una delle infestanti più largamente distribuite al mondo. 1 4
Fra gli ambienti colonizzati prevalgono i terreni disturbati: incolti, bordi di sentieri, marciapiedi, cantieri e appezzamenti appena lavorati. A La Riunione è descritta come molto frequente nelle giovani piantagioni di canna da zucchero; a Mayotte compare in oltre un terzo delle parcelle coltivate, in particolare fra ananas e ortaggi. 2 5
La sensibilità al gelo rende Euphorbia hirta strettamente annuale fuori dai climi caldi: scompare in inverno e ricompare dai semi nella primavera successiva. 2
Ciclo e riproduzione
Sul terreno nudo e rimaneggiato i semi germinano in superficie, favoriti dalla luce. La plantula si insedia in pochi giorni o entro due settimane e sviluppa rapidamente un tappeto basso e strisciante. 3
La comparsa precoce dei fiori apre una fioritura continua, dall’estate all’autunno nei climi temperati e quasi tutto l’anno nei climi tropicali. Ogni capsula matura proietta i semi a breve distanza; acqua di ruscellamento, attrezzi e suole completano poi la dispersione. 2
Poche settimane bastano a completare il ciclo; unite all’elevata produzione di semi, spiegano perché eliminare stabilmente Euphorbia hirta da una parcella sia difficile. Estirpare gli esemplari prima che si formino le capsule limita la riserva di semi nel terreno meglio del semplice sfalcio, che lascia le capsule a maturare al suolo. 2
Usi e rischi
Nella medicina tradizionale tropicale, foglie e lattice di Euphorbia hirta vengono impiegati da generazioni contro asma, bronchite, diarrea e altri disturbi digestivi. Nelle Filippine un decotto chiamato tawa-tawa è tradizionalmente usato contro la febbre della dengue; questo impiego è oggi oggetto di ricerca scientifica. 3 7
Alla reputazione medicinale si accompagna una tossicità da contatto. Il lattice bianco presente in tutte le parti è irritante: può provocare dermatite da contatto, lesioni corneali talvolta persistenti in caso di schizzi negli occhi e vesciche su labbra o bocca se ingerito. L’ASPCA include il genere Euphorbia fra le piante tossiche per cani e gatti proprio per questo principio irritante. 2 6
Indossare guanti riduce direttamente l’esposizione: a mani nude il lattice raggiunge la pelle a ogni fusto spezzato, mentre un paio di guanti di gomma impedisce il contatto diretto. 2
Varietà, confusioni e piante affini
Per Euphorbia hirta non sono riconosciute cultivar orticole: è un’infestante da gestire, anziché una pianta da giardino. Le variazioni documentate riguardano forme botaniche, come la varietà glabra glaberrima, oppure nomi generici alternativi come Chamaesyce hirta, senza valore orticolo. 1
Tra le euforbie prostrate con lattice, le confusioni più frequenti riguardano:
- Euphorbia maculata, con foglie spesso glabre o poco pelose e una macchia scura centrale;
- Euphorbia prostrata, con fusti più sottili e rossastri e capsule meno densamente pelose;
- Euphorbia thymifolia, ancora più piccola e con foglie molto fini.
La fitta pelosità di fusti, foglie e capsule distingue Euphorbia hirta soprattutto da Euphorbia maculata ed Euphorbia prostrata. Queste ultime, spesso riunite con essa fra le euforbie tappezzanti, hanno peli radi o assenti. 2 3
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Euphorbia hirta L.
- North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox, Euphorbia hirta (Garden Spurge)
- Plants For A Future, Euphorbia hirta - Asthma Weed
- GBIF Backbone Taxonomy, Euphorbia hirta L.
- Wikipedia (EN), Euphorbia hirta
- ASPCA, elenco di piante tossiche e non tossiche per cani (genere Euphorbia)
- PMC, potenziale uso di Euphorbia hirta contro la dengue, revisione sistematica
- ITIS, Euphorbia hirta L., numero tassonomico di serie
Domande frequenti
Euphorbia hirta è tossica per cani e gatti?
Per prudenza sì. Il lattice è irritante e l’ASPCA include il genere Euphorbia fra le piante tossiche per cani e gatti, con rischio di irritazione orale e digestiva in caso di ingestione.
Come riconoscere Euphorbia hirta fra le euforbie prostrate?
La fitta pelosità di fusti, foglie e capsule è l’indizio più affidabile. Euphorbia maculata ed Euphorbia prostrata, le principali specie simili, sono generalmente meno pelose.
Euphorbia hirta viene usata nella medicina tradizionale?
Sì, ampiamente per asma, bronchite e disturbi digestivi. Nelle Filippine un decotto chiamato tawa-tawa viene tradizionalmente impiegato contro la dengue, un uso oggi oggetto di studi scientifici.
Da dove proviene Euphorbia hirta?
L’areale nativo comprende le regioni tropicali e subtropicali americane. Introdotta altrove dall’uomo, è diventata pantropicale e oggi colonizza Africa, Asia sudorientale, Pacifico e Australia.
Come eliminare Euphorbia hirta da un giardino o una coltura?
Estirpare le piante prima che si formino le capsule, indossando guanti, rimane il gesto più efficace. La pacciamatura limita la germinazione nelle zone più infestate.
Perché Euphorbia hirta si risemina così rapidamente?
Una sola pianta può produrre fino a 3000 semi, dispersi dalle capsule, dalle acque di ruscellamento e dagli attrezzi. Il ciclo breve spiega la capacità di ricolonizzare un terreno nudo in una stagione.
Chamaesyce hirta ed Euphorbia hirta sono la stessa pianta?
Sì. Chamaesyce hirta è un sinonimo omotipico ancora molto usato nella letteratura medicinale, ma il nome scientifico accettato rimane Euphorbia hirta.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




