Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica, Marshall 1785)

Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica Marshall, 1785) è un grande albero deciduo delle Oleaceae, nativo dell’America settentrionale orientale e centrale, dalla Nuova Scozia all’Alberta sudorientale e al Colorado orientale. Le gemme castane e le foglioline picciolate lo distinguono dal frassino maggiore europeo. Dall’arrivo dell’agrilo del frassino è fra le essenze più minacciate del Nordamerica.

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Nome scientificoFraxinus pennsylvanica
GenereFraxinus
OrdineLamiales

Frassino della Pennsilvania, Frassino rosso, Green ash, Red ash e Water ash

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Albero · Albero deciduo
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CanadaStati Uniti
Habitat
Boschi alluvionali, rive di corsi d’acqua e zone periodicamente inondate in clima temperato
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Sviluppo completo in 20–40 anni, secondo le condizioni del sito
Diametro della chioma
1100–1500 cm
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura tollerata
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
< 20 km/h
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
Tipi di terreno
Argilla, Terra franca
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Esterno
Terra piena, Grande giardino, Parco, Bordo della strada, Siepe campestre
Aspetto
Altezza1500–2100 cmLarghezza1100–1500 cm
Foglie
VerdeGiallo
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — foglie 1
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — foglie 2
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — foglie 3
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — foglie 4
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — foglie 5
Fiori
Viola
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — fiori 1
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — fiori 2
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — fiori 3
Frutti
VerdeMarrone
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — frutti 1
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — frutti 2
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — frutti 3
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — frutti 4
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — frutti 5
Portamento
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — portamento 1
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — portamento 2
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — portamento 3
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — portamento 4
Corteccia
Marrone
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — corteccia 1
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — corteccia 2
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — corteccia 3
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — corteccia 4
Frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo va dalla Nuova Scozia all’Alberta sudorientale e al Colorado orientale, poi a sud fino alla Florida settentrionale e a sudovest fino all’Oklahoma e al Texas orientale. La specie si è naturalizzata anche in gran parte degli Stati Uniti occidentali, in Argentina e in Europa, dalla Spagna alla Russia. In Francia l’introduzione è antica e localizzata, soprattutto nelle foreste renane dell’Alsazia.

  • Autoctona2
  • Introdotta5
  • Canada
  • Stati Uniti
  • Argentina
  • Spagna
  • Russia
  • Germania
  • Francia metropolitana

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il frassino della Pennsilvania (Fraxinus pennsylvanica Marshall, 1785), detto anche frassino rosso, è una specie accettata del genere Fraxinus, nella famiglia delle Oleaceae. Il botanico americano Humphry Marshall lo descrisse nel 1785 da esemplari originari della Pennsilvania, cui rimanda il nome della pianta. 1 4

In passato i botanici distinguevano due forme: una con rametti glabri e foglioline lucide, detta «green ash», e un’altra con rametti pubescenti, chiamata «red ash». La distinzione corrispondeva a Fraxinus pennsylvanica var. subintegerrima, oggi ricondotta alla sinonimia della specie tipo. Le due denominazioni inglesi, ancora comuni, indicano quindi la stessa pianta. 5 3

Fra le sei specie di frassino nordamericane considerate, Fraxinus pennsylvanica è quella più ampiamente distribuita sul continente. Eppure un insetto dannoso arrivato dall’Asia, l’agrilo del frassino, ne minaccia la sopravvivenza nell’intero areale nativo. 6 7

Come riconoscerlo

Una chioma ampia 11–15 m accompagna normalmente un’altezza di 15–21 m. Il maggiore esemplare censito, cresciuto in un bosco del Missouri, misura 32 m, con un tronco di 1,34 m di diametro: quasi la metà in più rispetto all’altezza massima consueta. Il portamento giovanile piramidale diventa arrotondato e irregolare con l’età. La corteccia grigio-bruna si fessura precocemente in creste incrociate a rombi, mentre quella del frassino maggiore europeo resta liscia più a lungo. 2 3

Rispetto al frassino maggiore, due caratteri sono particolarmente utili: le gemme castane, mai nere, e i rametti dell’anno pubescenti, che diventano glabri soltanto con l’età. Le 5–9 foglioline sono picciolate, ciascuna con un breve peduncolo proprio, diversamente da quelle sessili del frassino maggiore. Le cicatrici fogliari semicircolari, diritte in alto, hanno la gemma immediatamente al di sopra. 6

Fra aprile e maggio compaiono fiori privi di petali, verdastri o violacei, insieme alle foglie o appena prima, su alberi distintamente maschili o femminili. I frutti sono samare alate di 4–5 cm, verdi e poi bruno chiaro a maturità, spesso incavate all’estremità dell’ala. Riunite in grappoli penduli, persistono tutto l’inverno sugli individui femminili. 3 2

Tassonomia utile

La denominazione Fraxinus pennsylvanica Marshall identifica la specie accettata delle Oleaceae. Fra i sinonimi derivati dalle vecchie distinzioni morfologiche figurano Fraxinus lanceolata Borkh., Fraxinus pennsylvanica var. subintegerrima (Vahl) Fernald e Fraxinus pennsylvanica f. viridis C.K.Schneid.; quest’ultimo richiama proprio il nome comune inglese green ash. 1

I forestali riuniscono nella stessa chiave di riconoscimento altri frassini nordamericani: Fraxinus americana, con foglioline a margine intero e cicatrici fogliari a mezzaluna; Fraxinus nigra, con gemme bruno-nere e nervature rossicce; Fraxinus latifolia, con foglioline più larghe e samare arrotondate. Il nome scientifico è essenziale per queste specie introdotte, assenti dalle flore francesi classiche utilizzate per il loro riconoscimento. 6

Habitat e distribuzione

Dalla Nuova Scozia l’areale si estende all’Alberta sudorientale e al Colorado orientale, poi scende verso la Florida settentrionale e, a sudovest, fino all’Oklahoma e al Texas orientale. Copre dunque gran parte dell’America settentrionale orientale e centrale. La specie si è inoltre naturalizzata in ampie zone degli Stati Uniti occidentali, in Argentina e in Europa, dalla Spagna alla Russia. 1

L’introduzione in Francia, per uso forestale o ornamentale, risale alla fine dell’Ottocento o all’inizio del Novecento, probabilmente durante l’annessione tedesca dell’Alsazia, quando si sperimentavano essenze esotiche nei boschi renani. A lungo confuso con il frassino americano o con quello ossifillo, fu identificato con certezza soltanto nel 2003, a Schoenau e poi a Daubensand, grazie a una ceppaia con oltre 90 anelli. Qui si rigenera spontaneamente ma resta marginale rispetto al frassino maggiore, più competitivo per la luce. Gli autori della scoperta ritengono sproporzionato definirlo invasivo. 6 4

Nell’areale d’origine occupa quasi esclusivamente bassure alluvionali, rive dei corsi d’acqua e aree periodicamente inondate. Una volta attecchito, tollera sia il ristagno temporaneo nel terreno sia periodi di siccità marcata. 3

Ciclo e riproduzione

Fiori maschili e femminili crescono su alberi diversi: la specie è dioica. Sono riuniti in piccole pannocchie che compaiono prima o durante l’apertura delle foglie e vengono impollinati dal vento. Sui soggetti femminili le samare maturano da agosto a ottobre, poi si disperdono durante l’inverno con il vento e, sulle rive, con la corrente. 3

Per germinare i semi richiedono una stratificazione invernale naturale nel terreno. In piena luce e su suolo fresco, le giovani piante crescono rapidamente, dapprima con portamento piramidale. Sotto una copertura forestale fitta, la luce insufficiente rallenta molto la crescita e l’albero assume un portamento obliquo, restando ai margini delle essenze più competitive. 2 6

Numerosi uccelli e piccoli mammiferi si nutrono dei semi; conigli, istrici e castori consumano la corteccia. Il fogliame ospita inoltre bruchi di lepidotteri, fra cui Papilio glaucus. 3

Usi e rischi

Duro ed elastico come quello del frassino maggiore, il legno è stato impiegato per mobili, manici di attrezzi e articoli sportivi. Nelle città nordamericane la specie fu soprattutto piantata in massa per ombra e alberature, sostituendo gli olmi americani decimati dalla grafiosi a metà Novecento. Questa seconda monocoltura urbana ripeté l’errore precedente: affidarsi a una sola essenza espone l’intera città allo stesso insetto o fungo. 9

A differenza di molte altre essenze ornamentali urbane, il frassino della Pennsilvania non presenta tossicità per ingestione per i comuni animali domestici o per l’essere umano. 3

Il rischio maggiore riguarda la salute dell’albero. L’agrilo del frassino (Agrilus planipennis), coleottero asiatico introdotto accidentalmente in Nordamerica alla fine degli anni Novanta, uccide gli alberi in tre-cinque anni dall’infestazione. La mortalità sfiora il 100% e la rigenerazione naturale successiva è quasi assente. Nel 2017 la IUCN ha classificato la specie in pericolo critico, insieme ad altri quattro frassini nordamericani sui sei valutati, prevedendo un declino di almeno l’80% in un secolo su una popolazione prossima a nove miliardi di alberi. Nelle aree colpite non è più consigliata la messa a dimora di nuovi esemplari. 7 8 2

Varietà e specie simili

Prima della crisi dell’agrilo, i vivai nordamericani proponevano cultivar urbane selezionate: 'Marshall’s Seedless', senza frutti per limitare le nascite spontanee; 'Summit', dalla forma piramidale regolare; 'Patmore', con chioma densa su piante maschili; 'Cimmaron', apprezzata per i colori autunnali dall’arancio al porpora. Queste selezioni conservano l’identità botanica della specie e oggi sono raramente raccomandate per nuove piantagioni. 2

In Europa il confronto più frequente è con il frassino maggiore (Fraxinus excelsior), dalle gemme nettamente nere e dalle foglioline sessili, e con il frassino ossifillo (Fraxinus angustifolia subsp. oxycarpa), dalle piccole gemme brune e foglioline strette molto dentate. In Nordamerica il più simile è il frassino americano (Fraxinus americana): si distingue per le foglioline a margine intero e le cicatrici fogliari a mezzaluna che circondano la gemma, invece di trovarsi sotto di essa. 6

Fonti principali

Domande frequenti

Il frassino della Pennsilvania è tossico per cani e gatti?

No, non è documentata tossicità per ingestione nei comuni animali domestici o nell’uomo. Per il cavallo lo stato resta non documentato.

Come distinguerlo dal frassino maggiore europeo?

Ha gemme castane, rametti pubescenti e foglioline picciolate. Il frassino maggiore presenta invece gemme nettamente nere, rametti glabri e foglioline sessili.

Perché oggi si sconsiglia di piantarlo?

L’agrilo del frassino, un coleottero asiatico, uccide l’albero in tre-cinque anni dall’infestazione. Dal 2017 la IUCN classifica la specie in pericolo critico, rendendo sconsigliata la piantagione nelle zone colpite.

Cresce anche in Francia?

Sì, localmente. Fu introdotto in Alsazia alla fine dell’Ottocento o all’inizio del Novecento e identificato con certezza nei boschi renani nel 2003, senza divenire invasivo.

Che differenza c’è fra red ash e green ash?

Nell’attuale classificazione botanica nessuna. Un tempo si distingueva una forma glabra, green ash, da una pubescente, red ash; entrambe appartengono a Fraxinus pennsylvanica.

Il frassino della Pennsilvania rischia l’estinzione?

Sì. Nel 2017 la IUCN lo ha classificato in pericolo critico insieme ad altri quattro frassini nordamericani, con un declino atteso di almeno l’80% in un secolo a causa dell’agrilo.

Dove cresce spontaneo in Nordamerica?

Dalla Nuova Scozia all’Alberta sudorientale, poi a sud fino alla Florida e a sudovest fino all’Oklahoma e al Texas orientale, quasi sempre lungo le rive o nelle pianure alluvionali.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.