Convolvolo nil (Ipomoea nil, )
Convolvolo nil (Ipomoea nil), noto in Giappone come asagao, è un rampicante annuale volubile delle Convolvulaceae, originario dell’America tropicale secondo POWO e divenuto pantropicale attraverso antiche introduzioni. I fusti densamente pelosi portano foglie cuoriformi, intere o lobate, e fiori a imbuto che si aprono all’alba e appassiscono nel pomeriggio. In Giappone ha ispirato secoli di tradizione orticola e poetica ed è una pianta modello per la genetica fiorale.
Leggi di piùConvolvolo nil, Campanella giapponese, Asagao, Japanese morning glory, Picotee morning glory e Ivy-leaf morning glory
Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.
Pieno sole, tollera appena una leggera mezz’ombra





© foto
(c) Basílio Maciel, some rights reserved (CC BY-NC-SA), uploaded by Basílio Maciel · cc-by-nc-sa
Rodolfo Salinas Villarreal · cc-by
Alexis López Hernández · cc-by
Taken Oct 30, 2012 by OTS - Oviedo-Brenes, Federico (cc-by-nc-sa)
Taken Feb 11, 2016 by OTS - Oviedo-Brenes, Federico (cc-by-nc-sa)
Taken Oct 14, 2019 by Nelson Zamora Villalobos (cc-by-nc)
Taken Jul 11, 2021 by López Lucero (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo riconosciuto da POWO/WCVP si trova nell’America tropicale e subtropicale, dal Messico all’America centrale. Oggi la specie è pantropicale, introdotta e naturalizzata da lungo tempo in Asia e in Africa, dove ha assunto un’importanza orticola e medicinale ben superiore a quella del suo areale d’origine.
- Autoctona2
- Introdotta3
- Messico
- Guatemala
- Cina
- India
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.2
Identità
Convolvolo nil (Ipomoea nil (L.) Roth, 1797), conosciuto in Giappone come asagao e in italiano anche come campanella giapponese, è un rampicante annuale volubile delle Convolvulaceae. POWO/WCVP ne colloca l’areale nativo nell’America tropicale e subtropicale, benché il nome inglese Japanese morning glory possa suggerire un’origine asiatica. 2 1
L’epiteto nil deriva da un termine di origine sanscrita o persiana per il blu indaco, colore dominante dei fiori selvatici prima che la selezione orticola ampliasse la gamma al rosa, al bianco, al porpora e alle forme bicolori. 6
Introdotta anticamente in Asia, questa pianta ha acquistato un ruolo culturale che va ben oltre la sua origine americana: in Giappone l’asagao si coltiva dall’epoca Edo come fiore da collezione e soggetto poetico, molto prima del suo impiego nella genetica moderna. 7
Riconoscimento
Sui fusti volubili di Ipomoea nil crescono lunghi peli densi, un indizio tattile che la distingue dalle affini Ipomoea purpurea e Ipomoea tricolor, dai fusti più lisci. In piena terra e nei climi caldi i fusti raggiungono comunemente 1,5–5 m, cercando sempre un sostegno verticale. 6
Cuoriformi alla base, le foglie misurano 5–14 cm e possono essere intere oppure divise in 3–5 lobi appuntiti, anche sulla stessa pianta. Questa variabilità rende difficile usare il solo fogliame come criterio d’identificazione. 4 6
La corolla a imbuto è lunga 3–5 cm e larga 4–5 cm. Nelle forme selvatiche varia dal blu al porpora rossastro, con tubo più chiaro; si apre all’alba e si richiude nel pomeriggio. I cultivar aggiungono rosa, bianco e margini dei petali contrastanti, detti picotee. 6 4
Quasi sferico, il frutto è una capsula di 8–12 mm che libera semi a forma di pera coperti di peli corti. Nei semi si concentra la maggior parte della tossicità della pianta. 6 5
Tassonomia utile
Per Ipomoea nil (L.) Roth, POWO/WCVP riconosce la combinazione attuale come nome accettato. Linneo descrisse dapprima la pianta come Convolvulus nil nel 1753; Albrecht Wilhelm Roth la trasferì al genere Ipomoea nel 1797. 2 3
Sotto il sinonimo Pharbitis nil la specie compare ancora in parte della vecchia letteratura orticola e medicinale, soprattutto negli studi giapponesi sulla genetica fiorale. 7
In Giappone Ipomoea nil è anche una pianta modello per la genetica. Il sequenziamento del genoma, pubblicato nel 2016, ha permesso di catalogare la famiglia di trasposoni Tpn1, responsabile di gran parte delle mutazioni di colore e forma dei fiori accumulate in oltre 1.500 linee mutanti conservate dall’epoca Edo. 7 8
Habitat e distribuzione
Dal Messico all’America centrale si estende l’areale nativo attribuito da POWO/WCVP a Ipomoea nil, nell’America tropicale e subtropicale. Qui cresce come rampicante annuale dei climi caldi in incolti, bordi stradali, siepi e margini boschivi. 2
L’antica introduzione in Asia ha contribuito all’attuale distribuzione pantropicale. PFAF la segnala naturalizzata in Cina, fra boscaglie e bordi stradali fino a 1.600 m di quota, e ampiamente diffusa nei tropici asiatici e africani. 4
L’arrivo in Giappone risalirebbe al periodo Heian, fra VIII e IX secolo, attraverso la Cina. Durante l’epoca Edo divenne una grande passione urbana, con centinaia di forme selezionate; il mercato annuale degli asagao di Iriya, a Tokyo, rinnova questa tradizione ogni luglio. 6
Dove l’inverno porta gelate, come nella Francia metropolitana, il freddo limita la naturalizzazione durevole. La specie resta un’annuale da giardino, seminata ogni primavera e distrutta dai primi geli. 4
Ciclo e riproduzione
Il tegumento duro e impermeabile ostacola la germinazione: aiutano scarificazione o ammollo prima della semina. Una volta emersa, la giovane pianta avvolge rapidamente il fusto volubile al primo sostegno disponibile. 4
Dall’estate alle prime gelate si susseguono i fiori, ciascuno effimero: si apre prima dell’alba e di solito appassisce prima di mezzogiorno. Questo ritmo ha ispirato una tradizione poetica giapponese dedicata alla bellezza fugace. 6
Gli insetti attivi al mattino e l’autofecondazione assicurano l’impollinazione. Ne deriva una capsula sferica che matura in poche settimane; se non si raccolgono le capsule secche, i semi caduti si riseminano facilmente l’anno successivo, anche fuori dall’areale nativo. 6 4
Usi e rischi
Come ornamentale, Convolvolo nil riveste in una sola stagione un graticcio, un filo teso, una pergola leggera o una recinzione nuova. Fra semina e prima gelata produce diversi metri di vegetazione. 4
Nella medicina tradizionale cinese i semi hanno una lunga storia come purgante e vermifugo, contro edema, oliguria o stitichezza; la pianta pestata è stata usata anche per lavaggi antiparassitari dei capelli. Questi usi tradizionali non sostituiscono un parere medico attuale. 4
L’ASPCA considera le morning glories del genere Ipomoea, compresa I. nil, tossiche per gatti, cani e cavalli. Nei semi si trovano alcaloidi indolici affini a quelli della segale cornuta, fra cui acido lisergico, lisergamide, elimoclavina e canoclavina: possono causare vomito negli animali e, dopo ingestione massiccia, allucinazioni. I semi vanno tenuti lontano da bambini e animali domestici. 5 4
Varietà, confusioni e piante affini
Oltre al blu selvatico, i cultivar offrono una gamma ampia: 'Scarlet O'Hara' rosso cremisi, 'Early Call' precoce, forme picotee con bordo contrastante da cui deriva un nome inglese della specie, e linee giapponesi henka asagao. In Giappone centinaia di queste linee storiche, dovute a mutazioni del trasposone Tpn1, presentano foglie e fiori insoliti selezionati dall’epoca Edo. 6 7
A trarre più spesso in inganno è Ipomoea hederacea, molto simile per portamento e foglie lobate. I fusti più densamente pelosi e i sepali con lunghi peli alla base restano il miglior indizio per riconoscere I. nil. 6
Fra le ornamentali affini, Ipomoea purpurea ha foglie generalmente intere, rispetto a quelle spesso lobate di Ipomoea nil; Ipomoea tricolor ha fusti molto meno pelosi e grandi fiori celesti poco pelosi. Il nome scientifico è più affidabile del solo colore per distinguere queste tre annuali rampicanti, spesso vendute con nomi commerciali intercambiabili.
Fonti principali
- Wikidata, Ipomoea nil
- Plants of the World Online / Kew, Ipomoea nil (L.) Roth
- International Plant Names Index, Ipomoea nil
- Plants For A Future, Ipomoea nil
- ASPCA, Morning Glory (Ipomoea spp.), scheda sulla tossicità
- Wikipedia EN, Ipomoea nil
- Hoshino et al. 2016, sequenza e analisi del genoma di Ipomoea nil, Nature Communications
- GBIF, Ipomoea nil (L.) Roth
Domande frequenti
Convolvolo nil è originario del Giappone?
No. Nonostante il nome campanella giapponese, POWO ne colloca l’areale nativo nell’America tropicale e subtropicale. La fama giapponese deriva da secoli di coltivazione e selezione, non dall’origine botanica.
Come distinguere Convolvolo nil da Ipomoea purpurea?
Ipomoea nil ha fusti densamente pelosi e foglie spesso divise in 3–5 lobi appuntiti; Ipomoea purpurea ha fusti più lisci e foglie perlopiù intere e cuoriformi.
I semi di Convolvolo nil sono pericolosi?
Sì. L’ASPCA li classifica come tossici per gatti, cani e cavalli: gli alcaloidi indolici possono causare vomito e, dopo ingestione massiccia, allucinazioni.
Serve un sostegno per coltivare Convolvolo nil?
Sì. È un rampicante volubile che non si regge da solo; un graticcio, un filo verticale o una recinzione presenti dalla semina evitano un groviglio di fusti a terra.
Perché i fiori appassiscono così presto?
Ogni fiore si apre all’alba e si richiude già nel pomeriggio, secondo un ritmo giornaliero proprio del genere. La fioritura sembra continua perché per tutta l’estate si aprono nuovi boccioli ogni mattina.
Si può coltivare Convolvolo nil nella Francia metropolitana?
Sì, ma come annuale in pieno sole, seminata in primavera dopo le ultime gelate. Il gelo distrugge la pianta dall’autunno e impedisce una naturalizzazione durevole nei climi temperati.
Che cos’è l’asagao giapponese?
Asagao è il nome giapponese di Ipomoea nil e significa letteralmente volto del mattino. Indica anche le centinaia di cultivar selezionati dall’epoca Edo, all’origine di ricerche genetiche ancora attive.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




