Ginepro della Virginia (Juniperus virginiana, )
Ginepro della Virginia (Juniperus virginiana) è una conifera dioica delle Cupressaceae, originaria dell'America settentrionale orientale. Pioniere di terreni abbandonati e praterie poco gestite, si riconosce dalle foglie di due tipi, dai piccoli coni carnosi azzurri e pruinosi e dal legno aromatico a lungo usato per le matite.
Leggi di piùGinepro della Virginia, Eastern red cedar, Red cedar e Pencil cedar
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Taken May 24, 2010 by EOL − Robert Gundy Reptiluvr@yahoo.com (cc-by-nc-sa)
Taken Oct 9, 2022 by Poveda Octey (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Juniperus virginiana copre l'America settentrionale orientale, dal Canada sudorientale al golfo del Messico, a est delle Grandi Pianure, con una popolazione isolata nel Coahuila messicano. Più a ovest la specie lascia il posto a Juniperus scopulorum, a sudovest a Juniperus ashei.
- Autoctona3
- Stati Uniti
- Canada
- Messico
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Ginepro della Virginia (Juniperus virginiana L., 1753) è una conifera delle Cupressaceae, nativa dell'America settentrionale orientale e rustica nelle zone USDA da 2 a 9. Il nome inglese Eastern red cedar, o Red cedar, non ne fa un vero cedro: il genere Cedrus è botanicamente distinto. L'equivoco nacque dai coloni inglesi, che paragonavano il legno rossastro e profumato a quello dei cedri mediterranei. 7 1
L'appellativo inglese Pencil cedar ricorda un impiego industriale ormai scomparso: fino alla metà del Novecento, il durame tenero e facile da temperare forniva il legno per la maggior parte delle matite prodotte negli Stati Uniti. 2
Riconoscimento
Un esemplare adulto di Juniperus virginiana raggiunge solitamente 5–20 m di altezza, con un tronco di 30–100 cm di diametro nei soggetti anziani. Il fogliame è dimorfo: piante giovani e rami in ombra portano aghi pungenti di 5–10 mm; sull'albero adulto prevalgono invece squame opposte e aderenti di 2–4 mm, che danno alla chioma un aspetto fitto e azzurrato. 6 7
La corteccia bruno-rossastra si sfalda in lunghe strisce fibrose, utili per riconoscerlo anche fuori dalla stagione vegetativa. La specie è dioica: i minuscoli coni maschili liberano a fine inverno polline molto allergenico, mentre quelli femminili, simili a bacche, misurano 3–7 mm e diventano blu-violacei sotto una pruina cerosa quando maturano, in 6–8 mesi. 6
Tassonomia utile
Sotto il nome accettato Juniperus virginiana L. si incontra una sinonimia botanica e orticola piuttosto ampia. Le denominazioni principali da conoscere sono:
- Juniperus virginiana var. virginiana, la varietà tipica, diffusa nelle regioni interne;
- Juniperus virginiana var. silicicola (Small) J.Silba, forma costiera dell'Atlantico sudorientale e del golfo del Messico, talvolta trattata come specie distinta;
- Juniperus virginiana var. bermudiana (L.) Vasey, una denominazione della sinonimia;
- Juniperus foetida var. virginiana (L.) Spach, altra denominazione botanica.
Dove gli areali si sovrappongono, le varietà virginiana e silicicola si ibridano ampiamente. Questo spiega perché alcune flore regionali trattino Juniperus virginiana come un'unica specie con ampia tolleranza ecologica. 1 7
Habitat e distribuzione
Dal Canada sudorientale al golfo del Messico si estende l'areale nativo, a est delle Grandi Pianure, con una popolazione isolata nel Coahuila messicano. Più a ovest subentra Juniperus scopulorum; a sudovest il ruolo è invece assunto da Juniperus ashei. 1 7
Da autentica specie pioniera, colonizza per prima praterie abbandonate, vecchi pascoli e cenge calcaree spoglie. Gli uccelli sostengono questa strategia: il beccofrusone dei cedri consuma molti coni carnosi e i semi transitati nel suo apparato digerente germinano circa tre volte meglio di quelli rimasti sull'albero. 7 6
Gli incendi frequenti delle praterie ne limitano normalmente l'espansione, perché i rami bassi a contatto con il suolo fanno da scala al fuoco e incendiano l'intera pianta. Un secolo di soppressione degli incendi ha invertito l'equilibrio: oggi Juniperus virginiana invade ampi settori delle Grandi Pianure, modificando la composizione delle comunità di uccelli delle praterie. 6
Ciclo e riproduzione
A fine inverno avviene la fioritura su individui separati, essendo la specie dioica. Il polline abbondante dei coni maschili è fra gli allergeni respiratori più attivi della flora nordamericana in questa stagione. 7
Sugli esemplari femminili impollinati, ciascun cono carnoso matura in 6–8 mesi e contiene da uno a quattro semi. La stratificazione invernale e il passaggio nell'apparato digerente degli uccelli interrompono la dormienza: la germinazione naturale si distribuisce così su più stagioni anziché concentrarsi in un unico momento. 6
Per conservare fedelmente un cultivar si ricorre alla talea di ramo semilegnoso. La semina è più lenta e produce discendenti variabili, favorendo una diversità genetica utile negli impianti di conservazione e nelle fasce frangivento. 4 5
Usi e rischi
Il durame, dal rosa al bruno-rosso, è leggero e durevole anche a contatto con il terreno. Fornì a lungo gran parte del legno da matite, finché le scorte sfruttabili si esaurirono intorno agli anni Quaranta del Novecento e venne sostituito da Calocedrus decurrens. Resta ricercato per rivestire cassapanche e armadi, perché l'odore allontana le tarme. 7 2
Dai trucioli si estrae un olio essenziale ricco di alfa-cedrene, tujopsene e cedrolo, usato in profumeria e nei repellenti per insetti. I coni carnosi si consumano crudi o cotti in piccole quantità; il loro sapore resinoso è però meno apprezzato di quello di Juniperus communis, la specie di riferimento per aromatizzare il gin. 4
Le principali banche dati tossicologiche classificano la specie come non tossica per cani e gatti, ma linfa e olio essenziale possono irritare pelle e mucose dopo un contatto prolungato. Per i frutteti conta un altro rischio: Juniperus virginiana è l'ospite alterno obbligato di una ruggine del ginepro, malattia fungina che richiede questa specie e un melo o un pero per completare il ciclo. 5 6
Varietà, confusioni e piante affini
Fra i cultivar spiccano Canaertii, colonnare e verde scuro, Grey Owl, basso, espanso e grigio argenteo, Hillii, fastigiato con tonalità porpora-bronzo in inverno, e Burkii, piramidale e verde-azzurro. Tutti e quattro conservano la tolleranza al calcare e alla siccità della specie tipica. 3
A creare equivoci sono soprattutto questi taxa:
- Juniperus scopulorum, che sostituisce J. virginiana a ovest delle Grandi Pianure;
- Juniperus ashei, presente in Texas e responsabile della stagionale «febbre del cedro» nel settore sudoccidentale dell'areale;
- Thuja occidentalis, con fronde a ventaglio piatto e coni legnosi, non carnosi, chiaramente diversi da quelli di un ginepro.
Per separare Juniperus virginiana da Thuja occidentalis, il cono è più affidabile del colore delle foglie: carnoso e simile a una bacca nel primo, secco e squamoso nella seconda. 7
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Juniperus virginiana L.
- Royal Horticultural Society, Juniperus virginiana (pencil cedar)
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Juniperus virginiana
- Plants For A Future, Juniperus virginiana
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Juniperus virginiana
- USDA Forest Service, Fire Effects Information System, Juniperus virginiana
- Encyclopaedia Britannica, eastern red cedar
- IUCN Red List, valutazione di Juniperus virginiana
Domande frequenti
Il Ginepro della Virginia è davvero un cedro?
No. Nonostante il nome inglese eastern red cedar, appartiene al genere Juniperus, nella famiglia delle Cupressaceae. I veri cedri del genere Cedrus, come il cedro del Libano, sono botanicamente distinti.
Perché il legno di Juniperus virginiana serviva per le matite?
Il durame tenero, leggero e profumato si tempera facilmente senza scheggiarsi. Dominò la produzione di matite fino agli anni Quaranta del Novecento, quando le scorte sfruttabili si esaurirono e fu sostituito da Calocedrus decurrens.
Il Ginepro della Virginia è tossico per cani e gatti?
Le principali banche dati tossicologiche lo classificano come non tossico per cani e gatti. La linfa e l'olio essenziale ricco di terpeni possono tuttavia irritare pelle e mucose in caso di contatto prolungato.
Perché Juniperus virginiana può mettere a rischio i meli?
È l'ospite alterno obbligato di una ruggine del ginepro, un fungo che richiede entrambe le piante per completare il ciclo. Nei meleti si evita quindi la vicinanza immediata di questa specie.
Perché il Ginepro della Virginia invade alcune praterie americane?
Senza incendi regolari, questa specie pioniera colonizza rapidamente praterie e pascoli abbandonati delle Grandi Pianure. Oltre una certa copertura modifica l'habitat fino a escludere buona parte degli uccelli tipici delle praterie.
Con quali piante si confonde Juniperus virginiana?
Soprattutto con Juniperus scopulorum e Juniperus ashei, ginepri affini presenti a ovest e a sudovest del suo areale, e con Thuja occidentalis, riconoscibile per le fronde a ventaglio piatto e i coni legnosi.
I coni carnosi del Ginepro della Virginia sono commestibili?
Si possono consumare crudi o cotti e talvolta si usano come aroma, ma il gusto resinoso è meno apprezzato di quello di Juniperus communis, la specie tradizionalmente usata per aromatizzare il gin.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





