Tuia plicata (Thuja plicata, Donn ex D.Don 1824)

La Tuia plicata (Thuja plicata) è una conifera sempreverde delle Cupressaceae, originaria della costa pacifica nordamericana, dall’Alaska meridionale alla California settentrionale. È la specie più grande del genere Thuja, capace di superare 60 m in natura e di vivere oltre un millennio. Le Prime Nazioni della costa pacifica ne hanno fatto il loro albero della vita: il legno forniva canoe e pali totemici, la corteccia indumenti e i rami materiale da intreccio.

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Nome scientificoThuja plicata
GenereThuja
OrdineCupressales

Tuia plicata, Cedro rosso occidentale, Cedro rosso del Pacifico, Western redcedar, Giant arborvitae e Canoe cedar

Identità
Tossicità
Non tossica per gatti e cani; segatura e olio ricchi di tujone irritanti
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Albero · Conifera
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CanadaStati Uniti
Habitat
Foreste temperate umide costiere, fondovalle freschi, rive fluviali e cenge montane fino a 1.100 m
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Portamento adulto denso in 10–20 anni, poi crescita massima molto rallentata
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Radici superficiali, sensibile allo sradicamento nei terreni fradici
Umidità
55–85 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo da fresco a umido, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o mezz’ombra, tollera l’ombra del sottobosco
Esterno
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza2000–6000 cmLarghezza500–800 cm
Foglie
Verde
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — foglie 1
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — foglie 2
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — foglie 3
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — foglie 4
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — foglie 5
Fiori
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — fiori 1
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — fiori 2
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — fiori 3
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — fiori 4
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarrone
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — frutti 1
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — frutti 2
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — frutti 3
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — frutti 4
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — frutti 5
Portamento
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — portamento 1
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — portamento 2
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — portamento 3
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — portamento 4
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — corteccia 1
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — corteccia 2
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — corteccia 3
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — corteccia 4
Tuia plicata (Thuja plicata): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Thuja plicata va dall’Alaska meridionale alla California settentrionale, lungo la Catena delle Cascate e le montagne costiere, con una popolazione interna disgiunta nella Columbia Britannica e nel nord di Idaho e Montana. La specie è anche ampiamente introdotta in Europa come albero ornamentale e da siepe.

  • Autoctona2
  • Canada
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Tuia plicata (Thuja plicata Donn ex D.Don, 1824), detta anche cedro rosso occidentale, è una conifera sempreverde del genere Thuja, nella famiglia delle Cupressaceae. È la specie più grande del genere: può superare 60 m nelle antiche foreste costiere del Pacifico, contro una ventina di metri al massimo della parente Thuja occidentalis. 1 9

Chiamarla cedro rosso occidentale può trarre in inganno: la specie appartiene al genere Thuja, non a quello dei veri cedri, Cedrus, della distinta famiglia delle Pinaceae. L’epiteto plicata, dal latino «ripiegata in pieghe», descrive la disposizione piatta e sovrapposta delle foglie squamiformi lungo rametti appiattiti. 4 9

Presso le Prime Nazioni della costa pacifica è l’albero della vita: il legno imputrescibile serviva per canoe monossili e pali totemici, la corteccia fibrosa per indumenti, corde e stuoie. In antichi siti costieri sono stati rinvenuti manufatti in legno di tuia vecchi di diverse migliaia di anni. 9

Riconoscimento

Thuja plicata assume un portamento piramidale stretto, con tronco spesso ingrossato e scanalato alla base negli esemplari anziani. In coltivazione raggiunge comunemente 20–40 m, mentre gli individui selvatici più grandi superano 60 m, con un diametro del tronco che può avvicinarsi a 7 m. 2 3

Squamiforme, verde lucido e aromatico se stropicciato, il fogliame si dispone su rametti piatti le cui estremità ricadono e poi si rialzano leggermente, con una sagoma talvolta paragonata a mani giunte. La pagina inferiore porta disegni bianchi a farfalla, utili per distinguerla da Thuja occidentalis, in cui questo motivo è meno marcato. 4 5

Eretti e a forma di bocciolo di rosa, i coni misurano circa 1–1,8 cm e hanno solo otto-dodici squame sottili e poco numerose. Passano dal verde al bruno chiaro a maturità, circa sei mesi dopo l’impollinazione primaverile. 9 3

Tassonomia utile

Per questa conifera POWO riconosce un unico nome accettato, Thuja plicata Donn ex D.Don, pubblicato nel 1824. Nella vecchia letteratura orticola e botanica circolano ancora diversi nomi storici:

  • Thuja gigantea Nutt., sinonimo storico
  • Thuja menziesii Douglas ex Endl., nome storico
  • Thuja lobbii K.Koch, denominazione storica
  • Libocedrus gigantea H.Low ex Gordon, nome della vecchia letteratura
  • Thuja occidentalis var. plicata (Donn ex D.Don) Loudon ex Hoopes, antica combinazione varietale

Il riferimento stabile rimane il nome scientifico accettato, perché il commercio orticolo aggiunge un ulteriore livello di confusione: molte cultivar da siepe, fra cui il diffusissimo ibrido Green Giant, portano un semplice nome commerciale senza che sia sempre precisata l’esatta origine botanica. 1 8

Al genere Thuja appartengono anche Thuja occidentalis, più piccola di Thuja plicata e più resistente al freddo continentale, e Thuja standishii, originaria del Giappone. Le tre specie hanno fogliame squamiforme simile, ma Thuja plicata rimane l’unica delle tre adattata al clima marittimo mite e molto umido del Pacifico nordoccidentale. 1

Habitat e distribuzione

Dall’Alaska meridionale alla California settentrionale, l’areale nativo segue le Cascate e le montagne costiere, con una popolazione interna disgiunta nella Columbia Britannica e nel nord di Idaho e Montana. Qui la specie cresce soltanto nelle regioni che ricevono più di 71 cm di precipitazioni annue. 6 9

Tollerante all’ombra, la Tuia plicata si insedia sotto la copertura forestale e diventa una specie climacica delle foreste costiere umide, accanto a Tsuga heterophylla e all’abete di Douglas. Colonizza anche fondovalle freschi e rive dei corsi d’acqua, fino a circa 1.100 m, e ancora più in alto sui versanti ben esposti al sole. 9 1

L’Unione internazionale per la conservazione della natura classifica Thuja plicata come specie a rischio minimo, con una popolazione ritenuta stabile nonostante l’intenso sfruttamento forestale commerciale in gran parte dell’areale. 7

Ciclo e riproduzione

L’impollinazione avviene in primavera: i piccoli coni maschili liberano il polline, trasportato dal vento ai coni femminili dello stesso esemplare, poiché la specie è monoica. I coni femminili maturano a fine estate, circa sei mesi dopo l’impollinazione, passando dal verde al bruno chiaro prima di aprirsi e liberare piccoli semi alati. 9 3

Nelle antiche foreste costiere del Pacifico alcuni esemplari superano mille anni; uno dei più vecchi individui verificati raggiungerebbe circa 1.460 anni. Il durame produce tujaplicine fungicide, ma soltanto negli alberi anziani, lasciando le giovani piante molto più vulnerabili al marciume. 9

Una pianta da seme non riproduce fedelmente una cultivar come Green Giant: per questo nella propagazione prevale la talea di rametti semilegnosi prelevati a fine estate, che radicano nell’arco di qualche settimana o qualche mese. La semina, riservata alla specie tipo, richiede invece stratificazione fredda e dà un’emergenza spesso irregolare. 5

Usi e rischi

Leggero, tenero, a fibra diritta e molto resistente al marciume, il legno è servito a lungo per canoe, scandole da tetto e pali di recinzione, e oggi per rivestimenti esterni. La sua densità, circa 30% inferiore a quella di legni da costruzione navale come il mogano, lo rende apprezzato anche per le tavole armoniche delle chitarre. 9

Alle Prime Nazioni della costa pacifica la specie forniva l’essenziale per la vita materiale: tronchi per canoe monossili e pali totemici, corteccia fibrosa per indumenti, corde, stuoie e cesti impermeabili. La corteccia veniva tradizionalmente prelevata in lunghe strisce, un lavoro svolto dalle donne, che talvolta salivano a oltre dieci metri d’altezza. 9

Per gatti e cani il fogliame non è classificato come tossico. Segatura e corteccia, ricche di acido plicatico e tujone, sono invece allergeni documentati: circa il 5% dei lavoratori del legno esposti sviluppa asma professionale, circostanza che ha portato a restrizioni all’esportazione di questo legno negli Stati Uniti. 9

Varietà, confusioni e piante affini

L’offerta orticola comprende numerose cultivar da siepe. 'Atrovirens' presenta fogliame verde scuro denso per siepi compatte; 'Excelsa', più vigorosa, si presta a schermi alti a crescita rapida; 'Zebrina' ha fogliame striato di giallo crema; 'Whipcord' mantiene fogliame giovanile filiforme e ricadente. L’ibrido 'Green Giant', nato dall’incrocio con Thuja standishii, domina oggi il mercato nordamericano delle siepi a crescita rapida. 3 4

Lo scambio più frequente è con Thuja occidentalis, molto più piccola a maturità, dai rametti più fini ed eretti e meno esigente in umidità del terreno. Il falso cipresso Chamaecyparis lawsoniana ha fogliame squamiforme simile, ma emana un odore diverso se stropicciato e produce coni globosi anziché a bocciolo di rosa.

Sul campo le dimensioni aiutano subito: un esemplare oltre 40 m non può essere Thuja occidentalis, che supera appena una ventina di metri, e i coni a bocciolo di rosa escludono immediatamente Chamaecyparis lawsoniana.

Fonti principali

Domande frequenti

La Tuia plicata è un vero cedro?

No. Nonostante il nome comune cedro rosso occidentale, la specie appartiene al genere Thuja, nella famiglia delle Cupressaceae. I veri cedri, del genere Cedrus, appartengono alla distinta famiglia delle Pinaceae.

Thuja plicata è tossica per gatti e cani?

Il fogliame non è classificato come tossico per gatti e cani. Segatura e corteccia, ricche di composti aromatici e tujone, restano invece irritanti e associate a casi di asma professionale nelle persone che lavorano il legno.

Qual è la differenza rispetto a Thuja occidentalis?

Thuja plicata, la Tuia plicata, raggiunge dimensioni molto maggiori e ha rametti più larghi e ricadenti. Thuja occidentalis rimane più piccola e resiste meglio al freddo continentale, con fogliame più fine ed eretto.

Perché Thuja plicata è chiamata albero della vita dalle Prime Nazioni?

Il suo legno leggero e imputrescibile serviva a scavare canoe monossili e scolpire pali totemici, mentre la corteccia fibrosa forniva indumenti, corde e stuoie. Questa centralità nella vita materiale della costa pacifica le ha valso tale soprannome.

Quanto vive una Tuia plicata?

Alcuni esemplari superano mille anni nelle antiche foreste costiere del Pacifico, con un’età record verificata di circa millequattrocentosessanta anni per uno dei più vecchi individui conosciuti.

Come si propaga la Tuia plicata?

Per talea di rametti semilegnosi prelevati a fine estate, il metodo più affidabile per conservare i caratteri di una cultivar, oppure per semina dopo stratificazione fredda per la specie tipo.

La Tuia plicata è invasiva?

No, non è una specie documentata come invasiva. Viene soprattutto piantata intenzionalmente come siepe o schermo, in particolare nella forma della cultivar ibrida Green Giant, senza segnalazioni di naturalizzazioni preoccupanti fuori dall’areale nativo.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.