Tuia plicata (Thuja plicata, )
La Tuia plicata (Thuja plicata) è una conifera sempreverde delle Cupressaceae, originaria della costa pacifica nordamericana, dall’Alaska meridionale alla California settentrionale. È la specie più grande del genere Thuja, capace di superare 60 m in natura e di vivere oltre un millennio. Le Prime Nazioni della costa pacifica ne hanno fatto il loro albero della vita: il legno forniva canoe e pali totemici, la corteccia indumenti e i rami materiale da intreccio.
Leggi di piùTuia plicata, Cedro rosso occidentale, Cedro rosso del Pacifico, Western redcedar, Giant arborvitae e Canoe cedar
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Taken Jul 1, 1994 by Daniel Barthelemy (cc-by-nc)
Taken Aug 14, 2022 by raphaelh (cc-by-sa)
Taken Jun 1, 2022 by JYCO (cc-by-sa)
Taken Aug 12, 2020 by syryll ofiana (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Thuja plicata va dall’Alaska meridionale alla California settentrionale, lungo la Catena delle Cascate e le montagne costiere, con una popolazione interna disgiunta nella Columbia Britannica e nel nord di Idaho e Montana. La specie è anche ampiamente introdotta in Europa come albero ornamentale e da siepe.
- Autoctona2
- Canada
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Tuia plicata (Thuja plicata Donn ex D.Don, 1824), detta anche cedro rosso occidentale, è una conifera sempreverde del genere Thuja, nella famiglia delle Cupressaceae. È la specie più grande del genere: può superare 60 m nelle antiche foreste costiere del Pacifico, contro una ventina di metri al massimo della parente Thuja occidentalis. 1 9
Chiamarla cedro rosso occidentale può trarre in inganno: la specie appartiene al genere Thuja, non a quello dei veri cedri, Cedrus, della distinta famiglia delle Pinaceae. L’epiteto plicata, dal latino «ripiegata in pieghe», descrive la disposizione piatta e sovrapposta delle foglie squamiformi lungo rametti appiattiti. 4 9
Presso le Prime Nazioni della costa pacifica è l’albero della vita: il legno imputrescibile serviva per canoe monossili e pali totemici, la corteccia fibrosa per indumenti, corde e stuoie. In antichi siti costieri sono stati rinvenuti manufatti in legno di tuia vecchi di diverse migliaia di anni. 9
Riconoscimento
Thuja plicata assume un portamento piramidale stretto, con tronco spesso ingrossato e scanalato alla base negli esemplari anziani. In coltivazione raggiunge comunemente 20–40 m, mentre gli individui selvatici più grandi superano 60 m, con un diametro del tronco che può avvicinarsi a 7 m. 2 3
Squamiforme, verde lucido e aromatico se stropicciato, il fogliame si dispone su rametti piatti le cui estremità ricadono e poi si rialzano leggermente, con una sagoma talvolta paragonata a mani giunte. La pagina inferiore porta disegni bianchi a farfalla, utili per distinguerla da Thuja occidentalis, in cui questo motivo è meno marcato. 4 5
Eretti e a forma di bocciolo di rosa, i coni misurano circa 1–1,8 cm e hanno solo otto-dodici squame sottili e poco numerose. Passano dal verde al bruno chiaro a maturità, circa sei mesi dopo l’impollinazione primaverile. 9 3
Tassonomia utile
Per questa conifera POWO riconosce un unico nome accettato, Thuja plicata Donn ex D.Don, pubblicato nel 1824. Nella vecchia letteratura orticola e botanica circolano ancora diversi nomi storici:
- Thuja gigantea Nutt., sinonimo storico
- Thuja menziesii Douglas ex Endl., nome storico
- Thuja lobbii K.Koch, denominazione storica
- Libocedrus gigantea H.Low ex Gordon, nome della vecchia letteratura
- Thuja occidentalis var. plicata (Donn ex D.Don) Loudon ex Hoopes, antica combinazione varietale
Il riferimento stabile rimane il nome scientifico accettato, perché il commercio orticolo aggiunge un ulteriore livello di confusione: molte cultivar da siepe, fra cui il diffusissimo ibrido Green Giant, portano un semplice nome commerciale senza che sia sempre precisata l’esatta origine botanica. 1 8
Al genere Thuja appartengono anche Thuja occidentalis, più piccola di Thuja plicata e più resistente al freddo continentale, e Thuja standishii, originaria del Giappone. Le tre specie hanno fogliame squamiforme simile, ma Thuja plicata rimane l’unica delle tre adattata al clima marittimo mite e molto umido del Pacifico nordoccidentale. 1
Habitat e distribuzione
Dall’Alaska meridionale alla California settentrionale, l’areale nativo segue le Cascate e le montagne costiere, con una popolazione interna disgiunta nella Columbia Britannica e nel nord di Idaho e Montana. Qui la specie cresce soltanto nelle regioni che ricevono più di 71 cm di precipitazioni annue. 6 9
Tollerante all’ombra, la Tuia plicata si insedia sotto la copertura forestale e diventa una specie climacica delle foreste costiere umide, accanto a Tsuga heterophylla e all’abete di Douglas. Colonizza anche fondovalle freschi e rive dei corsi d’acqua, fino a circa 1.100 m, e ancora più in alto sui versanti ben esposti al sole. 9 1
L’Unione internazionale per la conservazione della natura classifica Thuja plicata come specie a rischio minimo, con una popolazione ritenuta stabile nonostante l’intenso sfruttamento forestale commerciale in gran parte dell’areale. 7
Ciclo e riproduzione
L’impollinazione avviene in primavera: i piccoli coni maschili liberano il polline, trasportato dal vento ai coni femminili dello stesso esemplare, poiché la specie è monoica. I coni femminili maturano a fine estate, circa sei mesi dopo l’impollinazione, passando dal verde al bruno chiaro prima di aprirsi e liberare piccoli semi alati. 9 3
Nelle antiche foreste costiere del Pacifico alcuni esemplari superano mille anni; uno dei più vecchi individui verificati raggiungerebbe circa 1.460 anni. Il durame produce tujaplicine fungicide, ma soltanto negli alberi anziani, lasciando le giovani piante molto più vulnerabili al marciume. 9
Una pianta da seme non riproduce fedelmente una cultivar come Green Giant: per questo nella propagazione prevale la talea di rametti semilegnosi prelevati a fine estate, che radicano nell’arco di qualche settimana o qualche mese. La semina, riservata alla specie tipo, richiede invece stratificazione fredda e dà un’emergenza spesso irregolare. 5
Usi e rischi
Leggero, tenero, a fibra diritta e molto resistente al marciume, il legno è servito a lungo per canoe, scandole da tetto e pali di recinzione, e oggi per rivestimenti esterni. La sua densità, circa 30% inferiore a quella di legni da costruzione navale come il mogano, lo rende apprezzato anche per le tavole armoniche delle chitarre. 9
Alle Prime Nazioni della costa pacifica la specie forniva l’essenziale per la vita materiale: tronchi per canoe monossili e pali totemici, corteccia fibrosa per indumenti, corde, stuoie e cesti impermeabili. La corteccia veniva tradizionalmente prelevata in lunghe strisce, un lavoro svolto dalle donne, che talvolta salivano a oltre dieci metri d’altezza. 9
Per gatti e cani il fogliame non è classificato come tossico. Segatura e corteccia, ricche di acido plicatico e tujone, sono invece allergeni documentati: circa il 5% dei lavoratori del legno esposti sviluppa asma professionale, circostanza che ha portato a restrizioni all’esportazione di questo legno negli Stati Uniti. 9
Varietà, confusioni e piante affini
L’offerta orticola comprende numerose cultivar da siepe. 'Atrovirens' presenta fogliame verde scuro denso per siepi compatte; 'Excelsa', più vigorosa, si presta a schermi alti a crescita rapida; 'Zebrina' ha fogliame striato di giallo crema; 'Whipcord' mantiene fogliame giovanile filiforme e ricadente. L’ibrido 'Green Giant', nato dall’incrocio con Thuja standishii, domina oggi il mercato nordamericano delle siepi a crescita rapida. 3 4
Lo scambio più frequente è con Thuja occidentalis, molto più piccola a maturità, dai rametti più fini ed eretti e meno esigente in umidità del terreno. Il falso cipresso Chamaecyparis lawsoniana ha fogliame squamiforme simile, ma emana un odore diverso se stropicciato e produce coni globosi anziché a bocciolo di rosa.
Sul campo le dimensioni aiutano subito: un esemplare oltre 40 m non può essere Thuja occidentalis, che supera appena una ventina di metri, e i coni a bocciolo di rosa escludono immediatamente Chamaecyparis lawsoniana.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Thuja plicata Donn ex D.Don
- Royal Horticultural Society, Thuja plicata, scheda
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Thuja plicata
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Thuja plicata
- Plants For A Future, Thuja plicata
- USDA PLANTS Database, Thuja plicata (THPL), profilo della pianta
- IUCN Red List of Threatened Species, Thuja plicata, valutazione
- Tela Botanica / repertorio bdtfx, Thuja plicata
- Wikipedia in inglese, Thuja plicata
Domande frequenti
La Tuia plicata è un vero cedro?
No. Nonostante il nome comune cedro rosso occidentale, la specie appartiene al genere Thuja, nella famiglia delle Cupressaceae. I veri cedri, del genere Cedrus, appartengono alla distinta famiglia delle Pinaceae.
Thuja plicata è tossica per gatti e cani?
Il fogliame non è classificato come tossico per gatti e cani. Segatura e corteccia, ricche di composti aromatici e tujone, restano invece irritanti e associate a casi di asma professionale nelle persone che lavorano il legno.
Qual è la differenza rispetto a Thuja occidentalis?
Thuja plicata, la Tuia plicata, raggiunge dimensioni molto maggiori e ha rametti più larghi e ricadenti. Thuja occidentalis rimane più piccola e resiste meglio al freddo continentale, con fogliame più fine ed eretto.
Perché Thuja plicata è chiamata albero della vita dalle Prime Nazioni?
Il suo legno leggero e imputrescibile serviva a scavare canoe monossili e scolpire pali totemici, mentre la corteccia fibrosa forniva indumenti, corde e stuoie. Questa centralità nella vita materiale della costa pacifica le ha valso tale soprannome.
Quanto vive una Tuia plicata?
Alcuni esemplari superano mille anni nelle antiche foreste costiere del Pacifico, con un’età record verificata di circa millequattrocentosessanta anni per uno dei più vecchi individui conosciuti.
Come si propaga la Tuia plicata?
Per talea di rametti semilegnosi prelevati a fine estate, il metodo più affidabile per conservare i caratteri di una cultivar, oppure per semina dopo stratificazione fredda per la specie tipo.
La Tuia plicata è invasiva?
No, non è una specie documentata come invasiva. Viene soprattutto piantata intenzionalmente come siepe o schermo, in particolare nella forma della cultivar ibrida Green Giant, senza segnalazioni di naturalizzazioni preoccupanti fuori dall’areale nativo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




