Ginestrino (Lotus corniculatus, )
Ginestrino (Lotus corniculatus) è una piccola leguminosa perenne delle Fabaceae, coltivata come foraggio e comune nei prati temperati dell’Eurasia. I fiori gialli papilionacei producono baccelli sottili che, riuniti a stella in cima al fusto, disegnano una zampa d’uccello. Il fusto pieno lo distingue da Lotus pedunculatus, specie affine dei terreni umidi.
Leggi di piùGinestrino, Ginestrino comune, Bird’s-foot trefoil e Eggs and bacon
Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.
Pieno sole; tollera una leggera mezz’ombra




© foto
(c) Andreas Rockstein, some rights reserved (CC BY-SA) · cc-by-sa
Ульяна Ярцева · cc-by
Vladimir Atachkin · cc-by
(c) Tom Scavo, some rights reserved (CC BY) · cc-by
(c) Douglas Goldman, some rights reserved (CC BY-SA) · cc-by-sa

Distribuzione mondiale
Il ginestrino è originario dell’Eurasia temperata, della Macaronesia e del nord-est dell’Africa tropicale. La coltivazione foraggera gli ha dato una distribuzione oggi cosmopolita, con popolazioni sfuggite alle colture che diventano localmente invasive fuori dall’areale nativo.
- Autoctona3
- Introdotta1
- Invasiva2
- Francia
- Regno Unito
- Irlanda
- Canada
- Stati Uniti
- Australia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.2
Identità
Il ginestrino (Lotus corniculatus L., 1753) è una piccola leguminosa perenne delle Fabaceae. Il nome del genere deriva dal greco lotos, parola con cui gli antichi Greci indicavano piante diverse. L’epiteto corniculatus viene invece dal latino cornu, corno: richiama i sottili baccelli che sembrano piccole corna quando si riuniscono a stella. 4 2
Molti nomi popolari francesi, come pied-de-poule, sabot-de-la-mariée, trèfle cornu e cornette, descrivono la carena simile a un piccolo zoccolo, cioè il petalo inferiore del fiore papilionaceo. L’inglese eggs and bacon allude invece all’accostamento di giallo e arancione che si osserva nei fiori della pianta. 4 3
Diffuso nell’Europa temperata, il ginestrino non va confuso con il loto acquatico ornamentale, nonostante la somiglianza dei nomi. Le due piante appartengono a famiglie diverse e hanno modi di vita completamente differenti: la denominazione comune non stabilisce alcuna parentela botanica. 1
Riconoscimento
Un’altezza di 5–30 cm è abituale, mentre i fusti possono raggiungere 50 cm quando si appoggiano alla vegetazione vicina. La radice a fittone scende fino a 1 m di profondità. Può così attingere acqua nei terreni asciutti e poveri anche quando altre leguminose foraggere iniziano a risentire della scarsità idrica. 4 3
I fusti glabri e angolosi sono pieni o appena cavi. Questo carattere distingue il ginestrino da Lotus pedunculatus, specie affine dal fusto nettamente cavo e legata ai suoli umidi. Una semplice pressione fra le dita permette di confrontare le due strutture: piena o quasi nel ginestrino, chiaramente vuota nella specie dei terreni bagnati. 4
Ogni foglia alterna presenta cinque foglioline apparenti: tre vere foglioline e due stipole alla base che sembrano elementi aggiuntivi. Il numero aiuta a separare il ginestrino da Hippocrepis comosa: quest’ultima ha fiori simili, ma le sue foglie contano almeno 9 foglioline, una differenza osservabile senza strumenti. 4
L’ombrella, sostenuta da un lungo peduncolo, riunisce da uno a nove fiori gialli papilionacei, lunghi circa 15 mm, talvolta venati di rosso. La fioritura prosegue da maggio a settembre. I frutti sono baccelli sottili che, riuniti all’apice del peduncolo, disegnano la zampa d’uccello richiamata dal nome inglese bird’s-foot trefoil. 4 3
Tassonomia utile
La specie Lotus corniculatus L., pubblicata nel 1753, è accettata da Plants of the World Online nel genere Lotus, famiglia Fabaceae. Comprende diverse sottospecie riconosciute, fra cui Lotus corniculatus subsp. corniculatus, subsp. delortii e subsp. preslii. Sono distinzioni botaniche interne alla specie, da leggere insieme al nome completo. 2 3
Un caso particolare è Lotus corniculatus var. japonicus, chiamato anche Lotus japonicus, divenuto una pianta modello per lo studio genomico delle leguminose. Il genoma diploide di circa 470 Mb e il ciclo breve, di due o tre mesi, lo rendono utile per indagare la simbiosi con i batteri che fissano l’azoto. 4
La denominazione completa Lotus corniculatus L. evita equivoci con gli altri membri di Lotus. Il genere comprende infatti diverse decine di specie, che possono avere impieghi agronomici differenti: la sola indicazione del genere non basta a identificarne le caratteristiche foraggere. 6
Habitat e distribuzione
L’Eurasia temperata, la Macaronesia e il nord-est dell’Africa tropicale costituiscono l’area d’origine. Grazie alla coltivazione foraggera, il ginestrino è oggi presente nella maggior parte dei continenti. La distribuzione attuale è quindi più ampia dell’areale nativo e riflette anche l’attività agricola umana. 2 1
Prati, incolti erbosi, margini di sentieri e strade e vecchie cave di ghiaia ospitano comunemente il ginestrino. I suoli possono essere alluvionali o argillosi, spesso neutri o calcarei. La tolleranza al pascolo ravvicinato, al calpestio moderato e allo sfalcio spiega la presenza costante della specie anche nei prati sottoposti a utilizzazione intensa. 4 3
Le popolazioni sfuggite alle colture foraggere colonizzano ambienti aperti in Nordamerica e in Australia, dove la specie diventa localmente invasiva una volta insediata. In questi contesti il fuoco prescritto non costituisce un mezzo efficace di gestione; viene generalmente raccomandato al suo posto un trattamento erbicida. 3
Ciclo e riproduzione
Fra maggio e settembre, secondo il clima, i fiori gialli vengono visitati soprattutto dai bombi. La pianta sostiene anche i bruchi di circa dodici specie di farfalle in Francia, fra cui quattro licenidi talvolta minacciati. Il suo contributo ecologico riguarda dunque sia gli insetti che visitano i fiori sia quelli che vi completano parte dello sviluppo. 4 3
Ogni fiore fecondato produce un baccello sottile con disseminazione barocora: i semi cadono vicino alla pianta madre invece di essere proiettati lontano. Quando più baccelli si dispongono a stella all’apice del peduncolo, il loro insieme ricorda una zampa d’uccello. Da questa sagoma deriva il nome inglese bird’s-foot trefoil. 4
In agricoltura si ricorre alla semina diretta, da sola o insieme a graminacee da prato. Germinazione e insediamento sono più lenti rispetto al trifoglio e vanno considerati nella formazione del cotico. Circa 30 varietà sono iscritte nel catalogo europeo, fra cui una dozzina presenti nel catalogo francese. 4
Usi e rischi
Come pianta foraggera, il ginestrino viene utilizzato per pascolo, fieno e insilato. Diversamente dall’erba medica o dal trifoglio, non provoca meteorismo nei ruminanti. Questo vantaggio agronomico documentato ne fa una seconda leguminosa ricercata nei prati misti di lunga durata, dove accompagna altre specie del miscuglio. 3 4
La simbiosi delle radici con i rizobi arricchisce inoltre il terreno di azoto. La biomassa può quindi servire come sovescio, oltre agli impieghi nei miscugli di fiori spontanei e nel consolidamento delle scarpate contro l’erosione. La funzione foraggera si accompagna così a un ruolo nella copertura e nella protezione del suolo. 4
Le foglie contengono glicosidi cianogenetici, che liberano una piccola quantità di acido cianidrico quando vengono schiacciate, e tannini condensati. Nell’uso ordinario al pascolo o per contatto la pianta non è tossica per l’uomo: la dose è bassa e il cianuro viene metabolizzato rapidamente. Il rischio documentato riguarda l’antico impiego calmante di infusi di fiori secchi, concentrati e ripetuti, che a dosi elevate potevano risultare mortali. 3 4
Varietà e specie simili
Fra le specie simili spicca Lotus pedunculatus, più comune sui terreni umidi e riconoscibile per il fusto nettamente cavo. Nel ginestrino il fusto resta pieno o appena cavo. Una pressione fra le dita permette di confrontare questa differenza strutturale, utile quando l’aspetto dei fiori lascia dubbi. 4
Hippocrepis comosa presenta anch’essa fiori gialli simili, ma le foglie sono composte da almeno 9 foglioline, contro le 5 apparenti del ginestrino. È una differenza che si può contare a occhio nudo, senza ricorrere a una lente, e che orienta l’identificazione oltre la somiglianza del colore. 4
Il nome Lotus richiama anche il loto sacro (Nelumbo nucifera), una pianta acquatica ornamentale priva di stretta parentela botanica con il ginestrino. Entrambi i nomi risalgono alla parola greca lotos, ma indicano famiglie del tutto diverse: Fabaceae per il ginestrino, Nelumbonaceae per il loto sacro. 4 1
Anche certi trifogli del genere Trifolium, altre Fabaceae comuni dei prati, hanno fogliame che può ricordare quello del ginestrino. La disposizione delle foglioline e la sagoma dei baccelli riuniti a zampa d’uccello consentono però di distinguere le piante, senza basarsi soltanto sull’impressione generale del fogliame. 3
Fonti principali
- Wikidata, Lotus corniculatus (Q29907)
- Plants of the World Online / Kew, Lotus corniculatus L.
- Wikipedia EN, Lotus corniculatus
- Wikipedia FR, Lotier corniculé
- USDA PLANTS Database, Lotus corniculatus profilo
- Integrated Taxonomic Information System, Lotus corniculatus L.
- Plants For A Future, Lotus corniculatus scheda della banca dati
Domande frequenti
Il ginestrino è tossico?
Non nell’uso ordinario. Le foglie contengono piccole quantità di glicosidi cianogenetici, senza pericoli documentati al pascolo o per contatto. Soltanto infusi concentrati e ripetuti presentano un rischio descritto nella letteratura storica.
Che cosa significa corniculatus?
L’epiteto viene dal latino cornu, corno: richiama i baccelli sottili, simili a piccole corna quando sono riuniti a stella all’apice del fusto.
Il ginestrino è lo stesso loto della pianta acquatica?
No. Il nome del genere Lotus condivide soltanto la radice greca lotos con il loto acquatico, Nelumbo nucifera. Le due piante appartengono a famiglie diverse, Fabaceae e Nelumbonaceae.
Il ginestrino è un buon foraggio?
Sì. Offre foraggio di alta qualità e, diversamente dall’erba medica e dal trifoglio, non provoca meteorismo nei ruminanti. Per questo è ricercato nei prati misti.
Come distinguerlo da Lotus pedunculatus?
Il fusto del ginestrino è pieno o appena cavo, mentre quello di Lotus pedunculatus è nettamente cavo. Quest’ultima specie cresce inoltre su terreni più umidi.
Il ginestrino attira gli impollinatori?
Sì. I fiori sono visitati soprattutto dai bombi; la pianta nutre anche i bruchi di circa dodici specie di farfalle in Francia, fra cui alcuni licenidi talvolta minacciati.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





