Ginseng (Panax ginseng, C.A.Mey. 1842)

Ginseng (Panax ginseng) è una pianta erbacea perenne delle Araliaceae, originaria dei boschi freddi dell’Estremo Oriente russo, della Cina nordorientale e della penisola coreana. La radice fittonante, carnosa e spesso biforcuta, concentra i ginsenosidi ricercati da millenni nella medicina tradizionale dell’Asia orientale. Oggi proviene quasi interamente da coltivazioni; le popolazioni selvatiche sono diminuite di oltre l’80% a causa della raccolta eccessiva.

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Nome scientificoPanax ginseng
GenerePanax
OrdineApiales

Ginseng, Ginseng coreano, Ginseng asiatico, Ginseng vero, Renshen e Korean ginseng

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini
Impegno di cura
Alto
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace a radice pivotante · Uso medicinale storico
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
RussiaCinaCorea del Nord
Habitat
Boschi montani freschi e ombrosi; sottobosco umifero ben drenato
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
2/10
Tempo di maturazione
Radice pienamente valorizzabile dopo 4–6 anni di coltivazione
Propagazione
Semina, Divisione
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa, sensibile al vento secco e al calore diretto
Umidità
60–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Sole del sottobosco, Terreno ricco di humus, Suolo fresco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Ombra piena

Tienila al riparo dal sole diretto, in una stanza poco luminosa.

Ombra fitta sotto la copertura forestale, mai sole diretto
Esterno
Giardino di sottobosco, Giardino d'ombra
Aspetto
Altezza30–60 cmLarghezza20–40 cm
Foglie
Verde
Ginseng (Panax ginseng): origine e usi — foglie 1
Ginseng (Panax ginseng): origine e usi — foglie 2
Fiori
VerdeBiancoDimensioni2–4 cm
Frutti
Rosso
Ginseng (Panax ginseng): origine e usi — frutti 1
Ginseng (Panax ginseng): origine e usi — frutti 2
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

La popolazione selvatica occupava un tempo l’Estremo Oriente russo, la Cina nordorientale e la penisola coreana. È diminuita di oltre l’80% dall’inizio del XX secolo per la raccolta commerciale e sopravvive soltanto in Russia, nel Primorje. Quasi tutto il ginseng venduto oggi proviene da coltivazioni controllate in Corea del Sud, Cina e Giappone.

  • Autoctona3
  • Russia (Primorje)
  • Cina (Manciuria)
  • Corea del Nord

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Ginseng (Panax ginseng C.A.Mey., 1842), detto anche ginseng coreano, ginseng asiatico o ginseng vero, è una pianta erbacea perenne del genere Panax, nella famiglia delle Araliaceae. 1 2

Il termine Panax deriva dal greco panakeia, “che guarisce tutto”. L’epiteto ginseng riprende il cinese rénshēn (人参), letteralmente “radice-uomo”, riferito alla forma biforcuta della radice adulta, spesso paragonata al corpo umano. 4

Sotto il medesimo nome commerciale circolano piante diverse. Il genere Panax comprende una dozzina di specie; il ginseng americano (Panax quinquefolius), dalla radice più sottile e meno ramificata, e l’eleuterococco (Eleutherococcus senticosus), impropriamente venduto come “ginseng siberiano”, appartengono a specie o generi distinti e non contengono gli stessi ginsenosidi di Panax ginseng. 5

Già nel 1711 il missionario gesuita Pierre Jartoux documentò la pianta in Occidente. In Asia orientale viene coltivata e raccolta da millenni per la radice, usata nella medicina tradizionale più che come ortaggio o ornamentale. 6

Riconoscimento

Con un’altezza di 30–60 cm, talvolta maggiore in coltura, Panax ginseng è una piccola perenne forestale. Ogni anno porta un unico verticillo terminale di 3–6 foglie palmato-composte, ciascuna con 3–5 foglioline dentate; foglie e foglioline aumentano con l’età, offrendo un riferimento per stimare la maturità sul terreno. 5

D’estate l’ombrella fiorale centrale riunisce 30–50 fiorellini bianco verdastri di 3 mm, seguiti da drupe rosso vivo di 6–7 mm di diametro. Nel terreno, la radice fittonante carnosa e spesso biforcuta si ingrossa lentamente di anno in anno: è questa la parte ricercata dalla medicina tradizionale e dall’industria farmaceutica. 5 4

Tassonomia utile

La denominazione accettata è Panax ginseng C.A.Mey., pubblicata nel 1842. La pianta ha circolato a lungo con altri nomi, oggi considerati sinonimi. 1 3

  • Aralia ginseng (C.A.Mey.) Baill., nome scientifico storico.
  • Panax verus Oken, nome scientifico storico.
  • Panax schin-seng var. coraiensis T.Nees, nome scientifico storico.
  • Panax quinquefolius var. ginseng (C.A.Mey.) Regel & Maack, nome scientifico storico.

Il sinonimo Panax quinquefolius var. ginseng può trarre in inganno: Panax ginseng non è una varietà del ginseng americano (Panax quinquefolius), ma una specie distinta dello stesso genere. Questa vecchia classificazione, abbandonata, confondeva le due specie sulla sola somiglianza delle radici. 1

Una dozzina di specie di Panax popola boschi temperati e subtropicali di Asia e America settentrionale. Diverse condividono il nome “ginseng” senza essere sinonimi botanici di Panax ginseng: è il caso di Panax quinquefolius e Panax notoginseng, specie autonome dello stesso genere. 1 3

Habitat e distribuzione

L’origine geografica comprende i boschi montani freschi e umidi dell’Estremo Oriente russo, della Cina nordorientale (Manciuria) e della penisola coreana, sotto una fitta copertura forestale che filtra la luce. 4 8

Dall’inizio del XX secolo le popolazioni selvatiche sono diminuite di oltre l’80%, per la raccolta commerciale intensiva in tutto l’areale. La pianta è scomparsa dalla Cina e dalla penisola coreana; sopravvive soltanto nel Primorje russo, dove è classificata come specie minacciata nel Libro rosso locale. 8

La quasi scomparsa in natura spiega perché oggi quasi tutto il ginseng mondiale provenga da coltivazioni controllate in Corea del Sud, Cina e Giappone, sotto ombreggiante o in sottobosco piantato. Il ciclo produttivo richiede 4–6 anni prima della raccolta. 6

Ciclo e riproduzione

Per germinare il seme richiede una stratificazione lunga, prima calda e poi fredda: possono trascorrere 18–24 mesi prima dell’emergenza. È uno dei principali ostacoli alla moltiplicazione rapida, tanto in coltura quanto nelle popolazioni selvatiche. 5

Nel primo anno una piantina porta una sola foglia con tre foglioline, poi aggiunge una foglia composta a stagione. Occorrono dunque anni per arrivare alle quattro o cinque foglie palmate dell’adulto; fioritura e fruttificazione iniziano generalmente dal terzo o quarto anno. 5

Nella produzione commerciale la radice raggiunge pieno valore soltanto dopo 4–6 anni: prima contiene meno ginsenosidi, le saponine responsabili di gran parte dell’attività ricercata. 6

Usi e rischi

La radice essiccata si usa in decotto, polvere o estratti standardizzati. Due preparazioni dominano il mercato coreano: ginseng bianco, pelato ed essiccato al sole, e ginseng rosso, trattato con vapore a 98-100 °C per 2–3 ore prima dell’essiccazione. Il procedimento, descritto già nel 1123 in un testo coreano, genera ginsenosidi specifici del trattamento a vapore. 6

Un impiego breve, fino a sei mesi alle dosi abituali, è generalmente considerato sicuro. Gli effetti indesiderati più frequenti sono insonnia, cefalea e disturbi digestivi, con rari casi di reazione allergica grave o danno epatico. 4

L’impiego è sconsigliato ai bambini, in gravidanza e durante l’allattamento. Può interferire con anticoagulanti, antidiabetici o psicofarmaci: prima di un uso prolungato resta necessario il parere di un professionista sanitario. 4 5

Varietà, confusioni e piante affini

La produzione si basa anche su cultivar sudcoreane selezionate: Chunpoong, resistente alla ruggine radicale e ricercata per la qualità del ginseng rosso; Yunpoong, con radici spesse e fioritura precoce; Gopoong, dai fusti rossastri e dall’elevato contenuto di saponine. 7

Fra le confusioni ricorrenti ci sono il ginseng americano (Panax quinquefolius), con radici più sottili e meno ramificate, e l’eleuterococco (Eleutherococcus senticosus). Quest’ultimo, a lungo venduto come “ginseng siberiano”, appartiene a un genere diverso e contiene eleuterosidi, non ginsenosidi. 5

Un altro termine di confronto è Panax notoginseng, il ginseng dello Yunnan, coltivato nella Cina meridionale per usi tradizionali simili, ma con aspetto e areale di coltivazione differenti. 7

Fonti principali

Domande frequenti

Ginseng coreano e americano sono la stessa pianta?

No. Panax ginseng e Panax quinquefolius sono specie distinte dello stesso genere, con usi simili ma radici differenti; la seconda si coltiva soprattutto in America settentrionale.

Il Ginseng è tossico?

Non in senso stretto, ma un uso prolungato o a dosi elevate può causare insonnia, cefalea e disturbi digestivi. È sconsigliato ai bambini e durante la gravidanza.

Che differenza c’è tra ginseng rosso e bianco?

Sono preparazioni della stessa radice, non due varietà. Il bianco viene pelato e seccato al sole; il rosso è trattato con vapore ad alta temperatura prima dell’essiccazione, modificando il contenuto di ginsenosidi.

Quanto tempo serve per una radice da raccogliere?

Servono 4–6 anni di coltivazione in sottobosco o sotto ombreggiante perché la radice raggiunga dimensioni e contenuto di ginsenosidi sufficienti alla vendita.

Esiste ancora il ginseng selvatico?

Ne rimane pochissimo. La popolazione selvatica è diminuita di oltre l’80% e sopravvive solo nel Primorje russo; è scomparsa dalla Cina e dalla penisola coreana.

L’eleuterococco è un vero ginseng?

No. Eleutherococcus senticosus, venduto come ginseng siberiano, appartiene a un altro genere e contiene eleuterosidi anziché ginsenosidi.

Si può coltivare il Ginseng in Francia?

È possibile in sottoboschi freschi e ombrosi, ma cresce lentamente e i semi richiedono una lunga stratificazione; pochi produttori vi si dedicano fuori dall’Asia orientale.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.