Fienarola annuale (Poa annua, )
Fienarola annuale (Poa annua) è una graminacea annuale o perenne di breve durata delle Poaceae, nata da un’antica ibridazione fra Poa infirma e Poa supina. Divenuta cosmopolita, colonizza prati, marciapiedi e campi da golf in quasi tutti i continenti, fino all’Antartide, dove è l’unica pianta a fiori invasiva stabilmente insediata.
Leggi di piùFienarola annuale, Annual bluegrass, Annual meadow-grass, Straatgras e Einjähriges Rispengras
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Poa annua comprende l’Eurasia temperata e il bacino mediterraneo; la specie deriva dall’incontro di due genitori dagli areali molto più limitati. Oggi è cosmopolita, presente su tutti i continenti, compresa l’Antartide, dove resta l’unica pianta a fiori invasiva stabilmente insediata.
- Autoctona4
- Introdotta3
- Invasiva1
- Francia
- Spagna
- Regno Unito
- Germania
- Stati Uniti
- Australia
- Nuova Zelanda
- Antartide
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Fienarola annuale (Poa annua L., 1753) è una specie accettata del genere Poa, nelle Poaceae. Linneo la descrisse già nel 1753. Il binomio latino resta il riferimento stabile, mentre i nomi comuni cambiano secondo lingue e usi locali. 1
In inglese è chiamata Annual bluegrass e Annual meadow-grass; l’olandese Straatgras, letteralmente «erba delle strade», ne descrive l’attitudine a germinare nelle fessure dei marciapiedi e fra i bordi pavimentati. 2
Per Poa annua non si parla di vocazione ornamentale: questa graminacea viene riconosciuta e tollerata come componente spontanea del tappeto erboso oppure contrastata come infestante, dal giardino domestico al green da golf. 3
Riconoscimento
Cespi bassi e densi, da verde chiaro a verde vivo, alti 5-30 cm, caratterizzano Poa annua. I fusti, inizialmente adagiati al suolo, si raddrizzano verso l’infiorescenza. Il portamento spiega la tolleranza al taglio raso: anche schiacciata, la base produttiva resta fuori dalla portata della lama. 3 4
Lamine lunghe 2-12 cm e larghe 1-3,5 mm sono ripiegate a doccia e terminano con una punta arrotondata «a prua di barca». Una ligula membranosa evidente segna la giunzione fra guaina e lamina. Insieme, questi caratteri permettono in genere di distinguere Poa annua dalle altre fienarole del prato a occhio nudo, senza lente né chiave di determinazione. 3
Una pannocchia piramidale rada di 3-10 cm, con rami distesi orizzontalmente, porta spighette ovali raggruppate per 3-5. Le radici restano superficiali, a meno di 5 cm di profondità: ciò spiega la scarsa resistenza alla siccità, malgrado la diffusione della pianta. 3
Origine genetica e tassonomia
Dal greco antico póa, «erba», deriva il nome del genere; annua rimanda invece al latino annuus, «annuale». L’etimologia descrive solo in parte la specie: la genetica moderna ne racconta una storia più originale di un semplice ciclo breve. 5
La specie Poa annua è un allotetraploide, nato dall’ibridazione di due diploidi dagli areali molto ristretti: Poa infirma, dei climi mediterranei aridi, e Poa supina Schrad., delle fasce alpine dell’Europa centrale. L’ibridazione risalirebbe a meno di 50 000 anni fa, un intervallo evolutivo molto breve per spiegare una diffusione tanto vasta. 7
Nella sinonimia della specie accettata, Plants of the World Online include varie forme, fra cui Poa annua f. reptans T.Koyama e Poa annua subsp. supina (Schrad.) Link, senza trattarle come taxa distinti. 1
Habitat e distribuzione
Dall’Eurasia temperata e dal bacino mediterraneo, Poa annua si è diffusa fino a diventare cosmopolita. Cresce sui sette continenti, negli incolti e nelle fessure dei marciapiedi, nei prati rasati e nelle colture. 7 5
In Antartide Poa annua è l’unica pianta a fiori invasiva stabilmente insediata. Introdotta presso le basi scientifiche dagli anni Cinquanta, è oggi segnalata in almeno otto siti fra le isole Signy e Galíndez, dove compete direttamente con le sole due specie vascolari indigene del continente. 8
Ciclo e riproduzione
Il ciclo biologico riunisce l’eredità dei due genitori: annuale come Poa infirma, perenne come Poa supina, la specie manifesta entrambi i comportamenti secondo clima e pressione di sfalcio. Nei climi temperati può fiorire e produrre semi quasi tutto l’anno, anche in pieno inverno se mite. 5 4
Ciascuna pianta produce diverse centinaia di semi a stagione, capaci di germinare anche dopo tagli molto bassi, un carattere che la distingue dai comuni tappeti erbosi seminati. Si riproduce anche per cleistogamia, cioè autofecondazione senza completa apertura del fiore: così la riproduzione è garantita anche in condizioni sfavorevoli, senza impollinatori né vento che trasporti il polline. 4 6
Usi, gestione e golf
Non sono censiti usi alimentari o medicinali di Poa annua, ma la pianta nutre i bruchi di varie farfalle e resta una risorsa per la fauna degli ambienti aperti. 4
Nei campi da golf Poa annua svolge due ruoli opposti: è l’infestante più studiata al mondo sui green e una graminacea tollerata, talvolta apprezzata, per la resistenza al taglio estremo e al calpestio dove l’agrostide stolonifera, erba di riferimento, fatica a insediarsi. Ogni pianta produce 1 000-2 250 semi a stagione, rendendo difficile l’eliminazione duratura. 6
Per limitarla in un prato comune servono tre interventi: tagliare prima della produzione dei semi, arieggiare il terreno compattato e traseminare graminacee perenni più competitive. 3
Confusioni e specie affini
Fra le specie più facilmente confuse figura Poa supina Schrad., uno dei genitori genetici. È strettamente perenne e stolonifera, con ligula corta; Poa annua forma invece un cespo non stolonifero, con stoloni assenti o molto ridotti. 7
Sui prati e sui green si distinguono anche due forme: quella eretta, detta Poa annua var. annua, strettamente annuale e più diffusa, e quella stolonifera Poa annua var. reptans, più perenne, talvolta tollerata intenzionalmente su alcuni green. 1
Altre graminacee dei tappeti erbosi, come Poa pratensis e Lolium perenne, hanno radici più profonde e resistono meglio in estate. Poa annua deperisce invece con il caldo e la siccità, perché non possiede radici profonde con cui raggiungere l’acqua. 3
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Poa annua L.
- Encyclopaedia Britannica, Annual bluegrass
- NC State Extension, Poa annua scheda botanica
- Plants For A Future, Poa annua
- Tela Botanica / eFlore BDTFX, Poa annua
- USGA Green Section Record, Conoscere Poa annua
- BMC Genomics, Evoluzione omeologa del genoma allotetraploide di Poa annua
- Biodiversity and Conservation, Insediamento ed eradicazione di Poa annua sull’isola Signy
Domande frequenti
La fienarola annuale è un’infestante o un’erba da prato?
Entrambe le cose, secondo il contesto. In un prato seminato viene trattata come infestante da limitare; su alcuni green da golf la tolleranza al taglio estremamente basso la rende accettata e talvolta ricercata.
Come riconoscere la fienarola annuale nel prato?
Un cespo basso verde chiaro, foglie dalla punta arrotondata e una ligula membranosa evidente alla giunzione fra guaina e lamina bastano in genere a distinguerla dalle altre graminacee da prato.
La fienarola annuale è tossica per cani e gatti?
No, non è tossica per ingestione. Le spighette secche possono però irritare meccanicamente la bocca o il mantello, come quelle di molte graminacee con spighe appuntite.
Perché chi gioca a golf parla tanto della fienarola annuale?
Perché è insieme l’infestante più studiata sui green e una graminacea tollerante al taglio molto basso: scegliere se eliminarla o lasciarla insediare non è quindi semplice.
Qual è l’origine genetica della fienarola annuale?
Deriva da un’antica ibridazione, avvenuta meno di 50 000 anni fa, fra Poa infirma, mediterranea, e Poa supina, alpina dell’Europa centrale. È quindi un allotetraploide nato da due genitori dagli areali molto ristretti.
Come limitarne l’insediamento nel prato?
Tagliare regolarmente prima della produzione dei semi, arieggiare il suolo compattato e traseminare graminacee perenni più competitive ne riduce gradualmente la presenza, senza eliminarla tutta in una volta.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.


