Loglio comune (Lolium perenne, L. 1753)

Loglio comune (Lolium perenne L., 1753), detto anche loietto perenne, è una graminacea perenne cespitosa delle Poaceae, originaria di Macaronesia, Africa settentrionale ed Europa fino alla Siberia e all’Himalaya. Ampiamente naturalizzata nelle regioni temperate, forma prati densi a rapida germinazione e pascoli molto apprezzati dal bestiame. Alcune varietà commerciali ospitano un fungo endofita che protegge la pianta dagli insetti, ma può provocare tremori negli animali al pascolo.

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Nome scientificoLolium perenne
GenereLolium
OrdinePoales

Loglio comune, Loietto perenne, English ryegrass e Perennial ryegrass

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti e cani · Prudenza : cavalli e animali
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaEuropaAfrica settentrionale
Habitat
Praterie fresche e fertili, pascoli, bordi dei sentieri e prati nei climi temperati e oceanici
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
Estate
Crescita
Dormienza
Riposo estivo
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Prato denso in una stagione, spigatura già al primo anno
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona nei prati rasati, maggiore allettamento quando porta le spighe
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, non tollera l’ombra
Esterno
Terra piena, Prateria, Bordo della strada
Aspetto
Altezza20–100 cmLarghezza15–40 cm
Foglie
Verde
Fiori
VerdeMarroneDimensioni8–30 cm
Portamento
Loglio comune (Lolium perenne): origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

L’areale nativo del loglio comune comprende Macaronesia, Africa settentrionale ed Europa fino alla Siberia e all’Himalaya. Il valore foraggero e la rapida emergenza ne fanno una delle graminacee più seminate al mondo, ampiamente naturalizzata nelle regioni temperate anche fuori dall’areale originario.

  • Autoctona3
  • Introdotta2
  • Francia metropolitana
  • Europa
  • Africa settentrionale
  • Stati Uniti
  • Australia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Loglio comune (Lolium perenne L.) è una graminacea perenne cespitosa delle Poaceae, sottofamiglia Pooideae. Carl von Linné la descrisse nel 1753 nello Species Plantarum. Plants of the World Online riconosce questo binomio come nome accettato della specie. 1 2

Il genere Lolium riprende il nome latino del loglio. L’epiteto perenne, dal latino perennis, «che dura tutto l’anno», indica il carattere perenne, diversamente dal loglio ubriacante (Lolium temulentum), annuale tossica temuta nei cereali contaminati. Fra i nomi internazionali compare ray-grass: il francese lo prese in prestito nel XVIII secolo dall’inglese ray grass, unione di ray (loglio) e grass (erba). 3

Riconoscimento

Le foglie lucide e carenate inferiormente permettono di riconoscere il loglio comune anche senza spighe. Il cespo raggiunge 20–60 cm, con fusti glabri spesso rosso bordeaux alla base; le spighe arrivano talvolta a 1 m. Le foglie piatte misurano 10–15 cm per 2–5 mm, mentre la ligula membranosa supera raramente 1,5–2 mm. 3 4

Per separare Lolium perenne da Lolium multiflorum basta osservare la prefogliazione: le giovani foglie sono ripiegate nella gemma nel primo e arrotolate nel secondo. Le auricole alla base della lamina sono corte, poco sviluppate o assenti. La spiga porta spighette alterne, appiattite su un rachide liscio e solcato, ciascuna con 2–10 fiori, raramente fino a 14, senza resta o con resta inferiore a 8 mm. 5 4

Tassonomia utile

La combinazione Lolium perenne L., pubblicata nel 1753, resta il nome accettato da Plants of the World Online. Alcuni autori hanno collocato la specie in Festuca, con il sinonimo Festuca perennis (L.) Columbus & J.P.Sm.: una riclassificazione basata sulla filogenesi molecolare, ma non adottata come nome accettato. 1

Il piccolo complesso del genere Lolium comprende specie strettamente affini, che si incrociano facilmente. Accanto a Lolium perenne sono riconosciuti separatamente Lolium multiflorum Lam., il loietto italico, e il loro ibrido naturale Lolium × hybridum Hausskn., noto anche come Lolium × boucheanum Kunth. La vicinanza genetica spiega perché alcune sementi commerciali mescolino i tre tipi senza distinguerli chiaramente. 1

Habitat e distribuzione

Dalla Macaronesia attraverso l’Africa settentrionale e l’Europa, l’areale nativo del loglio comune arriva fino alla Siberia e all’Himalaya. Occupa praterie fresche e fertili, pascoli drenanti, bordi dei sentieri e prati, dal mare alla media montagna. La rusticità USDA 3–8 protegge il cespo fino a -20 °C; la Royal Horticultural Society assegna la classe H7, prevista per gli inverni continentali più rigidi. 3 4

In Francia, dove è nativo, il loglio comune è fra le graminacee più frequenti nelle praterie e nei prati. 10

L’emergenza in 7–10 giorni favorisce l’impiego nei miscugli da prato venduti in tutto il mondo. A questo vantaggio si aggiunge il buon valore foraggero: la specie è oggi ampiamente naturalizzata nelle regioni temperate, ben oltre il suo areale originario. 9 11

Ciclo e riproduzione

Una cariosside di loglio comune emerge in 7–10 giorni in condizioni favorevoli, più rapidamente della maggior parte delle graminacee da tappeto erboso. La piantina sviluppa radici fascicolate e moltiplica i germogli alla base. Diversamente dall’erba fienarola, Lolium perenne non produce rizomi striscianti e si allarga soltanto per accestimento. 4 5

Da maggio a giugno la fioritura è anemofila: il vento disperde il polline dalle spighe erette con spighette alterne. Il loglio comune si incrocia facilmente con Lolium multiflorum, dando regolarmente ibridi naturali dai caratteri intermedi, difficili da distinguere soltanto dall’aspetto vegetativo. 5 1

Usi e rischi

Prati e pascoli rappresentano i due impieghi principali del loglio comune: tappeti erbosi e campi sportivi a rapida emergenza, oppure foraggio nutriente apprezzato dal bestiame su suoli fertili. Resiste bene al calpestio nei prati rasati e ricaccia poco dopo lo sfalcio, caratteristica utile nella rotazione delle parcelle pascolate. Il catalogo europeo comprende oltre 1.000 varietà, di cui più di 150 foraggere e quasi 90 da prato in Francia. 3 9

Il loglio comune di per sé non è tossico per gatti, cani o uomo. Il rischio documentato riguarda il bestiame al pascolo: alcune varietà ospitano un fungo endofita del genere Epichloë, che libera alcaloidi tremorgeni come il lolitrem B. Questa sostanza provoca una sindrome da tremori del loietto, con tremori e andatura atassica, descritta in cavalli, bovini e ovini soprattutto durante periodi caldi e asciutti. Le varietà endophyte-free, prive dell’endofita, eliminano questo rischio ma sono più sensibili agli insetti. 6 7

Nelle persone soggette alla febbre da fieno il polline del loglio comune provoca una forte reattività crociata attraverso due proteine di riferimento, Lol p 1 e Lol p 5. Questi allergeni, ampiamente condivisi dalle altre Poaceae temperate, sono fra i più studiati dell’intera famiglia delle graminacee. 8

Varietà, confusioni e piante affini

La selezione agronomica distingue cultivar foraggere, cultivar da tappeto erboso scelte per densità e colore, varietà senza endofiti e tetraploidi. Queste ultime hanno foglie più larghe e tollerano meglio la siccità delle tradizionali varietà diploidi. 3

Il principale sosia è Lolium multiflorum, il loietto italico: ha foglie arrotolate anziché ripiegate nella gemma, auricole lunghe e abbraccianti e reste decisamente più lunghe sulle spighette. L’ibrido naturale Lolium × hybridum rende più difficile il riconoscimento vegetativo e spinge spesso i selezionatori a ragionare in termini di miscugli anziché di specie pura. 5 1

Nei miscugli da prato il loglio comune funge da graminacea protettrice: la rapida emergenza stabilizza il suolo mentre specie dall’insediamento più lento, come l’erba fienarola, costruiscono nel tempo un tappeto erboso più denso e duraturo.

Fonti principali

Domande frequenti

Il loglio comune è tossico per cani e gatti?

No. Non è documentata tossicità per gatti, cani o uomo. Il rischio noto riguarda il bestiame al pascolo su varietà portatrici di un fungo endofita tossico.

Come distinguere il loglio comune dal loietto italico?

Il loglio comune ha foglie ripiegate nella gemma, auricole corte e spighette senza resta o con resta breve. Il loietto italico ha foglie arrotolate, auricole lunghe e abbraccianti e reste decisamente più lunghe.

Che cos’è la sindrome da tremori del loietto?

È una sindrome neurologica descritta in cavalli, bovini e ovini, causata da alcaloidi tremorgeni come il lolitrem B, prodotti da un fungo endofita del genere Epichloë presente in alcune varietà commerciali.

Il loglio comune è invasivo in Francia?

No. La specie è nativa in Francia e figura fra le graminacee più comuni di praterie e prati, senza status invasivo.

Perché alcuni semi da prato sono venduti come «endophyte-free»?

Sono selezionati senza il fungo Epichloë festucae per eliminare il rischio di tremori nel bestiame al pascolo, a costo di una maggiore sensibilità ad alcuni insetti delle foglie.

Che differenza c’è fra erba fienarola e loglio comune nel prato?

Il loglio comune emerge in pochi giorni ma non forma rizomi striscianti; l’erba fienarola emerge più lentamente e poi crea un tappeto continuo grazie ai rizomi. Per questo vengono spesso utilizzati insieme nei miscugli.

Il polline del loglio comune provoca allergie?

Sì. Gli allergeni Lol p 1 e Lol p 5 sono fra i principali responsabili della febbre da fieno nelle persone sensibili al polline delle graminacee, con forte reattività crociata fra specie di Poaceae.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.