Romice comune (Rumex obtusifolius, L. 1753)

Il Romice comune (Rumex obtusifolius L., 1753) è una perenne delle Polygonaceae originaria dell’Europa e dell’Asia temperata, oggi presente in quasi tutti i continenti temperati. La rosetta di grandi foglie ovali dai margini ondulati precede uno scapo ramificato con piccoli fiori verdastri e poi frutti dalle caratteristiche valve dentate.

Leggi di più
Nome scientificoRumex obtusifolius
GenereRumex
OrdineCaryophyllales

Romice comune, Lingua di vacca, Bitter dock, Broad-leaved dock e Butter dock

Identità
Tossicità
Tossico per gli animali
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Avventizio
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaEuropa temperataSiberia centrale e IranAfrica nordoccidentale
Habitat
Suoli ricchi di azoto e disturbati; incolti, strade, rive, fossi, pascoli, coltivi e prati umidi
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Raccolta
Primavera
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fioritura da giugno a ottobre; circa 60.000 semi per scapo a maturità
Propagazione
Semina, Divisione
Clima e acqua
Temperatura tollerata
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Fusto robusto; semi dispersi soprattutto dall’acqua e dal terreno spostato
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo fresco, Suolo perturbato, Suolo coltivato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o leggera mezz’ombra
Esterno
Bordo della strada, Bordo del campo, Riva del fiume, Bordo del fossato, Rudere urbano
Aspetto
Altezza40–150 cmLarghezza50–100 cm
Foglie
Verde
Fiori
VerdeRossoDimensioni0.3–0.5 cm
Frutti
MarroneRosso
Portamento
Romice comune (Rumex obtusifolius): origine e usi — portamento 1
Corteccia
VerdeRosso

Distribuzione mondiale

Secondo Plants of the World Online, l’areale nativo di Rumex obtusifolius comprende l’Europa e l’Asia temperata fino alla Siberia centrale e all’Iran, oltre all’Africa nordoccidentale. La specie è stata poi introdotta in quasi tutti i continenti temperati, dove è tra le infestanti più diffuse dei suoli disturbati.

  • Autoctona4
  • Introdotta3
  • Francia metropolitana
  • Europa temperata
  • Siberia centrale e Iran
  • Africa nordoccidentale
  • America settentrionale
  • Australia
  • Nuova Zelanda

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Romice comune (Rumex obtusifolius L., 1753), chiamato anche lingua di vacca, è una pianta erbacea perenne del genere Rumex, nella famiglia Polygonaceae. Plants of the World Online accetta questo nome e indica un areale nativo che comprende l’Europa, l’Asia temperata fino alla Siberia centrale e all’Iran, oltre all’Africa nordoccidentale. 1 6

L’epiteto obtusifolius designa una foglia dall’estremità arrotondata anziché appuntita, a differenza di vari altri Rumex dal fogliame più affusolato. La forma larga spiega anche il nome inglese broad-leaved dock, cioè «romice a foglie larghe». 7

Riconoscimento

Grandi foglie basali ovali o oblunghe, con base a cuore, formano la prima rosetta di Rumex obtusifolius. Misurano comunemente 25–30 cm di lunghezza per circa 12–15 cm di larghezza e hanno margini leggermente ondulati, anziché decisamente increspati. 2 8

Lo scapo fiorale, eretto e ramificato, raggiunge 40 cm–1,5 m e porta foglie via via più sottili verso l’alto. I fiori sono piccoli, ermafroditi e impollinati dal vento, dapprima verdastri e poi rossastri con la maturazione, raccolti in verticilli densi lungo lo scapo. 2

Rispetto alla forma delle foglie, difficile da valutare in una rosetta giovane, il carattere più affidabile resta il frutto. Ogni achenio è avvolto da tre valve persistenti di 3,5–6 mm, ciascuna con 2–5 denti sui margini; una sola valva porta al centro un rigonfiamento, o tubercolo, ben marcato. 8

Tassonomia utile

All’interno delle Polygonaceae, sottofamiglia Polygonoideae, Plants of the World Online accetta Rumex obtusifolius L., nome pubblicato nel 1753. 1 7

Sono riconosciute diverse sottospecie, distinte soprattutto per l’areale:

  • Rumex obtusifolius subsp. obtusifolius prevale nell’Europa occidentale ed è la sottospecie tipo;
  • Rumex obtusifolius subsp. transiens (Simonk.) Rech.f. si estende dall’Europa centrale al Caucaso occidentale.

In Francia la specie viene talvolta designata con i nomi vernacolari francesi patience à feuilles obtuses, patience sauvage o rumex à feuilles obtuses, secondo le regioni e le flore locali. 6

Habitat e distribuzione

Europa, Asia temperata fino alla Siberia centrale e all’Iran e Africa nordoccidentale formano l’areale nativo di Rumex obtusifolius secondo POWO. In seguito la specie è stata introdotta in quasi tutti i continenti temperati. 1 9

Un terreno ricco di azoto e regolarmente disturbato ne favorisce nettamente l’insediamento, negli incolti, lungo le strade, sulle rive, nei fossi, nei pascoli e nei coltivi. La presenza abbondante viene spesso usata sul campo come indizio di un suolo compattato e sovraccarico di sostanza organica; in mancanza di azoto disponibile, invece, la colonizzazione rallenta nettamente su terreni poveri e asciutti. 4 8

La radice fittonante, robusta e ramificata, scende fino a 2 m di profondità e preleva gran parte dell’acqua e dei nutrienti disponibili, anche in un terreno povero. Questo apparato spiega buona parte della capacità della pianta di insediarvisi a lungo. 8

Ciclo e riproduzione

Tra giugno e ottobre, secondo il clima, il Romice comune fiorisce con fiori ermafroditi e anemofili. Uno stesso scapo di Rumex obtusifolius porta sia polline sia semi, mentre in Rumex acetosa gli individui maschili e femminili rimangono separati. 2

Un solo scapo fiorale può produrre circa 60.000 semi, capaci di restare vitali per diversi anni nel terreno. Questa quantità spiega perché un appezzamento colonizzato rimanga spesso infestato per più stagioni, anche dopo una prima estirpazione. 8

Oltre ai semi, un semplice frammento di radice rimasto nel terreno può rigenerare una pianta intera. Le porzioni situate a meno di 12 cm di profondità ricacciano facilmente, rendendo incompleta l’eradicazione meccanica se non viene ripetuta. 3

Usi e rischi

Il consumo alimentare del Romice comune resta marginale e limitato alle foglie molto giovani, talvolta indicate come commestibili dopo la cottura. L’amarezza compare presto nella stagione e le distingue nettamente da quelle di Rumex acetosa, più ricercate in cucina. 4

Nell’erboristeria tradizionale la radice, ricca di tannini, è stata usata come astringente e in infuso contro l’ittero o le eruzioni cutanee; le foglie fresche erano applicate esternamente a ustioni e vesciche. Nessuno di questi impieghi è oggi convalidato da solide prove cliniche. 4

Il fogliame contiene ossalati solubili. Secondo l’ASPCA, un’ingestione abbondante di Rumex, genere cui appartiene Rumex obtusifolius, provoca in cani, gatti e cavalli tremori e salivazione eccessiva, con un rischio più raro di danno renale. 5

Un uso popolare diffuso nel Regno Unito e in Irlanda consiste nello strofinare la pagina inferiore di una foglia su una puntura di ortica per attenuarne il fastidio. Nessuna prova scientifica conferma un effetto reale oltre al contatto fresco sulla pelle o alla semplice distrazione. 4

Varietà, confusioni e piante affini

Per il Romice comune non sono documentate selezioni orticole: è una specie selvatica infestante, mai coltivata come pianta ornamentale o da orto. Sono riconosciute soltanto sottospecie botaniche, distinte per l’areale. 7

Le confusioni più frequenti riguardano:

  • il romice crespo (Rumex crispus), con foglie nettamente più strette e molto ondulate e valve del frutto dai margini lisci anziché dentati;
  • il romice acetosa (Rumex acetosa), più piccolo, dioico e dal gusto molto più acido, coltivato nell’orto anziché subito come infestante.

Prima dell’allungamento del fusto, le giovani rosette di Rumex crispus e Rumex obtusifolius si somigliano molto e manca un frutto già formato per distinguerle. Rispetto alla rosetta giovanile, il carattere più affidabile rimane proprio il frutto: i 2–5 denti sui margini delle valve indicano Rumex obtusifolius; la loro assenza orienta verso Rumex crispus. 8

Fonti principali

Domande frequenti

Rumex obtusifolius è tossico per gli animali?

Il fogliame contiene ossalati solubili. L’ASPCA classifica il genere Rumex, di cui fa parte Rumex obtusifolius, come tossico per cani, gatti e cavalli in caso di ingestione abbondante, con rischio di tremori, salivazione e, raramente, danni renali.

Come distinguere Rumex obtusifolius da Rumex crispus?

Le foglie di Rumex obtusifolius sono più larghe e poco ondulate; quelle di Rumex crispus sono più strette e molto increspate. Il carattere più affidabile è il frutto: Rumex obtusifolius porta da 2 a 5 denti sui margini delle valve, mentre Rumex crispus ha margini lisci.

Perché Rumex obtusifolius cresce in certi appezzamenti?

Una presenza abbondante indica spesso un suolo compattato, ricco di sostanza organica o disturbato di recente. La pianta colonizza rapidamente il terreno nudo grazie alla notevole produzione di semi e alla radice fittonante profonda.

Si possono mangiare le foglie di Rumex obtusifolius?

Le foglie molto giovani sono state talvolta indicate come commestibili dopo cottura, ma diventano amare presto nella stagione. A differenza di Rumex acetosa, non ne è raccomandato un uso alimentare corrente.

Come eliminare definitivamente Rumex obtusifolius?

L’estirpazione deve rimuovere la radice per oltre 12 cm di profondità, altrimenti ricresce. Un solo sfalcio non basta: occorre combinare estirpazione e tagli ripetuti prima della fruttificazione per esaurire il ceppo.

Le foglie di Rumex obtusifolius alleviano le punture di ortica?

È un uso popolare diffuso nel Regno Unito e in Irlanda, dove si strofina la pagina inferiore della foglia sulla puntura. Nessuna prova scientifica conferma un effetto reale oltre alla distrazione o al contatto fresco sulla pelle.

Da dove proviene Rumex obtusifolius?

L’areale nativo comprende l’Europa e l’Asia temperata fino alla Siberia centrale e all’Iran, oltre all’Africa nordoccidentale. La specie è stata poi introdotta nella maggior parte dei continenti temperati, tra cui America settentrionale, Australia e Nuova Zelanda.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.