Schisandra (Schisandra chinensis, )
Schisandra chinensis è una liana perenne e dioica delle Schisandraceae, originaria dell'Estremo Oriente russo, del nord-est della Cina, della penisola coreana e del Giappone centrale. Volubile e decidua, si avvolge a un sostegno senza viticci e produce in primavera piccoli fiori profumati, seguiti a fine estate da grappoli di bacche rosse molto usate nella medicina tradizionale cinese.
Leggi di piùSchisandra, Wu wei zi, Five-flavor fruit, Magnolia vine e Schisandra berry
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Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Schisandra chinensis comprende l'Estremo Oriente russo, il nord-est della Cina, la penisola coreana e il Giappone centrale. Coltivata ampiamente in Europa e in Nord America come liana ornamentale e piccolo frutto medicinale, la specie non vi è documentata come naturalizzata o invasiva.
- Autoctona4
- Russia (Estremo Oriente)
- Cina (nord-est)
- Corea
- Giappone (centro)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Schisandra chinensis (Schisandra chinensis (Turcz.) Baill., 1868), detta anche schisandra, è una liana perenne dioica del genere Schisandra, nella famiglia Schisandraceae. Il nome accettato da Plants of the World Online deriva da una combinazione successiva: la specie fu descritta inizialmente come Kadsura chinensis dal botanico russo Nikolaj Turčaninov nel 1837, prima del trasferimento al genere Schisandra da parte di Henri Baillon nel 1868. 1
Il nome cinese wu wei zi (五味子) significa letteralmente «frutto dai cinque sapori»: il frutto maturo riunisce dolce, acido, amaro, piccante e salato, un carattere già annotato nel trattato Xinxiu Bencao della dinastia Tang. 5
Riconoscimento
Avvolgendosi direttamente al sostegno, Schisandra chinensis sale senza viticci né radici aggrappanti: è una liana volubile decidua. Nel suo areale nativo raggiunge comunemente 6–9 m di lunghezza; in giardino un grigliato o una pergola bastano a guidarne la crescita. 2 4
Le foglie sono semplici, alterne, da ovali a ellittiche, finemente dentate, con picciolo spesso tinto di rosso. Tra aprile e maggio la pianta produce piccoli fiori solitari oppure a gruppi di due o tre, bianco crema con una leggera sfumatura rosa, molto profumati e larghi 1,5–2 cm. 4 3
La specie è dioica: i fiori maschili e femminili si distribuiscono su esemplari distinti, un solo sesso per pianta. Soltanto quelli femminili portano i frutti, piccole bacche rosso vivo di circa 6–8 mm di diametro, riunite in grappoli pendenti che possono raggiungere 10 cm di lunghezza. 2 5
Tassonomia utile
Le numerose combinazioni tassonomiche accumulate nel tempo rendono il nome scientifico più affidabile di un nome comune, prima che Plants of the World Online fissasse un unico nome accettato. I principali sinonimi censiti sono: 1
- Kadsura chinensis Turcz., sinonimo botanico
- Schisandra chinensis var. rubriflora Franch., sinonimo botanico
- Schisandra chinensis var. glabrata Nakai, sinonimo botanico
- Schisandra chinensis var. typica Nakai, sinonimo botanico
Il genere Schisandra comprende una quarantina di specie di liane legnose distribuite nell'Asia orientale e nel sud-est degli Stati Uniti. Appartengono tutte all'ordine Austrobaileyales, un gruppo di angiosperme basali ben distinto dalle Magnoliidae, nonostante una somiglianza dei fiori con quelli delle magnolie che può trarre in inganno. 1
Habitat e distribuzione
L'Estremo Oriente russo, il nord-est della Cina, la penisola coreana e il Giappone centrale compongono l'areale nativo di Schisandra chinensis, che cresce nei boschi misti, ai margini forestali, lungo i corsi d'acqua e su terreni sabbiosi freschi. 2
Introdotta in coltivazione già nel 1860, la liana è oggi ampiamente piantata in Europa e in Nord America come arbusto ornamentale e piccolo frutto medicinale, senza naturalizzazione né carattere invasivo documentati fuori dall'areale nativo. La rusticità, riconosciuta nelle zone USDA 4–8, ne spiega la diffusione anche nei giardini temperati freddi. 4 3
Ciclo e riproduzione
Prima o durante l'apertura delle foglie, in primavera, si svolge la fioritura. I fiori profumati attirano soprattutto api, coleotteri e piccole falene; in mancanza di un esemplare maschile vicino, una pianta femminile isolata non produce mai frutti. 2 4
I frutti maturano a fine estate, restano spesso attaccati al grappolo per una parte dell'inverno e vengono tradizionalmente raccolti ed essiccati per un impiego medicinale prolungato. 4
La semina è più lenta della talea o della propaggine: anche dopo un ammollo preliminare di dodici ore in acqua tiepida, i semi germinano in modo irregolare e talvolta nell'arco di diversi mesi. Le talee di rami semilegnosi in estate e la propaggine di lunghi fusti in autunno forniscono più rapidamente piante utilizzabili. 2
Usi e rischi
Essiccato, il frutto chiamato wu wei zi nella medicina tradizionale cinese contiene lignani dibenzociclooctadienici, tra cui schisandrina e gomisina A, ai quali vengono attribuite proprietà epatoprotettrici, antiossidanti e adattogene paragonabili a quelle del ginseng. 5
Non è documentata alcuna tossicità per l'uomo o per gli animali domestici nei comuni usi alimentari o medicinali: il frutto non compare negli elenchi abituali di piante tossiche e Plants For A Future non segnala rischi noti. 2
Oltre all'impiego medicinale, la liana serve a rivestire pergole e grigliati ornamentali, e alcune cultivar autofertili come 'Eastern Prince' semplificano la fruttificazione evitando di dover piantare due esemplari separati. 6
Varietà, confusioni e piante affini
Fuori dall'areale nativo la cultivar 'Eastern Prince' viene piantata più spesso di un esemplare non selezionato ottenuto da seme, perché è autofertile: fruttifica senza una pianta impollinatrice separata e produce grappoli di bacche cremisi utilizzate per succhi o confetture. 6
La confusione più frequente riguarda Schisandra sphenanthera, una specie affine della Cina centrale, con frutti e usi medicinali simili ma un areale nativo più meridionale e impollinata da moscerini diversi. Schisandra henryi, invece, è impollinata soltanto da una mosca specializzata che ne consuma il polline come integrazione nutritiva, una strategia riproduttiva assente in Schisandra chinensis. 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Schisandra chinensis (Turcz.) Baill.
- Plants For A Future, Schisandra chinensis
- Royal Horticultural Society, Schisandra chinensis
- Trees and Shrubs Online (Bean), Schisandra chinensis
- PMC5378736, conoscenze attuali su Schisandra chinensis come specie medicinale
- Chicago Botanic Garden, Schisandra chinensis 'Eastern Prince'
Domande frequenti
Schisandra chinensis è tossica?
Non è documentata alcuna tossicità per l'uomo o gli animali domestici nei comuni usi alimentari o medicinali. Plants For A Future non segnala rischi noti e il frutto non compare negli elenchi abituali di piante tossiche.
Perché il frutto è chiamato «bacca dai cinque sapori»?
Il nome cinese wu wei zi descrive un frutto che riunisce dolce, acido, amaro, piccante e salato in una sola bacca, caratteristica già annotata negli antichi trattati di farmacopea cinese.
Servono due piante per avere frutti?
Sì, nella maggior parte dei casi. Schisandra chinensis è dioica, con fiori maschili e femminili su piante separate. Alcune cultivar come 'Eastern Prince' sono autofertili e fruttificano senza una seconda pianta.
Dove cresce spontanea Schisandra chinensis?
Il suo areale nativo comprende l'Estremo Oriente russo, il nord-est della Cina, la penisola coreana e il Giappone centrale, nei boschi misti e ai loro margini, spesso su terreni sabbiosi freschi.
Si può coltivare Schisandra chinensis in Francia?
Sì, la pianta è rustica nelle zone USDA 4–8 e sopporta freddi invernali intensi. Richiede soprattutto un terreno fresco, una posizione a mezzombra e un sostegno solido su cui arrampicarsi.
A cosa serve il frutto nella medicina tradizionale cinese?
Il frutto essiccato, chiamato wu wei zi, contiene lignani dibenzociclooctadienici ai quali vengono attribuite proprietà epatoprotettrici, antiossidanti e adattogene, impiegate da secoli nella farmacopea cinese.
Come distinguere Schisandra chinensis dalle specie affini?
Schisandra sphenanthera, della Cina centrale, ha un areale più meridionale e impollinatori diversi. Schisandra henryi è impollinata soltanto da una mosca specializzata che ne consuma il polline, una strategia assente in Schisandra chinensis.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






