Tasso (Taxus baccata, L. 1753)

Tasso (Taxus baccata) è una conifera sempreverde delle Taxaceae, originaria dell’Europa, dell’Iran settentrionale e dell’Africa nordoccidentale. Si riconosce dagli aghi piatti disposti su due file e dall’arillo rosso carnoso che circonda l’unico seme in autunno. Tutte le parti sono tossiche, tranne la polpa dell’arillo.

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Nome scientificoTaxus baccata
GenereTaxus
OrdineCupressales

Tasso, European yew, Common yew e Eibe

Identità
Tossicità
Tossico per persone e animali, tranne l’arillo rosso
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Albero · Conifera
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoSpagnaItaliaMaroccoIranPortogallo
Habitat
Sottoboschi di latifoglie o conifere, spesso su calcare; pareti rocciose, pendii, siepi rurali e cimiteri
Stagionalità
Fioritura
InvernoPrimavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
2/10
Tempo di maturazione
Fioritura possibile da 20–30 anni, crescita molto lenta per tutta la vita
Propagazione
Semina, Talea, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona da radicato, i giovani soffrono il vento gelido e disseccante
Umidità
40–75 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Ombra piena

Dall’ombra profonda al pieno sole, preferisce la mezz’ombra
Esterno
Aspetto
Altezza1000–2000 cmLarghezza600–1000 cm
Foglie
Verde
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — foglie 1
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — foglie 2
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — foglie 3
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — foglie 4
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — foglie 5
Fiori
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — fiori 1
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — fiori 2
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — fiori 3
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — fiori 4
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — fiori 5
Frutti
Rosso
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — frutti 1
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — frutti 2
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — frutti 3
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — frutti 4
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — frutti 5
Portamento
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — portamento 1
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — portamento 2
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — portamento 3
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — portamento 4
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — corteccia 1
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — corteccia 2
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — corteccia 3
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — corteccia 4
Tasso (Taxus baccata): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Taxus baccata copre gran parte dell’Europa, dalle Azzorre all’Iran settentrionale, con popolazioni disgiunte nelle montagne dell’Atlante in Africa nordoccidentale. La specie è ampiamente piantata fuori dall’areale originario, soprattutto come siepe e albero da cimitero, senza essere considerata invasiva.

  • Autoctona7
  • Francia
  • Regno Unito
  • Spagna
  • Italia
  • Marocco
  • Iran
  • Portogallo

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Tasso (Taxus baccata L., 1753) è una conifera sempreverde della famiglia delle Taxaceae, unica specie del genere Taxus originaria dell’Europa. 1 2

A differenza della maggior parte delle conifere, il tasso non produce mai un cono legnoso. Ogni seme rimane isolato, circondato da un arillo rosso carnoso e aperto in cima, al posto della consueta pigna delle Cupressales. L’arillo dolce attira gli uccelli, mentre il resto della pianta rimane tossico per la fauna terrestre: questo contrasto spiega la reputazione ambivalente del tasso nelle siepi rurali e nei cimiteri europei. 4 7

Riconoscimento

Con chioma arrotondata e densa, Taxus baccata può essere allevato ad albero oppure a cespuglio. Ha spesso un tronco multiplo e una corteccia sottile, bruno-rossastra, che negli esemplari vecchi si sfalda in placche irregolari. Gli adulti raggiungono comunemente 10–20 m, con segnalazioni fino a 29 m in esemplari eccezionali dell’Europa settentrionale. 2 7

Gli aghi piatti e lineari misurano 1–3 cm di lunghezza. Verde scuro e lucidi sulla pagina superiore, presentano sotto due bande verde-giallastro pallido, senza il bianco netto di molti abeti. Sui rami laterali formano due file apparenti dall’aspetto pettinato; sui getti eretti la disposizione torna spiralata. 4 3

Il tasso è dioico: gli organi maschili e femminili si trovano su esemplari separati. Solo le piante femminili portano in autunno il caratteristico arillo rosso; un tasso piantato da anni che non ha mai prodotto bacche è quasi sempre maschile. 3 5

Tassonomia utile

Nel nome Taxus baccata L., descritto da Linneo nel 1753, l’epiteto baccata deriva dal latino bacca, bacca, e si riferisce all’arillo carnoso anziché a un vero frutto botanico. La classificazione moderna colloca la specie nell’ordine delle Cupressales, accanto a cipressi e tuie, malgrado l’aspetto molto diverso. 1

Circolano diversi nomi storici o commerciali senza valore botanico distinto:

  • Taxus fastigiata Lindl., nome storico
  • Taxus baccata f. aurea (J.Nelson) Pilg., nome storico
  • Taxus baccata f. variegata (Weston) Rehder, nome storico
  • Taxus baccata var. dovastonii (Lindl. & Gordon) Paul, nome storico
  • Taxus pectinata Gilib., nome storico
  • Taxus lugubris Salisb., nome storico

Il caso fastigiata chiarisce questa oscillazione: descritto inizialmente come specie distinta a partire da un unico esemplare colonnare trovato in Irlanda del Nord, il nome è poi confluito nella sinonimia di Taxus baccata dopo l’accertamento dell’origine clonale. Il riferimento stabile resta quindi il nome scientifico accettato, Taxus baccata. 1

Habitat e distribuzione

Dalle Azzorre all’Iran settentrionale, l’areale nativo di Taxus baccata comprende gran parte dell’Europa, con popolazioni disgiunte sui monti dell’Atlante nell’Africa nordoccidentale. La specie cresce nei sottoboschi di latifoglie o conifere, spesso su terreno calcareo, su pareti e pendii rocciosi. Raramente forma popolamenti puri, salvo alcune foreste protette come Kingley Vale in Inghilterra. 1 7

Il tasso sopporta l’ombra profonda meglio della maggior parte delle conifere europee: un giovane getto può attendere decenni sotto una chioma densa prima che un’apertura luminosa ne rilanci la crescita. Questa resistenza, unita alla crescita molto lenta, spiega in parte una longevità eccezionale, spesso considerata tra le maggiori dell’Europa settentrionale. 2 7

L’Unione internazionale per la conservazione della natura classifica Taxus baccata come specie a minor preoccupazione su scala mondiale, malgrado regressioni locali legate allo sfruttamento storico del legno e al brucamento dei giovani esemplari da parte della selvaggina. 8

Ciclo e riproduzione

Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, gli organi maschili liberano il polline che il vento porta agli ovuli delle piante femminili. In assenza di un cono legnoso, ogni seme fecondato rimane isolato, circondato da un arillo rosso carnoso che matura in autunno. 3 4

Gli uccelli, soprattutto i tordi, inghiottono l’arillo dolce e restituiscono il seme intatto: questa dispersione spiega la presenza di piantine di tasso lontano dalla pianta madre. Caprioli e conigli tollerano la tossina e talvolta brucano il fogliame senza danni apparenti, a differenza del bestiame domestico. 7

In orticoltura la specie tipo si moltiplica per semina, dopo una lunga stratificazione che può superare un anno, oppure per talea di rametti semilegnosi a fine estate. L’innesto riproduce una determinata cultivar in modo identico con maggiore fedeltà rispetto alla talea. 3

Usi e rischi

Denso e flessibile, il legno di tasso è stato a lungo impiegato per costruire archi, in particolare gli archi lunghi inglesi usati dal Medioevo al Rinascimento. Oggi serve ancora per intarsi e impiallacciature più che per la fabbricazione di armi. 7

Tutte le parti della pianta, tranne la polpa dell’arillo, contengono alcaloidi tassinici ad azione cardiotossica. L’ingestione di foglie o semi può provocare tremori muscolari, disturbi respiratori, convulsioni e infine un arresto cardiaco improvviso in cani, gatti, cavalli e bestiame. 6 4

Gli aghi ottenuti dalla potatura delle siepi di tasso forniscono la materia prima per un precursore semisintetico dei taxani, famiglia di farmaci antitumorali usata in particolare contro alcuni tumori dell’ovaio e della mammella. 3

Varietà, confusioni e piante affini

Da singoli esemplari individuati in natura derivano molte cultivar orticole. Fastigiata, il tasso d’Irlanda, proviene da un unico albero trovato in Irlanda del Nord verso il 1780 e a lungo descritto come specie distinta; tutte le colonne verdi vendute con questo nome ne sono cloni innestati o ottenuti da talea. Aurea e Semperaurea indicano fogliami dorati, Repandens un portamento basso ed espanso da coprisuolo. 1

Il rischio di confusione riguarda soprattutto le giovani conifere in vivaio o nelle siepi: abeti bianchi e abeti rossi senza fruttificazioni possono ricordare un tasso prima che compaiano i loro coni distintivi. L’indizio più affidabile resta l’arillo rosso aperto, caratteristica che nessun’altra conifera europea comune condivide. 4

Fonti principali

Domande frequenti

Il tasso è davvero pericoloso?

Sì. Tutte le parti della pianta, tranne la polpa dell’arillo rosso, contengono alcaloidi tassinici ad azione cardiotossica. L’ingestione di foglie o semi da parte di un animale domestico o di un bambino è un’emergenza veterinaria o medica.

Si può mangiare l’arillo rosso del tasso?

La polpa dolce dell’arillo è l’unica parte non tossica della pianta, ma il seme che avvolge rimane pericoloso se masticato o ingerito. Meglio astenersi, soprattutto con bambini incapaci di sputare il seme.

Come riconosco un tasso maschio da una femmina?

Solo gli esemplari femminili portano l’arillo rosso in autunno. Un tasso piantato da anni che non ha mai prodotto bacche è quasi sempre maschile: i suoi organi riproduttivi liberano il polline in primavera.

Perché ci sono tanti tassi nei cimiteri?

L’associazione risale a usanze antiche e ha diverse spiegazioni concorrenti: il fogliame sempreverde associato all’immortalità, i rami usati la domenica delle Palme o la piantagione per tenere il bestiame lontano da un albero tossico.

Il tasso cresce in fretta?

No, è tra le conifere europee dalla crescita più lenta, il che spiega in parte la sua grande longevità. Secondo diverse stime, alcuni esemplari antichi supererebbero il millennio.

Il legno di tasso si usa ancora per gli archi?

Storicamente sì, in particolare per gli archi lunghi inglesi. Oggi il legno di tasso serve soprattutto per intarsi, impiallacciature ed ebanisteria; costruire archi rimane una pratica marginale e specialistica.

Come distinguere un tasso da un abete prima della fruttificazione?

Gli aghi piatti su due file e il fogliame morbido, non pungente, sono buoni indizi. Il riferimento più sicuro è l’arillo rosso aperto in cima, assente in tutte le altre conifere europee comuni.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.