Timo serpillo (Thymus serpyllum, L. 1753)

Il Timo serpillo (Thymus serpyllum) è un suffrutice tappezzante delle Lamiaceae, originario dell’Europa temperata fino alla Siberia occidentale. Forma cuscini bassi e densi dai fusti radicanti, coperti di piccoli fiori dal rosa al malva dalla primavera alla fine dell’estate, e tollera freddi estremi che poche aromatiche sopportano.

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Nome scientificoThymus serpyllum
GenereThymus
OrdineLamiales

Timo serpillo, Serpillo, Timo selvatico, Wild thyme, Creeping thyme e Breckland thyme

Identità
Tossicità
Non tossico per gatti, cani e persone
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Sottoarbusto · Sottoarbusto aromatico · Coprisuolo
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaGermaniaPoloniaRussiaRegno Unito
Habitat
Brughiere sabbiose, prati aridi, garighe, dune, rocce, scarpate e bordi dei sentieri, localmente fino a 3.000 m
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Tappeto denso in una o due stagioni da una divisione
Propagazione
Divisione, Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona; portamento basso e fusti legnosi poco esposti
Umidità
30–55 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo sabbioso, Suolo drenato, Suolo povero
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, tollera appena una leggera mezz’ombra
Esterno
Roccia, Bordo soleggiato, Talus, Aiuola
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza5–8 cmLarghezza8–30 cm
Foglie
Verde
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — foglie 1
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — foglie 2
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — foglie 3
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — foglie 4
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — foglie 5
Fiori
RosaViolaBluDimensioni0.4–0.6 cm
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — fiori 1
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — fiori 2
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — fiori 3
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — fiori 4
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — fiori 5
Frutti
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — frutti 1
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — frutti 2
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — frutti 3
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — frutti 4
Portamento
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — portamento 1
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — portamento 2
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — portamento 3
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — portamento 4
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — corteccia 1
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — corteccia 2
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — corteccia 3
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — corteccia 4
Timo serpillo (Thymus serpyllum): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

POWO indica un areale nativo esteso, dall’Europa temperata alla Siberia occidentale. Le fonti orticole talvolta ampliano questo quadro all’Asia occidentale e al Nordafrica; il Timo serpillo è inoltre ampiamente introdotto e coltivato come tappezzante ornamentale fuori da quest’area, soprattutto in Nordamerica.

  • Autoctona5
  • Francia
  • Germania
  • Polonia
  • Russia occidentale
  • Regno Unito

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Timo serpillo (Thymus serpyllum L., 1753), detto anche serpillo o timo selvatico, è un suffrutice delle Lamiaceae, nel genere Thymus. POWO riconosce questa specie come accettata, con un areale nativo che va dall’Europa temperata alla Siberia occidentale. 1 2

La parola francese serpolet deriva, attraverso il provenzale, dal latino serpyllum, a sua volta dal greco herpyllos, «strisciare»: un’allusione diretta ai fusti prostrati e striscianti. L’epiteto scientifico ha lo stesso significato e descrive letteralmente il portamento strisciante. 4 6

Va distinto dal timo maggiore (Thymus vulgaris): questo cresce come un piccolo cespuglio eretto senza mai radicare ai nodi, mentre il Timo serpillo forma un tappeto prostrato che radica a ogni contatto con il terreno. Condividono genere ed esigenze colturali simili, ma questo solo dettaglio del portamento basta a distinguerli prima della fioritura. 4

Riconoscimento

Thymus serpyllum è un suffrutice prostrato, irto di peli sottili, i cui fusti distesi radicano ai nodi a contatto con il suolo. Il tappeto raggiunge generalmente 5–8 cm d’altezza e 8–30 cm di larghezza, secondo le condizioni colturali. 6 7

Piccole, opposte, da ovali a lanceolate, le foglie misurano circa 6 mm e rimangono sempreverdi negli inverni miti. Stropicciate, liberano un odore aromatico marcato, più delicato di quello del timo maggiore. 6 4

Da maggio a settembre, secondo il clima, compaiono minuscoli fiori tubolari dal rosa al malva, talvolta descritti come bluastri, riuniti in densi capolini all’apice di corti fusti eretti che emergono dal tappeto. 6 4

Il carattere più affidabile rimane molto più netto che nel timo maggiore: un Timo serpillo sano forma un cuscino continuo e prostrato, senza mai sviluppare il fusto eretto e legnoso di Thymus vulgaris. Senza pieno sole o in un terreno troppo ricco la pianta si allunga verso l’alto e perde il portamento tappezzante. 4

Tassonomia utile

Per Thymus serpyllum L., pubblicato nel 1753, POWO conferma il nome accettato e l’appartenenza alle Lamiaceae. Fra i sinonimi più frequenti figurano Serpyllum vulgare Fourr. e Origanum serpyllum (L.) Kuntze, accanto a un nome illegittimo molto diffuso, Thymus campestris Salisb. 1 3

Nel genere Thymus diverse centinaia di nomi storici sono legati a questo complesso, segno di una forte variabilità morfologica fra popolazioni locali. Ordinare una pianta con un sinonimo obsoleto come Serpyllum vulgare espone quindi a ricevere un’altra specie dello stesso genere: il binomio accettato rimane l’unico riferimento stabile per l’acquisto o l’identificazione. 5

A generare gli scambi più frequenti è Thymus pulegioides, un altro timo tappezzante dalle esigenze simili, insieme alle forme coltivate vendute come timo limone. Il portamento radicante e il tappeto basso del Timo serpillo restano gli indizi più utili rispetto a queste specie vicine. 5

Habitat e distribuzione

Il Timo serpillo occupa brughiere sabbiose, prati aridi, garighe, dune e rocce soleggiate, in pianura e in media montagna. Il portamento basso e prostrato protegge le gemme dal gelo radiativo invernale, spiegando una tolleranza al freddo fino a −30 °C e presenze segnalate fino a 3.000 m secondo la regione. 4 8

La denominazione inglese Breckland thyme rimanda direttamente alle brughiere sabbiose di Breckland, nell’Inghilterra orientale, un habitat tipico della specie spontanea. Fuori da questo areale nativo europeo il Timo serpillo è oggi molto coltivato come tappezzante ornamentale, soprattutto in Nordamerica. 6

Su terreno povero e asciutto la specie si comporta da psammofita tappezzante: colonizza gli spazi aperti trascurati dalle perenni più esigenti e il suo tappeto denso limita poi l’insediamento delle infestanti circostanti. 4

Coltivazione

Tre esigenze guidano la coltivazione del Timo serpillo: pieno sole, terreno sabbioso e molto drenante, nessun arricchimento. Un suolo troppo ricco dirada il tappeto, ammorbidisce il fogliame e riduce il profumo; un pH fuori dall’intervallo 6–7,5 rallenta allo stesso modo la crescita. 4 6

Per propagarlo si ricorre soprattutto alla divisione del cespo in primavera o a talee estive di fusti sani; si usa anche la semina, in particolare per le forme non selezionate, ma il tappeto impiega più tempo a insediarsi. 4 6

Una potatura leggera dopo la fioritura mantiene il cuscino denso e ritarda la comparsa di zone spoglie al centro, dovute al naturale invecchiamento del legno più che a una malattia. Il rischio colturale principale rimane l’eccesso d’acqua nei terreni pesanti, molto più frequente dei danni da freddo. 6

Usi e fauna selvatica

Molto visitato dalle api, il Timo serpillo è una pianta mellifera e ospita diverse farfalle, fra cui Phengaris arion, i cui bruchi imitano larve di formica per farsi adottare in un formicaio, dove completano la crescita. 4

Ricche di un olio essenziale a prevalenza di carvacrolo e timolo, le foglie essiccate si usano tradizionalmente in infusione per le vie digestive e respiratorie, spesso insieme a rosmarino o salvia. Non è segnalata tossicità per gatti, cani o persone. 4

Nel calendario repubblicano francese Serpolet designava il nono giorno del mese di pratile, verso la fine di maggio: un segno della sua familiarità nelle campagne francesi del Settecento, come per la maggior parte delle piante che davano il nome ai giorni di quel calendario. 4

Varietà, confusioni e piante affini

Diverse cultivar stabili si distinguono per il colore di foglie o fiori. Coccineus supera appena 5 cm, un vantaggio negli interstizi dei lastricati, e forma un tappeto largo dal fogliame verde scuro e dai fiori dal rosa vivo al magenta. Elfin, selezione nana e compatta, si presta ai piccoli spazi in cui la forma originaria occuperebbe troppo posto; Magic Carpet e Pink Chintz completano l’offerta corrente, la prima per l’abbondante fioritura magenta, la seconda per il fogliame lanoso e i fiori rosa salmone. 6 7

Le confusioni più frequenti riguardano:

  • Thymus vulgaris cresce eretto, non radica mai ai nodi e si coltiva soprattutto per la cucina;
  • Thymus pulegioides forma anch’esso un tappeto basso, con esigenze di suolo e luce simili a quelle del Timo serpillo;
  • le forme orticole vendute come timo limone emanano un profumo nettamente diverso, più vicino agli agrumi che al timo classico.

Il riferimento più affidabile rimane il portamento prostrato e radicante del Timo serpillo, molto più netto che in Thymus pulegioides o nelle forme di timo limone: forma un tappeto denso su suolo povero ben prima della fioritura. 5

Fonti principali

Domande frequenti

Il Timo serpillo è tossico per gatti e cani?

No. Il profilo adottato per Thymus serpyllum non segnala tossicità per gatti, cani o persone; per i cavalli lo stato rimane semplicemente non documentato.

Qual è la differenza fra Timo serpillo e timo maggiore?

Il Timo serpillo (Thymus serpyllum) forma un tappeto basso dai fusti prostrati e radicanti, mentre il timo maggiore (Thymus vulgaris) cresce come un piccolo cespuglio eretto senza radicare ai nodi. Il primo serve soprattutto come tappezzante, il secondo soprattutto in cucina.

Il Timo serpillo è commestibile?

Sì, le foglie aromatiche si usano come quelle del timo maggiore, in cucina e in infusione, anche se il profumo è più delicato e l’impiego culinario meno diffuso.

Come si propaga il Timo serpillo?

La divisione del cespo in primavera e le talee di fusti sani in estate danno gli attecchimenti più affidabili. Funziona anche la semina, ma richiede più tempo per ottenere un tappeto denso.

Il Timo serpillo cresce spontaneo in Francia?

Sì, si incontra nelle garighe, nei prati aridi, sulle scarpate e sulle rocce soleggiate, in pianura come in montagna, su terreno povero e ben drenato.

Il Timo serpillo attira gli impollinatori?

Sì, è una pianta mellifera molto visitata da api e diverse farfalle, fra cui Phengaris arion, che la usa come pianta ospite per i bruchi prima di completare lo sviluppo in un formicaio.

Perché il mio Timo serpillo si dirada al centro?

È un naturale invecchiamento del legno più che una malattia. Conviene dividere il cespo o ricavare talee da estremità sane, anziché cercare di far ricacciare il vecchio legno nudo.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.