Nasturzio comune (Tropaeolum majus, )
Nasturzio comune (Tropaeolum majus) è una pianta annuale strisciante o rampicante delle Tropaeolaceae, originaria delle Ande sudamericane. Le foglie rotonde peltate e i fiori con sperone, arancioni, gialli o rossi, ne fanno una presenza apprezzata nelle aiuole e negli orti; interamente commestibile e non tossica, viene usata anche come pianta trappola per gli afidi.
Leggi di piùNasturzio comune, Nasturzio e Garden nasturtium






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Taken Jan 1, 2022 by hombre marihuanero (cc-by-sa)
Taken Jan 3, 2022 by Monteiro Henrique (cc-by-sa)
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Taken Sep 19, 2021 by Manū (cc-by-sa)
Taken Nov 20, 2020 by momo urba (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Tropaeolum majus si trova nelle Ande sudamericane, dal Perù alla Colombia, dove la specie è conosciuta come cultigene. Molto coltivata a scopo ornamentale e nell’orto, si è naturalizzata in numerose regioni temperate e subtropicali; queste aree d’introduzione vanno distinte dall’areale andino originario.
- Autoctona4
- Introdotta2
- Perù
- Colombia
- Ecuador
- Bolivia
- Stati Uniti
- Australia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Nasturzio comune (Tropaeolum majus L., 1753) è un'annuale strisciante o rampicante del genere Tropaeolum, nella famiglia delle Tropaeolaceae. Carl von Linné la descrisse già nel 1753; rimane la specie tipo del genere più conosciuto di questa piccola famiglia sudamericana. 1 4
In giardino è conosciuta soprattutto come pianta da aiuola e da orto: i fiori arancioni con sperone e il fogliame rotondo vengono coltivati sia per ornamento sia per la cucina. Interamente commestibile e non tossica, funge anche da pianta compagna che attira gli afidi come trappola, risultando facile e utile per chi comincia a coltivare. Il nome abbreviato nasturzio e quello inglese Garden nasturtium designano la stessa pianta. 2 3
Riconoscimento
Foglie rotonde e peltate caratterizzano il nasturzio comune: il picciolo si inserisce vicino al centro della pagina inferiore della lamina, percorsa da nervature raggiate. Questo dettaglio, poco comune, basta spesso a identificare la pianta anche prima di osservarne i fiori. 4 3
L'altro riferimento è il fiore: cinque petali a imbuto, prolungati sul retro da un lungo sperone che contiene nettare dolce. I colori sono caldi, dal giallo all'arancione e al rosso scarlatto secondo la cultivar, talvolta con macchie al centro. 4 2
I fusti sono flessibili e carnosi, striscianti o volubili: si aggrappano a un sostegno avvolgendo i piccioli. Secondo la forma coltivata, la pianta resta compatta oppure sale fino a 3 m lungo una rete in una sola stagione, allargandosi per 30–150 cm. 5 2
Tassonomia utile
La descrizione originaria di Tropaeolum majus L. risale a Carl von Linné nel 1753; l'identificativo IPNI è 310974-2. Il genere Tropaeolum comprende numerose specie andine e il nasturzio comune ha un'antica origine orticola, che spiega una lunga lista di sinonimi. Fra i principali figurano:
- Tropaeolum majus var. coccineum Alef., nome varietale storico;
- Tropaeolum majus var. luteum Alef., altro nome varietale storico;
- Tropaeolum tricolor var. majus Marnock, sinonimo storico;
- Tropaeolum × tenuirostre var. majus Buchenau, sinonimo botanico;
- Tropaeolum majus var. plenum Alef., nome varietale sinonimo.
Il riferimento stabile resta il nome scientifico accettato, Tropaeolum majus: denominazioni come Empress of India e Alaska indicano selezioni orticole, senza costituire specie o varietà botaniche distinte. 1 7
Habitat e distribuzione
Dalle Ande sudamericane, fra Perù e Colombia, proviene Tropaeolum majus, conosciuto come cultigene d'altitudine. Cresce su pendii freschi, in un clima subtropicale montano dalle temperature moderate. 1 4
L'origine andina spiega le esigenze in giardino: un'esposizione luminosa, terreno ben drenato e un ambiente che non sia né rovente né gelido. La pianta teme il gelo e non sopporta il caldo intenso e secco, condizioni che ne limitano la coltivazione alla stagione estiva nei climi temperati. 2 5
Molto coltivato per ornamento e nell'orto, il nasturzio comune si è naturalizzato in numerose regioni temperate e subtropicali, fino a essere considerato localmente invasivo fuori dal proprio areale. Queste zone d'introduzione vanno tenute distinte dall'areale nativo andino. 4 7
Ciclo e riproduzione
Seminato in primavera nei climi temperati, Tropaeolum majus si comporta da annuale: fiorisce per tutta l'estate, produce semi in autunno e scompare con le prime gelate. Nel suo areale andino più mite è in realtà una perenne di breve durata. 4 2
I fiori con sperone sono adattati all'impollinazione da parte di insetti con una lunga proboscide, attratti dal nettare raccolto in fondo allo sperone; api e bombi li visitano assiduamente. Dopo la fecondazione ogni fiore forma un frutto secco a tre logge, che a maturità si separa in semi arrotondati e rugosi. 3 5
In giardino la moltiplicazione avviene quasi sempre per semina diretta a dimora, in primavera dopo le ultime gelate. I grossi semi germinano facilmente, interrati a 1–2 cm, ed emergono in una o due settimane. Il nasturzio sopporta male il trapianto delle radici fragili: conviene evitare la semina in vasetti da trapiantare, perché quella a dimora dà piante più robuste. La fioritura comincia circa due mesi dopo la semina e prosegue fino all'autunno. I semi caduti sul terreno assicurano spesso una risemina spontanea da un anno all'altro. 2 5
Usi e rischi
L'impiego del nasturzio comune unisce ornamento e cucina. È una pianta di rilievo per aiuole e orti fioriti, oltre che una specie commestibile: foglie e fiori, dal gusto pepato simile al crescione, si consumano in insalata o come guarnizione, mentre i giovani semi verdi si conservano sott'aceto come sostituti dei capperi. Il sapore piccante spiega anche i nomi francesi riferiti al crescione del Perù e dell'India. 5 4
Nell'orto funziona da pianta compagna: i fusti attirano gli afidi neri, distogliendoli dalle colture vicine, come pomodori e cavoli, e svolgendo così il ruolo di pianta trappola. I fiori melliferi richiamano inoltre gli impollinatori. 5 2
Diversamente da molte ornamentali, il nasturzio comune è non tossico. L'ASPCA include Tropaeolum majus fra le piante non tossiche per gatti, cani e cavalli. L'unica riserva d'uso riguarda il consumo in grandi quantità, sconsigliato ai bambini molto piccoli e alle persone soggette a disturbi digestivi. 8 3
NC State inserisce tuttavia la pianta fra quelle problematiche per gatti, cani e cavalli, senza specificare la parte responsabile, i sintomi o il principio tossico. In mancanza di questi dettagli, il riferimento adottato è l'ASPCA, che non riporta casi d'intossicazione. 6 8
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le forme orticole disponibili, Empress of India porta fiori rosso scarlatto su fogliame scuro; Alaska si distingue per le foglie variegate di crema; Jewel Mixed e Climbing Mixed indicano miscugli di colori, il secondo con fusti rampicanti. Sono forme della medesima specie. Prima dell'acquisto conviene controllare il portamento atteso, nano o rampicante, e il colore dei fiori. 2
Le confusioni più frequenti riguardano:
- Tropaeolum minus, più compatto e con fiori più piccoli;
- Tropaeolum peregrinum, dai fiori gialli frastagliati;
- i numerosi ibridi da giardino derivati da incroci orticoli all'interno del genere Tropaeolum.
Foglie rotonde peltate, fiori a imbuto prolungati da un lungo sperone e sapore pepato rimangono i riferimenti più affidabili per confermare che una pianta venduta come nasturzio comune sia effettivamente Tropaeolum majus. 3 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Tropaeolum majus L.
- Royal Horticultural Society, Tropaeolum majus, nasturzio
- Missouri Botanical Garden, Tropaeolum majus
- Encyclopaedia Britannica, nasturzio comune
- Plants For A Future, Tropaeolum majus
- NC State Extension, Tropaeolum majus
- USDA PLANTS Database, Tropaeolum majus L.
- ASPCA, Nasturtium (Tropaeolum majus), pianta non tossica
Domande frequenti
Il nasturzio comune è tossico?
No. L’ASPCA non elenca Tropaeolum majus come tossico per gatti, cani e cavalli. Foglie, fiori e semi giovani sono invece commestibili e hanno un gusto pepato.
Si possono mangiare i fiori e le foglie del nasturzio?
Sì. I fiori e le foglie del nasturzio comune sono commestibili, con un sapore pepato simile al crescione. Si aggiungono alle insalate, mentre i giovani semi verdi si conservano sott’aceto come i capperi.
Perché il mio nasturzio produce foglie ma pochi fiori?
È il segno di un terreno troppo ricco di azoto. Il nasturzio comune fiorisce meglio in un suolo povero e ben drenato. Sospendi ogni concimazione e coltivalo in posizione soleggiata per favorire di nuovo la fioritura.
Il nasturzio allontana davvero gli afidi?
Agisce soprattutto come pianta trappola. Gli afidi neri colonizzano volentieri i suoi fusti, distogliendosi dalle colture vicine, come pomodori e cavoli; per questo viene piantato nell’orto.
Il nasturzio comune è perenne o annuale?
Nel suo areale andino è una perenne di breve durata, ma teme il gelo. Nei climi temperati si coltiva come annuale: distrutto dal gelo, si risemina spontaneamente oppure si semina ogni primavera.
Come si semina il nasturzio comune?
Semina direttamente a dimora in primavera, dopo le ultime gelate, interrando i grossi semi a 1–2 cm. La germinazione avviene in una o due settimane e la fioritura circa due mesi dopo la semina.
Che differenza c’è fra nasturzio rampicante e nano?
Sono forme orticole della stessa specie. Quelle rampicanti sviluppano lunghi fusti volubili adatti ai graticci, mentre quelle nane rimangono compatte e si prestano a contenitori e bordure.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







