Olmo campestre (Ulmus minor, )
Ulmus minor Mill., 1768 è un albero deciduo delle Ulmaceae, originario dell’Europa, dell’Asia Minore e dell’Iran nordoccidentale, con popolazioni nell’Africa nordoccidentale. Cresce nei boschi alluvionali accanto a querce e frassini e si riconosce dalle foglie asimmetriche e dalle samare precoci. Decimato dalla grafiosi dagli anni Settanta del Novecento, sopravvive soprattutto grazie all’intensa produzione di polloni radicali, che perpetua la specie senza passare dal seme.
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Taken May 22, 2020 by sallent pep (cc-by-sa)
Taken Jul 23, 2020 by Arjan Deuzeman (cc-by-sa)
Taken May 12, 2019 by Claudio Nicolo (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Ulmus minor copre l’Europa, soprattutto meridionale, fino all’Asia Minore e all’Iran nordoccidentale, con popolazioni nell’Africa nordoccidentale. Le presenze più settentrionali sono sulle isole baltiche di Öland e Gotland, dove resta possibile un’antica introduzione umana. La specie è stata anche largamente piantata fuori dall’areale nativo, soprattutto in America settentrionale.
- Autoctona7
- Introdotta3
- Francia
- Spagna
- Italia
- Turchia
- Iran
- Marocco
- Algeria
- Regno Unito
- Svezia
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Ulmus minor Mill., 1768, noto come olmo campestre, è un albero deciduo della famiglia delle Ulmaceae, descritto dal botanico inglese Philip Miller. Plants of the World Online lo riconosce come nome accettato, malgrado una tassonomia che i botanici considerano tuttora controversa all’interno del genere Ulmus. 1 6
La denominazione «campestre» distingue la specie dall’olmo montano, Ulmus glabra, che cresce in quota: richiama i campi, le siepi e le pianure alluvionali dove si incontra più spesso. In francese è conosciuto anche come ormeau, petit orme e ipréau, quest’ultimo nome oggi regionale e raro. 7
Riconoscimento
Un adulto non colpito dalla malattia può superare 30 m di altezza, con una chioma arrotondata sostenuta da un tronco dalla corteccia grigia, che si fessura in placche rettangolari. I giovani rami presentano talvolta ali sugherose. 6
Le foglie, lunghe 4–9 cm, restano nettamente più piccole di quelle di Ulmus glabra, l’olmo montano con cui la specie viene talvolta confusa sul campo. La base è marcatamente asimmetrica, il margine doppiamente dentato; minuscole ghiandole nere segnano le nervature secondarie e offrono un indizio affidabile da osservare con una lente. 6
La fioritura rossastra e poco appariscente compare in densi ciuffi prima delle foglie, in febbraio-marzo. I frutti sono samare ovali od obovate, glabre, lunghe 12–15 mm, con un’incavatura all’apice e il seme collocato vicino a essa. 6
Tassonomia utile
Fra gli olmi europei, pochi hanno una sinonimia altrettanto complessa. Le seguenti denominazioni indicano tutte, in tutto o in parte, Ulmus minor:
- Ulmus procera Salisb., lo storico olmo inglese
- Ulmus minor subsp. minor
- Ulmus carpinifolia Gled.
- Ulmus campestris auct., antico nome a lungo usato per l’intero complesso
Il caso di Ulmus procera è il più significativo: Plants of the World Online considera oggi l’olmo inglese, a lungo trattato come specie autonoma, un semplice sinonimo di Ulmus minor. Il riferimento stabile resta il nome accettato con l’autorità completa. 1 5
Habitat e distribuzione
L’Europa soprattutto meridionale, l’Asia Minore e l’Iran nordoccidentale formano l’areale nativo di Ulmus minor, con popolazioni anche nell’Africa nordoccidentale. Le presenze più settentrionali si trovano sulle isole baltiche di Öland e Gotland, dove resta possibile un’introduzione da parte dell’uomo. 1 6
L’habitat tipico è il bosco alluvionale di pianura, accanto a querce e frassini, dove l’albero tollera tanto le piene estive quanto le siccità prolungate. Questa duplice tolleranza spiega la presenza storica nelle siepi campestri anche lontano dai corsi d’acqua. 6
L’Unione internazionale per la conservazione della natura classifica la specie come dati insufficienti (DD) a livello mondiale, per la mancanza di una valutazione demografica completa, nonostante i danni locali causati dalla grafiosi. 4
Ciclo e riproduzione
Fra gli esemplari adulti la fioritura rimane rara: in Francia l’albero generalmente non fiorisce prima di una decina d’anni, età che oggi gran parte dei tronchi non raggiunge prima di essere reinfettata dalla grafiosi. In assenza di alberi abbastanza vecchi da fruttificare regolarmente, la riproduzione sessuata si è rarefatta su scala paesaggistica. 6
La specie compensa con un’intensa produzione di polloni radicali: genera continuamente nuovi getti dalle radici e dalle ceppaie, anche dopo la morte del fusto principale. È questa capacità clonale, più della riproduzione per seme, a mantenere Ulmus minor nel paesaggio malgrado decenni di epidemia; le sue risorse genetiche non sono quindi considerate attualmente minacciate. 6
Usi e rischi
Denso e resistente all’umidità, il legno di Ulmus minor serve tradizionalmente per mobili, pavimenti, legna da ardere, costruzioni navali e opere immerse, come le palificazioni. 3
Il rischio principale riguarda la salute dell’albero: la grafiosi, malattia fungina trasmessa dagli scolitidi vettori, ha decimato la maggior parte degli esemplari adulti europei dagli anni Settanta del Novecento. Nelle aree colpite è tuttora sconsigliato piantare materiale sensibile alla malattia. 7 2
Non è documentata alcuna tossicità per esseri umani o animali domestici; la specie non compare nelle liste di piante tossiche dell’ASPCA né della NC State Extension. 3
Varietà, confusioni e piante affini
Diversi cloni ornamentali hanno segnato la storia della specie. Sarniensis, l’olmo di Jersey, ha un portamento fastigiato stretto che ne ha favorito l’impiego nelle alberature urbane fin dal XIX secolo. Umbraculifera, con chioma sferica densa su tronco diritto, resta comune nelle alberature stradali dell’Asia centrale e del Medio Oriente. Dampieri, più raro, ha un portamento colonnare e foglie talvolta bordate di crema. Il caso più significativo rimane l’olmo inglese, un unico clone introdotto in Inghilterra nell’antichità e poi moltiplicato per talea, oggi ricondotto a Ulmus minor dalla tassonomia di riferimento anziché trattato come specie distinta. 2 1
Gli scambi più frequenti riguardano:
- Ulmus glabra, l’olmo montano, con base fogliare più simmetrica e riproduzione soprattutto per seme;
- Ulmus laevis, l’olmo bianco, riconoscibile dalla samara con margini ciliati;
- Ulmus parvifolia e Ulmus pumila, due specie asiatiche il cui areale non è collegato a quello dell’olmo campestre europeo.
La base fogliare asimmetrica, le samare glabre con incavatura e l’abbondante produzione di polloni restano i criteri più affidabili per riconoscere senza ambiguità Ulmus minor.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Ulmus minor Mill.
- Royal Horticultural Society, Ulmus minor, guida alla coltivazione
- NC State Extension, Ulmus minor, olmo campestre
- IUCN Red List, Ulmus minor, valutazione
- GBIF, Ulmus minor Mill., scheda della specie
- Wikipedia (EN), Ulmus minor
- Wikipedia (FR), Orme champêtre, olmo campestre
Domande frequenti
Ulmus minor è lo stesso albero dell’olmo inglese?
Quasi. L’olmo inglese, un tempo chiamato Ulmus procera, corrisponde a un clone storico di Ulmus minor introdotto in Inghilterra; oggi Plants of the World Online lo considera sinonimo di Ulmus minor anziché una specie distinta.
Perché tanti esemplari di Ulmus minor sono morti in Europa?
La grafiosi, malattia fungina trasmessa dagli scolitidi, ha decimato gli esemplari adulti dagli anni Settanta del Novecento. La specie non è però geneticamente minacciata, perché produce abbondanti polloni dalle ceppaie e dalle radici.
Ulmus minor fiorisce spesso?
Raramente da adulto, perché molti esemplari vengono reinfettati dalla grafiosi prima dell’età di fioritura. Gran parte degli olmi visibili oggi è in realtà costituita da giovani ricacci clonali anziché da alberi nati da seme.
Ulmus minor è tossico per gatti e cani?
Non è documentata alcuna tossicità. La specie non compare nelle liste di piante tossiche dell’ASPCA né nelle schede della NC State Extension dedicate agli animali domestici.
A cosa serve il legno di Ulmus minor?
La resistenza all’umidità lo rende apprezzato per mobili, pavimenti, legna da ardere, costruzioni navali e opere immerse.
Come distinguere Ulmus minor dall’olmo montano?
La base fogliare asimmetrica e l’abbondante produzione di polloni radicali distinguono Ulmus minor, mentre Ulmus glabra ha una base fogliare più simmetrica e si riproduce soprattutto per seme.
Da dove proviene Ulmus minor?
Il suo areale nativo copre l’Europa, soprattutto meridionale, fino all’Asia Minore e all’Iran nordoccidentale, con popolazioni nell’Africa nordoccidentale. Le presenze più settentrionali si trovano sulle isole baltiche di Öland e Gotland.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




