Keyaki (Zelkova serrata, )
Zelkova serrata è un grande albero deciduo della famiglia delle Ulmaceae, originario di Giappone, Corea, Cina orientale e Taiwan. Si riconosce dal portamento a vaso, dalla corteccia che si sfalda rivelando un legno interno arancione e dalla forte resistenza alla grafiosi, la malattia che decima gli olmi del genere Ulmus.
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Taken Nov 15, 2011 by Photoflora - Jean-Luc TASSET (©)
Taken Oct 15, 2003 by Photoflora - Jean-Luc TASSET (©)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Zelkova serrata comprende il Giappone, la penisola coreana, la Cina orientale e Taiwan, dove cresce la varietà più fine a foglie piccole, var. tarokoensis. Introdotta in Europa nel 1830 e poi in Nord America, oggi la specie è soprattutto piantata come albero ornamentale e stradale; le segnalazioni fuori dall’areale nativo riguardano quindi popolazioni coltivate, non naturalizzate.
- Autoctona4
- Giappone
- Corea del Sud
- Cina
- Taiwan
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Zelkova serrata (Zelkova serrata (Thunb.) Makino, 1903), chiamata anche keyaki, è un grande albero deciduo delle Ulmaceae, alto 15–30 m a maturità. A differenza dei veri olmi del genere Ulmus, non produce samare alate e resiste fortemente alla grafiosi, la malattia che dalla metà del XX secolo ha distrutto gran parte degli olmi europei e nordamericani. 1 5
Il naturalista svedese Carl Peter Thunberg descrisse questa specie nel 1794, collocandola inizialmente nel genere della iuta con il nome Corchorus serratus. Il nome passò poi per Planera e per Zelkova, finché il botanico giapponese Tomitaro Makino fissò la combinazione attuale, Zelkova serrata, nel 1903, centonove anni dopo la prima descrizione. 2 8
La parola caucasica dzelkva, usata dapprima per la specie affine Zelkova carpinifolia, è all’origine del nome del genere Zelkova. Il botanico Édouard Spach la scelse come nome scientifico del genere nel 1841. 8
Riconoscimento
Il caratteristico portamento a vaso nasce da un tronco breve che si divide presto in più branche erette, formando una chioma larga e arrotondata, capace di dare ombra fitta in estate. Un esemplare adulto di Zelkova serrata si allarga per 8–20 m; la crescita rapida dei primi decenni rallenta poi nettamente. 3 4
Ovali o ellittiche, le foglie hanno spesso una base asimmetrica; il margine nettamente seghettato ha dato origine all’epiteto serrata. La corteccia grigia e liscia dei giovani esemplari comincia a sfaldarsi in placche fra 10 e 30 anni, rivelando un legno interno arancio bruno, uno dei caratteri più affidabili negli esemplari maturi. 5 4
Minuscoli e verdastri, i fiori compaiono in primavera insieme alle foglie, senza petali appariscenti; passano quasi inosservati come i piccoli frutti secchi che seguono in autunno. In questa stagione il fogliame diventa giallo, arancione o rosso bruno secondo l’esemplare e il clima. 3 5
Tassonomia utile
Prima di stabilizzarsi nella combinazione attuale, Zelkova serrata ha portato sei nomi scientifici diversi. I principali sinonimi da conoscere sono:
- Planera keaki K.Koch, sinonimo botanico
- Zelkova keaki (K.Koch) Maxim., sinonimo botanico
- Zelkova acuminata (Lindl.) Planch., sinonimo botanico
- Zelkova japonica Dippel, sinonimo botanico
- Ulmus keaki Jacob-Makoy, sinonimo botanico
- Abelicea serrata (Thunb.) Makino, sinonimo botanico
Il passaggio per Ulmus keaki mostra la persistente confusione orticola fra Zelkova e i veri olmi. All’interno della specie si riconoscono due varietà botaniche: Zelkova serrata var. serrata, diffusa in Giappone e nell’Asia orientale continentale, e Zelkova serrata var. tarokoensis (Hayata) H.L.Li, propria di Taiwan, con foglie più piccole e dentatura meno profonda. Plants of the World Online e International Plant Names Index mantengono entrambi Zelkova serrata come nome accettato. 1 2
Habitat e distribuzione
Giappone, penisola coreana, Cina orientale e Taiwan compongono l’areale nativo di Zelkova serrata, che occupa pianure, versanti forestali freschi e valli fino a 2000 m di altitudine. Introdotta in Europa nel 1830 dal naturalista Philipp Franz von Siebold, raggiunse poi il Nord America, dove oggi viene piantata lungo le strade di New York e Filadelfia. 5 8
Dalla valutazione del 2018, l’Unione internazionale per la conservazione della natura classifica la specie come quasi minacciata. La valutazione segnala popolazioni frammentate in Cina e nella penisola coreana, una rigenerazione naturale più rara e una mortalità maggiore delle giovani piante; insieme, questi fattori rallentano il ricambio delle popolazioni fuori dal Giappone. 7
All’ingresso dei villaggi coreani, zelkove molto antiche svolgevano tradizionalmente il ruolo di alberi protettori. Alcuni esemplari, classificati come monumenti naturali, hanno oggi diversi secoli e talvolta superano i mille anni. 5
Ciclo e riproduzione
In primavera, insieme all’apertura delle foglie, avviene la fioritura. I piccoli fiori verdastri, privi di petali appariscenti, si dividono in maschili e femminili sullo stesso esemplare; i frutti secchi autunnali sono minuscoli e spesso invisibili a occhio nudo da terra. 3 6
Dopo diverse settimane di stratificazione fredda, i semi germinano nella primavera successiva e le piantine raggiungono 5–15 cm già alla levata. La semina riproduce fedelmente la specie tipo, ma non garantisce i caratteri di una cultivar, come il rosso bordeaux autunnale di Village Green. 4 6
Per mantenere i caratteri di Green Vase o Village Green, innesto e talea restano gli unici metodi affidabili. La zelkova sopporta bene potature ripetute: ciò ne favorisce la diffusione come bonsai, dove cimature regolari costruiscono una ramificazione fine attorno a un tronco in miniatura. 6 3
Usi e rischi
Come albero ornamentale di parchi, filari e strade, Zelkova serrata tollera bene inquinamento, calore e suoli urbani compattati. Per questo viene scelta nelle grandi vie come sostituta degli olmi scomparsi a causa della grafiosi. 5 4
In Giappone il legno prende il nome di keyaki: è duro, denso e a grana fine. Serve tradizionalmente a fabbricare mobili, soprattutto casse tansu, e rimane il riferimento per la costruzione dei tamburi taiko. 5
Nelle foglie, nella corteccia e nel legno della zelkova non è documentato alcun principio tossico: la specie è non tossica per persone e animali domestici in caso di contatto o ingestione accidentale. In alcune cucine locali le foglie giovani vengono persino consumate cotte, senza un uso medicinale documentato. 6
Varietà, confusioni e piante affini
Cinque cultivar stabili si distinguono soprattutto per sagoma e colore. Green Vase offre un portamento a vaso molto regolare ed è diffusa nei filari nordamericani; Village Green si distingue per crescita rapida e colore autunnale rosso bordeaux; Musashino ha un portamento fastigiato stretto, utile nei filari con poco spazio a terra; Ogon presenta fogliame primaverile sfumato di giallo dorato; Urban Ruby, selezione più recente, offre un rosso autunnale più intenso e regolare del tipo selvatico. 3 4
Il confronto più insidioso è con i veri olmi del genere Ulmus, con i quali la zelkova ha condiviso a lungo un nome comune e, per un periodo, la classificazione, come ricorda il sinonimo storico Ulmus keaki. Due caratteri aiutano sul campo: l’assenza delle samare alate proprie degli olmi e la forte resistenza alla grafiosi, che protegge la zelkova dove la malattia distrugge i veri olmi. 1 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Zelkova serrata (Thunb.) Makino
- International Plant Names Index, Zelkova serrata (Thunb.) Makino
- Royal Horticultural Society, Zelkova serrata
- Missouri Botanical Garden, Zelkova serrata
- NC State Extension, Zelkova serrata (zelkova giapponese)
- Plants For A Future, Zelkova serrata
- IUCN Red List of Threatened Species, Zelkova serrata valutazione
- Tela Botanica, Zelkova serrata (Thunb.) Makino
Domande frequenti
Zelkova serrata è un olmo?
No, ma è sua parente. Zelkova serrata appartiene alle Ulmaceae, come gli olmi del genere Ulmus, ma costituisce un genere botanico distinto e non produce le samare alate tipiche dei veri olmi.
Zelkova serrata è tossica per cani e gatti?
Non è documentato alcun principio tossico nelle foglie, nella corteccia o nel legno. La specie è considerata sicura per persone e animali domestici in caso di contatto o ingestione accidentale.
Perché la corteccia della zelkova si stacca?
Lo sfaldamento in placche è un tratto normale dell’invecchiamento dell’albero, non un segno di malattia. Rivela un legno interno arancio bruno, uno dei caratteri più utili per identificare un esemplare anziano.
Che differenza c’è fra Zelkova serrata e la varietà di Taiwan?
Zelkova serrata var. tarokoensis, presente a Taiwan, si distingue per le foglie più piccole e il margine meno profondamente dentato rispetto alla varietà tipo, var. serrata, diffusa in Giappone e nell’Asia orientale continentale.
Zelkova serrata perde le foglie in inverno?
Sì. È un albero deciduo: in autunno il fogliame diventa giallo, arancione o rosso bruno prima di cadere completamente, a differenza delle sempreverdi che lo conservano tutto l’anno.
Il legno di zelkova si usa in falegnameria?
Sì, con il nome giapponese keyaki. Questo legno duro e dalle belle venature serve tradizionalmente a costruire mobili, soprattutto tansu, ed è considerato il legno di riferimento per i tamburi taiko.
Zelkova serrata è una specie invasiva?
No, non è considerata invasiva. La crescita dipende da condizioni di germinazione precise e la IUCN classifica la specie persino come quasi minacciata in parte dell’areale nativo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.



