Matatabi (Actinidia polygama, )
Actinidia polygama è una liana decidua dioica delle Actinidiaceae, originaria delle montagne temperate di Cina, Giappone, Corea ed Estremo Oriente russo. Parte del fogliame diventa bianca prima della fioritura estiva e torna verde quando i fiori appassiscono. La pianta è nota per il forte effetto documentato sui gatti domestici, spesso più marcato di quello dell’erba gatta comune.
Leggi di piùMatatabi e Silver vine
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Actinidia polygama comprende l’Asia orientale temperata, dalla Cina orientale e centrale al Giappone, alla Corea e all’Estremo Oriente russo. Altrove resta soprattutto una liana da collezione, senza naturalizzazioni invasive documentate.
- Autoctona4
- Cina
- Giappone
- Corea del Sud
- Russia (Estremo Oriente)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Actinidia polygama (Actinidia polygama (Siebold & Zucc.) Planch. ex Maxim., 1859), chiamata anche matatabi e silver vine, è una liana decidua dioica del genere Actinidia, nella famiglia delle Actinidiaceae, la stessa del kiwi coltivato. Siebold e Zuccarini la descrissero nel 1843 come Trochostigma polygamum; Maximowicz la trasferì nel genere Actinidia nel 1859. 1 2
Una leggenda lega il nome giapponese matatabi a viaggiatori stanchi che avrebbero ripreso le forze masticandone i frutti lungo il cammino. Il nome inglese silver vine richiama invece un tratto immediatamente visibile: parte del fogliame presenta una macchia bianco argento poco prima della fioritura estiva. 3
Riconoscimento
Avvolgendosi al sostegno, Actinidia polygama raggiunge comunemente 5-6 m in condizioni favorevoli. Le foglie ovali, con base cordata e margine finemente dentato, misurano 6-13 cm. Il colore è il carattere più utile per riconoscerla: alcune foglie alla sommità dei fusti diventano bianche all’inizio dell’estate e tornano completamente verdi dopo la fioritura. 5 3
Bianchi e profumati, i fiori hanno un diametro di 2-3 cm e si aprono fra fine giugno e inizio luglio, durando solo due o tre giorni ciascuno. Essendo la specie dioica, fiori maschili e femminili crescono su esemplari separati: è un aspetto da verificare se si desiderano frutti. 5
Il frutto sano è una bacca ovoidale di 3-4 cm, verde e poi da gialla ad aranciata a maturità. Molti frutti spontanei hanno però un aspetto diverso: la puntura di un insetto specializzato genera una galla allungata e irregolare. Queste galle essiccate costituiscono il mokuten tradizionale giapponese. 4
Tassonomia utile
La denominazione accettata da POWO/WCVP è Actinidia polygama, con basionimo Trochostigma polygamum Siebold & Zucc.. Nel genere Actinidia figurano altri rampicanti rustici da frutto, tre dei quali ricorrono spesso accanto a questa specie nel commercio orticolo:
- Actinidia arguta (Siebold & Zucc.) Planch. ex Miq., con frutti lisci e commestibili
- Actinidia kolomikta (Rupr. & Maxim.) Maxim., con variegatura rosa e bianca più estesa e stabile
- Actinidia deliciosa (A.Chev.) C.F.Liang & A.R.Ferguson, il kiwi coltivato per i frutti pelosi
La varietà Actinidia polygama var. lecomtei (Nakai) H.L.Li resta collegata alla specie tipo nella classificazione attuale e non rappresenta un rango distinto per l’orticoltura corrente. 1 2
Habitat e distribuzione
L’Asia orientale temperata ospita l’areale nativo: in Cina comprende una quindicina di province, dallo Yunnan allo Heilongjiang; include inoltre Giappone, Corea del Nord e del Sud ed Estremo Oriente russo, in particolare Sachalin e le isole Curili. La pianta cresce nei boschi e ai margini forestali montani fra 500 e 1.900 m. 3 6
Con una resistenza fino a circa -30 °C, corrispondente alle zone USDA 4-8, Actinidia polygama sopporta inverni molto più freddi di molti rampicanti ornamentali comuni. Fuori dall’areale nativo resta soprattutto una pianta da collezione, coltivata in Europa e Nordamerica per le foglie mutevoli e l’effetto documentato sui gatti. 5
Ciclo e riproduzione
Per Actinidia polygama la fioritura cade fra fine giugno e inizio luglio. Una femmina senza maschio nelle vicinanze può fiorire ogni anno senza produrre frutti: è bene tenerne conto prima di acquistare una sola pianta. Dopo l’allegagione, i frutti maturano lentamente fino a settembre od ottobre. 5
La propagazione avviene per semina, con circa tre mesi di stratificazione fredda prima di una germinazione spesso irregolare, oppure per talea di rami teneri o semilegnosi all’inizio dell’estate. Quest’ultimo metodo è in genere più rapido e affidabile per ottenere una pianta identica a quella di partenza. 5
Usi e rischi
Come ornamentale, Actinidia polygama riveste pergole, recinzioni e grigliati. Per alcune settimane le foglie parzialmente bianche risaltano sul verde circostante. 5
Più dell’impiego ornamentale, è documentato l’effetto di Actinidia polygama sui gatti domestici. Uno studio su 100 gatti ha registrato una risposta positiva nel 79% dei soggetti, contro il 68% per l’erba gatta comune, e in circa il 75% dei gatti che non reagivano a quest’ultima. 7
Uno studio del 2021 ha chiarito il meccanismo: il nepetalattolo, principale composto attivo delle foglie, aumenta la beta-endorfina plasmatica attraverso i recettori oppioidi mu. Questo spiega lo sfregamento del muso contro la pianta. Il gesto trasferisce la sostanza sul pelo, dove agisce da repellente per le zanzare: una funzione di difesa chimica documentata oltre all’effetto ricreativo. 8
Nei gatti non risulta tossicità acuta per Actinidia polygama, venduta come bastoncini o polvere essiccata per giochi felini. L’esposizione provoca solitamente un’eccitazione di 5-30 minuti, seguita da un periodo refrattario di circa un’ora, durante il quale il gatto non reagisce a un nuovo contatto. 7
Varietà, confusioni e piante affini
Per Actinidia polygama non sono documentate cultivar orticole stabili e ampiamente diffuse. La propagazione avviene quasi sempre da semi o talee del tipo selvatico. 5
Fra i rampicanti che attirano i gatti si confondono spesso due piante: Actinidia kolomikta, dalla variegatura rosa e bianca più estesa e stabile nel tempo, e Nepeta cataria, perenne erbacea senza parentela botanica che condivide soltanto l’effetto sui gatti, tramite il nepetalattone. Il nome scientifico e il portamento rampicante sono i riferimenti più affidabili per distinguerle da Actinidia polygama. 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Actinidia polygama (Siebold & Zucc.) Planch. ex Maxim.
- International Plant Names Index, Actinidia polygama
- USDA GRIN Taxonomy for Plants, Actinidia polygama
- USDA PLANTS Database, Actinidia polygama scheda della pianta (ACPO9)
- Plants For A Future, Actinidia polygama
- Global Biodiversity Information Facility, Actinidia polygama
- Bol et al., 2017, BMC Veterinary Research, risposta dei gatti a silver vine, caprifoglio, valeriana ed erba gatta
- Uenoyama et al., 2021, Science Advances, nepetalattolo e difesa chimica dei felini contro le zanzare
Domande frequenti
Actinidia polygama è la stessa pianta del kiwi?
No, ma appartengono entrambe al genere Actinidia e alla famiglia delle Actinidiaceae. Il kiwi da frutto è Actinidia deliciosa; Actinidia polygama produce frutti commestibili ma poco apprezzati, spesso deformati in galle.
Actinidia polygama è tossica per i gatti?
Non è segnalata tossicità acuta. La pianta provoca una risposta comportamentale euforica documentata nella maggior parte dei gatti esposti, senza effetti nocivi noti né dipendenza segnalata.
Perché le foglie di Actinidia polygama diventano bianche?
Lo sbiancamento parziale delle foglie in cima ai fusti è normale e precede la fioritura estiva. Le foglie tornano completamente verdi dopo l’appassimento dei fiori.
Perché Actinidia polygama non produce mai frutti?
È una specie dioica, con fiori maschili e femminili su piante separate. Un esemplare isolato può fiorire ogni anno senza fruttificare se nelle vicinanze manca una pianta del sesso opposto.
Perché i frutti di Actinidia polygama hanno una forma strana?
La puntura di un insetto specializzato causa galle allungate e irregolari su alcuni frutti. Questa forma, diversa dal frutto sano ovoidale, corrisponde al mokuten tradizionalmente usato nella medicina popolare giapponese.
Che differenza c’è fra Actinidia polygama ed erba gatta?
Sono piante senza parentela botanica. Actinidia polygama, delle Actinidiaceae, agisce soprattutto attraverso il nepetalattolo; Nepeta cataria, delle Lamiaceae, attraverso il nepetalattone. Uno studio ha rilevato una risposta più frequente ad Actinidia polygama.
Bisogna proteggere la pianta dai gatti?
Una rete leggera intorno alla base dei giovani esemplari evita sfregamenti e morsi ripetuti che possono danneggiare la corteccia e i germogli durante l’attecchimento.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






