Agave americano (Agave americana, L. 1753)

Agave americana è una succulenta monocarpica delle Asparagaceae, originaria del sud degli Stati Uniti e del Messico. Coltivata in tutto il mondo per la rosetta di foglie carnose blu-verdi, fiorisce una sola volta dopo diversi decenni, con uno scapo che può superare cinque metri, poi muore lasciando numerosi polloni basali.

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Nome scientificoAgave americana
GenereAgave
OrdineAsparagales

Agave americano, Agave d’America, Century plant, American aloe e Maguey

Identità
Tossicità
Tossica per gli animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Rosetta · Succulente
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoStati Uniti
Habitat
Zone aride e semiaride, suoli sabbiosi o rocciosi; garighe e incolti mediterranei d’introduzione
Stagionalità
Fioritura
Estate
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
Fioritura unica dopo 10–25 anni, poi morte della rosetta madre
Propagazione
Divisione dei polloni, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, tollera aerosol salino e vento costiero
Umidità
20–50 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno molto drenato, Terreno minerale drenante
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Interno
Veranda asciutta, Serra
Esterno
Aiuola a pieno sole, Roccia resistente al gelo
Vasi
Terracotta, Vasca pesante drenante
Aspetto
Altezza100–200 cmLarghezza150–300 cm
Foglie
BluVerde
Agave americana: origine e usi — foglie 1
Agave americana: origine e usi — foglie 2
Agave americana: origine e usi — foglie 3
Agave americana: origine e usi — foglie 4
Agave americana: origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloVerde
Agave americana: origine e usi — fiori 1
Agave americana: origine e usi — fiori 2
Agave americana: origine e usi — fiori 3
Agave americana: origine e usi — fiori 4
Agave americana: origine e usi — fiori 5
Frutti
Agave americana: origine e usi — frutti 1
Agave americana: origine e usi — frutti 2
Agave americana: origine e usi — frutti 3
Agave americana: origine e usi — frutti 4
Agave americana: origine e usi — frutti 5
Portamento
Agave americana: origine e usi — portamento 1
Agave americana: origine e usi — portamento 2
Agave americana: origine e usi — portamento 3
Agave americana: origine e usi — portamento 4
Agave americana: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Agave americana: origine e usi — corteccia 1
Agave americana: origine e usi — corteccia 2
Agave americana: origine e usi — corteccia 3
Agave americana: origine e usi — corteccia 4
Agave americana: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Agave americana comprende il sud-ovest degli Stati Uniti (Arizona, Texas) e il Messico. Introdotta in Europa nel XVI secolo, si è poi naturalizzata in tutti i continenti ed è sorvegliata come specie esotica invasiva in diverse zone costiere, fra cui il sud della Francia.

  • Autoctona2
  • Introdotta5
  • Invasiva1
  • Messico
  • Stati Uniti
  • Spagna
  • Italia
  • Australia Occidentale
  • Sudafrica
  • Riunione
  • Francia metropolitana

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Agave americana L., 1753, detta anche agave d’America, è una succulenta monocarpica del genere Agave, nella famiglia delle Asparagaceae. Il nome inglese American aloe può confondere: nonostante la somiglianza delle rosette carnose, la specie non appartiene al genere Aloe, che rientra in una famiglia diversa. 1 2

Descritta da Linneo nel 1753 nel primo volume di Species Plantarum, la specie rimane il tipo nominale del genere Agave. Il soprannome century plant nasce da un’antica esagerazione orticola: la pianta non aspetta un secolo, ma fiorisce generalmente dopo 10–25 anni, una sola volta, prima di morire. 8 3 5

Riconoscimento

Una trentina di foglie lanceolate blu-verdi, lunghe 1–2 m, compone la rosetta carnosa di Agave americana, priva di un fusto evidente. Ogni foglia presenta denti marginali uncinati e distanziati e una spina terminale bruna di 2–6 cm, caratteri utili per distinguerla dagli agavi privi o quasi privi di spine. 4 2

In piena terra e con clima favorevole la rosetta raggiunge 1–2 m di altezza e 1,5–3 m di larghezza. In vaso la crescita è più lenta e le dimensioni più contenute, con aspetto adulto spesso raggiunto in 10–20 anni. A maturità compare uno scapo eretto di 5–10 m, con fiori giallo-verdi raccolti in una pannocchia. 3 4 2

Il fogliame spesso e ceroso riduce la perdita d’acqua per traspirazione. L’agave tollera così terreni asciutti e poveri, purché il drenaggio sia ottimo. Una volta insediata in piena terra richiede pochissima manutenzione: non necessita di annaffiature regolari né di apporti abituali di concime. 5 4

Tassonomia utile

POWO/WCVP riconosce Agave americana L. con due sottospecie: Agave americana subsp. americana, presente dall’Arizona al sud del Texas e in Messico, e Agave americana subsp. protamericana Gentry, più piccola e meno spinosa, dal sud del Texas al Messico nordorientale. 1

In letteratura e nel commercio orticolo circolano anche varie denominazioni storiche. Vanno interpretate distinguendo il rango botanico dalla semplice etichetta di vendita:

  • Agave americana var. franzosini Sprenger (denominazione storica)
  • Agave americana var. oaxacensis Gentry (denominazione storica)
  • Agave americana var. marginata Trel. (denominazione storica)
  • Agave americana var. mediopicta (Hovey) Trel. (denominazione storica)
  • Agave americana var. variegata Hook. (denominazione storica)
  • Agave americana var. striata (Hovey) Trel. (denominazione storica)

Il riferimento più stabile rimane il nome scientifico accettato, Agave americana, piuttosto che gli epiteti varietali, molti dei quali figurano ancora come sinonimi e non identificano entità botaniche autonome riconosciute. 1

Habitat e distribuzione

Il territorio d’origine comprende il sud-ovest degli Stati Uniti, in particolare Arizona e Texas, e il Messico. Gli habitat sono aridi o semiaridi, con terreni sabbiosi o rocciosi. Introdotta in Europa già nel XVI secolo, la specie si è naturalizzata in tutti i continenti, favorita tuttora dalla coltivazione ornamentale. 1 5

In Australia Occidentale Agave americana è ufficialmente indicata come specie aliena naturalizzata. Sfuggita alla coltivazione presso vecchie abitazioni e lungo le strade, nelle zone osservate può ridurre la diversità della vegetazione nativa. Un fenomeno simile riguarda varie coste del sud della Francia, dove è sorvegliata fra le piante esotiche invasive. 6

In Florida la specie non è nativa e le rare popolazioni spontanee censite derivano soprattutto da esemplari sfuggiti alla coltivazione. Questo dato non equivale a uno status invasivo ufficialmente stabilito: presenza documentata e proliferazione effettiva vanno valutate separatamente, senza dedurre l’una automaticamente dall’altra. 7

Ciclo e riproduzione

Una rosetta monocarpica fiorisce una sola volta nella propria vita. In Agave americana ciò avviene dopo 10–25 anni secondo il clima, poi la rosetta muore dopo la fruttificazione. Lo scapo centrale può superare 8 m nelle condizioni climatiche più favorevoli. 3 4

Già prima della fioritura la moltiplicazione avviene soprattutto per via clonale: polloni basali già radicati compaiono intorno al piede e sostituiscono la rosetta madre dopo la sua morte. Separare questi polloni rimane il metodo di propagazione più rapido in coltivazione e risulta molto più affidabile della semina. 5 2

Usi e rischi

La grande rosetta trova impiego soprattutto ornamentale, come punto focale nei giardini asciutti e nelle roccaglie mediterranee. Nei climi più freschi si coltiva anche in grandi vasi sui terrazzi. La tolleranza alla siccità e all’aerosol salino ne favorisce l’impiego negli allestimenti costieri e vicino al mare. 2 4

Nell’areale d’origine la linfa zuccherina, raccolta tagliando lo scapo prima della fioritura, viene fermentata per ottenere una bevanda tradizionale simile al pulque. Lo scapo giovane arrostito viene consumato come verdura e i semi macinati servono talvolta da addensante. Questi impieghi alimentari rimangono circoscritti all’area d’origine e non hanno accompagnato l’espansione ornamentale mondiale. 5

La linfa contiene ossalati di calcio, saponine e oli irritanti responsabili di dermatite da contatto nelle persone e negli animali domestici. L’ingestione può provocare irritazione della bocca e dell’apparato digerente. Per la manutenzione sono raccomandati guanti, sia per evitare la linfa sia per proteggersi dai denti fogliari appuntiti. 4 2

Varietà, confusioni e piante affini

La variegatura distingue cultivar, senza trasformarle in specie autonome. 'Marginata' presenta un bordo giallo dorato; 'Mediopicta' un’ampia banda centrale crema o bianca; 'Mediopicta Alba' porta una banda bianco puro, più sensibile alle scottature rispetto al tipo; 'Variegata' ha un margine bianco irregolare. 'Franzosini', con grandi foglie glauche e poche spine, si distingue per l’aspetto meno armato. 1

Le confusioni più frequenti coinvolgono altri grandi agavi ornamentali e il genere Furcraea, le cui rosette ricordano quelle di Agave americana senza presentarne denti marginali altrettanto acuminati. Anche la sottospecie protamericana, più compatta e meno spinosa, viene spesso confusa con il tipo nominale. La spina terminale bruna di 2–6 cm e i denti uncinati distanziati aiutano più della sola silhouette. 1

Fonti principali

Domande frequenti

Agave americana è un’aloe?

No. Il nome inglese American aloe è ingannevole: Agave americana appartiene alle Asparagaceae, mentre gli Aloe appartengono alle Asphodelaceae. La somiglianza delle rosette carnose deriva da un adattamento convergente al clima secco, non da una parentela botanica.

Agave americana è tossica per gatti e cani?

La linfa contiene ossalati di calcio, saponine e oli irritanti che provocano dermatite da contatto negli animali e nelle persone. L’ingestione può causare irritazione della bocca e dell’apparato digerente, senza che la pianta sia classificata come altamente tossica.

Perché la mia Agave americana non fiorisce?

È normale. Agave americana è monocarpica: fiorisce una sola volta, generalmente dopo 10–25 anni secondo il clima, poi muore. In vaso o nei climi freschi potrebbe non fiorire mai.

Che cosa succede dopo la fioritura?

La rosetta madre muore dopo la fruttificazione, come avviene normalmente in questa specie monocarpica. I numerosi polloni basali già presenti intorno al piede la sostituiscono e possono essere separati per moltiplicarla.

Si può coltivare Agave americana in clima temperato?

Sì, in un vaso da riparare in inverno oppure in piena terra nelle zone più miti, fino a circa −7 °C secondo la varietà. Un terreno molto drenante e una protezione invernale rimangono necessari oltre questo limite.

Le cultivar variegate come Marginata sono specie diverse?

No. Marginata, Mediopicta e Variegata sono nomi orticoli legati alla variegatura delle foglie, non specie o varietà botaniche distinte da Agave americana.

Da dove viene il nome century plant?

Il nome inglese deriva da un’antica esagerazione orticola della lunga attesa prima dell’unica fioritura. Il ciclo reale dura generalmente da una decina a una ventina d’anni, non un secolo.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.