Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria, L. 1753)

Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria) è una pianta erbacea perenne delle Rosaceae, originaria di Europa, Nord Africa e Asia occidentale fino all’Afghanistan. Da giugno a settembre porta lunghe spighe erette di piccoli fiori gialli, seguite da acheni uncinati che aderiscono a vestiti e pelo degli animali. Nota fin dall’antichità per gli usi astringenti, cresce in prati, siepi e scarpate calcaree.

Leggi di più
Nome scientificoAgrimonia eupatoria
GenereAgrimonia
OrdineRosales

Agrimonia comune, Agrimonia, Erba di san Guglielmo, Agrimony e Churchsteeples

Identità
Tossicità
Non tossica per gli animali; tannini irritanti ad alte dosi
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace fiorito
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoGermaniaSpagnaMaroccoPortogalloTurchiaAfghanistan
Habitat
Prati magri, margini boschivi freschi, siepi e scarpate su suolo basico, dalla pianura alla media montagna
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Raccolta
Estate
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
4/10
Tempo di maturazione
Cespo insediato e fiorifero in 2–3 anni dalla semina
Propagazione
Semina, Divisione
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
40–60 km/h
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo calcareo, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o mezzombra leggera
Esterno
Terra piena, Aiuola, Siepe campestre
Aspetto
Altezza30–80 cmLarghezza30–50 cm
Foglie
VerdeBianco
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — foglie 1
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — foglie 2
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — foglie 3
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — foglie 4
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloDimensioni1–1.3 cm
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — fiori 1
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — fiori 2
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — fiori 3
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — fiori 4
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarrone
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — frutti 1
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — frutti 2
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — frutti 3
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — frutti 4
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — frutti 5
Portamento
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — portamento 1
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — portamento 2
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — portamento 3
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — portamento 4
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeRosso
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — corteccia 1
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — corteccia 2
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — corteccia 3
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — corteccia 4
Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo comprende Europa, Nord Africa e Macaronesia e raggiunge l’Asia occidentale e l’Afghanistan. La specie è ampiamente diffusa e non presenta altrove uno spiccato carattere invasivo.

  • Autoctona8
  • Francia
  • Regno Unito
  • Germania
  • Spagna
  • Marocco
  • Madeira
  • Turchia
  • Afghanistan

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

L’Agrimonia comune (Agrimonia eupatoria L., 1753) si riconosce da lontano per la spiga gialla alta 30–80 cm, talvolta 1 m, seguita da frutti uncinati che aderiscono a vestiti e pelo. Questa combinazione è caratteristica tra le Rosaceae dei prati francesi. È un’erbacea perenne del genere Agrimonia, nota anche con i nomi internazionali agrimony e churchsteeples. 5 1

L’epiteto eupatoria risale al greco eupatorios, citato da Dioscoride in relazione a Mitridate VI Eupatore, celebre per le conoscenze farmacologiche. Il francese aigremoine nasce invece da una confusione medievale tra argemone, altra pianta medicinale, e agrimonia: i copisti mescolarono i due nomi nelle traduzioni e l’uso mantenne la forma risultante. 5

Circa 12–15 specie erbacee perenni costituiscono il genere Agrimonia, caratterizzato da spighe gialle e foglie pennate con foglioline intercalari. Agrimonia eupatoria è la più diffusa in Europa, coltivata e raccolta fin dall’antichità per le proprietà astringenti. 6

Riconoscimento

Un fusto peloso, spesso sfumato di rosso, cresce eretto senza ramificazioni per 30–80 cm, fino a 1 m in condizioni favorevoli. Le foglie alterne e pennate alternano grandi foglioline ovali dentate a piccole foglioline intercalari. La pagina inferiore biancastra e pelosa contrasta con quella superiore verde scuro, utile per riconoscere la pianta anche senza fiori. 2 5

Fra giugno e settembre la spiga terminale porta piccoli fiori gialli di 12–13 mm, con cinque petali e una decina di stami ciascuno. I fiori inferiori si aprono per primi: sulla stessa spiga convivono boccioli, corolle e giovani frutti. Seguono acheni a forma di trottola, striati e muniti di uncini ricurvi. Aderendo al pelo degli animali, disperdono i semi per epizoocoria ben oltre il punto di caduta per gravità. 6 5

Tassonomia utile

Per questa specie POWO/WCVP riconosce il nome Agrimonia eupatoria L. e tre sottospecie: quella nominale in Europa e Nord Africa, subsp. asiatica in Asia occidentale e centrale e subsp. grandis alle Canarie. Diverse varietà storiche restano sinonimi di rango inferiore anziché taxa distinti. 1 5

  • Agrimonia eupatoria var. major Boiss., nome varietale storico
  • Agrimonia eupatoria subsp. grandis (Asch. & Graebn.) Bornm., sottospecie delle Canarie
  • Agrimonia eupatoria subsp. asiatica (Juz.) Skalický, sottospecie asiatica

Il binomio accettato permette di orientarsi fra nomi vernacolari molto diversi: churchsteeples e agrimony in inglese, Odermennig in tedesco e repík lekársky in slovacco indicano tutti Agrimonia eupatoria. 1

Habitat e distribuzione

Dalla Macaronesia, comprese Canarie e Madeira, l’areale nativo attraversa Europa e Nord Africa e raggiunge l’Asia occidentale e l’Afghanistan. 1 8

Nei prati magri della Francia e del resto dell’areale, l’agrimonia colonizza anche margini boschivi freschi, siepi e scarpate su terreni basici, dalla pianura alla media montagna. Predilige prati relativamente giovani, spesso presenti da meno di 50 anni, ed è indicativa di una gestione agricola estensiva piuttosto che intensiva. 6 2

Il ristagno invernale favorisce il marciume del rizoma, principale problema in coltivazione; un terreno calcareo e drenante, anche povero e sassoso, è invece adatto. Troppo azoto rende le spighe più facili da piegare sotto pioggia o vento e favorisce graminacee più competitive. Nei prati poveri e poco concimati l’agrimonia riesce invece ad affermarsi. Il cespo adulto si allarga per 30–50 cm e convive con Achillea millefolium e origano comune, che condividono la preferenza per terreni calcarei ben drenati.

Ciclo e riproduzione

Secondo il clima, i fiori compaiono da giugno a settembre e i semi maturano in agosto-settembre. Il rizoma persistente consente la ripresa primaverile dopo la scomparsa invernale delle foglie. Da una semina autunnale possono trascorrere 2–3 anni prima che il rizoma sostenga le prime spighe. La rusticità arriva a circa −20 °C, nelle zone USDA 4–9: il freddo è meno pericoloso di un terreno saturo d’acqua. 2

Gli acheni ricurvi viaggiano sul pelo degli animali e sui tessuti prima di staccarsi lontano dalla pianta madre. In coltivazione la germinazione è irregolare e richiede 2–6 settimane a circa 13 °C. La divisione dei cespi a fine stagione offre risultati più rapidi e affidabili della semina. 2

Usi e rischi

La tradizione medicinale utilizza soprattutto le sommità fiorite dell’agrimonia. Contengono circa il 5% di tannini e vengono raccolte in luglio-agosto e seccate all’ombra, riducendo la degradazione dovuta alla luce diretta. Servono per infusi e gargarismi astringenti, impiegati tradizionalmente contro diarrea lieve e mal di gola. 2 5

Foglie e fiori freschi o secchi entrano anche in tisane rinfrescanti, servite calde o fredde, note in francese come thé des bois. Le fonti non riportano la pianta come tossica per gatti, cani o cavalli. Nelle persone, troppi tannini possono però causare disturbi digestivi e stitichezza temporanea. 2 3

Nella storia dei rimedi europei l’agrimonia compariva nell’eau d’arquebuse, applicata alle ferite da arma da fuoco. Il folclore britannico le attribuiva inoltre il potere di prolungare il sonno di chi ne teneva un rametto sotto il cuscino. 6

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le specie affini figurano Agrimonia procera, con ghiandole vischiose e profumate sotto le foglioline, e Agrimonia pilosa, diffusa soprattutto in Asia ed Europa orientale. Per separare A. procera da A. eupatoria basta osservare la pagina inferiore delle foglie: glandolosa e odorosa nella prima, semplicemente pelosa e biancastra nella seconda. 6

A distanza possono trarre in inganno altre Rosaceae dei prati. Potentilla erecta, la tormentilla, ha foglie palmate ben diverse da quelle pennate dell’agrimonia. Sanguisorba minor si distingue per l’infiorescenza globosa e rossastra, anziché allungata e gialla.

Fonti principali

Domande frequenti

L’agrimonia comune è tossica per gatti e cani?

No. Non è indicata come tossica per gatti o cani. Nelle persone un consumo eccessivo di tannini può causare disturbi digestivi e stitichezza.

Come distinguere Agrimonia eupatoria da Agrimonia procera?

Agrimonia procera ha ghiandole vischiose e profumate sotto le foglioline. In Agrimonia eupatoria la pagina inferiore è soltanto pelosa e biancastra.

Si può preparare una tisana di agrimonia?

Le sommità fiorite essiccate si usano tradizionalmente in tisane astringenti contro diarrea lieve e mal di gola. In gravidanza occorre prudenza.

Da dove viene il nome agrimonia?

Il francese aigremoine deriva da una confusione medievale tra il greco argemone, altra pianta medicinale, e agrimonia. L’epiteto eupatoria richiama Mitridate VI Eupatore, citato da Dioscoride per le conoscenze farmacologiche.

Perché i frutti si attaccano ai vestiti?

Gli acheni hanno uncini ricurvi che aderiscono a tessuti e pelo. Questa dispersione, detta epizoocoria, porta i semi lontano dalla pianta madre.

Dove cresce l’agrimonia comune in Francia?

Nei prati magri, nelle siepi, sulle scarpate e ai margini boschivi su suolo calcareo, dalla pianura alla media montagna, in quasi tutta la Francia.

L’agrimonia comune è minacciata?

No. Il vasto areale nativo comprende Europa, Nord Africa e Asia occidentale; rimane comune nei prati e nelle siepi adatti.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.