Corbezzolo (Arbutus unedo, )
Corbezzolo (Arbutus unedo L., 1753) è un arbusto o piccolo albero sempreverde delle Ericaceae, originario del bacino mediterraneo e dell’Irlanda sudoccidentale. Si riconosce dalla corteccia bruno-rossa che si sfalda in strisce, dai fiori bianchi a campanella e dai frutti rotondi e granulosi, prima gialli e poi rossi. Una caratteristica rara tra gli alberi temperati è la presenza simultanea di fiori e frutti maturi della stagione precedente.
Leggi di piùCorbezzolo, Albatro, Arbuto, Albero delle fragole, Strawberry tree e Madroño
Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.
Pieno sole; tollera la mezz’ombra leggera nei climi caldi





© foto
Daniel · cc0
(c) Jacques HALLOT, some rights reserved (CC BY-NC), uploaded by Jacques HALLOT · cc-by-nc
B. Phalan · cc0
Taken Jun 28, 2022 by Tristan Jaton-Maria (cc-by-sa)
Taken Nov 14, 2021 by Helena Del Pozo (cc-by-sa)
Taken Oct 20, 2021 by Gianni Del Bufalo (cc-by-sa)
Taken Nov 24, 2020 by Erich🦅 Junginger🥀🐝 (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Arbutus unedo comprende il Mediterraneo occidentale, dalla Francia al Nordafrica, con Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e Turchia, e una popolazione isolata nell’Irlanda sudoccidentale. La specie è ampiamente coltivata anche altrove, soprattutto in California, senza esservi documentata come invasiva.
- Autoctona8
- Francia (Corsica, Provenza)
- Spagna
- Portogallo
- Italia
- Grecia
- Turchia
- Marocco
- Irlanda (sudovest)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Corbezzolo (Arbutus unedo L., 1753) è una specie accettata del genere Arbutus, nella famiglia delle Ericaceae. Carl von Linné la descrisse nello Species Plantarum, pubblicato nel 1753, anno assunto come punto di partenza della nomenclatura botanica moderna delle piante a fiore. 1
Il nome albero delle fragole richiama la somiglianza visiva tra il corbezzolo e la fragola. I due frutti non hanno però affinità botanica: il corbezzolo appartiene alle Ericaceae, famiglia di eriche e mirtilli, mentre la fragola appartiene alle Rosaceae. 7
L’epiteto unedo è legato a un aneddoto attribuito a Plinio il Vecchio: «unum tantum edo», ossia ne mangio uno soltanto. Sarebbe un giudizio sul sapore che i Romani trovavano insipido o leggermente fermentato. 8
Riconoscimento
Arbutus unedo cresce come arbusto o piccolo albero sempreverde, di solito alto 4–8 m; secondo il clima, alcuni esemplari vecchi raggiungono 12–15 m. La corteccia bruno-rossastra, ruvida e sfaldata in strisce sottili sui rami più vecchi, permette di riconoscerlo anche senza fiori o frutti. 2 5
Il fogliame rimane sulla pianta tutto l’anno: le foglie sono ovali, coriacee, finemente dentate, verdi lucide sopra e più chiare sotto. I fiori, piccole campanelle bianche talvolta rosate, formano pannocchie pendule in autunno. 2 7
La corbezzola è una bacca sferica dalla superficie granulosa, di 1–2 cm di diametro, che passa dal giallo all’arancio e infine al rosso. Impiega circa 12 mesi a maturare: i fiori di una stagione convivono con i frutti maturi della precedente, un tratto raro che conferma l’identificazione. 5 8
Tassonomia utile
Il riferimento nomenclaturale adottato è Arbutus unedo L., pubblicato nel 1753. POWO lo considera accettato in un genere di circa dodici specie distribuite tra Mediterraneo, Europa atlantica e Nordamerica. 1
La lunga sinonimia riflette una storia descrittiva complessa nell’Europa del XVIII e XIX secolo:
- Unedo edulis Hoffmanns. & Link, nome riportato nella sinonimia botanica
- Arbutus turbinata Pers. ex Rchb., nome riportato nella sinonimia botanica
- Arbutus vulgaris Bubani, nome riportato nella sinonimia botanica
- Arbutus laurifolia L.f., nome riportato nella sinonimia botanica
- Arbutus salicifolia Cels ex Hoffmanns., nome riportato nella sinonimia botanica
Nessuno di questi sinonimi circola comunemente nel commercio vivaistico, diversamente da quanto avviene per specie come Monstera deliciosa: il riferimento affidabile rimane Arbutus unedo. 1
Habitat e distribuzione
L’areale spontaneo del corbezzolo comprende il Mediterraneo occidentale, dalla Francia al Nordafrica attraverso Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e Turchia. Un secondo nucleo, separato da oltre 1.000 km, sopravvive nell’Irlanda sudoccidentale, intorno al lago di Killarney: questa disgiunzione ne fa una specie rappresentativa della flora lusitanica. 8 5
In territorio francese abbonda soprattutto in Corsica e nei massicci silicei del Var, come i Maures e l’Esterel, dove cresce nella macchia insieme al leccio e all’erica arborea. 7
La capacità pirofila del corbezzolo si manifesta con i ricacci dalla ceppaia dopo gli incendi. È tra le prime piante a ricolonizzare la macchia bruciata e ricorre nei paesaggi mediterranei colpiti regolarmente dal fuoco. 7
Ciclo e riproduzione
Tra ottobre e gennaio, secondo il clima, le pannocchie di campanelle bianche attirano gli ultimi impollinatori attivi prima dell’inverno. I frutti maturano in circa dodici mesi, durante la fioritura successiva. 2 7
La semina in piena terra dà risultati incerti: i semi di questa specie raramente superano il 20 % di germinazione, anche dopo stratificazione fredda e ammollo. La talea semilegnosa di fine estate e la propaggine sono metodi vivaistici più rapidi e affidabili. 4
Usi e rischi
Come pianta da giardino il corbezzolo ha soprattutto valore ornamentale. Si usa isolato, in siepi libere o in composizioni costiere su terreno mediterraneo asciutto, per il fogliame sempreverde e la contemporanea presenza invernale di fiori e frutti. 2
Le corbezzole mature si consumano crude, in confetture e dolci oppure distillate, come nel medronho portoghese. Grandi quantità di frutti crudi possono provocare lievi coliche o vomito, senza dipendere da una tossicità propria della pianta. 7 4
Le fonti veterinarie generali non segnalano principi tossici importanti per gatti, cani o persone in Arbutus unedo, a differenza dell’oleandro. La coltivazione richiede invece attenzione al ristagno invernale, che favorisce il marciume radicale da Phytophthora, più dannoso di cocciniglie e macchie fogliari. 3
Varietà, confusioni e piante affini
Nei piccoli giardini trovano spazio selezioni compatte: Elfin King, alta circa 1 m e fiorifera fin da giovane, Compacta, dal portamento nano, e f. rubra, con fiori rosati e premiata con l’Award of Garden Merit della RHS. 2
Il confronto più utile è con Arbutus andrachne, del Mediterraneo orientale. Ha corteccia liscia color cannella che si stacca in grandi placche, senza le strisce ruvide di A. unedo, e foglie a margine intero anziché dentato. L’ibrido naturale Arbutus × andrachnoides presenta caratteri intermedi. 8
Sulla costa pacifica nordamericana cresce Arbutus menziesii, dello stesso genere e con corteccia simile. È però una specie distinta della costa occidentale di Stati Uniti e Canada, senza un rapporto di naturalizzazione con la specie mediterranea.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Arbutus unedo L.
- Royal Horticultural Society, Arbutus unedo - corbezzolo
- Royal Horticultural Society, macchie fogliari del corbezzolo
- Plants For A Future, Arbutus unedo
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Arbutus unedo
- IUCN Red List, valutazione di Arbutus unedo
- Wikipedia FR, corbezzolo
- Wikipedia EN, Arbutus unedo
- Tela Botanica / eFlore, Arbutus unedo
Domande frequenti
Il corbezzolo è tossico per cani e gatti?
No. Le fonti veterinarie generali non segnalano principi tossici importanti in Arbutus unedo per gatti, cani o persone. Il frutto maturo è commestibile.
Si possono mangiare i frutti del corbezzolo?
Sì, si mangiano crudi, in confettura o distillati. Grandi quantità di frutti crudi possono causare lievi disturbi digestivi, senza dipendere da una tossicità della pianta.
Perché il corbezzolo ha fiori e frutti insieme?
Il frutto impiega circa dodici mesi a maturare. I fiori dell’autunno in corso convivono quindi con i frutti maturi della fioritura dell’anno precedente.
Il corbezzolo cresce su terreno calcareo?
Sì, un’eccezione notevole tra le Ericaceae, famiglia solitamente legata ai suoli acidi. Arbutus unedo tollera sia il calcare sia la sabbia, purché il terreno sia drenante.
Che differenza c’è tra Arbutus unedo e Arbutus andrachne?
Arbutus andrachne, del Mediterraneo orientale, ha corteccia liscia color cannella che si sfalda in placche e foglie a margine intero, non dentato. L’ibrido naturale Arbutus × andrachnoides combina caratteri intermedi.
Quanto resiste al freddo il corbezzolo?
La specie è generalmente indicata per le zone USDA 7–11. Le piante giovani richiedono protezione invernale; gli esemplari ben radicati tollerano brevi periodi di freddo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






