Barbabietola (Beta vulgaris, L. 1753)

La Barbabietola (Beta vulgaris) è una pianta da orto delle Amaranthaceae, biennale ma coltivata come annuale. Un’unica specie comprende la barbabietola rossa da tavola, la bietola da costa e le forme da zucchero e da foraggio, suddivise in gruppi di cultivar. La radice carnosa e le foglie sono commestibili e contengono zuccheri e ossalati.

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Nome scientificoBeta vulgaris
GenereBeta
OrdineCaryophyllales

Barbabietola, Barbabietola rossa, Bietola, Bietola da costa, Barbabietola da zucchero e Barbabietola da foraggio

Identità
Tossicità
Non tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Biennale
Paese d'origine
SpagnaItaliaGreciaRegno UnitoPortogalloIndia
Habitat
Coltivata in orti e campi; l’antenata selvatica vive su litorali freschi e ben illuminati
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Radice raccoglibile 8–12 settimane dopo la semina, secondo il gruppo
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, pianta bassa e compatta
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo fresco, Terreno ricco, Suolo profondo
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole, tollera la mezz’ombra
Interno
Stanza luminosa
Distanza dalla finestra
Circa 30 cm da un vetro per le semine in vasetto
Esterno
Orto, Contenitore
Vasi
Contenitore, Vaso drenante
Aspetto
Altezza20–50 cmLarghezza20–40 cm
Foglie
VerdeRossoViola
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — foglie 1
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — foglie 2
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — foglie 3
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — foglie 4
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — foglie 5
Fiori
Verde
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — fiori 1
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — fiori 2
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — fiori 3
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — fiori 4
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — fiori 5
Frutti
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — frutti 1
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — frutti 2
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — frutti 3
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — frutti 4
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — frutti 5
Portamento
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — portamento 1
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — portamento 2
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — portamento 3
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — portamento 4
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeRosso
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — corteccia 1
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — corteccia 2
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — corteccia 3
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — corteccia 4
Barbabietola (Beta vulgaris): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

La barbabietola coltivata discende dalla bietola marittima selvatica delle coste dell’Europa occidentale e del Mediterraneo. L’areale naturale della specie va dalle Azzorre all’Europa occidentale e al bacino mediterraneo, fino all’India. Le forme orticole e industriali sono oggi coltivate in tutti i continenti temperati.

  • Autoctona6
  • Spagna
  • Italia
  • Grecia
  • Regno Unito
  • Azzorre
  • India

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Barbabietola (Beta vulgaris L., 1753) è una pianta da orto delle Amaranthaceae, appartenente al genere Beta. La specie è biennale, ma viene quasi sempre coltivata come annuale: radice o foglie si raccolgono nel primo anno, prima della salita a seme. 1 3

Dietro lo stesso nome scientifico si trovano ortaggi molto diversi. La barbabietola rossa da tavola, la bietola o bietola da costa, la barbabietola da zucchero e la barbabietola da foraggio appartengono tutte a Beta vulgaris. Cambiano soltanto gli organi selezionati nel corso della storia agricola. 4 6

Riconoscimento

Una radice carnosa unica identifica le forme da orto: è spesso rosso scuro, ma può essere bianca, gialla o ad anelli secondo la cultivar. Sopra cresce una rosetta di foglie ovate o cuoriformi, dal verde scuro al rossastro, sostenute da lunghi piccioli talvolta molto colorati. 3 6

Nelle forme da tavola la polpa e la linfa macchiano intensamente di rosso, un indizio utile. Nel gruppo Cicla, quello delle bietole, prevalgono invece grandi foglie e coste bianche, gialle o rosso vivo, mentre la radice rimane sottile e fibrosa. 7 5

Durante il primo anno la pianta rimane bassa, intorno a 20–50 cm. Se lasciata in terra, nel secondo emette un fusto fiorale eretto e ramificato, che può superare un metro e porta piccoli fiori verdastri riuniti in glomeruli. 3 4

Tassonomia utile

Il nome scientifico accettato Beta vulgaris L. riunisce tutta questa diversità in gruppi di cultivar, anziché in specie distinte. Circolano ancora nomi storici trattati come sinonimi o alla base di questi gruppi:

  • Beta vulgaris subsp. vulgaris (sottospecie coltivata accettata)
  • Beta vulgaris var. maritima (L.) Moq.
  • Beta vulgaris convar. cicla (L.) Alef.
  • Beta vulgaris var. saccharifera Alef.
  • Beta vulgaris var. hortensis (Mill.) Alef.

Quattro sono i gruppi principali da ricordare: Conditiva per le barbabietole da orto, Cicla per le bietole, Altissima per le barbabietole da zucchero e un gruppo da foraggio per il bestiame. Queste denominazioni organizzano la coltura senza creare nuove specie. 1 7

Habitat e distribuzione

L’antenata delle forme coltivate è la bietola marittima selvatica (Beta vulgaris var. maritima), presente sui litorali freschi e ben illuminati dell’Europa occidentale e del Mediterraneo. L’areale naturale della specie si estende dalle Azzorre all’Europa occidentale e al Mediterraneo, fino all’India. 3 1

Da questa pianta costiera orticoltori e agronomi hanno selezionato forme con grandi radici o fogliame abbondante. Oggi la Barbabietola è coltivata in tutti i continenti temperati, negli orti e in pieno campo, ben oltre l’areale originario mediterraneo e atlantico. 4 6

Un terreno fresco, profondo e ricco, in pieno sole, favorisce la coltivazione. La tolleranza al sale, ereditata dall’antenata marittima, consente alla pianta di crescere in suoli sfavorevoli ad altri ortaggi. Rimane però sensibile all’acqua eccessiva, che fa marcire la radice. 5 3

Ciclo e riproduzione

Nel ciclo biennale della Barbabietola, il primo anno serve a formare la rosetta fogliare e ad accumulare riserve nella radice: è la fase raccolta nell’orto. Nel secondo anno, dopo un periodo freddo, la pianta sale a seme, fiorisce e muore dopo la fruttificazione. 3 4

Piccoli fiori verdastri si riuniscono in glomeruli lungo il fusto fiorale. Ogni unità secca contiene spesso più semi: ecco perché da un unico punto di semina può nascere un ciuffo di piantine, che richiede un accurato diradamento. 6 5

Si procede con la semina diretta da marzo a giugno, a 1–2 cm di profondità, in file distanti 25–30 cm. L’emergenza richiede da una a tre settimane secondo la temperatura del terreno, che deve superare circa 7–10 °C. La radice si raccoglie 8–12 settimane dopo, secondo il gruppo, mentre le foglie di bietola si prelevano gradualmente. Una salita a seme precoce segnala spesso un periodo freddo subito dalle giovani piante, seguito dal ritorno del caldo. 2 7

Usi e rischi

L’impiego principale di Beta vulgaris è alimentare. Si mangiano la radice, cruda grattugiata oppure cotta, e le foglie preparate come spinaci. Secondo il gruppo, la specie offre barbabietole rosse da tavola, coste colorate di bietola, grosse radici da foraggio o zucchero. 4 5

Selezionata per una radice con 16–20% di saccarosio, la barbabietola da zucchero è una grande coltura industriale delle regioni temperate. Fornisce una quota importante dello zucchero prodotto da fonti diverse dalla canna. 5 4

Quanto alla sicurezza alimentare, la Barbabietola è non tossica, anche per gatti, cani e cavalli. L’attenzione riguarda gli ossalati delle foglie, presenti anche negli spinaci: restano un buon ortaggio verde, da consumare però con moderazione in caso di calcoli renali. 5 7

Varietà, confusioni e piante affini

La diversità in commercio corrisponde a cultivar riunite in gruppi, non a specie distinte. Conditiva indica le barbabietole da orto, Cicla le bietole da foglia e da costa, Altissima le forme da zucchero, cui si aggiungono quelle da foraggio. Selezioni come Bull’s Blood e Bright Lights sono denominazioni orticole dal valore sia ornamentale sia alimentare. 6 7

Nell’orto le confusioni più frequenti riguardano:

  • Spinacia oleracea, lo spinacio, un’altra Amaranthaceae dalle foglie verdi ricche di ossalati;
  • Beta vulgaris var. maritima, la bietola marittima selvatica, antenata delle forme coltivate;
  • le giovani piante di bietola e barbabietola da tavola, difficili da distinguere prima che la radice si ingrossi.

Per riconoscere con sicurezza una pianta di Beta vulgaris, gli indizi più affidabili restano la radice carnosa che macchia di rosso, la rosetta di foglie cuoriformi e i glomeruli di semi. 3 1

Fonti principali

Domande frequenti

La Barbabietola è tossica per gli animali?

La Barbabietola è una pianta alimentare, classificata come non tossica per gatti, cani e cavalli. Le foglie contengono ossalati e vanno somministrate con moderazione; la radice resta un alimento comune e sicuro.

Barbabietola, bietola e barbabietola da zucchero sono la stessa pianta?

Sì, appartengono tutte alla specie Beta vulgaris. Barbabietola rossa, bietola, barbabietola da zucchero e da foraggio sono gruppi di cultivar selezionati per radice, foglie o zucchero.

Perché le mie barbabietole vanno a seme?

La salita a seme segue spesso un periodo freddo sulle giovani piante, seguito dal ritorno del caldo. Seminare dopo le gelate forti e irrigare regolarmente limita questa fioritura prematura.

Quali parti della Barbabietola si mangiano?

Radice carnosa e foglie sono commestibili. La barbabietola rossa si cuoce o si grattugia cruda, mentre foglie e coste della bietola si preparano come spinaci. Lo zucchero si ricava invece dalle forme da zucchero.

La Barbabietola contiene molto zucchero?

La radice è naturalmente ricca di zuccheri. La barbabietola da zucchero, selezionata per raggiungere il 16–20% di saccarosio, serve alla produzione industriale di zucchero nelle regioni temperate.

Quando si semina la Barbabietola nell’orto?

Si semina direttamente in terra da marzo a giugno, quando il suolo supera 7–10 °C. La raccolta avviene 8–12 settimane dopo, secondo il gruppo e le condizioni colturali.

Le foglie di barbabietola e bietola sono ricche di ossalati?

Sì, come gli spinaci, le foglie di barbabietola e bietola contengono ossalati. Restano un buon ortaggio a foglia, ma in caso di calcoli renali è consigliabile un consumo moderato.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.