Bignonia cinese (Campsis grandiflora, (Thunb.) K.Schum. 1894)

Campsis grandiflora (Thunb.) K.Schum., 1894 è una liana legnosa caducifoglia delle Bignoniaceae, originaria della Cina orientale e del Giappone. Meno vigorosa della parente nordamericana Campsis radicans, si arrampica avvolgendo i fusti, dotati di poche radici aeree, e porta in estate grandi fiori a tromba arancioni o rossi in pannocchie terminali.

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Nome scientificoCampsis grandiflora
GenereCampsis
OrdineLamiales

Bignonia cinese, Chinese trumpet vine e Chinese trumpet creeper

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Liana rampicante · Liana legnosa
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CinaGiappone
Habitat
Margini boschivi e pendii soleggiati asiatici; in coltivazione muri riparati, pergole e graticci
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fiorisce sui getti dell’anno, generalmente dalla terza stagione
Propagazione
Semina, Talea, Marcotting
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona su sostegno solido; legare i giovani fusti
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole, tollera una leggera mezz’ombra
Esterno
Terra piena, Aiuola a pieno sole
Vasi
Terra piena, Grande bacino
Aspetto
Altezza600–1200 cmLarghezza200–400 cm
Foglie
Verde
Campsis grandiflora: origine e usi — foglie 1
Campsis grandiflora: origine e usi — foglie 2
Campsis grandiflora: origine e usi — foglie 3
Campsis grandiflora: origine e usi — foglie 4
Campsis grandiflora: origine e usi — foglie 5
Fiori
ArancioneRossoGialloDimensioni5–8 cm
Campsis grandiflora: origine e usi — fiori 1
Campsis grandiflora: origine e usi — fiori 2
Campsis grandiflora: origine e usi — fiori 3
Campsis grandiflora: origine e usi — fiori 4
Campsis grandiflora: origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Campsis grandiflora: origine e usi — frutti 1
Campsis grandiflora: origine e usi — frutti 2
Campsis grandiflora: origine e usi — frutti 3
Campsis grandiflora: origine e usi — frutti 4
Campsis grandiflora: origine e usi — frutti 5
Portamento
Campsis grandiflora: origine e usi — portamento 1
Campsis grandiflora: origine e usi — portamento 2
Campsis grandiflora: origine e usi — portamento 3
Campsis grandiflora: origine e usi — portamento 4
Campsis grandiflora: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Campsis grandiflora: origine e usi — corteccia 1
Campsis grandiflora: origine e usi — corteccia 2
Campsis grandiflora: origine e usi — corteccia 3
Campsis grandiflora: origine e usi — corteccia 4
Campsis grandiflora: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Campsis grandiflora comprende la Cina orientale e il Giappone secondo POWO/WCVP. Coltivata da tempo in Giappone, Corea e Taiwan, fu introdotta in Europa verso il 1800 come rampicante ornamentale e poi in Nordamerica. Nella Francia metropolitana resta una liana ornamentale o da collezione, senza uno stato invasivo documentato dall’INPN.

  • Autoctona2
  • Introdotta1
  • Cina
  • Giappone
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Campsis grandiflora (Campsis grandiflora (Thunb.) K.Schum., 1894), chiamata anche bignonia cinese, è una liana legnosa caducifoglia del genere Campsis, nella famiglia delle Bignoniaceae. Il genere prende il nome dal greco kampsis, curvatura: il riferimento botanico è agli stami ricurvi del fiore, un carattere meno vistoso delle grandi corolle ma significativo per il nome. 1

Carl Peter Thunberg descrisse la specie per la prima volta nel 1784, come Bignonia grandiflora. Karl Schumann la trasferì al genere Campsis nel 1894, dando origine alla combinazione attuale. Nella Cina orientale e in Giappone, da cui proviene, questa rampicante viene coltivata a scopo ornamentale da diversi secoli. 1 4

Riconoscimento

I fusti di Campsis grandiflora avvolgono il sostegno e possiedono poche radici aeree con cui aderire autonomamente. Senza legature regolari, la liana può staccarsi facilmente dal supporto. È una differenza pratica rispetto alla parente nordamericana Campsis radicans, molto più capace di aggrapparsi da sola: la posizione dei rami va quindi seguita durante la crescita. 4 2

In piena terra, contro un muro riparato, raggiunge 8–12 m di altezza e 2–4 m di larghezza. Le foglie sono opposte e composte pennate, con 7–9 foglioline ovali, lungamente appuntite e grossolanamente dentate. Entrambe le facce delle foglioline sono glabre, senza la peluria che potrebbe alterarne l’aspetto e la consistenza. 2 5

I fiori arancioni o rossi hanno una larga tromba di 5–8 cm e sono riuniti a gruppi di 6–12 in pannocchie terminali ricadenti, dalla fine dell’estate all’autunno. Il calice profondamente lobato e la gola più aperta della corolla distinguono la specie da Campsis radicans, i cui fiori sono più stretti e hanno il calice meno inciso. 5 3

Tassonomia utile

POWO/WCVP riconosce il nome Campsis grandiflora (Thunb.) K.Schum. I successivi spostamenti fra Bignonia, Tecoma e Campsis hanno prodotto diversi sinonimi; questi nomi indicano la stessa storia tassonomica e non altrettante specie da acquistare separatamente:

  • Bignonia grandiflora Thunb., basionimo del 1784
  • Tecoma grandiflora (Thunb.) Loisel., combinazione nel genere Tecoma
  • Campsis chinensis (Lam.) Voss, sinonimo storico
  • Tecoma thunbergii Van Houtte, altro nome storico
  • Campsis grandiflora f. thunbergii (Van Houtte) Rehder, forma storicamente descritta

'Thunbergii' è un cultivar storico introdotto dal naturalista Philipp Franz von Siebold nel 1856. Riprende proprio l’ultimo sinonimo e si riconosce dalla corolla con tubo più corto e lobi riflessi, rivolti all’indietro. L’interesse del nome è quindi insieme storico e descrittivo, legato alla forma dei fiori. 1 5

Habitat e distribuzione

Dalla Cina orientale al Giappone si estende l’areale nativo indicato da POWO/WCVP. Qui Campsis grandiflora cresce ai margini dei boschi e sui pendii soleggiati. L’introduzione in Europa come rampicante ornamentale risale a circa il 1800, dopo una lunga storia di coltivazione asiatica. 1 5

Oggi la bignonia cinese è coltivata ben oltre questi territori: a Taiwan, in Corea del Sud, in Nordamerica e in Francia. Nella Francia metropolitana rimane una liana ornamentale o da collezione e l’INPN non ne documenta uno stato invasivo. Questo dato territoriale non elimina la necessità di controllarne i polloni in giardino. 7 4

In coltivazione richiede un terreno ordinario ben drenato, piuttosto ricco, e una posizione soleggiata al riparo dal vento. Le condizioni di rusticità riportate corrispondono alle zone USDA 6–9. Un sostegno solido e una collocazione riparata rispondono alla sua struttura di rampicante poco aderente. 4 3

Ciclo e riproduzione

Tra giugno e settembre la fioritura si sviluppa sui getti dell’anno: una potatura a fine inverno non compromette quindi la produzione dei fiori. Le grandi trombe arancioni attirano i colibrì in Nordamerica e numerosi impollinatori in Europa, dando alla pianta un interesse che supera il solo effetto decorativo. 3 4

Dopo l’impollinazione si formano capsule allungate, che liberano semi alati a maturità. Per moltiplicare la pianta in giardino si usa soprattutto la talea semilegnosa, ritenuta la soluzione più affidabile. Seguono la propaggine dei fusti bassi e la semina, praticabile anche in clima fresco ma meno immediata ai fini ornamentali. 2 3

Su un terreno ricco e fertile la liana può emettere polloni dalle radici. Il comportamento è meno marcato che in Campsis radicans, ma richiede ugualmente un controllo annuale dei ricacci, soprattutto quando lo spazio dell’aiuola è limitato e la vegetazione non deve occupare le zone vicine. 4

Usi e rischi

L’impiego principale è ornamentale: riveste pergole, graticci e muri esposti a sud, sia nei giardini di ispirazione asiatica sia negli spazi dedicati agli impollinatori. Le grandi corolle e il portamento ricadente dei gruppi di fiori sono i tratti su cui si basa questo uso. 4

Nella farmacopea tradizionale cinese il fiore essiccato entra in preparazioni impiegate per disturbi mestruali e alcuni dolori reumatici. Si tratta di un uso tradizionale, che non costituisce un’indicazione medica convalidata e non permette di attribuire alla pianta un’efficacia terapeutica dimostrata. 6

Le fonti orticole consultate non documentano una tossicità sistemica e non segnalano un rischio da ingestione per persone o animali domestici. La linfa può però irritare la pelle sensibile durante la potatura. Indossare guanti resta dunque una precauzione pertinente anche in assenza di una tossicità sistemica nota. 4 2

Varietà, confusioni e piante affini

Fra i cultivar più diffusi figurano 'Thunbergii', con fiori arancioni a corolla corta, e 'Morning Calm', selezionato negli Stati Uniti per i fiori color pesca con gola gialla e il portamento più compatto. Le differenze riguardano quindi sia il colore sia la struttura della pianta. 5

L’ibrido Campsis x tagliabuana 'Madame Galen' deriva dall’incrocio fra Campsis grandiflora e Campsis radicans. Combina il vigore del genitore americano con la corolla ampia di quello asiatico, ma viene spesso venduto erroneamente sotto il solo nome Campsis grandiflora: l’etichetta completa chiarisce la sua identità. 5

La confusione principale riguarda Campsis radicans: questa produce molte più radici aeree, fiori più stretti e un calice meno profondamente lobato. Nei terreni ricchi è anche decisamente più espansiva. Osservare insieme l’adesione dei fusti e la forma del fiore è più utile che basarsi soltanto sul colore arancione. 5 4

Fonti principali

Domande frequenti

Campsis grandiflora è invasiva in Francia?

L’INPN non documenta uno stato invasivo per la Francia metropolitana. Può comunque emettere polloni nei terreni ricchi e richiede un controllo annuale dei ricacci.

Come si distingue da Campsis radicans?

Produce molte meno radici aeree, fiori più larghi con calice profondamente lobato e si arrampica soprattutto avvolgendo i fusti: risulta meno espansiva della parente nordamericana.

Campsis grandiflora è tossica per gatti e cani?

Le fonti orticole di riferimento non documentano una tossicità sistemica nota da ingestione. La linfa può però irritare la pelle sensibile: per la potatura sono opportuni i guanti.

Come si moltiplica Campsis grandiflora?

La talea semilegnosa a fine estate è il metodo più affidabile, seguita dalla propaggine dei fusti bassi. Anche la semina funziona, ma ritarda la prima fioritura.

Perché la mia pianta non fiorisce?

Le cause più frequenti sono poco sole diretto e potatura nel momento sbagliato. Fiorisce sui getti dell’anno, quindi una potatura a fine inverno non danneggia la fioritura.

Che cosa indica il nome Madame Galen?

Madame Galen è un ibrido, Campsis x tagliabuana, derivato dall’incrocio con Campsis radicans, e non un cultivar di Campsis grandiflora. Talvolta viene venduto erroneamente come sola C. grandiflora.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.