Yellow bells (Tecoma stans, (L.) Juss. ex Kunth 1819)

Tecoma stans è un arbusto o piccolo albero semisempreverde delle Bignoniaceae, originario delle regioni calde americane, dagli Stati Uniti meridionali al nord dell’Argentina. I suoi fiori giallo vivo a trombetta si aprono quasi tutto l’anno nei climi caldi e attirano api, farfalle e colibrì. Molto coltivata come ornamentale, la specie è diventata invasiva in diverse regioni tropicali, compresi alcuni territori francesi d’oltremare.

Leggi di più
Nome scientificoTecoma stans
GenereTecoma
OrdineLamiales

Yellow bells, Yellow elder e Esperanza

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota per gatti e cani; cavalli non documentati
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Semisempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoStati UnitiArgentinaBahamas
Habitat
Boscaglie aride, macchie rocciose, margini e terreni disturbati, dal mare a quote medie
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Può fiorire già a 2 anni; portamento adulto in 5–10 anni
Propagazione
Semina, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Discreta, proteggere dai venti freddi e disseccanti
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Interno
Veranda, Serra
Distanza dalla finestra
Circa 40 cm da una finestra a sud per gli esemplari al riparo
Esterno
Aiuola a pieno sole, Siepe campestre
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza200–1000 cmLarghezza100–600 cm
Foglie
Verde
Tecoma stans: origine e usi — foglie 1
Tecoma stans: origine e usi — foglie 2
Tecoma stans: origine e usi — foglie 3
Tecoma stans: origine e usi — foglie 4
Tecoma stans: origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloDimensioni3.5–8.5 cm
Tecoma stans: origine e usi — fiori 1
Tecoma stans: origine e usi — fiori 2
Tecoma stans: origine e usi — fiori 3
Tecoma stans: origine e usi — fiori 4
Tecoma stans: origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarrone
Tecoma stans: origine e usi — frutti 1
Tecoma stans: origine e usi — frutti 2
Tecoma stans: origine e usi — frutti 3
Tecoma stans: origine e usi — frutti 4
Tecoma stans: origine e usi — frutti 5
Portamento
Tecoma stans: origine e usi — portamento 1
Tecoma stans: origine e usi — portamento 2
Tecoma stans: origine e usi — portamento 3
Tecoma stans: origine e usi — portamento 4
Tecoma stans: origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Tecoma stans: origine e usi — corteccia 1
Tecoma stans: origine e usi — corteccia 2
Tecoma stans: origine e usi — corteccia 3
Tecoma stans: origine e usi — corteccia 4
Tecoma stans: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Tecoma stans comprende gli Stati Uniti meridionali, il Messico, l’America centrale, le Antille e il Sudamerica fino al nord dell’Argentina. Molto coltivata fuori da quest’area, si è naturalizzata in numerose regioni tropicali e subtropicali, diventando talvolta invasiva, anche in diversi territori francesi d’oltremare.

  • Autoctona4
  • Introdotta2
  • Invasiva4
  • Messico
  • Stati Uniti
  • Argentina
  • Bahamas
  • Guadalupa e Martinica
  • Riunione
  • Sudafrica
  • India
  • Australia
  • Nuova Caledonia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Tecoma stans (Tecoma stans (L.) Juss. ex Kunth, 1819), chiamata anche esperanza o, a Riunione, bois pissenlit, è un arbusto o piccolo albero semisempreverde del genere Tecoma, famiglia Bignoniaceae. Descritta inizialmente da Linneo come Bignonia stans nel 1753, fu trasferita nel genere Tecoma da Antoine Laurent de Jussieu e Carl Sigismund Kunth nel 1819, combinazione oggi accettata da POWO. 1 7

Il nome comune esperanza, “speranza” in spagnolo, si è affermato in Texas e in Messico, dove l’arbusto abbellisce largamente giardini, rotatorie e scarpate stradali grazie alla fioritura quasi continua nei climi caldi. 3

Riconoscimento

In coltivazione temperata Tecoma stans raggiunge comunemente 2–6 m, e fino a 10 m nei climi tropicali, dove il gelo non ne limita la crescita. Le foglie opposte e composte imparipennate hanno, secondo l’esemplare, 3–13 foglioline ovato-lanceolate e dentate, lunghe 8–10 cm. 5 7

Giallo vivo e a trombetta, i fiori si aprono in grappoli densi all’estremità dei rami; la corolla è lunga 3,5–8,5 cm, leggermente profumata secondo l’esemplare. Quasi continua nei climi tropicali, la fioritura si concentra dalla tarda primavera alle prime gelate nei climi temperati. 4 7

Una capsula lunga, pendula e stretta, fino a 20–25 cm, costituisce il frutto. A maturità libera semi piatti con un’ala membranosa, dispersi dal vento: un carattere che favorisce la rapida colonizzazione dei terreni disturbati. 4 7

Tassonomia utile

POWO/WCVP accetta Tecoma stans (L.) Juss. ex Kunth. Circolano diverse varietà botaniche e numerosi sinonimi storici, spesso usati senza distinzione nel commercio orticolo:

  • Tecoma stans var. angustata Rehder, forma desertica dall’Arizona meridionale al Messico settentrionale
  • Tecoma stans var. velutina DC., forma pubescente dal Messico all’Argentina nordoccidentale
  • Bignonia stans L., nome della pubblicazione originale
  • Stenolobium stans (L.) Seem., sinonimo storico
  • Tecoma mollis Kunth, sinonimo storico

Il riferimento affidabile per Tecoma stans rimane il nome scientifico accettato: le denominazioni commerciali yellow bells, yellow elder ed esperanza indicano la stessa specie senza distinzioni botaniche. 1 2

Habitat e distribuzione

Dagli Stati Uniti meridionali, Texas e Arizona, l’areale nativo si estende fino al nord dell’Argentina, attraverso Messico, America centrale e Antille. La specie colonizza boscaglie aride, terreni rocciosi o sabbiosi e zone disturbate, comportandosi da pioniera ruderale. 5 7

Ben insediata, Tecoma stans tollera siccità e suoli poveri, caratteristiche che ne favoriscono l’impiego su scarpate, bordi stradali e siepi schermanti nei giardini delle regioni aride. 6

Introdotta diffusamente come ornamentale nelle regioni tropicali e subtropicali, è oggi considerata invasiva in Africa australe, India, Australia e su diverse isole del Pacifico, dove distrugge la vegetazione locale formando macchie quasi monospecifiche. 7

In Nuova Caledonia, territorio francese dove fu introdotta già nel 1904, colonizza sia ambienti disturbati sia zone naturali relativamente integre, soprattutto intorno a Boulouparis e sull’isola Walpole. I cervi locali non la brucano, lasciandone libera la diffusione; possesso, trasporto e vendita vi sono ormai vietati dalle norme sulle specie invasive. 8

Ciclo e riproduzione

I fiori gialli richiamano api, farfalle e colibrì, i principali impollinatori della specie; anche le larve di diverse sfingi usano il fogliame come pianta ospite. 7 5

Una volta impollinata, la capsula impiega diverse settimane a maturare prima di aprirsi e liberare semi alati, trasportati dal vento a grande distanza. Una pianta da seme può fiorire già a 2 anni, favorendo la rapida colonizzazione nelle regioni dove la specie è diventata invasiva. 4

Per la coltivazione, la semina primaverile germina in 1–3 settimane su substrato caldo; le talee di fusto semilegnoso prelevate in estate radicano altrettanto rapidamente nei climi caldi. 3 4

Usi e rischi

Come ornamentale trova impiego in siepi fiorite, esemplari isolati o aiuole mellifere nei climi caldi, oppure in contenitori svernati in veranda o serra fredda nei climi temperati. Il legno denso si presta a piccoli lavori di falegnameria e costruzioni rustiche nell’areale nativo. 7 3

Per gatti, cani ed esseri umani non è nota una tossicità della pianta, mentre per i cavalli i dati restano scarsi. Il miele prodotto dal suo nettare è tuttavia talvolta segnalato come tossico, distinzione da mantenere rispetto alla tossicità della pianta stessa. 7

Nelle tradizioni popolari del Messico e dell’America centrale sono riportati decotti di radice o corteccia contro diabete e disturbi digestivi; sono usi della farmacopea tradizionale che non sostituiscono il parere medico. 7

Varietà, confusioni e piante affini

La cultivar 'Gold Star', selezionata per il portamento più compatto e la fioritura più densa rispetto alla specie tipo, è fra le più diffuse nei vivai. Le varietà botaniche var. angustata e var. velutina sono invece forme regionali accettate, distinte soprattutto per pelosità e incisione delle foglioline. 2

Due specie dal portamento o dalla fioritura simile causano confusioni frequenti. Tecoma capensis, con fiori dall’arancione al rosso e portamento più rampicante, appartiene alla stessa famiglia ma rimane nettamente distinta. Handroanthus chrysotrichus, venduto anch’esso come yellow trumpet tree, si riconosce dalle foglie digitate con cinque foglioline e dalla fioritura concentrata prima dell’emissione delle foglie; Tecoma stans conserva le foglie composte per tutta la fioritura. 7

Fonti principali

Domande frequenti

Tecoma stans è tossica per gatti e cani?

No. Secondo i dati disponibili, Tecoma stans non è considerata tossica per gatti, cani ed esseri umani; per il cavallo i dati restano scarsi. Il miele ottenuto dal suo nettare è invece talvolta segnalato come tossico.

Perché Tecoma stans è vietata in Nuova Caledonia?

Introdotta nel 1904 come ornamentale, si è ampiamente naturalizzata e forma macchie dense che soffocano la vegetazione locale. Possesso, trasporto e vendita sono oggi vietati sul territorio dalle norme sulle specie invasive.

Qual è la differenza fra Tecoma stans e Tecoma capensis?

Tecoma stans ha fiori giallo vivo e foglie composte imparipennate; Tecoma capensis ha fiori dall’arancione al rosso e un portamento più rampicante. Appartengono entrambe alle Bignoniaceae, ma sono specie distinte.

Quando fiorisce Tecoma stans?

Nei climi tropicali la fioritura è quasi continua tutto l’anno. Nei climi temperati, in contenitore o in piena terra riparata, si concentra dalla primavera alle prime gelate.

Tecoma stans resiste al gelo?

La parte aerea subisce danni sotto 0 °C, ma la ceppaia spesso ricaccia in primavera se le radici non sono gelate in profondità, comportamento osservato fino alla zona USDA 9b.

Si può confondere Tecoma stans con una tabebuia gialla?

Sì, la confusione è frequente sotto il nome comune yellow trumpet tree. Handroanthus chrysotrichus, spesso venduto con questo nome, ha foglie digitate con cinque foglioline e fiorisce in modo concentrato prima dell’emissione delle foglie; Tecoma stans conserva invece le foglie composte per tutta la fioritura.

Da dove viene il nome Esperanza di Tecoma stans?

Esperanza significa speranza in spagnolo; il nome orticolo si è affermato in Texas e in Messico, dove l’arbusto è coltivato su larga scala per la fioritura continua e la tolleranza alla siccità.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.