Golden shower (Cassia fistula, L. 1753)

Cassia fistula è un albero deciduo delle Fabaceae, originario del subcontinente indiano e dello Sri Lanka. Si riconosce dai grappoli penduli di fiori giallo oro e dai lunghi baccelli cilindrici che anneriscono a maturità. È l’albero nazionale della Thailandia, dove prende il nome di ratchaphruek.

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Nome scientificoCassia fistula
GenereCassia
OrdineFabales

Golden shower

Identità
Tossicità
Foglie e baccelli lassativi, uso alimentare da valutare con cautela
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
IndiaSri Lanka
Habitat
Foreste secche decidue di pianura e bassa montagna, margini stradali e savane alberate in pieno sole
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
AutunnoInverno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Prime fioriture a 3–8 anni, portamento adulto a 8–15 anni
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
< 20 km/h
Umidità
40–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Esterno
Aiuola a pieno sole, Terra piena
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza1000–1800 cmLarghezza600–1200 cm
Foglie
Verde
Cassia fistula: origine e usi — foglie 1
Cassia fistula: origine e usi — foglie 2
Cassia fistula: origine e usi — foglie 3
Cassia fistula: origine e usi — foglie 4
Cassia fistula: origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloDimensioni3–5 cm
Cassia fistula: origine e usi — fiori 1
Cassia fistula: origine e usi — fiori 2
Cassia fistula: origine e usi — fiori 3
Cassia fistula: origine e usi — fiori 4
Cassia fistula: origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeNero
Cassia fistula: origine e usi — frutti 1
Cassia fistula: origine e usi — frutti 2
Cassia fistula: origine e usi — frutti 3
Cassia fistula: origine e usi — frutti 4
Cassia fistula: origine e usi — frutti 5
Portamento
Cassia fistula: origine e usi — portamento 1
Cassia fistula: origine e usi — portamento 2
Cassia fistula: origine e usi — portamento 3
Cassia fistula: origine e usi — portamento 4
Cassia fistula: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Cassia fistula: origine e usi — corteccia 1
Cassia fistula: origine e usi — corteccia 2
Cassia fistula: origine e usi — corteccia 3
Cassia fistula: origine e usi — corteccia 4
Cassia fistula: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Cassia fistula comprende il subcontinente indiano e lo Sri Lanka, nelle foreste secche decidue di pianura. La coltivazione ornamentale l’ha diffusa nel Sud-est asiatico, nell’Africa orientale e in molte regioni tropicali e subtropicali del mondo, senza uno status invasivo documentato su vasta scala.

  • Autoctona2
  • Introdotta3
  • India
  • Sri Lanka
  • Singapore
  • Taiwan
  • Kenya

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Cassia fistula (Cassia fistula L., 1753) è un albero deciduo della famiglia delle Fabaceae. Carl von Linné la descrisse nel 1753 in Species Plantarum, opera fondatrice della nomenclatura botanica moderna: figura quindi fra le prime specie tropicali denominate secondo questo sistema. 1 2

Il nome inglese golden shower, letteralmente «pioggia d’oro», evoca l’effetto dei grappoli gialli penduli sull’albero ancora poco foglioso. Il francese canéficier richiama invece la canéfice, antico termine farmaceutico per la polpa lassativa estratta dai baccelli maturi. Questi nomi descrivono dunque due aspetti diversi della stessa pianta, la fioritura e l’impiego tradizionale dei frutti. 5

Riconoscimento

Con un’altezza abituale di 10–18 m e una larghezza di 6–12 m, Cassia fistula forma un albero di medie dimensioni. Le foglie composte pennate portano da 3 a 8 paia di foglioline ovali; cadono brevemente poco prima della fioritura, lasciando più visibili i rami. 3 5

A rendere immediatamente riconoscibile la chioma sono i grappoli penduli lunghi 30–50 cm, profumati, con fiori giallo oro a cinque petali ben aperti. Compaiono fra aprile e settembre, secondo il clima. Il legno quasi spoglio in questa fase fa risaltare il giallo lungo tutta la ramificazione. 3 5

Dopo i fiori si sviluppano baccelli cilindrici di 40–60 cm, inizialmente verdi e poi neri a maturità. All’interno, setti trasversali suddividono in logge una polpa appiccicosa bruno scuro. I baccelli anneriti restano appesi per mesi dopo la fioritura, ben oltre la caduta degli ultimi fiori. 5 3

Tassonomia utile

Il binomio accettato è Cassia fistula L. La specie conserva un’identità stabile, pur avendo accumulato numerosi nomi storici oggi trattati come sinonimi:

  • Cathartocarpus fistula (L.) Pers., sinonimo storico;
  • Bactyrilobium fistula (L.) Willd., altra combinazione sinonimica;
  • Cassia excelsa Kunth, nome ricondotto alla stessa specie;
  • Cassia bonplandiana DC., sinonimo botanico;
  • Cassia fistula var. ovata DC., nome varietale storico.

Identificare correttamente il taxon conta soprattutto al momento dell’acquisto. I nomi commerciali golden shower tree e golden chain alimentano infatti una frequente confusione con Laburnum anagyroides, specie europea appartenente a un genere diverso. 1 2

Habitat e distribuzione

Nelle foreste secche decidue di pianura del subcontinente indiano e dello Sri Lanka si trova l’areale nativo di Cassia fistula, al di sotto della fascia forestale umida. La specie colonizza anche savane alberate, margini boschivi e bordi stradali esposti al pieno sole. 1 4

La coltivazione ornamentale l’ha portata in molte aree tropicali e subtropicali: nel Sud-est asiatico continentale, per esempio in Laos, nell’Africa orientale attraverso il Kenya e fino al Messico. In Thailandia è albero e fiore nazionale, con il nome ratchaphruek: questo ruolo ne sostiene la diffusione nelle piantagioni urbane di tutto il paese. 5 4

Le condizioni climatiche più favorevoli ricordano quelle dell’areale d’origine: 500–2.700 mm di pioggia annua, concentrata in un’unica stagione piovosa, e temperature medie di 18–29 °C. L’alternanza netta fra stagione secca e umida spiega la fioritura concentrata, che risponde allo stress idrico precedente più che a un calendario fisso. 4 8

Ciclo e riproduzione

Le prime fioriture compaiono su un albero ben attecchito, in genere a 3–8 anni. Si ripetono nella stagione calda, con intensità diversa secondo le piogge precedenti. Dopo la formazione, i baccelli impiegano diversi mesi per diventare completamente neri. 3 5

Un tegumento molto duro impedisce al seme di germinare finché non viene intaccato. La scarificazione meccanica o un ammollo prolungato in acqua tiepida consentono in pratica l’emergenza in pochi giorni; senza questo trattamento possono trascorrere mesi, oppure la germinazione può non avvenire affatto. 4

Usi e rischi

L’impiego prevalente è ornamentale: alberature stradali, ombra lungo le vie, esemplari isolati e parchi urbani valorizzano la fioritura vistosa. Cassia fistula è ampiamente piantata nel Sud-est asiatico e nei giardini tropicali del mondo. Il legno duro e denso viene usato localmente per mobili, ruote, pali e mortai, un impiego rurale assai meno visibile di quello ornamentale. 5 3

Foglie e baccelli contengono derivati idrossiantracenici, fra cui reina e crisofanolo, da tempo impiegati nella farmacopea tradizionale come blandi lassativi. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare li considera però potenzialmente genotossici e ne sconsiglia l’uso prolungato, soprattutto ai bambini sotto i dodici anni e alle donne in gravidanza o allattamento. 6 7

Varietà, confusioni e piante affini

Nel passato il genere Cassia comprendeva un vasto insieme di specie oggi distribuite fra Cassia, Senna e Chamaecrista. Cassia fistula è fra quelle che conservano il genere originario nella classificazione attuale. 1

Per evitare errori, conviene confrontarla soprattutto con tre alberi:

  • Laburnum anagyroides, il maggiociondolo europeo, con foglie trifogliate e baccelli corti e piatti, spesso confuso per il nome commerciale condiviso «golden chain»;
  • Cassia javanica, dai fiori più rosa che gialli, spesso venduta con nomi commerciali simili;
  • Senna siamea, albero affine a fiori gialli e baccelli piatti, un tempo incluso nello stesso genere Cassia.

Fra queste specie, la forma del baccello è il carattere decisivo: soltanto Cassia fistula produce un frutto cilindrico e nero così lungo, mentre nelle piante affini i baccelli sono piatti o nettamente più corti. 2

Fonti principali

Domande frequenti

Cassia fistula è davvero l’albero nazionale della Thailandia?

Sì. Cassia fistula, chiamata ratchaphruek in thailandese, è sia l’albero sia il fiore nazionale del paese, dove i fiori gialli richiamano la monarchia thailandese.

Come distinguere Cassia fistula dal maggiociondolo?

Cassia fistula ha foglie composte con foglioline ovali e baccelli cilindrici neri di 40–60 cm; il maggiociondolo europeo ha foglie trifogliate e baccelli corti e piatti. I nomi inglesi golden chain e golden shower, simili fra loro, alimentano la confusione.

I baccelli di Cassia fistula sono tossici?

La polpa contiene derivati idrossiantracenici usati nella farmacopea tradizionale come blandi lassativi. L’uso alimentare prolungato è però sconsigliato, soprattutto sotto i dodici anni e durante gravidanza e allattamento.

Cassia fistula fiorisce ogni anno allo stesso modo?

La fioritura è generalmente annuale nella stagione calda, ma l’intensità varia con pioggia e calore precedenti. Uno stress idrico moderato prima della stagione secca favorisce spesso una fioritura più abbondante.

Quanto diventa grande Cassia fistula?

Raggiunge comunemente 10–18 metri di altezza e 6–12 metri di larghezza. Cresce lentamente nei primi anni, poi più rapidamente quando l’apparato radicale è ben sviluppato.

Si può coltivare Cassia fistula in vaso in un clima temperato?

Solo in un grande contenitore riparato, con svernamento in serra fredda al riparo dal gelo: sopporta soltanto gelate molto brevi e leggere. La piena terra è realistica solo in climi mediterranei caldi o tropicali.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.