Cedro del Libano (Cedrus libani, A.Rich. 1823)

Cedro del Libano (Cedrus libani) è una grande conifera sempreverde delle Pinaceae, originaria delle montagne di Turchia, Libano e Siria. Si riconosce dagli aghi in ciuffi densi, dai coni eretti a botte e dalla chioma appiattita a maturità. È uno degli alberi più ricchi di storia del Mediterraneo.

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Nome scientificoCedrus libani
GenereCedrus
OrdinePinales

Cedro del Libano, Cedar of Lebanon e Lebanon Cedar

Identità
Tossicità
Non tossico per cani e gatti secondo ASPCA
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Conifera · Albero
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
TurchiaLibanoSiriaCipro
Habitat
Boschi montani calcarei tra 1300 e 3000 m, puri o misti con abeti e pini
Stagionalità
Fioritura
Autunno
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
2/10
Tempo di maturazione
Primi coni a 20–40 anni; portamento definitivo dopo vari decenni
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
40–60 km/h
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo calcareo, Suolo drenato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Richiede pieno sole
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza2000–4000 cmLarghezza1000–1800 cm
Foglie
VerdeBlu
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — foglie 1
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — foglie 2
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — foglie 3
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — foglie 4
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — foglie 5
Fiori
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — fiori 1
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — fiori 2
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — fiori 3
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — fiori 4
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeMarroneDimensioni8–12 cm
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — frutti 1
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — frutti 2
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — frutti 3
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — frutti 4
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — frutti 5
Portamento
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — portamento 1
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — portamento 2
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — portamento 3
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — portamento 4
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — corteccia 1
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — corteccia 2
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — corteccia 3
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — corteccia 4
Cedro del Libano (Cedrus libani): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Cedrus libani comprende la Turchia, dove i monti Tauro ospitano gran parte dei popolamenti superstiti, il Libano, lungo la catena del Monte Libano, e una sola località siriana sul Jabal an-Nusayriya. Fuori da questo areale è coltivato come ornamentale in Europa e Nord America dal XVII secolo.

  • Autoctona4
  • Turchia
  • Libano
  • Siria
  • Cipro

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Cedro del Libano (Cedrus libani A.Rich., 1823) è una conifera delle Pinaceae descritta dal botanico francese Achille Richard. Compare sulla bandiera nazionale libanese ed è tra gli alberi più simbolici della storia mediterranea. 1 8

Il riferimento al Libano nel nome non descrive la distribuzione attuale: gran parte dei popolamenti naturali superstiti cresce sui monti Tauro in Turchia. In Libano millenni di sfruttamento hanno fortemente ridotto i boschi storici. L’INPN registra i nomi francesi riferiti sia al Libano sia al Monte Libano. 6 10

Nell’epopea di Gilgamesh il cedro è già un legno protetto dagli dèi. I Fenici lo usarono nella costruzione navale e, secondo la tradizione biblica, artigiani fenici lo lavorarono per il Tempio di Salomone a Gerusalemme, trasportandolo via mare fino in Giudea. 8

Riconoscimento

Una conifera di queste dimensioni cambia aspetto con l’età: Cedrus libani raggiunge normalmente 20–40 m di altezza e 10–18 m di larghezza, talvolta di più negli esemplari eccezionali. La chioma giovane, piramidale e densa, diventa piatta e disposta a palchi negli alberi anziani. 2 3

Gli aghi sempreverdi misurano 2–3,5 cm e formano ciuffi di 20–35 sui corti rametti laterali; sui getti dell’anno restano invece isolati e disposti a spirale. La corteccia grigiobruna, poi nerastra, si fessura longitudinalmente in placche con l’età. 6

Per svilupparsi richiede pieno sole e non tollera neppure l’ombra parziale: vive perciò in popolamenti aperti o isolato, anziché sotto coperture forestali dense. Negli esemplari anziani con spazio libero, le branche inferiori possono arrivare a toccare terra. 5 3

Tassonomia utile

La denominazione accettata da Plants of the World Online è Cedrus libani A.Rich., pubblicata nel 1823. La maggior parte dei botanici riconosce quattro veri cedri: C. libani, C. atlantica (cedro dell’Atlante), C. brevifolia (cedro di Cipro) e C. deodara (cedro dell’Himalaya), spesso confusi in commercio. 1 6

La posizione di Cedrus brevifolia rimane discussa: alcuni lo trattano come Cedrus libani var. brevifolia Hook.f., altri come specie distinta dei monti Troodos a Cipro. Le analisi genetiche collocano la divergenza delle popolazioni cipriote dal complesso libani/atlantica tra 5,3 e 10,5 milioni di anni fa. 6

Fra le popolazioni spontanee turche sono stati identificati cinque gruppi geneticamente distinti. Una forma colonnare dell’Anatolia sudoccidentale viene talvolta chiamata Cedrus libani subsp. stenocoma (O.Schwarz) Greuter & Burdet. La provenienza spiega parte delle differenze negli alberi piantati in Europa: stretti e colonnari nella linea stenocoma, più larghi e a palchi nelle provenienze libanesi o siriane. 6 1

Habitat e distribuzione

In natura l’areale di Cedrus libani comprende tre paesi: Turchia, soprattutto i monti Tauro, Siria, con una sola località sul Jabal an-Nusayriya, e Libano, nella catena del Monte Libano. Cresce tra 1.300 e 3.000 m su terreni calcarei drenati, in boschi puri o misti con abeti, ginepri e pini neri. 6

La Lista Rossa IUCN lo classifica vulnerabile. Pesano disboscamento storico, pascolo caprino che ostacola la rigenerazione, urbanizzazione, impianti sciistici e cambiamento climatico: i popolamenti rifugiati sulle sommità non possono più migrare verso quote più fresche. 7

Dei boschi storici del Monte Libano, sfruttati dall’antichità e nuovamente abbattuti per le ferrovie durante la Prima guerra mondiale, rimane una piccola parte. Il paese conserva riserve come i Cedri di Dio. Fuori dall’areale nativo, il cedro viene piantato in parchi e arboreti d’Europa e Nord America dal XVII secolo. 8 2

Ciclo e riproduzione

La riproduzione di Cedrus libani è monoica: lo stesso albero porta coni maschili e femminili separati. L’impollinazione tramite il vento avviene a fine estate; i coni maschili compaiono ai primi di settembre e quelli femminili poco dopo, nello stesso mese. 6

I coni femminili sono eretti sui rami, mai penduli, e maturano in circa dodici mesi, passando dal verde al grigiobruno nell’autunno successivo all’impollinazione. Anziché cadere interi come quelli dei pini, si disgregano squama dopo squama direttamente sull’albero. 6

Anche in età adulta la crescita resta lenta, circa 20–30 cm l’anno; i primi coni compaiono spesso dopo venti–quarant’anni. La longevità si misura in secoli: il più vecchio esemplare documentato mediante dendrocronologia, studiato presso Antalya in Turchia, conta 619 anni di crescita continua. 5 6

Usi e rischi

Oggi prevale l’impiego ornamentale in parchi, grandi giardini e filari, come esemplare isolato con molto più spazio di quello disponibile in un giardino urbano. In passato il legno resinoso e durevole, naturalmente resistente agli insetti, serviva alle navi fenicie e all’ebanisteria; la tradizione biblica lo associa anche al Tempio di Salomone. 8 5

Dal legno si ricava tuttora un olio essenziale usato in profumeria; dalla corteccia veniva raccolta una sostanza dolce detta manna. Foglie e legno hanno impieghi tradizionali antisettici ed espettoranti, privi di una convalida clinica moderna paragonabile a quella dei medicinali. 5

Per cani e gatti non risulta un importante pericolo tossico documentato: l’ASPCA non include i veri cedri del genere Cedrus fra le piante tossiche, benché molti aghi ingeriti possano irritare l’apparato digerente. Resina e polline possono invece causare allergie in alcune persone. 9 4

Il pericolo principale è meccanico: neve pesante o tempeste possono spezzare intere branche di un albero anziano dalla chioma molto larga. Un terreno troppo umido favorisce inoltre marciumi radicali e armillaria. 4 2

Varietà, confusioni e piante affini

Tra le selezioni ornamentali, Glauca presenta fogliame azzurro argenteo e Pendula, spesso venduta come Pendula Sargentii, rami piangenti innestati su un portainnesto diritto. Le forme nane Nana e Comte de Dijon restano arbustive e globose, raggiungendo appena 1,5 m in dieci anni. 2

Le altre due specie di cedro comunemente coltivate in Europa sono facili da confondere con questa. Cedrus atlantica ha coni più piccoli e chioma adulta meno larga e meno disposta a palchi. Cedrus deodara presenta invece cima e punte dei rami ricadenti, carattere assente in C. libani. 6

Il cedro di Cipro, Cedrus libani var. brevifolia, endemico dei monti Troodos, ha aghi più corti e portamento complessivamente ridotto. In letteratura oscilla tra varietà e specie distinta, Cedrus brevifolia. Il nome scientifico completo consente di distinguere i taxa che il semplice nome cedro confonde nei vivai. 6 1

Fonti principali

Domande frequenti

Il cedro del Libano cresce ancora in Libano?

Sì, ma su superfici molto ridotte rispetto ai boschi storici. Gran parte dei popolamenti naturali superstiti si trova sui monti Tauro in Turchia; il Libano conserva riserve protette come quella dei Cedri di Dio.

Il cedro del Libano è tossico per cani e gatti?

No. L’ASPCA non include i veri cedri del genere Cedrus tra le piante tossiche per i comuni animali domestici. Ingerire molti aghi può però irritare l’apparato digerente.

Quanto diventa grande un cedro del Libano adulto?

Raggiunge comunemente 20–40 m di altezza e 10–18 m di larghezza, con chioma piatta a maturità. Prima di piantarlo occorre prevedere molto spazio libero.

Come distinguere Cedrus libani da Cedrus atlantica e Cedrus deodara?

Cedrus atlantica ha coni più piccoli e chioma adulta meno larga. Cedrus deodara presenta la cima e le estremità dei rami ricadenti, carattere assente in Cedrus libani.

Perché il cedro del Libano è un simbolo nazionale?

Compare sulla bandiera libanese e in testi antichi come l’epopea di Gilgamesh. Il legno durevole servì alle navi fenicie e, secondo la tradizione biblica, al Tempio di Salomone.

Il cedro del Libano è adatto a un piccolo giardino?

No, salvo cultivar nane come Nana o Comte de Dijon. La specie tipica richiede molto più spazio di un giardino urbano per allargare la chioma adulta.

Perché i coni del cedro del Libano non cadono interi?

Diversamente da quelli della maggior parte dei pini, i coni si disgregano squama dopo squama sull’albero a maturità, circa dodici mesi dopo l’impollinazione.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.