Albero del kapok (Ceiba pentandra, )
Ceiba pentandra è un albero gigante delle Malvaceae, sottofamiglia Bombacoideae, originario dell’America tropicale dal Messico all’Amazzonia e, secondo alcuni autori, anche dell’Africa occidentale. Brevemente deciduo, sviluppa un tronco massiccio con contrafforti e produce attorno ai semi la fibra bianca e setosa chiamata kapok. Venerato dai Maya come asse del mondo, è oggi albero nazionale di Guatemala, Porto Rico e Guinea Equatoriale.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Ceiba pentandra comprende Messico, America centrale, Caraibi e Sud America settentrionale fino al bacino amazzonico. Le popolazioni dell’Africa occidentale e centrale sono considerate native da alcuni autori e introdotte in tempi molto antichi da altri. Oggi la specie viene coltivata in tutta la fascia intertropicale, soprattutto nel Sud-est asiatico per produrre kapok.
- Autoctona5
- Introdotta2
- Messico
- Guatemala
- Brasile
- Senegal
- Porto Rico
- Indonesia
- Thailandia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Ceiba pentandra (Ceiba pentandra (L.) Gaertn., 1791), detta anche albero del kapok o kapok, è un gigante del genere Ceiba, famiglia Malvaceae, sottofamiglia Bombacoideae. Linneo ne descrisse il basionimo nel XVIII secolo; Joseph Gaertner lo ricombinò nel genere Ceiba nel 1791, nella combinazione oggi accettata. 1 6
Del nome francese fromager esistono spiegazioni diverse: una deformazione di «forme âgée», riferita alla corteccia rugosa degli alberi vecchi, oppure un richiamo alle casse per stagionare il formaggio ricavate dal legno tenero. Kapok deriva invece dal malese e indicava dapprima la fibra di Bombax ceiba, specie asiatica distinta, prima di estendersi a quella di Ceiba pentandra. 7 4
Riconoscimento
Fra i giganti delle foreste tropicali, questo albero raggiunge comunemente 25–60 m, con segnalazioni non verificate fino a 70 m. Il tronco diritto e cilindrico misura 2–2,4 m di diametro sopra contrafforti laminari alti 3–8 m, un sistema di ancoraggio caratteristico degli alberi emergenti tropicali. 4 2
Sulla corteccia grigia e liscia spiccano numerose spine coniche di 1–1,5 cm, presenti fin da giovani e ancora visibili negli adulti. Le foglie digitate hanno 5–9 foglioline, talvolta fino a 15, disposte a ventaglio al termine di un lungo picciolo. La specie è brevemente decidua: perde il fogliame nella stagione secca, quando fiorisce, facilitando le visite notturne degli impollinatori. 4 3
I fiori riuniti in gruppi hanno cinque petali crema, bianchi o rosati lunghi 2,2–4,6 cm. L’odore poco gradevole attira i pipistrelli. Il frutto è una capsula pendula di 15–30 cm che diventa bruna e libera la fibra setosa biancastra del kapok attorno a piccoli semi scuri di 4–6 mm. 4
Tassonomia utile
Il nome botanico accettato rimane Ceiba pentandra (L.) Gaertn. Tra i sinonimi ancora incontrati in orticoltura figurano:
- Ceiba pentandra var. caribaea (DC.) Bakh., sinonimo varietale
- Ceiba pentandra var. indica Bakh., sinonimo varietale
- Ceiba pentandra f. grisea Ulbr., sinonimo di forma
Alcuni botanici distinguono anche una forma seminana, geneticamente diversa dalla forma selvatica americana e coltivata nel Sud-est asiatico per il kapok commerciale, senza attribuirle una varietà botanica stabile. Il riferimento affidabile resta il nome accettato Ceiba pentandra, anziché queste denominazioni orticole variabili. 1
Un equivoco importante riguarda Bombax ceiba, appartenente a un altro genere: questo albero asiatico diede il nome al kapok prima che Ceiba pentandra ne diventasse la principale fonte commerciale mondiale. Condividono la sottofamiglia Bombacoideae, ma restano generi distinti. 4
Habitat e distribuzione
Dal Messico al bacino amazzonico si estende l’areale nativo di Ceiba pentandra, attraverso America centrale, Caraibi e Sud America settentrionale. Le popolazioni dell’Africa occidentale e centrale, da Capo Verde al Ciad e all’Angola, sono considerate native da alcuni autori e frutto di antiche introduzioni da altri. Mancano dati genetici risolutivi per dirimere la questione. 4 6
Le foreste umide e semidecidue ospitano la specie, spesso pioniera nei boschi secondari, dal livello del mare a circa 1.200 m. Richiede piogge abbondanti durante la crescita, ma tollera bene, e può richiedere per fiorire, una stagione secca di almeno quattro mesi. 3 4
La coltivazione l’ha diffusa in tutta la fascia intertropicale, soprattutto nel Sud-est asiatico per il kapok. Fuori dall’areale originario si naturalizza poco: su alcune isole del Pacifico resta nelle piantagioni. Sotto 10 °C il freddo ne danneggia rapidamente i tessuti; oltre il limite della zona USDA 10 la piena terra non è praticabile e, fuori dai tropici, occorre una serra riscaldata. 8 7 3
Ciclo e riproduzione
Da un seme fresco la germinazione può avvenire in 3–5 giorni. Nei primi dieci anni l’albero cresce rapidamente, circa 1,2 m in altezza e 3–4 cm nel diametro del tronco ogni anno. I primi fiori possono comparire a 3–8 anni, precocemente per un albero destinato a superare varie decine di metri. 4
Aprendosi di notte, i fiori odorosi attirano i pipistrelli responsabili di gran parte dell’impollinazione. Senza questi animali nelle vicinanze la fioritura può essere abbondante ma non dare frutti. Un albero in piena produzione porta 330–400 frutti l’anno, pari a circa 15–18 kg di kapok e 30 kg di semi raccolti a ogni stagione secca. 4
Usi e rischi
Impermeabilità, leggerezza e galleggiabilità hanno reso il kapok adatto a cuscini, materassi e soprattutto giubbotti di salvataggio. Dopo la Seconda guerra mondiale le schiume sintetiche lo hanno in gran parte sostituito. I semi forniscono olio alimentare e industriale; il legno leggero e poco durevole serve per compensati, casse e piroghe tradizionali. 8 3
Non emerge una tossicità rilevante documentata per esseri umani o animali domestici. Le cautele riguardano piuttosto semi e olio, contenenti acidi grassi ciclopropenoidi, e la fibra: l’inalazione prolungata può irritare le vie respiratorie dei lavoratori che la manipolano senza protezione. 3
Varietà, confusioni e piante affini
Per Ceiba pentandra non esistono cultivar ornamentali stabilizzate paragonabili a quelle delle piante da appartamento. Una forma seminana coltivata nel Sud-est asiatico per produrre kapok si distingue dalla forma selvatica americana per le dimensioni ridotte. 1
Per riconoscere le specie simili, conviene confrontare questi caratteri:
- Bombax ceiba ha dato il nome al kapok, ma presenta fiori rosso vivo, assenti in Ceiba pentandra;
- Ceiba speciosa sviluppa un tronco a bottiglia spinoso e grandi fiori rosa, molto più vistosi;
- Ceiba aesculifolia è assai più piccola e cresce nell’America centrale secca, lontano dalle foreste umide di Ceiba pentandra.
Bombax ceiba, Ceiba speciosa e Ceiba aesculifolia condividono con Ceiba pentandra un tronco spinoso e un portamento pachicaule, ma nessuna delle tre produce la stessa fibra di kapok in quantità commerciali.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Ceiba pentandra (L.) Gaertn.
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Ceiba pentandra
- Plants For A Future, Ceiba pentandra
- PROTA / PlantUse, Ceiba pentandra
- IUCN Red List, Ceiba pentandra valutazione
- INPN, Ceiba pentandra (L.) Gaertn., 1791
- Tela Botanica / eFlore, sintesi Ceiba pentandra
- CIFOR, Ceiba pentandra - energia dalle foreste
Domande frequenti
Ceiba pentandra è tossica?
Non è documentata una tossicità rilevante per esseri umani o animali domestici. Semi e olio contengono acidi grassi ciclopropenoidi; inalare a lungo la fibra di kapok può irritare le vie respiratorie.
Perché Ceiba pentandra perde le foglie?
È brevemente decidua e perde le foglie durante la stagione secca, quando fiorisce. La chioma spoglia agevola le visite notturne dei pipistrelli impollinatori.
Da dove viene il nome kapok?
Il termine deriva dal malese e indicava inizialmente la fibra di Bombax ceiba, una diversa specie asiatica. È poi passato a Ceiba pentandra, oggi principale fonte commerciale di kapok.
Si può coltivare Ceiba pentandra nella Francia metropolitana?
Non in piena terra. Le enormi dimensioni adulte e la totale intolleranza al gelo ne riservano la coltivazione alle serre tropicali da collezione.
A cosa serve la fibra di kapok?
Impermeabile, leggera e galleggiante, veniva usata per imbottire cuscini, materassi e giubbotti di salvataggio; dopo la Seconda guerra mondiale è stata in gran parte sostituita dalle schiume sintetiche.
Ceiba pentandra è un albero sacro?
Sì, in varie tradizioni. Per i Maya è yaxché, l’asse del mondo; ha anche un ruolo rituale nel vudù e nella santería caraibica. Il Cotton Tree di Freetown, in Sierra Leone, simboleggiava la libertà degli ex schiavi liberati.
Quali specie si confondono con Ceiba pentandra?
Soprattutto Bombax ceiba, l’albero asiatico da cui deriva il nome kapok, e Ceiba speciosa e Ceiba aesculifolia, due congeneri con tronco spinoso.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







