Albero bottiglia (Ceiba speciosa, )
Albero bottiglia (Ceiba speciosa) è un albero deciduo delle Malvaceae, sottofamiglia Bombacoideae, originario delle foreste tropicali e subtropicali stagionalmente secche del Sud America. Si riconosce dal tronco rigonfio a bottiglia, coperto di grandi spine coniche, e dalla vistosa fioritura rosa autunnale, spesso su rami già parzialmente o completamente spogli.
Leggi di piùAlbero bottiglia, Palo borracho, Toborochi, Paineira, Samu’ũ e Silk floss tree
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Étienne Lacroix-Carignan · cc0
Taken Oct 3, 2020 by Jim'nz Mau (cc-by-sa)
Taken Feb 12, 2022 by Hernany Webster (cc-by-sa)
Taken Nov 1, 2021 by Flóra Hajdú (cc-by-sa)
Taken Mar 4, 2003 by Daniel Barthelemy (cc-by-nc)
Taken Apr 27, 2021 by Trap Hers (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Ceiba speciosa comprende le foreste tropicali e subtropicali stagionalmente secche del Sud America, dal Brasile sudorientale al Perù sudorientale attraverso Bolivia, Paraguay, Uruguay e Argentina nordorientale. Molto coltivato come ornamentale nei climi caldi, borda numerosi viali sudamericani ed è diffuso nel Mediterraneo, in California, Florida, Sudafrica e Australia, senza naturalizzazione documentata in queste aree di introduzione.
- Autoctona6
- Introdotta3
- Brasile
- Bolivia
- Paraguay
- Uruguay
- Argentina
- Perù
- Spagna
- Stati Uniti
- Australia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Albero bottiglia (Ceiba speciosa (A.St.-Hil., A.Juss. & Cambess.) Ravenna, 1998), chiamato anche palo borracho, è un albero deciduo delle Malvaceae, sottofamiglia Bombacoideae. Auguste de Saint-Hilaire, Adrien de Jussieu e Jacques Cambessèdes lo descrissero nel 1828 come Chorisia speciosa. Il botanico argentino Pío Ravenna lo trasferì in Ceiba nel 1998, centosettant’anni dopo. 2 1
Il termine Ceiba deriva da una parola taína che indica una piroga, richiamando l’impiego tradizionale del legno tenero per le imbarcazioni. L’epiteto latino speciosa, «magnifica», si riferisce alla fioritura rosa, anziché alle foglie, spesso già cadute quando i fiori si aprono. 6
Riconoscimento
Un tronco a bottiglia, rigonfio nel terzo inferiore e ricoperto di grandi spine coniche, permette di riconoscere Ceiba speciosa. Accumula acqua per la stagione secca, spiegando la tolleranza alla siccità dopo l’attecchimento. Nei giovani le spine proteggono il tronco dai grandi erbivori selvatici. Inizialmente verde e fotosintetico, il tronco diventa grigio e fessurato con l’età; negli esemplari sviluppati la circonferenza può superare 2 m. 4 6
Le dimensioni adulte variano da 10 a 25 m di altezza e 6–15 m di larghezza secondo popolazione e clima. Le foglie decidue e palmato-composte portano 5–7 foglioline dentate. Ogni fiore solitario misura 10–15 cm, con cinque petali dal rosa al porpora e gola bianco crema macchiata di giallo. La fioritura autunnale, spesso su rami già in parte o del tutto spogli, risalta particolarmente. 3 6
Dopo i fiori compare una capsula legnosa ovoidale lunga circa 20 cm. Si apre in inverno liberando semi neri grandi quanto un cece, immersi in una fibra bianca filamentosa simile al cotone. 4
Tassonomia utile
Per questa specie il nome accettato è Ceiba speciosa (A.St.-Hil., A.Juss. & Cambess.) Ravenna. I principali sinonimi sono Chorisia speciosa A.St.-Hil., A.Juss. & Cambess., basionimo del 1828, Chorisia speciosa var. minor Chodat (1899) e Chorisia speciosa var. paraguariensis Hassl. (1907). Tutti e tre sono oggi ricondotti alla sinonimia della specie nominale. 1 2
Nei vivai e nella letteratura orticola persiste il vecchio genere Chorisia, nonostante il trasferimento del 1998. Per acquistare o identificare la pianta, il binomio completo rimane più affidabile del solo nome storico di genere. 1
Habitat e distribuzione
Del Sud America sono native le foreste tropicali e subtropicali stagionalmente secche che ospitano Ceiba speciosa: dal Brasile sudorientale al Perù sudorientale, attraverso Bolivia, Paraguay, Uruguay e Argentina nordorientale. 1 4
Come ornamentale dei climi caldi compare in molti viali sudamericani ed è stato diffuso nel Mediterraneo, in California, Florida, Sudafrica e Australia. Le zone USDA 9–11 ne delimitano la coltivazione: nei giovani, temperature di circa −3 °C danneggiano corteccia tenera e rami. 3
Sul litorale mediterraneo francese resta limitato ai giardini e ai viali delle località più miti. Non vi è documentata finora una naturalizzazione. 5
Ciclo e riproduzione
Durante la fioritura autunnale, colibrì e farfalle, fra cui la monarca, visitano il nettare abbondante e impollinano i fiori rosa. Spesso l’albero è già spoglio: senza la concorrenza visiva delle foglie, i fiori si vedono da lontano. 6 4
Per maturare il frutto impiega vari mesi, poi si apre in inverno disperdendo col vento i semi avvolti nella fibra. Secondo il clima i primi fiori possono comparire già a 5–8 anni, ma il portamento adulto pienamente rigonfio richiede 10–20 anni di crescita ulteriore. 3
La moltiplicazione orticola rimane delicata. La semina, metodo principale, richiede semi freschi su terreno caldo; le talee danno risultati incostanti e sono poco consigliabili ai giardinieri dilettanti.
Usi e rischi
Con la fibra setosa attorno ai semi si realizzano tradizionalmente imbottiture e imballaggi, ma la qualità è inferiore al vero kapok di Ceiba pentandra. Il legno leggero e tenero si lavora facilmente, favorendone l’impiego tradizionale per piroghe e pasta da carta. La corteccia fornisce cordami e dai semi si ricava olio alimentare e industriale. 4 5
Per cani, gatti e cavalli le fonti di riferimento consultate non documentano tossicità. Il rischio concreto è meccanico: le grosse spine coniche di tronco e rami richiedono guanti spessi e una distanza adeguata durante impianto e manutenzione. 6
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le specie più spesso confuse figura Ceiba chodatii (Hassl.) Ravenna, congenere distinto di ambienti più aridi dalla Bolivia sudorientale all’Argentina settentrionale. Entrambi portano i nomi palo borracho e árbol botella: il nome scientifico completo resta indispensabile per distinguerli. 1 6
Un’altra possibile confusione riguarda Ceiba pentandra, fonte del vero kapok commerciale. Ha contrafforti laminari invece di un rigonfiamento a bottiglia e fiori bianco crema anziché rosa. Le due specie appartengono comunque alla stessa sottofamiglia Bombacoideae. 1
Osservando l’albero, il tronco rigonfio di oltre 2 m di circonferenza e le spine coniche offrono un riferimento più affidabile dei nomi comuni condivisi: né Ceiba chodatii né Ceiba pentandra mostrano quel rigonfiamento e quell’ornamentazione. 4
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Ceiba speciosa (A.St.-Hil., A.Juss. & Cambess.) Ravenna
- International Plant Names Index, Ceiba speciosa (A.St.-Hil., A.Juss. & Cambess.) Ravenna
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Chorisia speciosa
- Wikipedia EN, Ceiba speciosa
- Wikipédia FR, Ceiba speciosa
- Wikipedia ES, Ceiba speciosa
Domande frequenti
L’albero bottiglia è invasivo in Francia?
Non è documentata una naturalizzazione. Resta coltivato nei giardini e nei viali dei tratti più miti della costa mediterranea francese, senza comportamento invasivo segnalato finora.
Perché l’albero bottiglia fiorisce senza foglie?
Ceiba speciosa è decidua e fiorisce in autunno, spesso quando ha già perso tutte o parte delle foglie. La fioritura sui rami spogli risulta così particolarmente visibile.
Come distinguere Ceiba speciosa da Ceiba chodatii?
Condividono i nomi palo borracho e árbol botella e sono spesso confuse in vivaio. Ceiba chodatii è distinta e proviene da un’area più arida, dalla Bolivia sudorientale all’Argentina settentrionale; il nome scientifico completo resta il riferimento affidabile.
La fibra di Ceiba speciosa si usa come il vero kapok?
La fibra che circonda i semi serve tradizionalmente per imbottiture, ma è di qualità inferiore a quella di Ceiba pentandra, fonte del vero kapok commerciale.
L’albero bottiglia è tossico per cani e gatti?
Non è documentata una tossicità nelle fonti di riferimento consultate. Il rischio concreto è meccanico, legato alle spine coniche del tronco e dei rami.
Quanto cresce l’albero bottiglia nel clima mediterraneo?
In piena terra nel Mediterraneo raggiunge solitamente 10–18 m di altezza e 6–12 m di larghezza, contro oltre 25 m in alcune popolazioni native sudamericane.
Perché il tronco è coperto di spine?
Le grandi spine coniche scoraggiano gli animali selvatici dall’arrampicarsi o danneggiare la corteccia del tronco rigonfio, che accumula l’acqua necessaria durante la stagione secca.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





