Katsura (Cercidiphyllum japonicum, Siebold & Zucc. ex J.J.Hoffm. & J.H.Schult.bis, 1852)

Cercidiphyllum japonicum (Siebold & Zucc. ex J.J.Hoffm. & J.H.Schult.bis, 1852) è un grande albero deciduo e dioico delle Cercidiphyllaceae, originario di Cina e Giappone. Le foglie opposte a cuore diventano gialle, arancioni e rosa in autunno e, decomponendosi, liberano maltolo dal profumo di caramello e zucchero bruciato.

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Nome scientificoCercidiphyllum japonicum
GenereCercidiphyllum
OrdineSaxifragales

Katsura e Katsura tree

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota per animali o persone; cavallo non documentato
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CinaGiappone
Habitat
Boschi misti montani e vegetazione riparia, a 600–2700 m, su terreni freschi e profondi
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Sesso riconoscibile solo alla fioritura; chioma ampia dopo diversi decenni
Propagazione
Semina, Talea, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Scarsa ai venti caldi e secchi; preferire una posizione riparata
Umidità
50–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo da fresco a umido, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Sole o mezz’ombra, al riparo da vento caldo e gelate tardive
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza1500–3000 cmLarghezza800–1800 cm
Foglie
VerdeRossoGialloArancione
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — foglie 1
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — foglie 2
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — foglie 3
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — foglie 4
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — foglie 5
Fiori
RossoVerdeDimensioni0.5–1 cm
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — fiori 1
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — fiori 2
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — fiori 3
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — fiori 4
Frutti
VerdeDimensioni1.5–2 cm
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — frutti 1
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — frutti 2
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — frutti 3
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — frutti 4
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — frutti 5
Portamento
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — portamento 1
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — portamento 2
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — portamento 3
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — portamento 4
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — corteccia 1
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — corteccia 2
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — corteccia 3
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — corteccia 4
Cercidiphyllum japonicum: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo comprende varie province cinesi e tutte le principali isole giapponesi. La specie vive nei boschi misti montani e lungo i corsi d’acqua. Introdotta in Occidente alla fine dell’Ottocento, è oggi ampiamente coltivata nei parchi europei e nordamericani, senza naturalizzazione invasiva documentata.

  • Autoctona2
  • Cina
  • Giappone

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Cercidiphyllum japonicum (Cercidiphyllum japonicum Siebold & Zucc. ex J.J.Hoffm. & J.H.Schult.bis, 1852), noto anche come katsura, è una delle due sole specie viventi del genere Cercidiphyllum, unico rappresentante delle Cercidiphyllaceae. Questo grande albero deciduo è dioico: ciascun individuo porta fiori maschili oppure femminili, mai entrambi. 1 6

La somiglianza del nome con Cercis siliquastrum, l’albero di Giuda, non indica una parentela diretta: i due alberi condividono la forma a cuore delle foglie.

Il nome giapponese katsura accompagna la storia botanica dell’albero. Il soprannome francese che richiama il caramello si riferisce invece alle foglie cadute: decomponendosi liberano maltolo, dal profumo di caramello e zucchero bruciato, presente fino al 2,3% del loro peso secco. 7

Descritta da Siebold e Zuccarini e poi validata da Hoffmann e Schultes nel 1852, la specie rimane tassonomicamente isolata: fra gli alberi attuali il solo parente prossimo è Cercidiphyllum magnificum. 1

Riconoscimento

Le foglie opposte, disposte a coppie sul ramo, sono il primo segno distintivo di Cercidiphyllum japonicum, poco comune fra gli alberi decidui. La disposizione opposta e la forma cordata escludono carpini e tigli, che hanno foglie alterne. La lamina arrotondata, lunga 4–10 cm, passa dal rosso bronzeo alla ripresa vegetativa al verde azzurrato estivo. 2 3

Con l’autunno compaiono giallo, arancione e rosa prima della caduta delle foglie; il profumo di caramello diventa allora particolarmente evidente. In coltivazione l’albero raggiunge normalmente 15–30 m, spesso con più tronchi dalla stessa ceppaia; in Cina esemplari selvatici supererebbero 40 m. 3 4

Minuscoli fiori privi di petali precedono le foglie in primavera: rossi sui maschi, verdastri sulle femmine, formano una velatura colorata sulla chioma già in aprile. I piccoli frutti verdi raggruppati si sviluppano solo sulle femmine fecondate. 3

Tassonomia utile

Due sole specie sono riconosciute nel genere Cercidiphyllum: C. japonicum, ampiamente diffuso, e il più raro C. magnificum, con foglie maggiori e più grossolanamente dentate e corteccia giovane rossastra che si sfalda in strisce. Fuori dalla fioritura possono essere confuse. 1

Le popolazioni cinesi furono a lungo distinte come Cercidiphyllum japonicum var. sinense Rehder & E.H.Wilson, ma gli studi recenti non individuano differenze morfologiche costanti rispetto a quelle giapponesi e questa separazione non viene più mantenuta. Circolano anche sinonimi quali Cercidiphyllum japonicum f. miquelianum Inokuma e Cercidiphyllum japonicum f. piramidale V.V.Byalt & Firsov. 4 1

Per identificare il taxon rimane quindi valido il binomio completo, Cercidiphyllum japonicum, senza una distinzione geografica infraspecifica convalidata tra Cina e Giappone.

Habitat e distribuzione

Diverse province cinesi e tutte le grandi isole giapponesi rientrano nell’areale nativo di Cercidiphyllum japonicum. L’albero cresce nei boschi misti montani e nella vegetazione riparia, spesso lungo i corsi d’acqua, fra 600 e 2700 m secondo la latitudine. 4

La valutazione mondiale dell’Unione internazionale per la conservazione della natura colloca la specie fra quelle a minor preoccupazione (LC), senza minacce globali individuate. 5

L’introduzione in coltivazione occidentale risale al 1865, quando Thomas Hogg, console americano in Giappone, inviò semi a vivaisti nordamericani. L’arrivo in Europa avvenne intorno al 1880–1881, attraverso Berlino e poi Kew. Nel 1910 Ernest Henry Wilson ne documentò la presenza in Cina per l’Arnold Arboretum, confermando un areale ben più vasto del Giappone evocato da japonicum. 4 8

Ciclo e riproduzione

Prima delle foglie compaiono i fiori primaverili. Il vento porta il polline dai fiori maschili a quelli femminili su alberi distinti. Un giovane Cercidiphyllum japonicum rivela il proprio sesso soltanto alla prima fioritura. 3

I piccoli follicoli verdastri raggruppati maturano a fine estate e liberano semi alati in autunno. Una femmina isolata, senza maschi vicini, fiorisce ma non produce semi perché manca l’impollinazione incrociata. La semina riproduce la specie senza garantire sesso o caratteri della cultivar; talea e innesto sono i metodi affidabili per conservarli. 4

Il portamento a ceppaia, con più tronchi dalla stessa base, favorisce la longevità: alcuni esemplari europei piantati nell’Ottocento superano oggi 25 m, come quello di Westonbirt nel Regno Unito. 4

Usi e rischi

Nei parchi e nei grandi giardini Cercidiphyllum japonicum viene piantato soprattutto per il fogliame primaverile bronzeo, i colori autunnali e il profumo di caramello, più che per impieghi produttivi. 3

Le schede orticole di riferimento non documentano tossicità per animali domestici o persone; rimane privo di dati specifici il caso del cavallo. 2 3

Parassiti e malattie creano generalmente pochi problemi. Nei primi anni l’albero soffre però la siccità e il vento caldo e secco brucia rapidamente le foglie: una posizione riparata protegge i germogli, soprattutto nei primi 2–3 anni. Il calcare non presenta particolari difficoltà, mentre le gelate tardive possono annerire fiori e giovani getti. Fra i rischi segnalati, il marciume da Armillaria minaccia la sopravvivenza dell’albero; bruciature fogliari e gelate tardive danneggiano la vegetazione senza uccidere un esemplare affrancato. 3 2

Varietà, confusioni e piante affini

Il portamento distingue diverse forme orticole: f. pendulum, piangente, comprende cultivar come 'Morioka Weeping' e 'Amazing Grace'; 'Heronswood Globe' è compatta e arrotondata, circa 6 m in altezza e larghezza; 'Boyd’s Dwarf' rimane intorno a 4 m. La più rara 'Rotfuchs' ha foglie porporine e chioma stretta. 4

Il nome simile e le foglie cordate favoriscono la confusione con Cercis siliquastrum, l’albero di Giuda, che appartiene però alle Fabaceae e porta mazzi di fiori rosa prima delle foglie. Cercidiphyllum japonicum ha invece fiori minuscoli e poco vistosi. Il vero parente prossimo, Cercidiphyllum magnificum, si distingue per le foglie maggiori e la corteccia giovane che si sfalda. 1

Fonti principali

Domande frequenti

Cercidiphyllum japonicum è tossico per gatti e cani?

Le schede orticole di riferimento non documentano tossicità per gatti, cani o persone. Per il cavallo mancano dati specifici.

Perché le foglie profumano di caramello?

Decomponendosi in autunno liberano maltolo, una molecola aromatica presente fino al 2,3% del peso secco delle foglie, responsabile del profumo di caramello e zucchero bruciato.

Cercidiphyllum japonicum appartiene alla famiglia dell’albero di Giuda?

No. Nonostante la somiglianza dei nomi e delle foglie a cuore, appartiene alle Cercidiphyllaceae, mentre Cercis siliquastrum appartiene alle Fabaceae. Non sono parenti botanici diretti.

Cercidiphyllum japonicum proviene soltanto dal Giappone?

No. Malgrado l’epiteto japonicum, è nativo anche di varie province cinesi, dove Ernest Henry Wilson ne documentò la presenza all’inizio del Novecento.

Come distinguere un esemplare maschio da uno femmina?

Il sesso si riconosce solo alla fioritura primaverile, prima delle foglie. I fiori maschili sono rossi, quelli femminili verdastri; solo le femmine fecondate producono frutti.

Cercidiphyllum japonicum è invasivo?

Non è considerato invasivo in Europa o Nord America, dove rimane un albero ornamentale da parco e grande giardino.

Quanto cresce Cercidiphyllum japonicum?

In coltivazione raggiunge normalmente 15–30 m, spesso con più tronchi. In Cina gli esemplari selvatici supererebbero 40 m; alcuni alberi europei piantati nell’Ottocento superano già 25 m.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.