Combava (Citrus hystrix, )
Citrus hystrix è un arbusto o piccolo albero spinoso delle Rutaceae, coltivato per le foglie doppie molto profumate e il frutto dalla buccia grumosa. Originario dell’Asia tropicale, si riconosce anzitutto dalle foglie a clessidra, prima ancora di osservarne il frutto.
Leggi di piùCombava, Limetta kaffir, Kaffir lime e Makrut lime
Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.
Pieno sole, esposizione sud o ovest nei climi temperati





© foto
(c) Katja Schulz, some rights reserved (CC BY-NC) · cc-by-nc
Wikimedia Commons · CC BY-SA or Public Domain
Taken Sep 9, 2022 by Patrick de Brieder (cc-by-sa)
Taken Oct 11, 2012 by John Tasirin (cc-by-sa)
Taken Dec 15, 2015 by Tela Botanica − Hugo SANTACREU (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
Secondo POWO, l’areale nativo in senso stretto di Citrus hystrix comprende Himalaya orientale, Cina meridionale (Yunnan e Guangxi) e arcipelago di Wallis. La storia orticola più documentata ne colloca però il centro di diffusione nelle Molucche indonesiane, descritte già nel XVII secolo dal naturalista Rumphius. Le presenze nell’Asia sudorientale continentale e nelle isole della Sonda riguardano quindi soprattutto una coltivazione antica e diffusa, non l’areale nativo stretto.
- Autoctona3
- Introdotta1
- India (Himalaya orientale)
- Cina meridionale (Yunnan, Guangxi)
- Wallis e Futuna
- Mauritius
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Citrus hystrix (Citrus hystrix DC., 1813) è un arbusto o piccolo albero spinoso delle Rutaceae. L’epiteto latino hystrix, «istrice», descrive le sottili spine dei rami: un carattere che già lo distingue da molti agrumi coltivati. 1 7
Il nome combava deriverebbe da Sumbawa, isola indonesiana a est di Bali segnata come «Combava» nelle antiche carte dei navigatori occidentali. In francese la parola entrò tuttavia nell’uso comune soltanto negli anni 1980–1990, molto dopo l’introduzione botanica della pianta in Europa. 7
Riconoscimento
Con la sua sagoma a clessidra, la foglia doppia identifica Citrus hystrix meglio del colore del frutto o del portamento. La lamina prosegue in un picciolo largamente alato, quasi della stessa dimensione: una forma caratteristica fra gli agrumi comuni. Ogni foglia è lunga circa 7,5–10 cm e, stropicciata, emana un netto profumo di limone. 7 3
In piena terra ai tropici l’arbusto raggiunge generalmente 2,5–6 m, mentre in vaso nei climi temperati è spesso mantenuto sotto i 2 m. I fiori bianchi e profumati, di circa 2 cm, compaiono a ondate per quasi tutto l’anno al caldo. 3 4
Sferico e piccolo, il frutto misura 4–6 cm di diametro; la buccia spessa e grumosa passa dal verde scuro immaturo al giallo verdastro maturo. La polpa molto acida e poco succosa contrasta con l’intensità aromatica di scorza e foglie, le parti più ricercate. 7 8
Tassonomia utile
La denominazione accettata da POWO è Citrus hystrix, con autorità DC. 1813, riferita ad Augustin Pyramus de Candolle. La specie è stata a lungo associata al vecchio sottogenere Papeda, gruppo informale di agrumi selvatici dalla buccia spessa, oggi privo di uno stato tassonomico formale distinto nella classificazione accettata. 1 7
Attorno a questo nome compaiono diverse varietà e combinazioni storiche che non costituiscono taxa separati:
- Citrus × aurantium hystrix (DC.) Jacquemont-Bonnefont, combinazione storica
- Citrus hystrix var. micrantha (Wester) Merr., varietà storica
- Citrus hystrix var. microcarpa (Wester) Merr., varietà storica
- Citrus hystrix var. torosa (Blanco) Wester, varietà storica
Sono combinazioni storiche e nomi varietali associati alla specie.
Rispetto ai nomi commerciali, Citrus hystrix offre un riferimento più stabile. Kaffir lime e makrut lime cambiano secondo il paese; nelle pubblicazioni anglofone recenti makrut lime tende a sostituire kaffir lime, termine ritenuto di origine potenzialmente dispregiativa. 1 2 8
Habitat e distribuzione
Per Citrus hystrix, POWO delimita l’areale nativo stretto a Himalaya orientale, Cina meridionale (Yunnan e Guangxi) e arcipelago di Wallis. La ricostruzione orticola adottata dai botanici colloca però il centro di diffusione nelle Molucche indonesiane, descritte già nel XVII secolo dal naturalista Georg Eberhard Rumphius, attivo ad Ambon. 1 7
Le tappe della diffusione storica sono documentate: Pierre Sonnerat raccolse esemplari nel 1771–1772 e Pierre Poivre introdusse la pianta a Mauritius alla fine del XVIII secolo. Giunse in Francia nel 1808 e comparve nel 1813 nel catalogo dell’orto botanico di Montpellier, lo stesso anno della descrizione di de Candolle. 7
Oggi Citrus hystrix è coltivato soprattutto nell’Asia sudorientale continentale, nelle isole della Sonda, a Mauritius e alla Riunione, dove la scorza entra nel tradizionale rougail di pomodori. Queste regioni testimoniano una coltivazione antica e diffusa, anziché l’areale nativo in senso stretto indicato da POWO. 5 7
Ciclo e riproduzione
Al caldo la fioritura torna a ondate per quasi tutto l’anno. Il frutto impiega diversi mesi a ingrossarsi, prima che la buccia grumosa indurisca e diventi giallo verdastra. Sullo stesso esemplare possono così convivere boccioli, fiori e frutti a stadi diversi. 3 4
Per moltiplicarlo, la semina è la via più diretta: i semi, spesso poliembrionici, germinano in 2–3 settimane intorno ai 13 °C e danno piante geneticamente fedeli alla pianta madre, senza innesto. La talea di legno semimaturo, prelevata in estate, e la margotta aerea sono alternative più rapide per conservare un determinato cultivar. 4
Usi e rischi
Nella cucina di Citrus hystrix il ruolo principale spetta alle foglie, diversamente da molti altri agrumi. Fresche o essiccate, profumano curry, zuppe e insalate nelle tradizioni thailandese, cambogiana, laotiana, vietnamita, indonesiana, malese e birmana. La scorza molto aromatica entra nelle paste di curry laotiane e thailandesi e nel rougail di pomodori della Riunione. 8 7
Acido e povero di succo, il frutto si consuma raramente fresco. L’olio essenziale, dominato dal citronellale (fino all’80% nell’olio delle foglie), trova impiego in profumeria e cosmesi. Prove su estratti fogliari del 2015 non hanno mostrato effetti tossici acuti per ingestione. 8 7
Il rischio documentato riguarda la pelle: le furanocumarine di buccia e polpa sensibilizzano al sole. Al contatto cutaneo seguito da esposizione solare può seguire una fitofotodermatite, con ustioni e macchie pigmentate; il meccanismo è stato segnalato anche in escursionisti esposti alla pianta. 7
Varietà, confusioni e piante affini
Originario di Aceh, in Indonesia, il jeruk purut manis è una forma dolce di Citrus hystrix, quasi scomparsa, priva dell’amarezza tipica del frutto selvatico. La popolazione di Sumbawa ha un olio essenziale dominato dal linalolo; quella coltivata alla Riunione è apprezzata soprattutto per la scorza culinaria. 7
A creare confusione è spesso il lime (Citrus × aurantiifolia): entrambi hanno fogliame verde persistente e buccia grumosa. Citrus hystrix si distingue però per la foglia doppia a clessidra, lunga circa 10 cm, ed è coltivato soprattutto per le foglie, mentre il lime fornisce principalmente succo. Prima dell’acquisto la sagoma fogliare resta il controllo più rapido e affidabile, più del colore di un frutto ancora verde e immaturo. 3 8
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Citrus hystrix DC.
- International Plant Names Index, Citrus hystrix DC.
- Royal Horticultural Society, Citrus hystrix (makrut lime)
- Plants For A Future, Citrus hystrix
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Citrus hystrix
- UC IPM, consigli colturali per gli agrumi
- Wikipedia in francese, Combava
- Wikipedia in inglese, Kaffir lime
- Wikidata, Citrus hystrix
Domande frequenti
Da dove viene il nome combava di Citrus hystrix?
Il nome deriverebbe da Sumbawa, isola indonesiana a est di Bali, indicata come Combava sulle antiche carte dei navigatori occidentali. In francese entrò nell’uso comune soltanto negli anni 1980–1990, molto dopo l’introduzione botanica della pianta.
Citrus hystrix è tossico?
Studi recenti non hanno dimostrato tossicità acuta per ingestione delle foglie. Buccia e polpa contengono però furanocumarine che possono provocare fitofotodermatite quando al contatto cutaneo segue l’esposizione al sole.
Si può mangiare il frutto di Citrus hystrix?
Il frutto è molto acido, amaro e povero di succo; raramente si consuma fresco. In cucina si usano soprattutto foglie e scorza, per esempio nei curry thailandesi e laotiani e nel rougail di pomodori della Riunione.
Perché le foglie di Citrus hystrix hanno due parti?
La foglia unisce una lamina e un picciolo largamente alato di dimensioni quasi equivalenti, formando una sagoma a clessidra. Questa foglia doppia è un carattere identificativo affidabile, proprio della specie fra gli agrumi comuni.
Citrus hystrix resiste al freddo?
No, è un agrume tropicale poco rustico. La crescita si ferma sotto i 13 °C e tollera al massimo brevi gelate lievi prima di subire danni a foglie e giovani germogli.
Qual è la differenza tra Citrus hystrix e lime?
Citrus hystrix si distingue dal lime (Citrus × aurantiifolia) per le foglie doppie profumatissime, particolarmente ricercate in cucina, e per il frutto grumoso e poco succoso. Il lime viene coltivato soprattutto per il succo.
Che cos’è il jeruk purut manis?
È una forma dolce di Citrus hystrix, originaria della provincia indonesiana di Aceh e oggi quasi scomparsa. Si distingue per l’assenza dell’amarezza tipica del frutto selvatico.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





