Lime (Citrus × aurantiifolia, )
Lime (Citrus × aurantiifolia), detto anche lime messicano, è un arbusto spinoso delle Rutaceae coltivato per i piccoli frutti molto acidi. Antico ibrido originario del Sudest asiatico tropicale, viene spesso confuso in cucina e nei vivai con il lime di Persia, un ibrido distinto dai frutti più grandi e senza semi.
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Wikimedia Commons · CC BY-SA or Public Domain
Taken Dec 23, 2021 by Aleman Gutierrez (cc-by-sa)
Taken Mar 7, 2016 by Hugo SANTACREU (cc-by-sa)
Distribuzione mondiale
Senza popolazioni selvatiche confermate, Citrus × aurantiifolia è classificato come cultigeno da Plants of the World Online. Diffuso dalle antiche rotte commerciali e poi dalla colonizzazione spagnola, è stato in seguito sostituito dal lime di Persia in gran parte del commercio occidentale.
- Coltivata6
- Messico
- India
- Egitto
- Stati Uniti (Florida)
- Haiti
- Francia metropolitana
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Lime (Citrus × aurantiifolia (Christm.) Swingle, 1913), chiamato anche Limetta, lime messicano, Key lime o West Indian lime, è un arbusto spinoso delle Rutaceae appartenente al genere Citrus. A differenza del limone, non deriva da una selezione orticola recente: è un antico ibrido naturale, nato dall’incrocio spontaneo del cedro (Citrus medica) con il papeda selvatico Citrus micrantha. 9 5
L’origine viene collocata nel Sudest asiatico tropicale, probabilmente in Malaysia o nell’arcipelago indonesiano, dove gli areali dei due genitori ancora si sovrappongono. Il commercio arabo lo diffuse verso il Medio Oriente e i crociati verso il Mediterraneo. Giunse in Europa soltanto nel XIII secolo; in seguito i navigatori spagnoli lo portarono nelle Antille e in Messico. 3
Riconoscimento
Rami fitti, irregolari e spinosi formano un arbusto o piccolo albero alto 2–5 m, largo 1,5–2,5 m. Le spine sono corte e rigide, più numerose che nel limone. Le foglie ellittiche o obovate, coriacee e aromatiche quando vengono stropicciate, misurano 5–7,5 cm di lunghezza. 2 3
I fiori ascellari, bianchi e sfumati di viola all’esterno, raggiungono circa 5 cm di diametro. Hanno 4–6 petali e 20–25 stami con antere gialle. Compaiono soprattutto in marzo e aprile, ma in condizioni favorevoli la fioritura può ripetersi per quasi tutto l’anno. 3
Il frutto globoso misura 2,5–5 cm di diametro. La scorza sottile, spessa 1,5–3 mm, passa dal verde vivo al giallo pallido a piena maturazione. La polpa verdastra e molto acida è suddivisa in 6–15 spicchi; il numero dei semi varia da basso ad abbondante secondo l’impollinazione. 3
Tassonomia utile
La combinazione accettata da Plants of the World Online risale a Walter Tennyson Swingle nel 1913 e riprende un basionimo descritto nel 1777. Tra i sinonimi principali figurano:
- Limonia × aurantiifolia Christm., il basionimo storico.
- Citrus × aurantiifolia subsp. murgetana García Lidón & al., un sinonimo tassonomico riconosciuto.
Uno studio genetico del 2018 ha mostrato che il lime messicano è in realtà un ibrido triploide, derivato dall’incrocio di un lime diploide raddoppiato con un secondo genitore papeda. Questo stato triploide, insolito negli agrumi, lo distingue dal lime di Persia (Citrus × latifolia). Plants of the World Online considera quest’ultimo una specie ibrida distinta, non un semplice sinonimo di Citrus × aurantiifolia. 6 1
Habitat e distribuzione
L’assenza di popolazioni selvatiche confermate spiega la classificazione di Citrus × aurantiifolia come cultigeno in Plants of the World Online, che ne collega l’origine geografica generale all’Himalaya orientale. 1
Il commercio medievale lo introdusse in Egitto e nel Mediterraneo; da qui deriva il nome inglese Egyptian lime. Con i coloni spagnoli raggiunse l’America: ad Haiti era già comunemente coltivato nel 1520. Negli Stati Uniti divenne una specialità commerciale delle Florida Keys nel XIX secolo, fino alla distruzione di gran parte dei frutteti causata dall’uragano del 1926. 3
Oggi il Messico domina la produzione mondiale di lime, seguito dall’India, dove Kagzi comprende numerosi ecotipi regionali. In Francia la coltivazione resta marginale, affidata soprattutto a esemplari in vaso da ricoverare quando le temperature si avvicinano a 5 °C. Per la coltivazione nei climi temperati conta quindi la possibilità di proteggere la pianta dal freddo. 2 3
Ciclo e riproduzione
Semi poliembrionici permettono al Lime di riprodursi perlopiù fedele al tipo parentale, diversamente dal limone, la cui semina diretta non conserva fedelmente la varietà fruttifera. La germinazione richiede 2–3 settimane; nei climi caldi questa caratteristica rende particolarmente semplice la moltiplicazione da seme. 7
Un semenzale può fiorire già a 2 anni, prima di un limone innestato. Con condizioni favorevoli la fioritura continua per quasi tutto l’anno, così sullo stesso albero convivono boccioli, fiori e frutti a stadi diversi. Ogni frutto matura in 3–4 mesi, molto più rapidamente del limone comune. 3
Usi e rischi
Dal ceviche peruviano al ti-punch antillano, il succo molto acido entra nella cucina tropicale e caraibica e in cocktail come mojito e margarita. Anche le foglie trovano impiego alimentare, soprattutto nelle zuppe; la scorza essiccata serve per alcune preparazioni dolciarie e in profumeria. 7 3
L’ASPCA classifica il Lime come tossico per cani, gatti e cavalli. Oli essenziali e psoraleni possono provocare vomito e diarrea, talvolta accompagnati da dermatite sulla pelle esposta al contatto. La commestibilità del frutto per l’uomo non equivale dunque alla sicurezza delle parti vegetali per gli animali. 4
Per l’uomo il rischio principale riguarda la pelle: il succo o la scorza sulla cute, seguiti da esposizione al sole, possono causare fitofotodermatite, con ustione e pigmentazione persistente. Durante la raccolta bisogna inoltre considerare le spine dei rami giovani, capaci di provocare ferite. 2
Varietà, confusioni e piante affini
Portamento e provenienza distinguono diverse cultivar. Kagzi raccoglie gli ecotipi indiani più coltivati, dai piccoli frutti molto succosi; Palmetto presenta buccia liscia e frutti compatti. La mutazione senza spine comparsa in California verso il 1882, talvolta venduta come Mexican Thornless, facilita la raccolta manuale evitando le punture. 3
Il confronto più frequente è con il lime di Persia (Citrus × latifolia), comunemente venduto come lime nei supermercati. È più grande, privo di semi e meno acido del lime messicano, che ha ampiamente sostituito dopo il declino dei frutteti della Florida. Plants of the World Online lo tratta come una specie ibrida autonoma, distinta da Citrus × aurantiifolia. 1
Altre due piante affini richiedono attenzione:
- Il combava (Citrus hystrix) ha foglie a doppio lobo e frutti bitorzoluti; si coltiva per scorza e foglie, non per il succo.
- Il limone (Citrus × limon) produce frutti più grandi, ovali e gialli anche da immaturi, meno acidi del Lime.
All’acquisto, la presenza dei semi offre un criterio semplice: sono numerosi nel lime messicano e assenti nel lime di Persia.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Citrus × aurantiifolia (Christm.) Swingle
- Royal Horticultural Society, Citrus × aurantiifolia (F)
- Morton J., 1987, Mexican Lime, in Fruits of Warm Climates, Purdue University
- ASPCA, Lime toxicity entry
- Curk et al., 2016, Phylogenetic origin of limes and lemons, Annals of Botany
- Rouiss et al., 2018, Origin of C. latifolia and C. aurantiifolia triploid limes, Annals of Botany
- Plants For A Future, Citrus aurantiifolia
- Wikipédia, Citron vert
- Wikipedia, Key lime
Domande frequenti
Il Lime è tossico per cani e gatti?
Sì. L’ASPCA lo classifica come tossico per cani, gatti e cavalli a causa degli oli essenziali e degli psoraleni presenti in foglie, scorza e linfa. Il frutto resta commestibile.
Che differenza c’è tra Lime e lime di Persia?
Sono due entità distinte. Plants of the World Online tratta il lime di Persia (Citrus × latifolia) come un ibrido a sé, più grande, senza semi e meno acido di Citrus × aurantiifolia.
Perché i semi del Lime germinano facilmente?
I semi sono poliembrionici e producono perlopiù piante conformi al tipo parentale, mentre la semina diretta del limone non riproduce fedelmente la varietà fruttifera.
Qual è la temperatura minima per il Lime?
È più sensibile al freddo del limone. La crescita si arresta già sotto 13 °C e il gelo sotto 0 °C è generalmente fatale: nei climi temperati serve un vaso da ricoverare dall’autunno.
Lime e combava sono la stessa pianta?
No. Il combava (Citrus hystrix) è distinto, con foglie a doppio lobo e frutti bitorzoluti, coltivato per scorza e foglie più che per il succo.
Da dove viene il nome Key lime?
Richiama le Florida Keys, dove la coltivazione commerciale iniziò nel XIX secolo. Nel 1926 un forte uragano distrusse gran parte dei frutteti della regione.
Si può coltivare il Lime nei climi temperati?
Sì, soprattutto in vaso. La sensibilità al freddo richiede un ricovero luminoso quando le temperature si avvicinano a 5 °C, a differenza di altri agrumi coltivabili in piena terra mediterranea.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.

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