Cordyline fruticosa (Cordyline fruticosa, (L.) A.Chev. 1919)

La Cordyline fruticosa, detta anche ti plant, è un arbusto delle Asparagaceae originario della Papuasia e del Pacifico occidentale, oggi coltivato e diffuso in tutto il Sud-Est asiatico e in Oceania. I fusti nudi e scanalati portano in cima un ciuffo di foglie lanceolate, verdi nella specie tipica ma spesso rosse, rosa o variegate nelle cultivar da giardino.

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Nome scientificoCordyline fruticosa
GenereCordyline
FamigliaAsparagaceae
OrdineAsparagales

Ti plant, Cordyline, Palm lily e Cabbage palm

Identità
Tossicità
Tossica per cani, gatti e cavalli (saponine)Prudenza : umani · Da verificare : bambini · Tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Arbusti
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Papua Nuova GuineaIsole SalomoneVanuatuIndonesiaAustralia settentrionale
Habitat
Sottobosco e margini delle foreste tropicali umide; arbusto eretto che colonizza radure e dintorni dei villaggi
Stagionalità
Fioritura
Estate
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Colore del fogliame che si accentua con l'età e la luce; fioritura rara in vaso
Propagazione
Divisione, Talea di fusto con nodo
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa; meglio una posizione riparata
Umidità
50–75 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco e friabile, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.

Indicazioni sulla luce
Luce intensa indiretta; mezz'ombra tollerata dalle forme verdi
Interno
Salone, Veranda umida, Bagno luminoso
Distanza dalla finestra
Circa 50 cm da una finestra luminosa
Esterno
Patio ombreggiato, Veranda
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza100–400 cmLarghezza90–240 cm
Foglie
VerdeRossoViolaRosa
Fiori
BiancoViolaDimensioni30–60 cm
Frutti
RossoBianco
Portamento
Cordyline fruticosa: origine e usi — portamento 1
Corteccia
Marrone

Distribuzione mondiale

L'areale nativo preciso di Cordyline fruticosa è ancora discusso. Plants of the World Online lo colloca in Papuasia e nel Pacifico occidentale, mentre altre fonti lo estendono al Sud-Est asiatico continentale e all'Australia settentrionale. La diffusione molto più ampia nel Pacifico, fino alle Hawaii e alla Polinesia orientale, si deve al trasporto volontario da parte dei navigatori austronesiani più che a un'espansione naturale.

  • Autoctona5
  • Introdotta2
  • Papua Nuova Guinea
  • Isole Salomone
  • Vanuatu
  • Indonesia
  • Australia settentrionale
  • Hawaii
  • Polinesia francese

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

La Cordyline fruticosa (Cordyline fruticosa (L.) A.Chev., 1919), nota anche come ti plant, è un arbusto perenne del genere Cordyline, nella famiglia delle Asparagaceae. Il genere ha cambiato collocazione più volte: attribuito prima alle Agavaceae, poi alle Laxmanniaceae, è approdato alle Asparagaceae solo nel 2009, nella sottofamiglia delle Lomandroideae. 1 2

L'epiteto fruticosa significa «cespuglioso» e si riferisce al portamento eretto e ramificato della pianta adulta, non a un carattere del fiore. Il nome comune ti (o kī) risale a una parola proto-maleo-polinesiana ricostruita, da cui derivano l'hawaiano kī e il māori tī: una traccia diretta di come l'uomo abbia portato la pianta attraverso il Pacifico. 3

Riconoscimento

Nudo e scanalato, il fusto di Cordyline fruticosa resta semplice fino alla fioritura; dopo aver fiorito, o se ferito, si ramifica. Ogni fusto termina con un ciuffo di foglie lanceolate lunghe da 30 a 60 cm, sostenute da un picciolo lungo e ben distinto: già questo separa il genere Cordyline dalle Dracaena, che hanno picciolo corto o assente. 4 5

Il colore del fogliame cambia moltissimo da una cultivar all'altra. Le forme vicine alla specie tipica sono di un verde uniforme, le selezioni orticole virano al rosso, al rosa, al porpora o alla variegatura crema. In piena terra ai tropici Cordyline fruticosa può superare i 4 m, mentre in vaso resta sotto 1,5 m. 3 6

D'inverno o in primavera la pianta adulta emette una grande pannocchia di 30-60 cm, carica di piccoli fiori profumati dal bianco al lilla. Ai fiori di Cordyline fruticosa seguono bacche rosse o bianche riunite in grappoli. In casa la fioritura è rara, frenata dalla luce e dallo spazio a disposizione delle radici. 4 3

Tassonomia utile

Buona parte della confusione che regna nei vivai nasce dalla storia del nome scientifico. Linneo descrisse la pianta come Convallaria fruticosa; seguirono a lungo Dracaena terminalis e Cordyline terminalis, finché nel 1919 Auguste Chevalier fissò la combinazione oggi accettata. 2 1

Sinonimi e vecchi nomi da tenere presenti prima di un acquisto o di un'identificazione:

  • Dracaena terminalis L.
  • Cordyline terminalis Kunth
  • Convallaria fruticosa L.
  • Taetsia fruticosa (L.) Merr.
  • Dracaena ferrea L.

Molti cataloghi di vivaio usano ancora Cordyline terminalis per abitudine. Il nome accettato è Cordyline fruticosa, ed è questo che compare nelle banche dati tassonomiche di riferimento. 2

Habitat e distribuzione

Sull'areale nativo esatto di Cordyline fruticosa le fonti non concordano. Plants of the World Online lo colloca in Papuasia e nel Pacifico occidentale; altri lavori lo allargano al Sud-Est asiatico continentale e all'Australia settentrionale. 2 6

Fino alle Hawaii, alla Nuova Zelanda e all'isola di Pasqua Cordyline fruticosa non è arrivata per caso: l'hanno caricata sulle loro piroghe i navigatori austronesiani, per gli usi alimentari e rituali, molto prima che gli europei raggiungessero il Pacifico. 1 3

In natura Cordyline fruticosa cresce nel sottobosco rado e ai margini della foresta, dal livello del mare fino a circa 1200 m di quota a seconda delle stazioni. Coltivata da secoli attorno ai villaggi del Pacifico, lì si comporta ormai quasi da specie indigena più che da invasiva. 3

Ciclo e riproduzione

Per moltiplicarla si ricorre soprattutto alla divisione dei polloni basali o alla talea di fusto con nodo: un segmento di fusto nudo, venduto con il nome di ti log, emette nuove radici in 3-6 settimane se piantato in un substrato umido e caldo. 6

Dopo la fioritura in pannocchia terminale, il fusto fiorifero tende a ramificarsi: sotto l'infiorescenza spuntano uno o due getti laterali. Per questo gli esemplari vecchi finiscono per ramificarsi da soli, anche senza potatura. 4

Nei rizomi di Cordyline fruticosa gli zuccheri arrivano fino al 20%, soprattutto fruttosio. Grazie a questa riserva i polinesiani ne ricavavano una bevanda fermentata (l'okolehao hawaiano) e la usavano come cibo di carestia nei periodi di penuria. 1 3

Usi e rischi

Nel Pacifico il ti plant è molto più di una pianta ornamentale. Con le foglie di Cordyline fruticosa si intrecciano gonnellini per la hula e mantelli contro la pioggia, a volte anche coperture per i tetti; le radici fermentate danno una bevanda tradizionale e i germogli giovani si mangiano come verdura a foglia. Diverse culture del Pacifico la considerano sacra e la piantano in siepi attorno alle case per tenere lontani gli spiriti maligni. 3 1

Con gli animali domestici in casa, Cordyline fruticosa richiede invece attenzione: l'ASPCA la classifica come tossica per cani e gatti, a causa delle saponine steroidee presenti in tutta la pianta. In gatti, cani e cavalli l'ingestione provoca vomito talvolta con sangue, salivazione eccessiva, abbattimento e perdita di appetito. La linfa può irritare la pelle al contatto. 7 6

Varietà, confusioni e piante affini

Di cultivar ne esistono centinaia, selezionate per il colore e il disegno delle foglie: Tricolor (rosa, crema e verde sulla stessa foglia), Red Sister o Firebrand (rosso vivo stabile), Black Magic (quasi nera), Kiwi (margine crema e rosa). Prima di comprarne una conviene verificare la stabilità della variegatura, che con poca luce può sbiadire. 6

La confusione più frequente è con Dracaena: i due generi condividono il ciuffo di foglie in cima a un fusto nudo, ma le radici non lasciano dubbi, bianche e fibrose in Cordyline, da gialle ad arancio vivo in Dracaena. Il picciolo ben distinto di Cordyline, contro quello corto o assente della maggior parte delle Dracaena, conferma la diagnosi. 5

Un'altra possibile confusione viene da Cordyline australis, il cabbage tree neozelandese: molto più rustica e con un tronco che si ingrossa con l'età, anche questa specie è stata a lungo classificata come Dracaena prima di passare allo stesso genere Cordyline. 1

Fonti principali

Domande frequenti

La Cordyline fruticosa è tossica per cani e gatti?

Sì. L'ASPCA la classifica come tossica per cani, gatti e cavalli, per via delle saponine steroidee presenti in tutta la pianta. L'ingestione provoca vomito, salivazione eccessiva e perdita di appetito.

Perché le punte delle foglie diventano marroni?

La causa più comune è il fluoro o i sali disciolti nell'acqua del rubinetto, aggravati da un'aria troppo secca. Annaffiare con acqua filtrata o piovana e aumentare l'umidità ambientale di solito risolve il problema.

Che differenza c'è tra Cordyline e Dracaena?

Il criterio più affidabile è il colore delle radici, da bianco a crema in Cordyline, da giallo ad arancio vivo in Dracaena. Il picciolo ben distinto di Cordyline, contro un picciolo corto o assente nella maggior parte delle Dracaena, conferma l'identificazione.

La Cordyline fruticosa può vivere all'aperto in Italia?

Di rado senza protezione. La specie soffre sotto i 10 °C e alcune fonti riportano una tolleranza occasionale fino a -1 °C, senza garanzie. Fuori dalle zone costiere più miti conviene coltivarla in vaso e ritirarla in casa per l'inverno.

Da dove viene il nome "ti plant"?

Ti (o kī) deriva da una parola proto-maleo-polinesiana ricostruita, da cui discendono l'hawaiano kī e il māori tī. Il nome ha seguito la pianta in tutta la sua diffusione polinesiana.

Perché le foglie variegate perdono colore?

Con poca luce le cultivar colorate tendono a rinverdire, perché producono più clorofilla a scapito dei pigmenti rossi o rosa. Avvicinare la pianta a una finestra luminosa di solito riporta il contrasto.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.