Longan (Dimocarpus longan, Lour. 1790)

Longan (Dimocarpus longan) è un albero da frutto delle Sapindaceae, originario della Cina meridionale e del subcontinente indiano. Il frutto ricorda il litchi al taglio, ma si distingue per la buccia liscia bruno-gialla e il profumo più delicato.

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Nome scientificoDimocarpus longan
GenereDimocarpus
OrdineSapindales

Longan, Dragon’s eye e Mamoncillo chino

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Albero · Albero da frutto
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CinaIndiaMalaysia
Habitat
Foreste tropicali e subtropicali di bassa quota (150–450 m), con stagione secca e fresca marcata
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Estate
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Frutti dopo 3–5 anni dall’innesto, 7–10 anni dalla semina
Propagazione
Talea aerea, Trapianto, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Sensibile ai venti forti, riparo consigliato nei climi ciclonici
Umidità
60–85 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Pieno sole, indispensabile per la fioritura
Interno
Serra calda, Veranda
Esterno
Frutteto, Giardino di frutta
Vasi
Grande bacino, Vaso drenante
Aspetto
Altezza900–1200 cmLarghezza800–1400 cm
Foglie
Verde
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — foglie 1
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — foglie 2
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — foglie 3
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — foglie 4
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloCrema
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — fiori 1
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — fiori 2
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — fiori 3
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — fiori 4
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — fiori 5
Frutti
MarroneGiallo
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — frutti 1
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — frutti 2
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — frutti 3
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — frutti 4
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — frutti 5
Portamento
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — portamento 1
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — portamento 2
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — portamento 3
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — portamento 4
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — corteccia 1
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — corteccia 2
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — corteccia 3
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — corteccia 4
Longan (Dimocarpus longan): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Dimocarpus longan si estende dal subcontinente indiano alla Cina meridionale e al nord-ovest della penisola malese, secondo POWO. I frutteti commerciali del Sud-est asiatico e le introduzioni più recenti ne ampliano molto la distribuzione.

  • Autoctona3
  • Introdotta2
  • Cina
  • India
  • Malaysia
  • Stati Uniti
  • Mauritius

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Longan (Dimocarpus longan Lour., 1790) è un albero da frutto delle Sapindaceae, la famiglia del litchi e del rambutan. Il nome botanico si deve al naturalista portoghese João de Loureiro, che descrisse la specie dal Vietnam. 1 5

Il nome cinese del frutto, 龙眼, significa letteralmente «occhio di drago»: il grande seme nero, segnato da una macchia bianca circolare, ricorda un occhio una volta consumata la polpa. In inglese il frutto è infatti chiamato dragon's eye. 5 9

Riconoscimento

Con il suo fogliame sempreverde, Dimocarpus longan raggiunge normalmente 9–12 m nei climi favorevoli; sono segnalati esemplari molto vecchi che superano eccezionalmente i 30 m. Il tronco può oltrepassare 80 cm di diametro e l’ampiezza della chioma si avvicina spesso all’altezza dell’albero. 5 2

Le foglie composte del longan portano 4–10 foglioline verde scuro, lucide e leggermente ondulate, lunghe 10–20 cm. I piccoli e numerosi fiori giallo pallido si raccolgono in grandi pannocchie di 10–46 cm, con tre tipi di fiori sulla stessa infiorescenza. 5 3

Una piccola drupa rotonda, di circa 2,5 cm di diametro, racchiude la polpa bianca, traslucida e dolce sotto una buccia sottile bruno-gialla, finemente granulosa. Il seme nero lucido con una macchia bianca rende il frutto riconoscibile quando viene aperto. 2 5

Tassonomia utile

Per il longan, POWO accetta il nome Dimocarpus longan, pubblicato da Loureiro nel 1790. Prima della collocazione stabile in questo genere, la specie è stata indicata con diversi nomi:

  • Euphoria longan (Lour.) Steud.
  • Scytalia longan (Lour.) Roxb.
  • Nephelium longan (Lour.) Hook., frequente nell’uso storico

Nel genere figurano varietà e sottospecie riconosciute da POWO, fra cui D. longan subsp. malesianus nel Sud-est asiatico insulare e D. longan var. echinatus nel Borneo e nelle Filippine. Questi taxa affini non vanno confusi con la specie coltivata per il frutto. 1 7 8

Habitat e distribuzione

Dal subcontinente indiano alla Cina meridionale e al nord-ovest della penisola malese si estende l’areale nativo del longan. Nelle province cinesi d’origine, fra cui Guangdong e Fujian, sono osservate popolazioni a 150–450 m di quota, secondo POWO. 1 5

Cina, Thailandia e Vietnam assicurano oggi circa il 95% della produzione mondiale, molto più di Taiwan, India e delle coltivazioni marginali in Florida, alle Hawaii e a Mauritius. La classificazione IUCN di specie prossima alla minaccia, risalente al 1998, riguarda le popolazioni selvatiche, non i frutteti commerciali derivati dalla selezione orticola. 5 6

Nei frutteti ricorrono alcune malattie: lo scopazzo, trasmesso dagli acari, deforma germogli e infiorescenze; il deperimento del longan colpisce fino al 40% degli alberi presso alcuni produttori thailandesi, senza una causa unica chiaramente individuata. Queste pressioni mantengono attiva la selezione varietale nonostante l’antica storia della coltura. 5

Ciclo e riproduzione

Circa 2–3 mesi di riposo invernale fresco e secco, senza gelo, favoriscono la fioritura del longan. Questa esigenza ne distingue il ciclo da quello di molti fruttiferi tropicali a fioritura continua: senza un riposo marcato l’albero resta spesso in fase vegetativa. 3 2

Dalla semina si ottiene la germinazione in 7–10 giorni, ma occorrono 7–10 anni prima della fruttificazione e la qualità del frutto originario non viene riprodotta fedelmente. L’innesto, con successi segnalati fino all’80% a Taiwan, e la margotta aerea anticipano la produzione a 2–5 anni, contro i 7–10 della semina. 3 2

Usi e rischi

Fresco, essiccato o conservato nello sciroppo, il frutto ha diversi impieghi alimentari. Essiccato entra anche nelle tisane della farmacopea tradizionale cinese, che gli attribuisce proprietà stomachiche e febbrifughe. I semi, ricchi di saponine, sono stati usati persino come shampoo artigianale. 2 3

Per gatto, cane ed essere umano non è documentata tossicità e il frutto è consumato tradizionalmente; per il cavallo mancano dati specifici sufficienti. Il rischio principale è meccanico: se inghiottito intero, il seme provoca un’ostruzione digestiva in un animale giovane o in un bambino. 2

Sul piano nutrizionale, 100 g di polpa fresca forniscono circa 60 chilocalorie e una quantità di vitamina C vicina al 93% del valore giornaliero di riferimento, con pochi grassi. Il legno, denso e facile da lavorare, serve localmente per pali, utensili e piccoli mobili quando termina la produzione di frutti. 5 2

Varietà, confusioni e piante affini

Shixia, in Cina, e Biew Kiew, in Thailandia, sono fra i cultivar stabili più esportati per la polpa spessa e dolce. Chompoo, più raro, si distingue per la polpa leggermente rosata, ricercata dagli appassionati più che dal mercato di massa. 2

Fra le possibili confusioni rientrano:

  • Litchi chinensis, con buccia rossa rugosa e profumo più intenso;
  • Nephelium lappaceum, il rambutan, con escrescenze morbide e carnose;
  • altri Dimocarpus asiatici affini, fra cui Dimocarpus longan subsp. malesianus, poco coltivati per il frutto.

La buccia liscia bruno-gialla del longan, priva di spine ed escrescenze, insieme al seme nero con macchia bianca tipico del genere Dimocarpus, evita confusioni con litchi e rambutan quando si apre il frutto. 4 7

Fonti principali

Domande frequenti

Il longan è tossico per gatti e cani?

No. Il longan non è documentato come tossico per gatti, cani o esseri umani e il frutto è consumato tradizionalmente. Per il cavallo, però, le informazioni restano insufficienti.

Qual è la differenza tra longan e litchi?

Entrambi appartengono alle Sapindaceae e si somigliano al taglio, ma il longan ha una buccia liscia bruno-gialla e un profumo più delicato del litchi, che ha una buccia rossa e rugosa.

Perché il mio longan non fiorisce?

La fioritura segue un periodo fresco e secco, senza gelo, di circa due o tre mesi. Senza questo riposo marcato, spesso assente nei climi temperati miti o in interni troppo costanti, l’albero continua a produrre vegetazione.

Dal seme di longan nasce un albero produttivo?

Il seme germina in 7–10 giorni, ma la pianta impiega 7–10 anni a fruttificare e non garantisce la qualità del frutto originario. Una pianta innestata o ottenuta per margotta produce prima e in modo più affidabile.

Il longan resiste al gelo?

Non a lungo. Le foglie soffrono già intorno a -2/-3 °C e il legno subisce danni verso -4 °C, limitando la coltivazione in piena terra ai climi delle zone USDA 8–10.

Quanto bisogna aspettare per il primo raccolto?

Occorrono 3–5 anni dopo l’innesto o la margotta, contro 7–10 anni dalla semina. Una volta iniziata la produzione, i raccolti restano irregolari da un anno all’altro.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.