Graviola (Annona muricata, )
Graviola (Annona muricata) è un piccolo albero da frutto delle Annonaceae, originario del Messico meridionale, dell’America centrale e della parte settentrionale del Sud America. Coltivato nelle Antille fin dall’epoca precolombiana, produce un grande frutto spinoso dalla polpa bianca acidula, noto anche come guanábana o soursop.
Leggi di piùGraviola, Guanábana e Soursop
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Pieno sole, al riparo dai venti forti





© foto
(c) MADLSS, some rights reserved (CC BY-NC), uploaded by MADLSS · cc-by-nc
Jonathan Eisen · cc-by
Greg III Espera · cc-by
Taken Jun 11, 2021 by Nelson Zamora Villalobos (cc-by-nc)
Taken Apr 23, 2022 by Nelson Zamora Villalobos (cc-by-nc)
Taken Mar 11, 2008 by AMAP Lab - Guyane 2022 (cc-by-sa)
Taken Mar 2, 2013 by Tela Botanica − Liliane Roubaudi (cc-by-sa)
Taken Mar 27, 2017 by Felix BASTARAUD (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo ricostruito di Annona muricata va dal Messico meridionale al Venezuela e al Perù, passando per l’America centrale. Introdotta precocemente nelle Antille dalle popolazioni amerindie, la graviola viene oggi coltivata in quasi tutte le regioni tropicali del mondo. La distinzione tra areale nativo e antiche introduzioni è quindi spesso poco chiara.
- Autoctona3
- Introdotta6
- Messico
- Venezuela
- Perù
- Guadalupa
- Martinica
- Brasile
- India
- Filippine
- Australia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Graviola (Annona muricata L., 1753) appartiene alle Annonaceae, nel genere Annona. L’epiteto muricata significa «muricata», cioè munita di brevi punte: il frutto porta infatti escrescenze corte e morbide, sufficienti a distinguere la specie dalle altre annone coltivate. 1 5
Nel commercio internazionale ricorrono soprattutto graviola, nome portoghese diffuso in Brasile per bevande e integratori, e guanábana, forma spagnola usata nell’America latina ispanofona. Il francese corossol deriverebbe da una deformazione di «Curaçao», trasmessa dalle lingue amerindie delle Antille prima di entrare nel francese coloniale. Soursop è un altro nome internazionale della specie. 2 8
Riconoscimento
Con una chioma irregolare e cespugliosa, Annona muricata è un piccolo albero che raggiunge comunemente 5–9 m di altezza. I giovani rami portano una sottile peluria rossastra, assente nei rami lisci di altre Annonaceae: un indizio utile per il riconoscimento sul campo. 2 3
Sul ramo si alternano foglie semplici, lunghe 6–20 cm e larghe 2,5–6 cm, lucide e verde scuro sopra, più chiare sotto. I fiori sono solitari, brevemente peduncolati, carnosi e triangolari, lunghi 4–5 cm. Nascono direttamente sul tronco e sui rami vecchi anziché sui giovani getti: questa posizione facilita l’impollinazione manuale nei frutteti. 2 3
Fino a 30 cm di lunghezza e 4,5–6,8 kg di peso fanno del frutto composto un prodotto più grande di molti comuni frutti tropicali. Le punte superficiali sono morbide e flessibili, mentre Annona reticulata è liscia e Annona squamosa tubercolata: il tatto permette di distinguerle rapidamente. La polpa bianca, fibrosa e succosa circonda un asse centrale midolloso e da alcune decine a oltre 200 semi neri e lucidi, ciascuno derivato da un carpello fecondato separatamente. 2
Tassonomia utile
Il nome oggi accettato, Annona muricata L., fu pubblicato da Carl von Linné nel 1753. È fra i più antichi nomi validi del genere Annona. Le revisioni successive hanno ricondotto alla stessa specie diversi nomi concorrenti:
- Annona macrocarpa Willd., sinonimo accantonato a favore del nome linneano
- Annona bonplandiana Kunth, descritta separatamente e poi ricondotta alla specie
- Annona cearaensis Barb.Rodr., nome brasiliano confluito nella stessa sinonimia
- Annona muricata f. mirabilis R.E.Fr., forma distinta e poi reintegrata
Nelle vendite si verificano frequenti confusioni con due specie dello stesso genere. Annona reticulata porta un frutto liscio a forma di cuore; Annona squamosa produce invece un frutto coperto di tubercoli distinti, anziché di punte morbide. 1 5
Habitat e distribuzione
Dal Messico meridionale al Venezuela e al Perù, passando per l’America centrale, si estende l’areale nativo ricostruito da Plants of the World Online. La pianta vive nelle pianure tropicali umide, ai margini delle foreste e sui suoli calcarei costieri, fino a circa 1.000 m, dove il clima resta abbastanza caldo. 1 3
Le popolazioni amerindie introdussero molto presto la graviola nelle Antille, dove viene coltivata da secoli. Per questo il confine tra areale nativo e antiche introduzioni rimane difficile da tracciare sul terreno. Oggi cresce in gran parte delle regioni tropicali e subtropicali del mondo, dall’India alle Filippine e all’Africa occidentale. 2
Nella Lista rossa IUCN la specie è classificata a rischio minimo. Questo giudizio riflette soprattutto l’ampia diffusione orticola della graviola e non necessariamente le condizioni delle popolazioni spontanee originarie: le due informazioni non coincidono del tutto. 4
Ciclo e riproduzione
In un clima favorevole la fioritura è quasi continua. L’impollinazione dipende soprattutto da piccoli coleotteri nitidulidi, attratti dall’odore dei fiori che si aprono di notte. È un processo spesso incompleto: lascia zone prive di semi nel frutto, che a maturità rimangono cave o deformate. 2
Una pianta in piena produzione porta generalmente 12–24 frutti all’anno. Raccolto ancora sodo e verde giallo, il frutto completa la maturazione fuori dall’albero in 5–6 giorni. La polpa cede alla pressione del pollice, un segno affidabile per valutarne la maturità prima del consumo. 2
Per compensare l’irregolarità dell’impollinazione naturale, poco adatta a una resa commerciale costante, i frutticoltori impollinano i fiori manualmente nelle prime ore del mattino. Aumentano così il numero dei frutti allegati e la regolarità della loro forma. 2
Usi e rischi
Fresca, in succo, sorbetto o frullata con latte, la polpa matura è molto apprezzata nelle Antille e in America latina. Prima di preparare bevande occorre eliminare tutti i semi: il loro olio causa gravi infiammazioni oculari in caso di contatto. 2
Foglie e corteccia contengono alcaloidi benziltetraidroisochinolinici, fra cui l’annonacina. In Guadalupa uno studio caso-controllo ha rilevato un’associazione statistica tra consumo regolare di tisane e frutti di Annonaceae e una forma atipica di parkinsonismo. L’associazione resta statistica: lo studio non dimostra formalmente un rapporto causale diretto tra annonacina e malattia. 6
Dagli anni Duemila la graviola viene anche venduta come rimedio anticancro, una promessa priva di fondamento clinico riconosciuto. Nel 2008 la Federal Trade Commission statunitense perseguì diversi venditori di integratori a base di graviola per pubblicità ingannevole, in un’operazione contro i falsi rimedi oncologici. 7
Al di là di queste controversie, gli impieghi tradizionali restano soprattutto alimentari e domestici. In diverse tradizioni caraibiche le foglie servono per tisane, la corteccia per la concia artigianale e i semi macinati come insetticida contro i pidocchi. L’antichità di queste pratiche non elimina i rischi: il contatto o l’ingestione accidentale di semi e corteccia restano sconsigliati. 2
Varietà, confusioni e piante affini
Rispetto ad agrumi e meli, la graviola non dispone di un catalogo internazionale di cultivar stabilizzate. La selezione varietale limitata lascia prevalere tipi ottenuti da seme. Il gusto distingue la guanábana dulce, dolce, dalla guanaba acida, acida; la consistenza identifica la cubana sin fibra, quasi priva di fibre. La costaricana Bennett, produttiva e a frutti grandi, resta la selezione più citata nei frutteti commerciali. 2
Ai banchi del mercato la graviola viene spesso confusa con altre due annone. Annona reticulata ha un frutto liscio a forma di cuore, mentre Annona squamosa presenta tubercoli formati da segmenti ben separati. Solo Annona muricata porta vere escrescenze morbide appuntite su tutta la superficie: il carattere è affidabile anche quando il frutto è già maturo. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Annona muricata L.
- Purdue University NewCrop / Julia Morton, Soursop (Annona muricata) scheda
- Plants For A Future, Annona muricata - Soursop
- IUCN Red List, Annona muricata valutazione 2019
- Integrated Taxonomic Information System, Annona muricata L., TSN 18098
- Caparros-Lefebvre & Elbaz, 1999, The Lancet, parkinsonismo atipico e consumo di piante tropicali nelle Antille francesi
- Federal Trade Commission, 2008, FTC Sweep Stops Peddlers of Bogus Cancer Cures
- USDA PLANTS Database, Annona muricata L., profilo della pianta ANMU2
Domande frequenti
La graviola è tossica?
I semi contengono un olio irritante che provoca infiammazioni oculari al contatto; corteccia e foglie contengono alcaloidi irritanti. La polpa matura non è classificata come tossica, ma i semi vanno eliminati prima di preparare una bevanda.
La graviola cura il cancro?
No. Nel 2008 la Federal Trade Commission statunitense definì infondate queste promesse durante un’operazione contro venditori di falsi rimedi anticancro a base di graviola, privi di prove cliniche affidabili.
Perché alla graviola viene associato un rischio neurologico?
Uno studio caso-controllo condotto in Guadalupa ha rilevato un’associazione statistica tra consumo regolare di frutti e tisane di Annonaceae e una forma atipica di parkinsonismo, attribuita all’annonacina, molecola neurotossica presente in foglie e corteccia.
Come si riconosce una graviola matura?
Il frutto passa dal verde scuro al verde giallo e cede leggermente alla pressione del pollice. Raccolto ancora sodo, completa la maturazione in 5–6 giorni a temperatura ambiente.
Come si distingue da Annona squamosa e Annona reticulata?
Annona squamosa ha un frutto tubercolato formato da segmenti distinti; Annona reticulata ha un frutto liscio a forma di cuore. Solo Annona muricata presenta vere escrescenze morbide appuntite su tutta la superficie.
La graviola può crescere nella Francia metropolitana?
Solo in serra riscaldata. La specie richiede temperature costanti di 25–30 °C e non tollera il gelo, condizioni che escludono la piena terra fuori dai climi tropicali o subtropicali.
Perché tanti fiori non producono frutti?
L’impollinazione naturale da parte di piccoli coleotteri notturni resta incompleta e il vento disperde male il polline appiccicoso. Nei frutteti commerciali si ricorre spesso all’impollinazione manuale con un pennello.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







