Senecione a foglie di Hieracium (Erechtites hieraciifolius, )
Senecione a foglie di Hieracium (Erechtites hieraciifolius (L.) Raf. ex DC., 1838) è un’Asteraceae annuale originaria dell’America settentrionale orientale fino alle Antille e all’America tropicale. Pioniera tipica dei terreni bruciati o appena smossi, colonizza tagli forestali e margini stradali, poi diminuisce naturalmente quando la vegetazione si richiude.
Leggi di piùSenecione a foglie di Hieracium, American burnweed, Fireweed e Pilewort
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Pieno sole; tollera una leggera mezz’ombra





© foto
(c) James (Jim) Duggan, some rights reserved (CC BY-SA), uploaded by James (Jim) Duggan · cc-by-sa
Alex Karasoulos · cc0
Daniel Atha · cc0
Taken Apr 17, 2019 by OTS - J. González (cc-by-nc-sa)
Taken Dec 7, 2012 by OTS - Oviedo-Brenes, Federico (cc-by-nc-sa)
Taken Aug 21, 2021 by Michael Goldthwaite (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo si estende dall’ovest di Terranova al Saskatchewan, poi verso sud fino alla Florida meridionale e al Texas orientale, con popolazioni anche nelle Antille e nell’America tropicale. Per la Francia metropolitana, l’INPN considera errate le rare segnalazioni in Corsica e Guadalupa, senza popolazioni stabilizzate confermate. Fuori dall’areale nativo la specie si è ampiamente naturalizzata e si comporta da infestante invasiva in diverse regioni del mondo.
- Autoctona2
- Introdotta3
- Invasiva2
- Stati Uniti
- Canada
- Cina
- Australia
- Nuova Zelanda
- Hawaii
- Polonia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Senecione a foglie di Hieracium (Erechtites hieraciifolius (L.) Raf. ex DC., 1838) è una pianta erbacea annuale della famiglia Asteraceae, nel genere Erechtites. 1 2
Linné descrisse inizialmente questa specie come Senecio hieraciifolius. Rafinesque la trasferì poi nel genere Erechtites e de Candolle ne validò il nome nel 1838. 1 9
Fra i nomi inglesi ricorrono American burnweed, fireweed e pilewort. I primi due richiamano la colonizzazione dei terreni appena bruciati, il terzo un antico impiego contro le emorroidi, dette piles in inglese. 10 3
Riconoscimento
Questa annuale forma un cespo robusto, spesso suddiviso in diversi fusti, e raggiunge comunemente 40 cm-3 m secondo la fertilità del terreno e la stagione di germinazione. Il fusto spesso, verde e cavo si spezza facilmente al contatto, un indizio utile anche prima della fioritura. 2 4
Alterne e semplici, le foglie misurano 5-20 cm per 0,5-6,5 cm. La forma varia molto fra individui, da intera a profondamente lobata; i margini dentati ricordano superficialmente una lattuga selvatica, senza una reale parentela botanica. Le foglie inferiori sono picciolate, quelle superiori spesso sessili e abbraccianti. Stropicciate, tutte le parti emanano un odore aromatico giudicato sgradevole dalla maggior parte degli osservatori, utile per riconoscere la specie sul campo. 2 6
Senza fiori ligulati, i capolini sono composti solo da fiori tubulosi giallastri o bianco crema, talvolta tendenti al rosa. Compaiono da fine estate all’autunno, riuniti in pannocchie apicali. Seguono acheni sottili e filiformi, sormontati da un pappo bianco e soffice simile a quello del tarassaco, che favorisce la dispersione con il vento. 5 4
Tassonomia utile
Il nome riconosciuto da POWO è Erechtites hieraciifolius (L.) Raf. ex DC., pubblicato nel 1838, nella famiglia Asteraceae. 1
I numerosi sinonimi testimoniano il passaggio fra diversi generi prima dell’inquadramento in Erechtites: Senecio hieraciifolius L., basionimo originale; Neoceis hieraciifolia (L.) Cass.; Ptileris hieraciifolius (L.) Raf.; Erechtites hieracifolia (L.) Raf., grafia alternativa tuttora frequente nella letteratura nordamericana. 2 1
Alcune flore riconoscono diverse varietà botaniche, fra cui E. hieraciifolius var. cacalioides e var. megalocarpus. Le distinguono soprattutto dimensioni degli acheni e habitat, in particolare una forma costiera delle spiagge sabbiose e dei margini delle paludi salmastre del nord-est americano. 5 2
Habitat e distribuzione
Dall’ovest di Terranova al Saskatchewan, poi verso sud fino alla Florida meridionale e al Texas orientale si estende l’areale nativo. Sono presenti popolazioni anche nelle Antille e nell’America tropicale. 2 1
Pioniera dei terreni disturbati, colonizza quasi tutti gli habitat tranne quelli estremamente aridi: margini stradali, ferrovie, fossi, cantieri, tagli forestali e soprattutto suoli appena bruciati. Il fuoco ne stimola direttamente la germinazione eliminando la lettiera. Molto abbondante nell’anno successivo a un forte disturbo, diminuisce poi fino ai livelli precedenti man mano che la vegetazione si richiude. 2 6
In Francia metropolitana è considerata assente: l’INPN classifica le rare segnalazioni in Corsica e Guadalupa come errate, senza popolazioni stabilizzate confermate sul territorio nazionale. 8
Fuori dalle regioni d’origine si è ampiamente naturalizzata, comportandosi da infestante invasiva in diverse parti del mondo: Hawaii, Cina, Asia sudorientale, Australia e Nuova Zelanda. Nell’Europa centrale colonizza da poco alcune torbiere della Polonia, habitat prima ritenuto poco favorevole al suo insediamento. 2 3
Ciclo e riproduzione
Il ciclo di Erechtites hieraciifolius è strettamente annuale, con radice fittonante e possibilità di più generazioni nella stessa stagione di crescita nelle zone più calde dell’areale. Germina rapidamente su terreno nudo e luminoso, reagendo anche a piccoli disturbi come lo sradicamento di un albero. 2 6
Da fine estate all’autunno avviene la fioritura. I fiori, poveri di nettare ma ricchi di polline, sono impollinati principalmente da vespe e, in misura minore, da api e mosche tachinidi. 4 6
Molti acheni filiformi con pappo bianco maturano in ciascun capolino. Il vento li trasporta efficacemente a grande distanza e permette una rapida ricolonizzazione dei siti disturbati. I mammiferi erbivori evitano generalmente il fogliame amaro e dall’odore forte, limitando così il pascolamento delle giovani piante. 6
Usi e rischi
Tutte le parti aeree contengono alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, fra cui senecionina e senecifillina. La FDA statunitense segnala esplicitamente il rischio epatico di questa famiglia di composti. 7
Nella farmacopea caraibica esiste comunque un uso tradizionale del decotto di foglie fresche contro il mal di stomaco. Le valutazioni TRAMIL limitano rigorosamente questo uso interno a due giorni al massimo e lo controindicano in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini sotto i 12 anni. 7
Diverse fonti nordamericane documentano le giovani foglie come commestibili crude o cotte, con sapore forte e pepato spesso giudicato sgradevole. Per il contenuto di alcaloidi pirrolizidinici, un consumo regolare o prolungato è sconsigliato. 10 7
In agricoltura non offre interesse ornamentale o foraggero: è gestita soprattutto come infestante, da sfalciare o estirpare prima della fruttificazione. Nelle colture e nei giovani impianti forestali, una forte densità può rallentare temporaneamente l’insediamento di altre plantule. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Mai domesticata, questa specie selvatica non comprende cultivar orticoli. Le flore distinguono soltanto varietà botaniche naturali, come la forma costiera var. cacalioides delle paludi salmastre. 5
La denominazione inglese fireweed causa frequenti confusioni con Chamerion angustifolium, perenne delle Onagraceae con alti racemi di fiori rosa, anch’essa chiamata fireweed in America settentrionale. Le due piante condividono l’ecologia dopo gli incendi e parte dei nomi comuni, ma differiscono per biologia floreale e tossicità. 3
Sul campo le confusioni più probabili riguardano altre Asteraceae ruderali con capolini discoidi e acheni muniti di pappo, soprattutto le specie del genere Erigeron. Il cespo ramificato, l’odore forte quando viene stropicciata e le foglie molto variabili sullo stesso individuo distinguono abbastanza chiaramente questa specie dalle piante vicine più comuni. 6
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Erechtites hieraciifolius (L.) Raf. ex DC.
- Wikipedia FR, Erechtites hieraciifolius
- Wikipedia EN, Erechtites hieraciifolius
- North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox, Erechtites hieraciifolius
- Go Botany / Native Plant Trust, Erechtites hieraciifolius
- bplant.org, American Burnweed, Erechtites hieraciifolius
- TRAMIL, profilo farmacologico e di sicurezza di Erechtites hieraciifolius
- INPN / MNHN, Erechtites hieraciifolius (L.) Raf. ex DC., 1838
- VASCAN, repertorio delle piante vascolari del Canada, Erechtites hieraciifolius
- USDA PLANTS Database, profilo di Erechtites hieraciifolius
Domande frequenti
Il senecione a foglie di Hieracium è tossico?
Sì, in parte. Contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici in tutte le parti aeree. Esiste un uso interno tradizionale, ma TRAMIL lo limita a due giorni al massimo e lo controindica in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini sotto i 12 anni.
Perché cresce soprattutto dopo un incendio?
Il fuoco elimina la lettiera e stimola direttamente la germinazione dei semi. La specie sfrutta questa fase di terreno nudo e luminoso, prima di diminuire naturalmente negli anni successivi.
È la stessa pianta chiamata fireweed che ha fiori rosa?
No. Il nome inglese fireweed indica anche Chamerion angustifolium, perenne delle Onagraceae con alti racemi di fiori rosa. Entrambe colonizzano terreni bruciati, ma non sono botanicamente imparentate.
Questa pianta cresce in Francia?
No, è considerata assente dalla Francia metropolitana. L’INPN classifica le rare segnalazioni in Corsica e Guadalupa come errate, senza popolazioni stabilizzate confermate sul territorio.
Si può mangiare il senecione a foglie di Hieracium?
Le giovani foglie sono documentate come commestibili crude o cotte, dal sapore forte e pepato. Per il contenuto di alcaloidi pirrolizidinici, tuttavia, un consumo regolare o prolungato è sconsigliato.
Il senecione a foglie di Hieracium è invasivo?
Nel suo areale nativo nordamericano è una comune pioniera infestante, ma non problematica. Introdotta alle Hawaii, in Asia, Oceania e più recentemente in alcune torbiere polacche, è invece considerata invasiva.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






